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SACRATISSIMO CUORE DI GESU' (ANNO B)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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BP115 ;
Grado della Celebrazione: SOLENNITA' Colore liturgico: Bianco
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Dopo la crocifissione di Cristo, si poteva pensare che la vita sarebbe continuata normalmente. Invece, a causa di questa morte non comune, nulla ormai poteva essere come prima, per Israele come per il resto del mondo.
Sulla croce c’era la vittima dell’espiazione, che aveva offerto liberamente tutta la sua vita. Anche nella morte, Gesù diede qualcosa di se stesso: sangue e acqua. Sulla croce si trova esposta tutta una vita d’amore incondizionato, ed è per noi il segno supremo del mistero di Dio, che è amore. Dovremmo sempre fare con attenzione il segno della croce. Gesù aveva mostrato l’amore profondo di Dio per noi, di cui egli stesso era stato la prova vivente. La generosità assoluta di Cristo, insieme umana e divina, proviene dal profondo del suo essere: si potrebbe dire che essa ha le radici nel suo cuore.
La nostra religione deve comprendere un elemento di devozione, cioè un attaccamento diretto e ardente all’umanità di Cristo. Per vivere pienamente una vita cristiana, non basta semplicemente credere in alcuni dogmi, far parte di una comunità, comportarci bene: la Chiesa è nata dal costato aperto di Cristo e dipende da lui per la sua stessa esistenza.
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Antifona d'ingresso
Di generazione in generazione
durano i pensieri del suo Cuore,
per salvare dalla morte i suoi figli
e nutrirli in tempo di fame. (Sal 33,11.19)
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Colletta
O Padre, che nel Cuore del tuo dilettissimo Figlio
ci dai la gioia di celebrare le grandi opere
del tuo amore per noi,
fa’ che da questa fonte inesauribile
attingiamo l’abbondanza dei tuoi doni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Oppure:
O Dio, fonte di ogni bene,
che nel Cuore del tuo Figlio
ci hai aperto i tesori infiniti del tuo amore,
fa’ che rendendogli l’omaggio della nostra fede
adempiamo anche al dovere di una giusta riparazione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Oppure:
Padre di infinita bontà e tenerezza,
che mai ti stanchi di sostenere i tuoi figli
e di nutrirli con la tua mano,
donaci di attingere
dal Cuore di Cristo trafitto sulla croce
la sublime conoscenza del tuo amore,
perché rinnovati con la forza dello Spirito
portiamo a tutti gli uomini le ricchezze della redenzione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Os 11,1.3-4.8-9
Il mio cuore si commuove dentro di me.
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Dal libro del profeta Osèa
Quando Israele era fanciullo,
io l’ho amato
e dall’Egitto ho chiamato mio figlio.
A Èfraim io insegnavo a camminare
tenendolo per mano,
ma essi non compresero
che avevo cura di loro.
Io li traevo con legami di bontà,
con vincoli d’amore,
ero per loro
come chi solleva un bimbo alla sua guancia,
mi chinavo su di lui
per dargli da mangiare.
Il mio cuore si commuove dentro di me,
il mio intimo freme di compassione.
Non darò sfogo all’ardore della mia ira,
non tornerò a distruggere Èfraim,
perché sono Dio e non uomo;
sono il Santo in mezzo a te
e non verrò da te nella mia ira.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Is 12,2-6
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Attingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza.
Ecco, Dio è la mia salvezza;
io avrò fiducia, non avrò timore,
perché mia forza e mio canto è il Signore;
egli è stato la mia salvezza.
Attingerete acqua con gioia
alle sorgenti della salvezza.
Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere,
fate ricordare che il suo nome è sublime.
Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose eccelse,
le conosca tutta la terra.
Canta ed esulta, tu che abiti in Sion,
perché grande in mezzo a te è il Santo d’Israele.
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Seconda lettura
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Ef 3,8-12.14-19
Conoscere l’amore di Cristo che supera ogni conoscenza.
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Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Fratelli, a me, che sono l’ultimo fra tutti i santi, è stata concessa questa grazia: annunciare alle genti le impenetrabili ricchezze di Cristo e illuminare tutti sulla attuazione del mistero nascosto da secoli in Dio, creatore dell’universo, affinché, per mezzo della Chiesa, sia ora manifestata ai Principati e alle Potenze dei cieli la multiforme sapienza di Dio, secondo il progetto eterno che egli ha attuato in Cristo Gesù nostro Signore, nel quale abbiamo la libertà di accedere a Dio in piena fiducia mediante la fede in lui.
Per questo io piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ha origine ogni discendenza in cielo e sulla terra, perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati nell’uomo interiore mediante il suo Spirito.
Che il Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità, e di conoscere l’amore di Cristo che supera ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.
Parola di Dio
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Canto al Vangelo (Mt 11,29)
Alleluia, alleluia.
Prendete il mio giogo sopra di voi, dice il Signore,
e imparate da me, che sono mite e umile di cuore.
Alleluia.
Oppure (1 Gv 4, 10b):
Alleluia, alleluia.
Dio ha amato noi e ha mandato il suo Figlio
come vittima di espiazione per i nostri peccati.
Alleluia.
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Vangelo
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Gv 19,31-37
Uno dei soldati gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua.
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Dal Vangelo secondo Giovanni
Era il giorno della Parascève e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato –, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via.
Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua.
Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera; egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si compisse la Scrittura: «Non gli sarà spezzato alcun osso». E un altro passo della Scrittura dice ancora: «Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto».
