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Lunedì della X settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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DO101 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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Il tema comune alle letture della Messa odierna è la consolazione dopo la desolazione. "Beati gli afflitti perché saranno consolati" è una delle beatitudini; san Paolo nella lettera ai Corinzi porta l'esempio di se stesso: è appena passato attraverso una grande tribolazione, tanto che più avanti dirà che disperava perfino della vita, ma in questa tribolazione ha ricevuto la consolazione di Dio e ora lo benedice: "Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione, il quale ci consola in ogni nostra tribolazione". Anche il salmo ha lo stesso tema: "Ho cercato il Signore e mi ha risposto e da ogni timore mi ha liberato... Questo povero grida e il Signore lo ascolta, lo libera da tutte le sue angosce". E un messaggio di gioia e di consolazione molto prezioso.
Però dobbiamo renderci conto che la condizione per essere consolati è proprio di accettare prima la tribolazione, la desolazione: Dio non può consolare se non quelli che sono desolati.
Questo è il senso di tutte le beatitudini. È necessaria una situazione negativa, perché Dio in essa possa compiere la sua opera positiva. "Beati gli afflitti non coloro che sono nella felicità, nella gioia beati gli afflitti perché saranno consolati". E san Paolo: "Come abbondano le sofferenze di Cristo in noi, così, per mezzo di Cristo, abbonda anche la nostra consolazione". Bisogna lottare con Dio nella desolazione per ricevere la vittoria, la consolazione divina, perché non c e vittoria senza combattimento. Impariamo dunque a vedere la desolazione come condizione per ricevere la gioia divina.
Certo, la desolazione pesa ed è insieme una tentazione di non credere più a Dio, di non aver fiducia, quando invece Dio in quella circostanza vuol consolarci, e ci consola se lottiamo con lui, rimanendo fermi nella fede e nella speranza.
Lottare come? Lottare nella preghiera, una preghiera difficile, perché nella vera desolazione non c e più voglia di pregare, ma una preghiera intensa, vera, fatta rimanendo vicino alla croce di Gesù. Allora le nostre sofferenze diventano veramente "le sofferenze di Cristo in noi", preludio della vittoria e della consolazione, che ci fa cantare: "Gustate e vedete quanto è buono il Signore!". Soltanto dopo la vittoria si può avere la certezza gioiosa e beatificante della bontà di Dio.
In san Paolo l'esperienza della tribolazione e della consolazione è una esperienza apostolica: "Quando siamo tribolati, è per la vostra consolazione e salvezza; quando siamo confortati, è per la vostra consolazione" perché combattimento e vittoria egli li vive per diffondere e consolidare la fede. E la consolazione "si dimostra nel sopportare con forza le medesime sofferenze che anche noi sopportiamo". E dunque un cammino che egli traccia per tutti i fedeli, da vero Apostolo.
Domandiamo al Signore la luce per capire il valore delle tribolazioni e l'aiuto a rimanere, nelle prove, fermi nella fede, fermi accanto alla croce di Cristo, finché giunga la vittoria, nella consolazione divina.
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Antifona d'ingresso
Il Signore è mia luce e mia salvezza,
di chi avrò paura?
Il Signore è difesa della mia vita,
di chi avrò timore?
Proprio coloro che mi fanno del male
inciampano e cadono. (Sal 27,1-2)
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Colletta
O Dio, sorgente di ogni bene,
ispiraci propositi giusti e santi
e donaci il tuo aiuto,
perché possiamo attuarli nella nostra vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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2Cor 1,1-7
Dio ci consola, perché possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in ogni genere di afflizione.
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Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Paolo, apostolo di Gesù Cristo per volontà di Dio, e il fratello Timòteo, alla Chiesa di Dio che è a Corinto e a tutti i santi dell’intera Acàia: grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo.
Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione! Egli ci consola in ogni nostra tribolazione, perché possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in ogni genere di afflizione con la consolazione con cui noi stessi siamo consolati da Dio. Poiché, come abbondano le sofferenze di Cristo in noi, così, per mezzo di Cristo, abbonda anche la nostra consolazione.
Quando siamo tribolati, è per la vostra consolazione e salvezza; quando siamo confortati, è per la vostra consolazione, la quale vi dà forza nel sopportare le medesime sofferenze che anche noi sopportiamo. La nostra speranza nei vostri riguardi è salda: sappiamo che, come siete partecipi delle sofferenze, così lo siete anche della consolazione.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 33
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Gustate e vedete com’è buono il Signore.
Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.
Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.
Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.
L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.
Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.
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Canto al Vangelo (Mt 5,12)
Alleluia, alleluia.
Rallegratevi ed esultate,
perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.
Alleluia.
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Vangelo
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Mt 5,1-12a
Beati i poveri in spirito.
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Nel nome di coloro che sono chiamati beati da Cristo, domandiamo al Padre che il suo nome venga glorificato da ogni uomo. Diciamo insieme:
Venga il tuo regno, Signore.
Per chi offre con semplicità la propria vita e attende tutto da te:
Per i semplici e i puri di cuore, ai quali tu riveli il tuo mistero:
Per chi ama e perdona come tu ami e perdoni:
Per chi soffre per la verità e la giustizia e confida nell'adempimento delle tue promesse:
Per chi instancabilmente fa opera di pace preannunciando i tempi futuri:
Per chi spende la vita per te e per i fratelli:
Per la tua Chiesa che santifichi con la tua presenza:
Per la vergine Maria, figlia di Sion e serva della Parola:
Per i santi che già contemplano la gloria del tuo volto:
Per Cristo povero e obbediente, icona del tuo amore:
Padre di infinita bontà, che per tutti gli uomini prepari un posto nel tuo regno, apri il nostro cuore alla nuova legge di Cristo e aiutaci a viverla con semplicità e letizia. Così ti loderemo nei secoli dei secoli. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Quest’offerta del nostro servizio sacerdotale
sia bene accetta al tuo nome, Signore,
e accresca il nostro amore per te.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Il Signore è mia roccia e mia fortezza:
è lui, il mio Dio, che mi libera e mi aiuta. (Sal 18,3)
Oppure:
Dio è amore; chi sta nell’amore dimora in Dio,
e Dio in lui. (1Gv 4,16)
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Preghiera dopo la comunione
Signore, la forza risanatrice del tuo Spirito,
operante in questo sacramento,
ci guarisca dal male che ci separa da te
e ci guidi sulla via del bene.
Per Cristo nostro Signore.
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 07-06-2010)
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Beatitudini
Le Beatitudini si raggiungono non tanto con un impegno, ma con l'accettazione del presente nella sua relatività, nelle situazioni della debolezza e della sofferenza fisica o morale.
Accettare questa dimensione della vita apre alla Beatitudine augurata da Gesù.
Ecco che le Beatitudini sono allora ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 08-06-2009)
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Scartando la caramella...
Riscoprire la beatitudine.
Che non sta affatto nelle cose del mondo, della logica terrena.
Ma in quelle situazioni che non combaciano con lo stile del mondo.
Lì, nella sofferenza, proprio da lì, far uscire il senso della beatitudine.
Lì, nell'afflizione, proprio lì, far emergere in quella affliz ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 08-06-2009)
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“Beati… beati… beati”
Il Vangelo di oggi riporta la straordinaria pagina delle beatitudini. Questo seguito di annunci che cominciano tutti con la stessa parola: “beati” o meglio “felici” – ha avuto sempre il potere di toccare nel profondo il cuore dell’uomo, proprio perché la felicità rimane la nostra aspirazione più pro ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 08-06-2009)
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Commento su 2Cor 1,3-4
Dalla Parola del giorno
“Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione, il quale ci consola in ogni nostra tribolazione perché anche noi possiamo consolare quelli che si trovano in qualsiasi genere di afflizione con la consolazione con cui ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 08-06-2009)
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Commento Matteo 5,1-12
1) Preghiera
O Dio, sorgente di ogni bene,
ispiraci propositi giusti e santi
e donaci il tuo aiuto,
perché possiamo attuarli nella nostra vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura
Dal Vangelo secondo Matteo 5,1-12
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sulla monta ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 09-06-2008)
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La "Carta Magna del Regno"
Essere "beati", felici di una felicità piena e duratura è la naturale aspirazione dell'uomo già durante la sua esperienza terrena. Fu illuso da satana quando con la disobbedienza ebbe a credere di poter diventare come Dio. Si illude ancora quando ritiene di poter ottenere piacere e gioia andando con ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 09-06-2008)
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Dalla Parola del giorno
Beati i poveri...gli afflitti...i miti...i misericordiosi...i puri di cuore...gli operatori di pace... Rallegratevi ed esultate..."
Come vivere questa Parola?
