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Lunedì della XII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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DO121 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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Oggi nella prima lettura inizia la storia di Abramo, modello del cammino di fede di ogni credente.
Le prime parole di Dio a quest'uomo che egli sceglie, lasciano intravedere un amore quanto meno sconcertante: "Vattene dal tuo paese, dalla tua patria, dalla casa di tuo padre". Per andare dove? "Verso il paese che io ti indicherò". Tutto è oscuro, unica meravigliosa luce la promessa: "Farò di te un grande popolo e ti benedirò". Abramo accoglie l'ordine di Dio con obbedienza indiscussa: "Allora Abramo partì come gli aveva ordinato il Signore".
Abramo con i suoi si trova in Canaan come uno straniero, ma qui incomincia a delinearsi il disegno divino:
"Alla tua discendenza io darò questo paese". Quindi è necessario che Abramo muoia, perché le generazioni successive abbiano la vita. E Abramo peregrina da un paese all'altro: "Piantò la tenda... costruì un altare al Signore... levò la tenda..." sono espressioni che si ripetono in queste pagine. Gli basta il suo rapporto con Dio ed essere nella sua volontà.
Così Dio educa Abramo ed ogni credente a successivi distacchi, che possono sembrare duri, ma in realtà sono una liberazione. Bisogna scegliere: o essere posseduto dall'egoismo che vuoi possedere, o essere donati. Abramo ha fatto di sé dono incondizionato, senza sapere nulla di ciò che gli sarebbe accaduto. Ecco la fede: essere aperti, accettare di camminare al buio indefinitamente, incontro a qualcuno a cui diamo fiducia, contenti di dargli quello che ci chiede, di amarlo per se stesso, di mettere in lui la nostra gioia e il nostro amore, in un rapporto di persona a persona che il Signore vuoi fare sempre più bello. Tutto il resto è secondario. "Volontà di Dio, paradiso mio", dicevano i santi.
"Vattene...". E una parola che Dio non ci dice una volta per tutte, perché sempre la nostra è una libertà da liberare. Accogliamola dunque con fiducioso abbandono nel nostro cuore e nella nostra vita.
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Antifona d'ingresso
Il Signore è la forza del suo popolo
e rifugio di salvezza per il suo Cristo.
Salva il tuo popolo, Signore,
benedici la tua eredità,
e sii la sua guida per sempre. (Sal 28,8-9)
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Colletta
Dona al tuo popolo, o Padre,
di vivere sempre nella venerazione e nell’amore
per il tuo santo nome,
poiché tu non privi mai della tua guida
coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Gn 12,1-9
Abram partì, come gli aveva ordinato il Signore.
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Dal libro della Gènesi
In quei giorni, il Signore disse ad Abram:
«Vattene dalla tua terra,
dalla tua parentela
e dalla casa di tuo padre,
verso la terra che io ti indicherò.
Farò di te una grande nazione
e ti benedirò,
renderò grande il tuo nome
e possa tu essere una benedizione.
Benedirò coloro che ti benediranno
e coloro che ti malediranno maledirò,
e in te si diranno benedette
tutte le famiglie della terra».
Allora Abram partì, come gli aveva ordinato il Signore, e con lui partì Lot. Abram aveva settantacinque anni quando lasciò Carran. Abram prese la moglie Sarài e Lot, figlio di suo fratello, e tutti i beni che avevano acquistati in Carran e tutte le persone che lì si erano procurate e si incamminarono verso la terra di Canaan. Arrivarono nella terra di Canaan e Abram la attraversò fino alla località di Sichem, presso la Quercia di Morè. Nella terra si trovavano allora i Cananei.
Il Signore apparve ad Abram e gli disse: «Alla tua discendenza io darò questa terra». Allora Abram costruì in quel luogo un altare al Signore che gli era apparso. Di là passò sulle montagne a oriente di Betel e piantò la tenda, avendo Betel ad occidente e Ai ad oriente. Lì costruì un altare al Signore e invocò il nome del Signore. Poi Abram levò la tenda per andare ad accamparsi nel Negheb.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 32
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Beato il popolo che Dio ha scelto come sua eredità.
Beata la nazione che ha il Signore come Dio,
il popolo che egli ha scelto come sua eredità.
Il Signore guarda dal cielo:
egli vede tutti gli uomini.
Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.
