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Sabato della IX settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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DO096 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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Il Vangelo di oggi ci fa vedere come dobbiamo unire nella nostra vita di cristiani l'umiltà, la povertà, la carità. All'inizio il Signore ci mette in guardia contro la tentazione di cercare la stima degli uomini, come gli scribi, che perfino nel culto ne vanno in cerca: "Amano avere i primi seggi nelle sinagoghe, ostentano di fare lunghe preghiere" e non pensano che il vero culto a Dio è l'umiltà. Certo, non è un male desiderare la stima degli altri, è normale, però se il nostro agire è mosso solo dalla ricerca della stima non ne siamo più degni. Se amiamo "ricevere saluti nelle piazze, avere i primi posti nei banchetti", siamo egoisti e superbi e nel rischio di "ricevere una condanna grave": sono parole di Gesù.
La carità che piace a Dio è piena di umiltà, priva di ogni autocompiacimento. Dobbiamo stimare molto tutte le azioni nelle quali carità e umiltà sono unite, perché in esse la carità è custodita dall'umiltà e l'umiltà non è vuota, ma serve alla carità. In questa pagina della Scrittura vediamo con quale delicatezza il Signore fa l'elogio di questa donna povera e vedova, due attributi che nella società del tempo attiravano disprezzo. Io ricordo di aver ascoltato le lamentele di una vedova che, avendo fatto un'offerta modestissima perché era molto povera, era stata disprezzata ed era veramente desolata. Le raccontai questa scena del Vangelo, mostrandole che il Signore non misura le offerte secondo la quantità di denaro, ma secondo la generosità del cuore e guarda con maggior amore quelli che danno con umiltà, senza ricevere la ricompensa della stima altrui. Li stima di più di quelli che possono dare molto e ricevono una ricompensa imrnediata nella gratitudine, negli onori che si tributano ai ricchi generosi. E ricordo che questa donna fu veramente consolata, al pensiero di essere così ben capita dal Signore stesso. Due spiccioli di una povera vedova valgono di più davanti al Signore di unà somma grandissima data da un ricco che nell'offrire non si priva di nulla: "Tutti hanno dato del loro superfluo, essa invece, nella sua povertà, vi ha messo tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere".
Questa è proprio l'elemosina che è "assai meglio che accumulare tesori, libera dalla morte, purifica dai peccati" come disse l'Angelo a Tobia e a suo figlio, perché e un atto di carità vera.
Chiediamo al Signore che nelle nostre azioni ci sia sempre l'unione della carità e dell'umiltà, perché esse siano sempre gradite ai suoi occhi.
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Antifona d'ingresso
Volgiti a me, Signore, e abbi misericordia,
perchè sono triste e angosciato;
vedi la mia miseria e la mia pena
e perdona tutti i miei peccati.
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Colletta
O Dio, che nella tua provvidenza
tutto disponi secondo il tuo disegno di salvezza,
allontana da noi ogni male
e dona ciò che giova al nostro vero bene.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Tb 12,1.5-15.20
Ora benedite il Signore; ecco, io ritorno a colui che mi ha mandato.
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Dal libro di Tobìa
In quei giorni, terminate le feste nuziali, Tobi chiamò suo figlio Tobìa e gli disse: «Figlio mio, pensa a dare la ricompensa dovuta a colui che ti ha accompagnato e ad aggiungere qualcos’altro alla somma pattuita». Fece dunque venire l’angelo e gli disse: «Prendi come tuo compenso la metà di tutti i beni che hai riportato e va’ in pace».
Allora Raffaele li chiamò tutti e due in disparte e disse loro: «Benedite Dio e proclamate davanti a tutti i viventi il bene che vi ha fatto, perché sia benedetto e celebrato il suo nome. Fate conoscere a tutti gli uomini le opere di Dio, come è giusto, e non esitate a ringraziarlo. È bene tenere nascosto il segreto del re, ma è motivo di onore manifestare e lodare le opere di Dio.
Fate ciò che è bene e non vi colpirà alcun male. È meglio la preghiera con il digiuno e l’elemosina con la giustizia, che la ricchezza con l’ingiustizia. Meglio praticare l’elemosina che accumulare oro. L’elemosina salva dalla morte e purifica da ogni peccato. Coloro che fanno l’elemosina godranno lunga vita. Coloro che commettono il peccato e l’ingiustizia sono nemici di se stessi.
