LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 6 Giugno 2009 <

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Sabato della IX settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
DO096 ;
Il Vangelo di oggi ci fa vedere come dobbiamo unire nella nostra vita di cristiani l'umiltà, la povertà, la carità. All'inizio il Signore ci mette in guardia contro la tentazione di cercare la stima degli uomini, come gli scribi, che perfino nel culto ne vanno in cerca: "Amano avere i primi seggi nelle sinagoghe, ostentano di fare lunghe preghiere" e non pensano che il vero culto a Dio è l'umiltà. Certo, non è un male desiderare la stima degli altri, è normale, però se il nostro agire è mosso solo dalla ricerca della stima non ne siamo più degni. Se amiamo "ricevere saluti nelle piazze, avere i primi posti nei banchetti", siamo egoisti e superbi e nel rischio di "ricevere una condanna grave": sono parole di Gesù.
La carità che piace a Dio è piena di umiltà, priva di ogni autocompiacimento. Dobbiamo stimare molto tutte le azioni nelle quali carità e umiltà sono unite, perché in esse la carità è custodita dall'umiltà e l'umiltà non è vuota, ma serve alla carità. In questa pagina della Scrittura vediamo con quale delicatezza il Signore fa l'elogio di questa donna povera e vedova, due attributi che nella società del tempo attiravano disprezzo. Io ricordo di aver ascoltato le lamentele di una vedova che, avendo fatto un'offerta modestissima perché era molto povera, era stata disprezzata ed era veramente desolata. Le raccontai questa scena del Vangelo, mostrandole che il Signore non misura le offerte secondo la quantità di denaro, ma secondo la generosità del cuore e guarda con maggior amore quelli che danno con umiltà, senza ricevere la ricompensa della stima altrui. Li stima di più di quelli che possono dare molto e ricevono una ricompensa imrnediata nella gratitudine, negli onori che si tributano ai ricchi generosi. E ricordo che questa donna fu veramente consolata, al pensiero di essere così ben capita dal Signore stesso. Due spiccioli di una povera vedova valgono di più davanti al Signore di unà somma grandissima data da un ricco che nell'offrire non si priva di nulla: "Tutti hanno dato del loro superfluo, essa invece, nella sua povertà, vi ha messo tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere".
Questa è proprio l'elemosina che è "assai meglio che accumulare tesori, libera dalla morte, purifica dai peccati" come disse l'Angelo a Tobia e a suo figlio, perché e un atto di carità vera.
Chiediamo al Signore che nelle nostre azioni ci sia sempre l'unione della carità e dell'umiltà, perché esse siano sempre gradite ai suoi occhi.

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Antifona d'ingresso
Volgiti a me, Signore, e abbi misericordia,
perchè sono triste e angosciato;
vedi la mia miseria e la mia pena
e perdona tutti i miei peccati.


Colletta
O Dio, che nella tua provvidenza
tutto disponi secondo il tuo disegno di salvezza,
allontana da noi ogni male
e dona ciò che giova al nostro vero bene.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Tb 12,1.5-15.20
Ora benedite il Signore; ecco, io ritorno a colui che mi ha mandato.

Dal libro di Tobìa

In quei giorni, terminate le feste nuziali, Tobi chiamò suo figlio Tobìa e gli disse: «Figlio mio, pensa a dare la ricompensa dovuta a colui che ti ha accompagnato e ad aggiungere qualcos’altro alla somma pattuita». Fece dunque venire l’angelo e gli disse: «Prendi come tuo compenso la metà di tutti i beni che hai riportato e va’ in pace».
Allora Raffaele li chiamò tutti e due in disparte e disse loro: «Benedite Dio e proclamate davanti a tutti i viventi il bene che vi ha fatto, perché sia benedetto e celebrato il suo nome. Fate conoscere a tutti gli uomini le opere di Dio, come è giusto, e non esitate a ringraziarlo. È bene tenere nascosto il segreto del re, ma è motivo di onore manifestare e lodare le opere di Dio.
Fate ciò che è bene e non vi colpirà alcun male. È meglio la preghiera con il digiuno e l’elemosina con la giustizia, che la ricchezza con l’ingiustizia. Meglio praticare l’elemosina che accumulare oro. L’elemosina salva dalla morte e purifica da ogni peccato. Coloro che fanno l’elemosina godranno lunga vita. Coloro che commettono il peccato e l’ingiustizia sono nemici di se stessi.
Voglio dirvi tutta la verità, senza nulla nascondervi: vi ho già insegnato che è bene nascondere il segreto del re, mentre è motivo d’onore manifestare le opere di Dio. Ebbene, quando tu e Sara eravate in preghiera, io presentavo l’attestato della vostra preghiera davanti alla gloria del Signore. Così anche quando tu seppellivi i morti. Quando poi tu non hai esitato ad alzarti e ad abbandonare il tuo pranzo e sei andato a seppellire quel morto, allora io sono stato inviato per metterti alla prova. Ma, al tempo stesso, Dio mi ha inviato per guarire te e Sara, tua nuora.
Io sono Raffaele, uno dei sette angeli che sono sempre pronti a entrare alla presenza della gloria del Signore. Ora benedite il Signore sulla terra e rendete grazie a Dio. Ecco, io ritorno a colui che mi ha mandato. Scrivete tutte queste cose che vi sono accadute». E salì in alto.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Tb 13

