|
|
|
San Giustino
|
Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.
|
|
|
S0601 ; DO091
Grado della Celebrazione: Memoria Colore liturgico: Rosso
|
|
UNA LUCE PER IL NOSTRO TEMPO. Il nostro secolo, che cerca un modello di santità vissuta nelle responsabilità quotidiane, potrebbe trovarlo benissimo in Giustino. Egli fu infatti un discepolo di Gesù Cristo, esemplare per la serietà della sua indagine intellettuale, come per la fedeltà alla sua fede. Sempre in cerca della verità, dopo averla scoperta in Gesù Cristo, non smette di approfondirla. Nel suo continuo cercare rende evidente il dono totale fatto di se stesso a Cristo, che lo porterà fmo al martirio. Uomo retto e fedele, Giustino fu sale e luce (7. ) per gli uomini del suo tempo.
FOLLIA DELLA CROCE (Colletta e L.). Giustino non arrivò alla "mirabile conoscenza del mistero del Cristo" soprattutto attraverso le sue ricerche intellettuali, bensì mediante la fedeltà alla fede che lo porterà sino al martirio. Coi libri che ci ha lasciato, ma più ancora col suo eroico sacrificio, egli proclama anche oggi che gli uomini non vengono salvati dalla loro saggezza, né dall'ostentazione di segni straordinari. Vengono salvati dalla Croce, forna e scandalo per gli uomini, potenza e sapienza di Dio.
|
Antifona d'ingresso
I superbi mi hanno narrato cose vane,
ignorando la tua legge;
io invece parlavo della tua legge
davanti ai re senza arrossire.
[T. P. Alleluia]. (cf. Sal 119,85.46)
|
|
Colletta
O Dio, che hai donato al santo martire Giustino
una mirabile conoscenza del mistero del Cristo,
attraverso la sublime follia della Croce,
per la sua intercessione
allontana da noi le tenebre dell’errore
e confermaci nella professione della vera fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
|
|
|
|
|
|
>
|
Prima lettura
|
|
|
Tb 1,3; 2,1b-8
Tobi seguiva le vie della verità.
|
|
|
|
|
Dal libro di Tobìa
Io, Tobi, passavo tutti i giorni della mia vita seguendo le vie della verità e della giustizia. Ai miei fratelli e ai miei compatrioti, che erano stati condotti con me in prigionia a Nìnive, nel paese degli Assiri, facevo molte elemosine.
Per la nostra festa di Pentecoste, cioè la festa delle Settimane, avevo fatto preparare un buon pranzo e mi posi a tavola: la tavola era imbandita di molte vivande. Dissi al figlio Tobìa: «Figlio mio, va’, e se trovi tra i nostri fratelli deportati a Nìnive qualche povero, che sia però di cuore fedele, portalo a pranzo insieme con noi. Io resto ad aspettare che tu ritorni, figlio mio».
Tobìa uscì in cerca di un povero tra i nostri fratelli. Di ritorno disse: «Padre!». Gli risposi: «Ebbene, figlio mio?». «Padre – riprese – uno della nostra gente è stato ucciso e gettato nella piazza; l’hanno strangolato un momento fa». Io allora mi alzai, lasciando intatto il pranzo; tolsi l’uomo dalla piazza e lo posi in una camera in attesa del tramonto del sole, per poterlo seppellire. Ritornai, mi lavai e mangiai con tristezza, ricordando le parole del profeta Amos su Betel:
«Si cambieranno le vostre feste in lutto,
tutti i vostri canti in lamento».
E piansi. Quando poi calò il sole, andai a scavare una fossa e ve lo seppellii.
I miei vicini mi deridevano dicendo: «Non ha più paura! Proprio per questo motivo lo hanno già ricercato per ucciderlo. È dovuto fuggire e ora eccolo di nuovo a seppellire i morti».
Parola di Dio
|
|
|
|
|
|
>
|
Salmo responsoriale
|
|
|
Sal 111
|
|
|
|
|
Beato l’uomo che teme il Signore.
Beato l’uomo che teme il Signore
e nei suoi precetti trova grande gioia.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza degli uomini retti sarà benedetta.
Prosperità e ricchezza nella sua casa,
la sua giustizia rimane per sempre.
Spunta nelle tenebre, luce per gli uomini retti:
misericordioso, pietoso e giusto.
Felice l’uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.