L’anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
Su di noi sia il tuo amore, Signore,
come da te noi speriamo.
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Canto al Vangelo (Eb 4,12)
Alleluia, alleluia.
La parola di Dio è viva, efficace;
discerne i sentimenti e i pensieri del cuore.
Alleluia.
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Vangelo
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Mt 7,1-5
Togli prima la trave dal tuo occhio.
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi.
Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: “Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio”, mentre nel tuo occhio c’è la trave? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Fratelli, nella sua immensa bontà il Padre ha sacrificato il suo Figlio unigenito per la nostra salvezza. Rivolgiamoci a lui con fiducia, certi che esaudirà la nostra unanime preghiera, dicendo:
Ascolta, o Padre, la nostra preghiera.
Per il Papa, i vescovi e i sacerdoti, perché l'esercizio del loro ministero sia sempre testimonianza limpida di profonda conversione a Dio. Preghiamo:
Per i popoli oppressi da regimi dittatoriali, perché il conforto della fede li aiuti a spezzare la spirale della violenza e a confidare nella provvidenza divina. Preghiamo:
Per i giudici e quanti operano nel campo della giustizia, perché svolgano la loro azione con onestà e retta coscienza, cercando sempre la verità e il rispetto di ogni uomo. Preghiamo:
Per i carcerati, perché la privazione della libertà li conduca a un pentimento profondo e sincero e a confidare nella misericordia di Dio. Preghiamo:
Per noi qui riuniti, perché impariamo a correggere noi stessi prima degli altri e a liberare il nostro cuore dall'egoismo per amare i fratelli come Dio li ama. Preghiamo:
Per quanti sono impegnati nelle forze dell'ordine.
Per quanti scelgono l'obiezione di coscienza.
O Signore, Padre di bontà e di misericordia, donaci un cuore retto e capace di seguirti sopra ogni cosa, affinché nella Chiesa e nel mondo trionfi la legge dell'amore. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, la nostra offerta:
questo sacrificio di espiazione e di lode
ci purifichi e ci rinnovi,
perché tutta la nostra vita sia bene accetta alla tua volontà.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Gli occhi di tutti, Signore, si volgono a te fiduciosi,
e tu provvedi loro il cibo a suo tempo. (Sal 145,15)
Oppure:
Dice il Signore: “Io sono il buon pastore,
e dò la mia vita per le mie pecore”. (Gv 10,11.15)
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Preghiera dopo la comunione
O Dio che ci hai rinnovati
con il corpo e sangue del tuo Figlio,
fa’ che la partecipazione ai santi misteri
ci ottenga la pienezza della redenzione.
Per Cristo nostro Signore.
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 22-06-2009)
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…perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati…
E’ molto facile esprimere dei giudizi severi e pretendere una coerenza assoluta nelle azioni: quando si tratta di valutare le “altrui” azioni. La maggior parte delle volte la stessa severità che si vuole negli altri non la chiediamo a noi stessi. Gesù ci invita al cammino opposto e ci esorta al migl ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 22-06-2009)
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Dalla Parola del giorno
Perché guardi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?
Come vivere questa Parola?
È talmente facile per l’uomo cadere nel vizio di giudicare il prossimo che perfino i più antichi favolisti (si pensi al greco Esopo e al ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 22-06-2009)
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1) Preghiera
Dona al tuo popolo, o Padre,
di vivere sempre nella venerazione e nell’amore
per il tuo santo nome,
poiché tu non privi mai della tua guida
coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura
Dal Vangelo secondo Matteo ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 23-06-2008)
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La misura con cui misurare
Sembrerebbe che Dio abbia fallito nei suoi calcoli nello scegliere il popolo ebreo, come popolo di elezione. La sua infedeltà è tale che si vede costretto a rifiutare undici tribù per confermare la sua preferenza alla tribù di Giuda, da cui deve uscire il Salvatore del mondo. Ma è triste vedere con ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 23-06-2008)
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Commento su 2 Re 17,7
DallaParola del giorno
"Gli Israeliti avevano peccato contro il Signore loro Dio, che li aveva fatti uscire dal paese d'Egitto, liberandoli dal potere del faraone re d'Egitto; essi avevano temuto altri dei."
Come vivere questa Parola?