In questo bellissimo discorso della montagna di Galilea, Gesù si mette ad ammaestrare i discepoli; insegna loro ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 09-06-2008)
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Commento Matteo 5,1-12
1) Preghiera
O Dio, sorgente di ogni bene,
ispiraci propositi giusti e santi
e donaci il tuo aiuto,
perché possiamo attuarli nella nostra vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Matteo 5,1-12
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì su ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 11-06-2007)
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Dalla Parola del giorno
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace perché saranno chiamati figli di Dio...
Come vivere questa Parola?
Il ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 11-06-2007)
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Matteo da al cosiddetto "discorso della montagna" un rilievo tutto particolare; fa salire Gesù su di un monte, il luogo per eccellenza da cui Dio ammaestra, come per suggerire un parallelo tra l'antica e la nuova alleanza. La prima fu sancita sul Sinai, la seconda riceve il suo sigillo su questo mon ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 12-06-2006)
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Beati i poveri nello spirito
Il Vangelo di oggi riporta la straordinaria pagina delle beatitudini. Questo seguito di annunci che cominciano tutti con la stessa parola – beati- o meglio – felici – ha avuto sempre il potere di toccare nel profondo, il cuore dell'uomo, proprio perché la felicità rimane la nostra aspirazione più pr ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 12-06-2006)
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Dalla Parola del giorno
Beati i poveri in spirito perché di essi è il Regno di Dio.
Come vivere questa Parola?
Questa è la prima delle beatitudini che è l'apice del vangelo di Gesù. E se "vangelo" vuol dire notizia lieta, è significativo che il suo vertice sia il ripetersi (per otto volte!) del ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 12-06-2006)
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Matteo da al cosiddetto "discorso della montagna" un rilievo tutto particolare; fa salire Gesù su di un monte, il luogo per eccellenza da cui Dio ammaestra, come per suggerire un parallelo tra l'antica e la nuova alleanza. La prima fu sancita sul Sinai, la seconda riceve il suo sigillo su questo mon ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 06-06-2005)
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Dalla Parola del giorno
Rallegratevi ed esultate, voi che oggi siete nel dolore, perché già vostro è il Regno dei cieli.
Come vivere questa Parola?
Questa acclamazione al vangelo di oggi ci aiuta a penetrarne il senso, attualizzandolo. Sì, la pienezza dell'essere beati noi l'otteniamo nella vit ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 07-06-2004)
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Commento su 1 Re 17,5-6
Dalla Parola del giorno
Elia eseguì l'ordine del Signore; andò a stabilirsi sul torrente Cherit [...]. I corvi gli portavano pane al mattino e carne alla sera; egli beveva al torrente.
Come vivere questa parola?
Elia è uno dei più grandi profeti. Anzi, in certo senso è l'emblema del profetiamo ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 09-06-2003)
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Dalla Parola del giorno
Come abbondano le sofferenze di Cristo in noi, così per mezzo di Cristo, abbonda anche la nostra consolazione. (2 Cor 1,5).
Come vivere questa Parola?
La turbolenta Corinto ospitava una comunità cristiana tutt'altro che tranquilla. Paolo ebbe a soffrirne ripetutamente, m ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 09-06-2003)
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Commento Matteo 5,1-12
Ogni uomo cerca la felicità, ognuno – a modo suo – sa che in una certa direzione la potrà trovare. Alcuni vi hanno rinunciato, è vero, e la loro vita naufraga come una nave senza comandante, ma essi stessi riconoscono – con la loro rinuncia – la straordinarietà della ricerca. Quindi: se mi sono alza ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 09-06-2003)
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Commento su Matteo 5, 1-12a
In questo brano Matteo ha un'intenzione precisa: presentare Gesù come il nuovo Mosè, e il discorso di Gesù sulla montagna come il compimento della legge del Sinai. Il suo messaggio si concentra sulla parola "beati". La beatitudine dell'uomo povero e sofferente ha il suo fondamento in Gesù: in lui Di ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 10-06-2002)
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Dalla Parola del giorno
Rallegratevi ed esultate, voi che oggi siete nel dolore, perché già vostro è il Regno dei cieli.
Come vivere questa Parola?
Questa acclamazione al vangelo di oggi ci aiuta a penetrarne il senso, attualizzandolo. Sì, la pienezza dell'essere beati noi l'otteniamo nella vit ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 12-06-2000)
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Dalla Parola del giorno
Beati i poveri di spirito, perché di essi è il Regno di Dio.
Come vivere questa Parola?
Nel discorso della montagna che trova il suo apice nella proclamazione delle beatitudini, Gesù ci svela il suo più profondo desiderio: quello di vederci beati. Si tratta però di quell ...
(continua)
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