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CHIESA

      

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LITURGIA

> 26 Giugno 2009 <

Mercoledì 24 Giugno 2009

Giovedì 25 Giugno 2009

Venerdì 26 Giugno 2009

Sabato 27 Giugno 2009

Domenica 28 Giugno 2009

Lunedì 29 Giugno 2009

Martedì 30 Giugno 2009

Mercoledì 1 Luglio 2009

Giovedì 2 Luglio 2009

Venerdì 3 Luglio 2009

  Venerdì della XII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

DO125 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Tutta la Sacra Scrittura parla del mistero di Cristo, della sua passione e risurrezione. "Dio afferma la Dei Verbum al n. 16 ha sapientemente disposto che il Nuovo Testamento fosse nascosto nell'Antico e l'Antico diventasse chiaro nel Nuovo... I Libri dell'Antico Testamento, integralmente assunti nella predicazione evangelica, acquistano e manifestano il loro pieno significato nel Nuovo, che essi illuminano e spiegano".
Così la prima lettura di oggi parla della risurrezione. Paolo nella lettera ai Romani spiega che Abramo, credendo all'annuncio della nascita di Isacco, credette senza saperlo nella risurrezione di Cristo, perché lui e Sara erano vecchi, "quasi morti", eppure egli credette che Dio, da due esseri così avanzati in età, poteva suscitare un figlio, Isacco, che è profezia e promessa della risurrezione.
Anche il Vangelo è un annuncio di risurrezione. Gesù tocca un lebbroso e lo guarisce: "Gesù stese la mano e lo toccò... e subito la lebbra scomparve". Quel toccare il lebbroso, considerato peccatore, impuro, tanto da rendere impuro chi venisse inavvertitamente in contatto con lui, è simbolo della passione di Cristo. Gesù, facendosi uomo, ha toccato veramente la nostra lebbra; si è presentato nella sua passione come "leprosum", peccatore per noi e in cambio, con la sua morte e risurrezione, sorgente di vita, ci ha dato la guarigione.
Avviciniamoci fiduciosamente all'Eucaristia con le nostre lebbre, con la nostra morte, perché Gesù ci vivifichi. Ogni Messa ci deve "rimettere in piedi", pronti al servizio dei fratelli, grazie alla risurrezione di Gesù.

Antifona d'ingresso
Il Signore è la forza del suo popolo
e rifugio di salvezza per il suo Cristo.
Salva il tuo popolo, Signore,
benedici la tua eredità,
e sii la sua guida per sempre. (Sal 28,8-9)


Colletta
Dona al tuo popolo, o Padre,
di vivere sempre nella venerazione e nell’amore
per il tuo santo nome,
poiché tu non privi mai della tua guida
coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Gen 17,1.9-10.15-22
Sia circonciso ogni maschio in segno di alleanza. Sara ti partorirà un figlio.

Dal libro della Gènesi

Quando Abram ebbe novantanove anni, il Signore gli apparve e gli disse:
«Io sono Dio l’Onnipotente:
cammina davanti a me
e sii integro».
Disse [di nuovo] Dio ad Abramo: «Da parte tua devi osservare la mia alleanza, tu e la tua discendenza dopo di te, di generazione in generazione. Questa è la mia alleanza che dovete osservare, alleanza tra me e voi e la tua discendenza dopo di te: sia circonciso tra voi ogni maschio».
Dio aggiunse ad Abramo: «Quanto a Sarài tua moglie, non la chiamerai più Sarài, ma Sara. Io la benedirò e anche da lei ti darò un figlio; la benedirò e diventerà nazioni, e re di popoli nasceranno da lei».
Allora Abramo si prostrò con la faccia a terra e rise e pensò: «A uno di cento anni può nascere un figlio? E Sara all’età di novant’anni potrà partorire?». Abramo disse a Dio: «Se almeno Ismaele potesse vivere davanti a te!». E Dio disse: «No, Sara, tua moglie, ti partorirà un figlio e lo chiamerai Isacco. Io stabilirò la mia alleanza con lui come alleanza perenne, per essere il Dio suo e della sua discendenza dopo di lui. Anche riguardo a Ismaele io ti ho esaudito: ecco, io lo benedico e lo renderò fecondo e molto, molto numeroso: dodici prìncipi egli genererà e di lui farò una grande nazione. Ma stabilirò la mia alleanza con Isacco, che Sara ti partorirà a questa data l’anno venturo».
Dio terminò così di parlare con lui e lasciò Abramo, levandosi in alto.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 127

Benedetto l’uomo che teme il Signore.