La lettura, tratta dal secondo libro dei Re, parla della dep ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 23-06-2008)
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Commento Matteo 7,1-5
1) Preghiera
Dona al tuo popolo, o Padre,
di vivere sempre nella venerazione e nell'amore
per il tuo santo nome,
poiché tu non privi mai della tua guida
coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secon ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 25-06-2007)
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Correzione fraterna
La correzione fraterna spesso è un modo soltanto per far emergere noi stessi a scapito degli altri, dicendo loro una verità che è sì verità; ma il modo con il quale la diciamo è una morte e una pietra che poniamo sull'altro a piedestallo delle nostre affermazioni, e quindi di noi stessi.
Gesù dic ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 25-06-2007)
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Il giudizio, la pagliuzza, la trave, la misericordia
Non giudicate... La nostra disordinata natura, natura segnata con il peccato è incline a giudicare, a giudicare gli altri, e il nostro giudizio spesso è severo e va oltre ad una semplice constatazione. Spesso è una vera condanna. Ci si arroga un diritto che non ci compete, giudizio che appartiene so ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 25-06-2007)
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Dalla Parola del giorno
Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati.
Come vivere questa Parola?
Questo, che è uno dei capisaldi della legge evangelica, è spesso "masticato" malamente da no ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 25-06-2007)
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Gesù esorta i discepoli a non giudicare per non essere giudicati. E' un'affermazione grave: Dio pronuncerà su di noi lo stesso giudizio che noi formuliamo sugli altri. Chi vuole un giudizio generoso e misericordioso, deve usare generosità e misericordia verso i fratelli. Al contrario, chi giudica in ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 26-06-2006)
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Dalla Parola del giorno
Non giudicate per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con cui misurate sarete misurati.
Come vivere questa Parola?
Quel che colpisce in questa parola di Gesù è la netta consequenzialità. Non ci sono "se e ma". Non ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 26-06-2006)
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Specchio delle mie brame...
Il giudizio che noi diamo sugli altri nasce come da uno specchio, nel quale noi vediamo solo noi stessi e non gli altri.
Ma se vediamo solo noi stessi in questo specchiarci, perché andiamo poi verso gli altri a giudicarli?
Semplicemente perché, guardandoci allo specchio, come dice la formula tra ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 26-06-2006)
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Gesù esorta i discepoli a non giudicare per non essere giudicati. E' un'affermazione grave: Dio pronuncerà su di noi lo stesso giudizio che noi formuliamo sugli altri. Chi vuole un giudizio generoso e misericordioso, deve usare generosità e misericordia verso i fratelli. Al contrario, chi giudica in ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 20-06-2005)
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Dalla Parola del giorno
Il Signore disse ad Abram: «Vattene dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre, verso il paese che io t'indicherò».
Come vivere questa Parola?
Due verbi: "vattene" e "indicherò" segnano la traiettoria di questo brano scritturistico. E non solo! Tutta la vi ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 21-06-2004)
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Dalla Parola del giorno
Gesù disse ai suoi discepoli: "Non giudicate".
Come vivere questa parola?
Possiamo raccogliere a grappolo le citazioni della Scrittura che ci rendono avvertiti sulla miopia del giudizio: è come una cataratta che impedisce di vedere ciò che Dio compie nella storia offrend ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 23-06-2003)
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Dalla Parola del giorno
Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati.
Come vivere questa Parola?
Quel che colpisce in questa parola di Gesù è la netta consequenzialità. Non ci sono "se e ma ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 23-06-2003)
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Commento Matteo 7,1-5
Il giudizio è la misura che ci permette di valutare il nostro cammino di fede. Cioè, se un cristiano non è capace di usare misericordia verso un fratello che sbaglia, allora, come dico sempre, non è possibile la misericordia, è fasulla, è utopia e non c'è salvezza. Di più: i cristiani, nell'elaborar ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 23-06-2003)
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Commento su Matteo 7, 1-5
L'imperativo "Non giudicate, per non essere giudicati da Dio" suona come un principio assoluto. Solo Dio può decidere del destino di ogni uomo. Anche la doverosa correzione fraterna può essere fatta solo nella consapevolezza del proprio peccato.
Per natura siamo più portati a giudicare i difetti ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 26-06-2000)
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Dalla Parola del giorno
Non giudicate e non sarete giudicati, perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati.
Come vivere questa Parola?
Già la saggezza degli antichi favolisti stigmatizzava l'attrattiva che abbiamo a porre grande a ...
(continua)
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