Voglio dirvi tutta la verità, senza nulla nascondervi: vi ho già insegnato che è bene nascondere il segreto del re, mentre è motivo d’onore manifestare le opere di Dio. Ebbene, quando tu e Sara eravate in preghiera, io presentavo l’attestato della vostra preghiera davanti alla gloria del Signore. Così anche quando tu seppellivi i morti. Quando poi tu non hai esitato ad alzarti e ad abbandonare il tuo pranzo e sei andato a seppellire quel morto, allora io sono stato inviato per metterti alla prova. Ma, al tempo stesso, Dio mi ha inviato per guarire te e Sara, tua nuora.
Io sono Raffaele, uno dei sette angeli che sono sempre pronti a entrare alla presenza della gloria del Signore. Ora benedite il Signore sulla terra e rendete grazie a Dio. Ecco, io ritorno a colui che mi ha mandato. Scrivete tutte queste cose che vi sono accadute». E salì in alto.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Tb 13
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Benedetto Dio che vive in eterno.
Benedetto Dio che vive in eterno,
benedetto il suo regno;
egli castiga e ha compassione,
fa scendere agli inferi, nelle profondità della terra,
e fa risalire dalla grande perdizione:
nessuno sfugge alla sua mano.
Quando vi sarete convertiti a lui
con tutto il cuore e con tutta l’anima
per fare ciò che è giusto davanti a lui,
allora egli ritornerà a voi
e non vi nasconderà più il suo volto.
Ora guardate quello che ha fatto per voi
e ringraziatelo con tutta la voce;
benedite il Signore che è giusto
e date gloria al re dei secoli.
Io gli do lode nel paese del mio esilio
e manifesto la sua forza e la sua grandezza
a un popolo di peccatori.
Convertitevi, o peccatori,
e fate ciò che è giusto davanti a lui;
chissà che non torni ad amarvi
e ad avere compassione di voi.
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Canto al Vangelo (Mt 5,3)
Alleluia, alleluia.
Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Alleluia.
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Vangelo
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Mc 12,38-44
Questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri.
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Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Al Dio di infinita bontà rivolgiamo la nostra supplica, perché ci renda generosi nel dare tutto ciò che abbiamo avuto da lui. Diciamo insieme:
Rendici poveri in spirito, Signore.
Per la Chiesa, perché abbandoni ogni forma di ostentazione e potere, e si rivesta di semplicità evangelica. Preghiamo:
Per i responsabili della vita pubblica, perché con verità perseguano il bene e si adoperino per le reali necessità degli uomini. Preghiamo:
Per coloro che soffrono l'indigenza e la povertà, perché diventino il momento di incontro e di collaborazione tra l'istituzione e la solidarietà dei cristiani. Preghiamo:
Per tutte le persone che operano nel volontariato, perché la loro gratuità costruisca una società basata sull'amore. Preghiamo:
Per la nostra comunità, perché nel nome di Gesù offra sempre il meglio di sè e con gratuità di cuore. Preghiamo:
Perché i cristiani non offrano soltanto il superfluo.
Perché sappiamo ascoltare i semplici e i poveri.
O Signore, tu che non pesi il dono tra le mani, ma guardi alla sincerità del cuore, insegnaci a donare tutto ciò che siamo, imparando da te che hai dato la tua vita per noi e ora vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Fiduciosi nella tua misericordia, Signore,
ci accostiamo con doni al tuo santo altare,
perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio
sia per noi principio di vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Innalzo a te il mio grido e tu mi rispondi, o Dio;
tendi a me il tuo orecchio, ascolta le mie parole. (Sal 17,6)
Oppure:
Dice il Signore: “In verità vi dico:
tutto quello che domandate nella preghiera,
abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato”. (Mc 11,23.24)
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Preghiera dopo la comunione
O Padre, che ci hai nutriti
con il corpo e il sangue del tuo Figlio,
guidaci con il tuo Spirito,
perché non solo con le parole, ma con le opere e la vita
possiamo renderti testimonianza
e così entrare nel regno dei cieli.
Per Cristo nostro Signore.
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 06-06-2009)
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Monete in dono
Molte monete, ma di poco cuore.
Poche monete, ma di vero cuore.
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La vedova povera che getta i due spiccioli ci insegna la strada del dono.
Il dono si fa strada non in quello che si dà, ma in quello che si è.