Beato chi teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Della fatica delle tue mani ti nutrirai,
sarai felice e avrai ogni bene.

La tua sposa come vite feconda
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo
intorno alla tua mensa.

Ecco com’è benedetto
l’uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion.
Possa tu vedere il bene di Gerusalemme
tutti i giorni della tua vita!

Canto al Vangelo (Mt 8,17)
Alleluia, alleluia.
Cristo ha preso le nostre infermità
e si è caricato delle nostre malattie.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 8,1-4
Se vuoi, puoi purificarmi.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

Quando Gesù scese dal monte, molta folla lo seguì.
Ed ecco, si avvicinò un lebbroso, si prostrò davanti a lui e disse: «Signore, se vuoi, puoi purificarmi».
Tese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio: sii purificato!». E subito la sua lebbra fu guarita.
Poi Gesù gli disse: «Guàrdati bene dal dirlo a qualcuno; va’ invece a mostrarti al sacerdote e presenta l’offerta prescritta da Mosè come testimonianza per loro».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, il Signore è venuto particolarmente per soccorrere i peccatori. coscienti della nostra debolezza, presentiamogli le necessità del nostro tempo e della nostra vita. Preghiamo insieme e diciamo:
Risana, o Padre, le nostre ferite.

La Chiesa ha ricevuto dal Signore il compito di essere madre e maestra: preghiamo affinché sia sempre pronta a medicare le ferite dell'uomo, per guarirlo dal peccato e guidarlo al bene.
I popoli del terzomondo sono ancora afflitti dalla piaga della lebbra: preghiamo affinché la giustizia e la carità costruiscano l'uguaglianza effettiva tra gli uomini.
il mondo della medicina è in continuo progresso. preghiamo affinché la crescita della preparazione tecnica sia accompagnata dal rispetto e dall'amore verso gli ammalati.
Molti nostri fratelli soffrono di malattie incurabili: preghiamo affinché la benevolenza di Dio e le carità degli uomini ricolmi i loro cuori e li ripaghi di ogni sofferenza.
Spesso il peccato ci toglie pace e serenità: preghiamo affinché impariamo ad avvicinarci con più fiducia al Signore, fonte di perdono e di vita nuova.
Per gli ammalati della nostra comunità.
Per i poveri e gli emarginati del nostro quartiere.

O Signore, che ci hai dato l'eucaristia per farci vivere in comunione con te, guida e assisti il tuo popolo affinché testimoni sempre la vita nuova che gli hai donato. Per cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, la nostra offerta:
questo sacrificio di espiazione e di lode
ci purifichi e ci rinnovi,
perché tutta la nostra vita sia bene accetta alla tua volontà.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Gli occhi di tutti, Signore, si volgono a te fiduciosi,
e tu provvedi loro il cibo a suo tempo. (Sal 145,15)

Oppure:
Dice il Signore: “Io sono il buon pastore,
e dò la mia vita per le mie pecore”. (Gv 10,11.15)


Preghiera dopo la comunione
O Dio che ci hai rinnovati
con il corpo e sangue del tuo Figlio,
fa’ che la partecipazione ai santi misteri
ci ottenga la pienezza della redenzione.
Per Cristo nostro Signore.

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don Luciano Sanvito     (Omelia del 26-06-2009)
Riferimento Paterno
La volontà di Gesù si realizza attraverso la manifestazione della volontà di Dio. Per questo, risanando il lebbroso, lo manda poi dal sacerdote in testimonianza di questa sintonia tra Lui e il Padre. Dietro l'operare di Gesù c'è sempre il disegno e la volontà di Dio, che Gesù vuol manifestare, e ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 26-06-2009)
“Se tu vuoi, puoi mondarmi”
La lettura odierna ci presenta la guarigione di un anonimo lebbroso che venne a prostrarsi davanti a Gesù. Nell’incontro il malato formula un grandissimo atto di fede e di fiducia in lui, ed è certo che Cristo Signore potrà guarirlo. Infatti il lebbroso dice: “se tu vuoi, puoi…”. Egli fa leva sull’a ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 26-06-2009)
Commento su Gen 17,1-3
Dalla Parola del giorno Quando Abram ebbe novantanove anni, il Signore gli apparve e gli disse: “Io sono Dio l’Onnipotente: cammina davanti a me e sii integro. Porrò la mia alleanza tra me e te e ti renderò molto, molto numeroso.” Come vivere questa Parola? È un momento importante nella storia ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 26-06-2009)
Commento Matteo 8,1-4
1) Preghiera Dona al tuo popolo, o Padre, di vivere sempre nella venerazione e nell’amore per il tuo santo nome, poiché tu non privi mai della tua guida coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Matteo ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 27-06-2008)
Commento su 2 Re 25,12
Dalla Parola del giorno "Il capo delle guardie lasciò alcuni fra i più poveri del paese come vignaioli e come campagnoli." Come vivere questa Parola? Nella sua tormentata storia, il popolo eletto rasenta più volte il baratro del totale annientamento. Nonostante i richiami dei profeti e la docum ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27-06-2008)
Non sono venuto per chiamare i giusti ma i peccatori
Sedecia, posto capo di Gerusalemme da Nabucodonosor, al posto di Joiachim, si ribella. Il re di Babilonia diviene furibondo. Prepara una seconda invasione della Palestina, stringendo per due anni di assedio Gerusalemme. La città è affamata... Sedecia con la sua famiglia e la nobiltà pensa di metters ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 27-06-2008)