Egli non vacillerà in eterno:
eterno sarà il ricordo del giusto.
|
|
|
|
|
Canto al Vangelo (Ap 1,5)
Alleluia, alleluia.
Gesù Cristo,
testimone fedele, primogenito dei morti,
tu ci hai amati
e hai lavato i nostri peccati nel tuo sangue.
Alleluia.
|
|
|
|
|
|
>
|
Vangelo
|
|
|
Mc 12,1-12
Presero il figlio amato, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna.
|
|
|
|
|
|
|
|
+
Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù si mise a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti, agli scribi e agli anziani]:
«Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Al momento opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da loro la sua parte del raccolto della vigna. Ma essi lo presero, lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote. Mandò loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla testa e lo insultarono. Ne mandò un altro, e questo lo uccisero; poi molti altri: alcuni li bastonarono, altri li uccisero.
Ne aveva ancora uno, un figlio amato; lo inviò loro per ultimo, dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma quei contadini dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e l’eredità sarà nostra”. Lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna.
Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e farà morire i contadini e darà la vigna ad altri. Non avete letto questa Scrittura: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”?».
E cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro. Lo lasciarono e se ne andarono.
Parola del Signore
|
|
|
|
|
|
|
|
Preghiera dei fedeli
Al Signore, Dio della nostra vita e della nostra salvezza, eleviamo la preghiera perché ci conceda di lavorare sempre con generosità nella sua vigna. Diciamo insieme:
Venga il tuo regno, Signore.
Per la Chiesa, perché con amore e dedizione curi il popolo che Dio le ha affidato. Preghiamo:
Per le autorità pubbliche, perché non esercitino il loro potere con la forza o per interesse personale. Preghiamo:
Per i perseguitati a causa della fede e della coerenza della vita, perché attingano dallo Spirito il coraggio della perseveranza. Preghiamo:
Per chi è stato ucciso nell'esercizio della propria missione, perché Dio lo accolga nel suo regno. Preghiamo:
Per la nostra comunità, perché non si unisca alla mentalità che soffoca la novità e la profezia, ma sappia sempre ubbidire a Dio. Preghiamo:
Per chi, con sofferenza, ha abbandonato la fede.
Per le nazioni che accolgano i missionari del vangelo.
O Dio, che hai affidato la salvezza dell'umanità anche alla nostra comunità, aiutaci a collaborare con fedeltà e dedizione, con disponibilità e coraggio, alla realizzazione del regno del tuo Figlio, Cristo nostro Signore, che vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen
|
|
|
|
|
|
|
|
Preghiera sulle offerte
Accogli le nostre offerte, Signore,
e donaci di celebrare degnamente questi misteri,
che il tuo martire san Giustino
testimoniò e difese con intrepida fortezza.
Per Cristo nostro Signore.
|
|
Antifona di comunione
Ritengo di non saper altro in mezzo a voi,
se non Gesù Cristo, e Cristo crocifisso. (1Cor 2,2)
|
|
Preghiera dopo la comunione
O Dio, che in questo sacramento
ci hai dato il cibo della vita eterna,
fa’ che, seguendo gli insegnamenti
del martire san Giustino,
viviamo in perenne rendimento di grazie
per i tuoi benefici.
Per Cristo nostro Signore.
|
|
|
|
|
|
|
torna su
|
| don Luciano Sanvito (Omelia del 02-03-2010)
|
Appropriarsi della vigna
APPROPRIARSI DELLA VIGNA CHE IL SIGNORE CI HA AFFIDATO
Nella fede, l'appropriazione è facile tentazione.
Fare mia l'azione di Dio, la fede, la speranza e la carità.
Farli miei, viverli a mio modo, secondo le mie attitudini e atteggiamenti.
Il possesso della realtà data in dono per essere frutt ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 01-06-2009)
|
Commento su Tb 1,2
Dalla Parola del giorno
“Tobi, trovandosi in esilio non abbandonò la via della verità.”
Come vivere questa Parola?
Tobi, un pio israelita, conosce nella sua vita varie vicissitudini, tra cui la deportazione a Ninive, che lo costringe a vivere in un contesto pagano. Tutto lo spingerebbe ad abba ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 02-06-2008)
|
L'infedeltà dei prediletti
Il buon Dio compie un atto di grande fiducia quando ci affida qualcosa di particolarmente prezioso per lui e di grandissima utilità per noi. I vignaioli della parabola odierna rappresentano innanzitutto una categoria di privilegiati, a cui il Signore ha affidato non una bella vigna, curata con la mi ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 02-06-2008)
|
Commento su 2Pt 1,2
Dalla Parola del giorno
Grazia e pace sia concessa a voi in abbondanza, nella conoscenza di Dio e di Gesù Signore nostro.