Benedetto Dio che vive in eterno.

Benedetto Dio che vive in eterno,
benedetto il suo regno;
egli castiga e ha compassione,
fa scendere agli inferi, nelle profondità della terra,
e fa risalire dalla grande perdizione:
nessuno sfugge alla sua mano.

Quando vi sarete convertiti a lui
con tutto il cuore e con tutta l’anima
per fare ciò che è giusto davanti a lui,
allora egli ritornerà a voi
e non vi nasconderà più il suo volto.

Ora guardate quello che ha fatto per voi
e ringraziatelo con tutta la voce;
benedite il Signore che è giusto
e date gloria al re dei secoli.

Io gli do lode nel paese del mio esilio
e manifesto la sua forza e la sua grandezza
a un popolo di peccatori.
Convertitevi, o peccatori,
e fate ciò che è giusto davanti a lui;
chissà che non torni ad amarvi
e ad avere compassione di voi.

Canto al Vangelo (Mt 5,3)
Alleluia, alleluia.
Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 12,38-44
Questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Al Dio di infinita bontà rivolgiamo la nostra supplica, perché ci renda generosi nel dare tutto ciò che abbiamo avuto da lui. Diciamo insieme:
Rendici poveri in spirito, Signore.

Per la Chiesa, perché abbandoni ogni forma di ostentazione e potere, e si rivesta di semplicità evangelica. Preghiamo:
Per i responsabili della vita pubblica, perché con verità perseguano il bene e si adoperino per le reali necessità degli uomini. Preghiamo:
Per coloro che soffrono l'indigenza e la povertà, perché diventino il momento di incontro e di collaborazione tra l'istituzione e la solidarietà dei cristiani. Preghiamo:
Per tutte le persone che operano nel volontariato, perché la loro gratuità costruisca una società basata sull'amore. Preghiamo:
Per la nostra comunità, perché nel nome di Gesù offra sempre il meglio di sè e con gratuità di cuore. Preghiamo:
Perché i cristiani non offrano soltanto il superfluo.
Perché sappiamo ascoltare i semplici e i poveri.

O Signore, tu che non pesi il dono tra le mani, ma guardi alla sincerità del cuore, insegnaci a donare tutto ciò che siamo, imparando da te che hai dato la tua vita per noi e ora vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Fiduciosi nella tua misericordia, Signore,
ci accostiamo con doni al tuo santo altare,
perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio
sia per noi principio di vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Innalzo a te il mio grido e tu mi rispondi, o Dio;
tendi a me il tuo orecchio, ascolta le mie parole. (Sal 17,6)

Oppure:
Dice il Signore: “In verità vi dico:
tutto quello che domandate nella preghiera,
abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato”. (Mc 11,23.24)