1) Preghiera Dona al tuo popolo, o Padre, di vivere sempre nella venerazione e nell'amore per il tuo santo nome, poiché tu non privi mai della tua guida coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo sec ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 29-06-2007)

Dalla Parola del giorno Signore, se vuoi tu puoi sanarmi. E Gesù stese la mano e lo toccò: Lo voglio: sii guarito. Come vivere questa Parola? Gesù è appena sceso dal monte dove ha spezzato alla gente il Pane delle verità più alte: quelle più consolanti ma anche impegnative per lasciarci salvare ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 29-06-2007)

Gesù ha parlato sul monte, davanti a una grande folla. E' stato un discorso lungo, iniziato capovolgendo regole e consuetudini. Ha chiamato beati i poveri, gli afflitti, i miti e quelli che hanno fame e sete di giustizia. Ora scende dalla montagna e continua a guardare con commozione e simpatia la g ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 30-06-2006)
Commento su 2Re 25,11-12
Dalla Parola del giorno Nabuzardàn capo delle guardie deportò il resto del popolo che era stato lasciato in città, quanti erano passati disertori al re di Babilonia e il resto della moltitudine. Il capo delle guardie lasciò alcuni fra i più poveri del paese come vignaioli e come campagnoli. Come ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 30-06-2006)
Se tu vuoi, puoi mondarmi
La lettura odierna ci presenta la guarigione di un anonimo lebbroso che venne a prostrarsi davanti a Gesù. Nell'incontro il malato formula un grandissimo atto di fede e di fiducia in lui, ed è certo che Cristo Signore potrà guarirlo. Infatti il lebbroso dice: "se tu vuoi, puoi". Egli fa leva sull'am ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 30-06-2006)
Insegna ciò che ti ho insegnato
Dal fatto al segno: ecco il passaggio richiesto dall'episodio in questione; e il richiamo a porre anche per noi, nei nostri fatti già fatti e finiti, la resuscitazione ad opera del segno. Un fatto in sè, fatto, si conclude, pur bella opera: fatto e finito. Un fatto insignito del segno, diventa una ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 30-06-2006)

Gesù ha parlato sul monte, davanti a una grande folla. E' stato un discorso lungo, iniziato capovolgendo regole e consuetudini. Ha chiamato beati i poveri, gli afflitti, i miti e quelli che hanno fame e sete di giustizia. Ora scende dalla montagna e continua a guardare con commozione e simpatia la g ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 24-06-2005)

Dalla Parola del giorno Gesù stese la mano e disse: «Lo voglio, sii sanato» Come vivere questa Parola? Sceso dal monte dove ha proclamato le Beatitudini del Regno all'interno del discorso della montagna, Gesù è, co-me sempre, seguito da molta folla. Ciò che colpisce è l'improvviso accostarsi a ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 24-06-2004)
Commento Matteo 8,1-4
Dalla Parola del giorno Chiunque ascolta le mie parole e le mette in pratica è simile a un uomo saggio che ha costruito sulla roccia. Come vivere questa parola? (Ci riferiamo al vangelo di ieri per non perdere la preziosità del messaggio conclusivo di tutto il "discorso della montagna".) L'imm ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 28-06-2002)

Dalla Parola del giorno Se ti dimentico Gerusalemme, si paralizzi la mia destra; mi si attacchi la lingua al palato, se lascio cadere il tuo ricordo. Come vivere questa Parola? La liturgia odierna si muove tra un evento di distruzione (saccheggio di Gerusalemme: 2 Re 25,1-12) e uno di salvezza ...
(continua)

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