Come vivere questa Parola?
Conoscere meglio Gesù Cristo, come ci esorta a fare S. Pietro nella sua seconda lettera, significa approfondire quanto concerne la sua persona e i ...
(continua)
|
| don Luciano Sanvito (Omelia del 04-06-2007)
|
Il nostro regno
APPROPRIARMI DEL REGNO DI DIO RENDENDOLO REGNO MIO
--------------------------------------------------------------------------------------------------------
Ciò che Dio ci affida come suo da trasmettere, noi lo trasmettiamo a modo nostro e come realtà di nostro possesso.
Un esempio:
Gesù disse ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 04-06-2007)
|
Storia della vigna
Durante la settimana ci accompagnerà la storia simpatica delle vicende di Tobi e del figlio suo Tobia. Sarebbe utile conoscere per intera questa vicenda come ce la offre la Bibbia. Ogni famiglia vi potrebbe trovare spunti di riflessione perché presenta situazioni molto simili a quelle che si è chiam ...
(continua)
|
| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 04-06-2007)
|
Gesù, di fronte al rifiuto dei capi del popolo di accogliere la sua autorità sulla loro vita e su quella d'Israele, narra la parabola dei vignaioli omicidi. Gli ascoltatori sanno benissimo cosa sia la vigna: il popolo d'Israele. Spesso i profeti ne hanno parlato. E sanno anche chi è il padrone che l ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 04-06-2007)
|
Dalla Parola del giorno
Tobi, temendo più Dio che il re, continuava a portare via i corpi degli uccisi e li nascondeva nella propria casa per seppellirli a notte fonda.
Come vivere questa Parola?
Il libro di Tobia, di cui oggi si inizia la lettura, ci trasferisce all'epoca dell'esilio. La vita ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 05-06-2006)
|
Lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna...
La parabola odierna ci propone l'amore incondizionato di Dio, che invia il suo Figlio nella vigna, di sua proprietà, e il rifiuto dei capi d'Israele, che non accettano questa signoria. L'andamento simbolico investe tutta la storia del popolo d'Israele, fino alla tragedia che già si preannuncia, e si ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 05-06-2006)
|
Commento su 2Pt 1,3-4
Dalla Parola del giorno
La divina potenza ci ha donato tutto ciò che giova per la vita e la pietà [...] affinché per mezzo di questo voi diventiate partecipi della natura divina, se fuggite la corruzione che esiste nel mondo.
Come vivere questa Parola?
Il tempo pasquale, con il suo forte richi ...
(continua)
|
| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 05-06-2006)
|
Gesù, di fronte al rifiuto dei capi del popolo di accogliere la sua autorità sulla loro vita e su quella d'Israele, narra la parabola dei vignaioli omicidi. Gli ascoltatori sanno benissimo cosa sia la vigna: il popolo d'Israele. Spesso i profeti ne hanno parlato. E sanno anche chi è il padrone che l ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 30-05-2005)
|
Dalla Parola del giorno
Tobi, della tribù e della città di Neftali [...] anche trovandosi in esilio non abbandonò la via della verità. (Tob 1,1-2)
Come vivere questa Parola?
Tobi è il Padre di Tobia, il protagonista del racconto sapienziale che porta il suo nome. E' la figura dell'uomo integro ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 03-06-2002)
|
Commento su 2Pt 1,2
Dalla Parola del giorno
Grazia e pace sia concessa a voi in abbondanza, nella conoscenza di Dio e di Gesù Signore nostro.
Come vivere questa Parola?
E' significativo che, all'inizio della sua seconda lettera, S.Pietro auguri grazia e pace: due realtà tanto necessarie per il nostro cuore nella c ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 06-03-2000)
|
Commento su 2Pt 1,2
Dalla Parola del giorno
Grazia e pace sia concessa a voi in abbondanza nella conoscenza di Dio e di Gesù Signore nostro.
Come vivere questa Parola?
Una vita che si armonizzi nella grazia e nella pace è possibile se ci apriamo alla conoscenza di un Dio che infinitamente ci ama in Gesù-Salvezza.
...
(continua)
|
|
|
torna su
|
|