Preghiera dopo la comunione
O Padre, che ci hai nutriti
con il corpo e il sangue del tuo Figlio,
guidaci con il tuo Spirito,
perché non solo con le parole, ma con le opere e la vita
possiamo renderti testimonianza
e così entrare nel regno dei cieli.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08-06-2013)
Commento su Tobia 12,15
Io sono Raffaele, uno dei sette angeli che sono sempre pronti a entrare alla presenza della gloria del Signore Tb 12,15 Come vivere questa Parola? Siamo al felice epilogo di questo episodio a carattere prevalentemente didattico. Tobia, felicemente sposato con Sara, torna presso il padre a cui, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09-06-2012)
Commento su Marco 12,38-44
I sacerdoti del tempio e la vedova: Gesù non ha timore di contrapporre i due atteggiamenti che caratterizzano i protagonisti del vangelo di oggi. I sacerdoti hanno recuperato il potere perso da secoli: il nuovo tempio è diventato il motore spirituale ed economico del paese, nel tempio i sacrifici e ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09-06-2012)
Commento su Seconda Timoteo 4,3-4
Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, pur di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo i propri capricci, rifiutando di dare ascolto alla verità per perdersi dietro alle favole. 2Tm 4,3-4 Come vivere questa Parola? Sembra che Paolo parli ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09-06-2012)
Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere
L'uso della religione e del culto per fini strettamente personali è sommamente riprovato dal Signore. È preferibile il non culto che il culto per un più grande nostro beneficio. Il servizio verso Dio deve essere sempre avvolto dalla più grande gratuità, disinteresse. Ora i figli di Eli erano uomi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-06-2010)
Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
L'uso della religione e soprattutto della fede ad esclusivo servizio della superbia, vanagloria, concupiscienza, per l'alimentazione dei vizi e dei peccati, è cosa veramente spregevole. È cosa che fa ribrezzo. Deve fare ribrezzo. Eppure possiamo dire che è quasi normalità, modo stesso di essere e di ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-06-2010)

Dalla Parola del giorno Allora, chiamati a sé i discepoli, disse loro: In verità vi dico: questa vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Come vivere questa Parola? Oggi nel Vangelo, Marco ci dà un insegnamento fondamentale. Ci mette dinanzi due scene: gli scribi, vanitosi e prepote ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05-06-2010)
Una religiosità vera e silenziosa
Ci colpisce nel vangelo di oggi la povera vedova che getta nel tesoro del tempio soltanto un quattrino, mentre molti ricchi facevano risuonare il contenitore metallico con ben più pesanti monete. Gesù che sta osservando la scena, posa il suo sguardo compiaciuto proprio su quella donna e ne trae moti ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06-06-2009)

Conoscere la Parola, avere un posto di responsabilità nelle comunità, significa anche vegliare sul proprio atteggiamento, rifiutare in blocco la tentazione di approfittare del proprio ruolo, di "passeggiare in lunghe vesti ed essere salutati nelle piazze, avere i primi posti nelle sinagoghe". Il ris ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 06-06-2009)
Monete in dono
Molte monete, ma di poco cuore. Poche monete, ma di vero cuore. ________________________________ La vedova povera che getta i due spiccioli ci insegna la strada del dono. Il dono si fa strada non in quello che si dà, ma in quello che si è. Quello che dono rappresenta quello che sono o que ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 06-06-2009)

1) Preghiera O Dio, che nella tua provvidenza tutto disponi secondo il tuo disegno di salvezza, allontana da noi ogni male e dona ciò che giova al nostro vero bene. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Marco 12,38-44 In quel tempo, Gesù diceva alla f ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-06-2009)

DALLA PAROLA DEL GIORNO ?È bene tener nascosto il segreto del re; ma è degno di lode rivelare e proclamare le opere di Dio.? Come vivere questa Parola? Tobi ha recuperato la vista, Sara, dopo tanti lutti, è ora sposa felice, la famiglia è finalmente ricomposta. Si direbbe una novella a lieto fi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07-06-2008)

Gesù invita i suoi discepoli a non ostentare la propria generosità, a non pretendere di entrare nel libro dei benefattori, a non reclamizzare le proprie buone opere. Una piccola offerta nel tesoro del Tempio, il gesto di una vedova che vale più di tutte le offerte pomposamente donate dai frequentato ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-06-2008)
Commento su 2Tm 4,3-4
Dalla Parola del giorno Verrà giorno in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole. Come vivere questa Parola? Non sarà gia arr ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07-06-2008)
Questa povera vedova ha messo più di tutti
Gesù durante il suo ministero si è imbattuto continuamente negli scribi e nei farisei, esponenti della pietà giudaica, ma ha dovuto spesso apertamente apostrofarli, perché nel rapporto con Dio e con il prossimo, cercavano principalmente se stessi. Essi ambivano ad apparire, "pavoneggiandosi in lungh ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 07-06-2008)

1) Preghiera O Dio, che nella tua provvidenza tutto disponi secondo il tuo disegno di salvezza, allontana da noi ogni male e dona ciò che giova al nostro vero bene. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Marco 12,38-44 In quel tempo, Gesù dic ...
(continua)
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