Parola del Signore
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Preghiera sulle offerte
Guarda, o Padre,
all’immensa carità del Cuore del tuo Figlio,
perché la nostra offerta sia a te gradita
e ci ottenga il perdono di tutti i peccati.
Per Cristo nostro Signore.
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PREFAZIO
Il Cuore di Cristo fonte di salvezza.
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Innalzato sulla croce,
nel suo amore senza limiti donò la vita per noi,
e dalla ferita del suo fianco effuse sangue e acqua,
simbolo dei sacramenti della Chiesa,
perché tutti gli uomini, attirati al Cuore del Salvatore,
attingessero con gioia alla fonte perenne della salvezza.
Per questo mistero, uniti agli angeli e ai santi,
proclamiamo senza fine l’inno della tua gloria: Santo...
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Antifona di comunione
Dice il Signore: “Chi ha sete, venga a me e beva chi crede in me;
sgorgheranno da lui fiumi d’acqua viva”. (Gv 7,37-38)
Oppure:
Un soldato gli trafisse il costato con la lancia
e subito ne uscì sangue e acqua. (Gv 19,34)
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Preghiera dopo la comunione
Questo sacramento del tuo amore, o Padre,
ci attiri verso il Cristo tuo Figlio,
perché, animati dalla stessa carità,
sappiamo riconoscerlo nei nostri fratelli.
Per Cristo nostro Signore.
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| Agenzia SIR (Omelia del 19-06-2009)
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È la solennità del Sacro Cuore di Gesù, si celebra la Giornata mondiale di preghiera per la santificazione dei sacerdoti e oggi inizia l'Anno Sacerdotale voluto da Benedetto XVI. Si chiede di pregare a tutti. Ma è giusto che i primi a pregare siano gli stessi sacerdoti, meglio se davanti a Gesù Euca ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 19-06-2009)
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Dalla Parola del giorno
Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all'altro che era stato crocifisso insieme con lui. Venuti però da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue e acqu ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 19-06-2009)
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Il cuore che tanto ci ama
«Ecco quel cuore che ha tanto amato gli uomini», così il nostro Redentore si rivelava ad una sua devota ed innamorata, Santa Margherita Maria Alaquoque. Oggi celebriamo quell’amore che è stato riversato nei nostri cuori, che ci ha meritato la salvezza, che ci ha liberati dal male, ci ha riconciliati ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 23-06-2006)
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Un soldato trafigge il Cuore di Gesù
1. LECTIO
a) Orazione iniziale:
Donaci, Signore Gesù, di sostare in atteggiamento di ascolto davanti alla tua Parola. Aiutaci a non essere frettolosi, di non avere la mente e il cuore immersi nella superficialità e nella distrazione. Se saremo capaci di meditare sulla tua Parola, di certo, farem ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 23-06-2006)
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Uno dei soldati gli colpi' il costato e subito ne usci' sangue e acqua
L'amore di Dio attraversa tutta la creazione, "eterna è la sua misericordia", ma si fa redenzione, manifestazione d'amore per tutti gli uomini quando il Figlio di Dio si consegna volontariamente alla morte. "Il mistero nascosto da secoli nella mente di Dio" viene ora rivelato, - dice S. Paolo – tutt ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 23-06-2006)
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Da cuore a cuore
Il Vangelo ci racconta un fatto a cui s. Giovanni attribuisce - lo si vede bene - grande importanza: dal costato aperto di Gesù, trafitto da un colpo di lancia, sgorgano sangue ed acqua.
L'episodio ha una carica simbolica forte. Che cosa significano, per Giovanni, questo sangue, questa acqua che za ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 18-06-2006)
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Corpo e sangue per la nostra identità
NOI SIAMO CORPO E SANGUE,
e tutte le esperienze che possiamo fare nella nostra vita devono passare per questi due filtri: il corpo e il sangue.
§ Se viviamo esperienze solo con il corpo: con i sensi, con le azioni, con le emozioni, ma non le leghiamo anche al sangue, succede che sperimentiamo qu ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 27-06-2003)
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Commento Giovanni 19,31-37
Dalla Parola del giorno
Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all'altro che era stato crocifisso insieme con lui. Venuti però da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue e acqu ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 27-06-2003)
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Commento Giovanni 19,31-37
Festa della tenerezza di Dio, che ci ricorda vecchie stampe a colori con improbabili Gesù con gli occhi azzurri che lasciano intravedere il proprio cuore luminoso, questa festa popolare porta con sé una verità dolcissima e attuale: l'amore di Dio. Nel nostro mondo disincantato e cinico, in cui abbia ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 27-06-2003)
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Amore-cuore
Il cuore è un muscolo come tanti altri, tuttavia secondo le concezioni dell'antichità esso era la sede dei sentimenti e delle emozioni. Ed è così che è diventato rappresentativo dell'amore, della tenerezza, della pace e di ogni altro sentimento che voglia dirsi umano.
Nel cuore risiede anche l'inti ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 27-06-2003)
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Commento su Giovanni 19,31-37
Dopo la morte di Gesù l'evangelista riporta una scena originalissima nella quale il Cristo è presentato come l'agnello pasquale che doveva essere immolato senza fratture. Data l'imminenza della festa di Pasqua i giudei si preoccupano di osservare la legge che prescrive la rimozione dei cadaveri dei ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 30-06-2000)
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Dalla Parola del giorno
Venuto da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì il costato con la lancia e subito gli uscì sangue e acqua.
Come vivere questa Parola?
I crocifissori, secondo l'usanza, spezzano le gambe ai due ladri che sono sul Calva ...
(continua)
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