Quello che dono rappresenta quello che sono o que ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 06-06-2009)
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1) Preghiera
O Dio, che nella tua provvidenza
tutto disponi secondo il tuo disegno di salvezza,
allontana da noi ogni male
e dona ciò che giova al nostro vero bene.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura
Dal Vangelo secondo Marco 12,38-44
In quel tempo, Gesù diceva alla f ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 06-06-2009)
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DALLA PAROLA DEL GIORNO
“È bene tener nascosto il segreto del re; ma è degno di lode rivelare e proclamare le opere di Dio.”
Come vivere questa Parola?
Tobi ha recuperato la vista, Sara, dopo tanti lutti, è ora sposa felice, la famiglia è finalmente ricomposta. Si direbbe una novella a lieto fi ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 07-06-2008)
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Commento su 2Tm 4,3-4
Dalla Parola del giorno
Verrà giorno in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole.
Come vivere questa Parola?
Non sarà gia arr ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 07-06-2008)
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Questa povera vedova ha messo più di tutti
Gesù durante il suo ministero si è imbattuto continuamente negli scribi e nei farisei, esponenti della pietà giudaica, ma ha dovuto spesso apertamente apostrofarli, perché nel rapporto con Dio e con il prossimo, cercavano principalmente se stessi. Essi ambivano ad apparire, "pavoneggiandosi in lungh ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 07-06-2008)
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1) Preghiera
O Dio, che nella tua provvidenza
tutto disponi secondo il tuo disegno di salvezza,
allontana da noi ogni male
e dona ciò che giova al nostro vero bene.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Marco 12,38-44
In quel tempo, Gesù dic ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 09-06-2007)
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Dio mi ha inviato a guarire
Il giovane compagno di Tobia nel viaggio a Media svela la sua persona e giustifica la sua presenza nelle vicende di due famiglie provate dal dolore. Dice a Tobi: Sappiate dunque che quando tu e Sara eravate in preghiera, io presentavo l'attestato della vostra preghiera davanti alla gloria del Signor ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 09-06-2007)
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È l'ultimo episodio nel tempio. Marco lo pone a conclusione della vita pubblica di Gesù e del suo insegnamento. Il giovane profeta di Nazareth ha appena tracciato un ritratto impietoso degli scribi, i quali "divorano le case delle vedove". Mentre sta parlando vede avvicinarsi una povera vedova verso ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 09-06-2007)
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Dalla Parola del giorno
Proprio perché tu eri gradito a Dio, fu necessario che la tentazione ti mettesse alla prova.
Come vivere questa Parola?
Non è l'unico passo in cui la Scrittura affronta lo spinoso problema della prova che affligge anche "i buoni", ammesso che qualcuno possa definirsi tal ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 10-06-2006)
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Il recipiente della Verità
Chi è il mancante è il più ricco possidente, secondo il Vangelo.
La vedova che dona quello che ha di sè e non di suo illumina il vero senso di proprietà secondo il Vangelo: avere non qualcosa di mio, ma che riguarda me: questa è la vera e positiva proprietà che mi permette di fare comunione, di d ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 10-06-2006)
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Commento su 2 Tm 4,7-8
Dalla Parola del giorno
Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta solo la corona di giustizia che il Signore, giusto giudice, mi consegnerà in quel giorno.
Come vivere questa Parola?
Ecco una bella sintesi di una vita che, sul punto di "sci ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 10-06-2006)
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Questa povera vedova ha messo piu' di tutti
Gesù durante il suo ministero si è imbattuto continuamente negli scribi e nei farisei, esponenti della pietà giudaica, ma ha dovuto spesso apertamente apostrofarli, perché nel rapporto con Dio e con il prossimo, cercavano principalmente se stessi. Essi ambivano ad apparire, "pavoneggiandosi in lungh ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 10-06-2006)
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È l'ultimo episodio nel tempio. Marco lo pone a conclusione della vita pubblica di Gesù e del suo insegnamento. Il giovane profeta di Nazareth ha appena tracciato un ritratto impietoso degli scribi, i quali "divorano le case delle vedove". Mentre sta parlando vede avvicinarsi una povera vedova verso ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 05-06-2004)
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Commento su 2 Tm 4,3-4
Dalla Parola del giorno
Verrà giorno in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole. (2 Tm 4,3-4)
Come vivere questa parola?
C' ...
(continua)
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