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CHIESA

      

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LITURGIA

> 29 Maggio 2009 <

Mercoledì 27 Maggio 2009

Giovedì 28 Maggio 2009

Venerdì 29 Maggio 2009

Sabato 30 Maggio 2009

Domenica 31 Maggio 2009

Lunedì 1 Giugno 2009

Martedì 2 Giugno 2009

Mercoledì 3 Giugno 2009

Giovedì 4 Giugno 2009

Venerdì 5 Giugno 2009

  Venerdì della VII settimana di Pasqua

EP075 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco

Ascolta il Vangelo >
La pagina evangelica ci istruisce profondamente sulla natura del mistero pastorale nella Chiesa. La sua sorgente più profonda, in chi lo esercita, è un amore supremo a Cristo: il pascere il gregge è atto di amore. In questo amore unico che lega il pastore a Cristo, il pastore medesimo si sente ed è ormai legato per sempre. Egli non può più andare dove vuole: non è più padrone del suo tempo, di se stesso. Ed è in questa morte a se stesso e di se stesso, per il gregge che gli è affidato, che il pastore glorifica Dio: manifesta l’amore del Padre che salva. Mistero mirabile e tremendo: Pietro (ed ogni pastore) è chiamato a seguire Cristo, in questo modo.

Antifona d'ingresso
Cristo ci ha amati,
e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue,
e ha fatto di noi un regno di sacerdoti
per il suo Dio e Padre. Alleluia. (Ap 1,5-6)


Colletta
O Dio, nostro Padre,
che ci hai aperto il passaggio alla vita eterna
con la glorificazione del tuo Figlio
e con l’effusione dello Spirito Santo,
fa’ che, partecipi di così grandi doni,
progrediamo nella fede
e ci impegniamo sempre più nel tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 25,13-21
Si trattava di un certo Gesù, morto, che Paolo sosteneva essere ancora in vita.

Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, arrivarono a Cesarea il re Agrippa e Berenice, per salutare Festo. E poiché si trattennero parecchi giorni, Festo espose al re il caso di Paolo: “C’è un uomo, lasciato qui prigioniero da Felice, contro il quale, durante la mia visita a Gerusalemme, si presentarono con accuse i sommi sacerdoti e gli anziani dei Giudei per reclamarne la condanna. Risposi che i Romani non usano consegnare una persona, prima che l’accusato sia stato messo a confronto con i suoi accusatori e possa aver modo di difendersi dall’accusa. Allora essi convennero qui e io senza indugi il giorno seguente sedetti in tribunale e ordinai che vi fosse condotto quell’uomo. Gli accusatori gli si misero attorno, ma non addussero nessuna delle imputazioni criminose che io immaginavo; avevano solo con lui alcune questioni inerenti la loro particolare religione e riguardanti un certo Gesù, morto, che Paolo sosteneva essere ancora in vita. Perplesso di fronte a simili controversie, gli chiesi se voleva andare a Gerusalemme ed esser giudicato là di queste cose. Ma Paolo si appellò perché la sua causa fosse riservata al giudizio dell’imperatore, e così ordinai che fosse tenuto sotto custodia fino a quando potrò inviarlo a Cesare”.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 102

Il tuo regno, Signore, si estende al mondo intero.

Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tanti suoi benefici.

Come il cielo è alto sulla terra,
così è grande la sua misericordia
su quanti lo temono;
come dista l’Oriente dall’Occidente,
così allontana da noi le nostre colpe.

Il Signore ha stabilito nel cielo il suo trono
e il suo regno abbraccia l’universo.
Benedite il Signore, voi tutti suoi angeli,
potenti esecutori dei suoi comandi.

Canto al Vangelo (Gv 14,26)
Alleluia, alleluia.
Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa,
dice il Signore,
e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 21,15-19
Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecorelle.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, quando si fu manifestato ai discepoli ed essi ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: “Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?”. Gli rispose: “Certo, Signore, tu lo sai che ti amo”. Gli disse: “Pasci i miei agnelli”.
Gli disse di nuovo: “Simone di Giovanni, mi ami?”. Gli rispose: “Certo, Signore, tu lo sai che ti amo”. Gli disse: “Pasci le mie pecorelle”.
Gli disse per la terza volta: “Simone di Giovanni, mi ami?”. Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi ami?, e gli disse: “Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo”. Gli rispose Gesù: “Pasci le mie pecorelle. In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi”.
Questo gli disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: “Seguimi”.

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Guarda con bontà, Signore,
le offerte che ti presentiamo,
e perché ti siano pienamente gradite
manda il tuo Spirito a purificare i nostri cuori.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DOPO L’ASCENSIONE
Nell’attesa della venuta dello Spirito.

È veramente cosa buona e giusta,
che tutte le creature in cielo e sulla terra
si uniscano nella tua lode,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo tuo Figlio
Signore dell’universo.
Entrato una volta per sempre
nel santuario dei cieli,
egli intercede per noi,
mediatore e garante
della perenne effusione dello Spirito.
Pastore e vescovo delle nostre anime,
ci chiama alla preghiera unanime,
sull’esempio di Maria e degli Apostoli,
nell’attesa di una rinnovata Pentecoste.
Per questo mistero di santificazione e d’amore,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo senza fine
l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
“Quando verrà lo Spirito di verità,
vi guiderà alla verità tutta intera”. Alleluia. (Gv 16,13)

Oppure:
“Simone di Giovanni, mi ami?”.
“Signore, tu sai che ti amo”.
“Seguimi” dice il Signore. Alleluia. (Gv 21,17.19)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci santifichi e ci nutri
con i tuoi santi misteri,
concedi che i doni di questa tua mensa
ci ottengano la vita senza fine.
Per Cristo nostro Signore.

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a cura dei Carmelitani     (Omelia del 29-05-2009)
Commento Giovanni 21,15-19
1) Preghiera O Dio, nostro Padre, che ci hai aperto il passaggio alla vita eterna con la glorificazione del tuo Figlio e con l'effusione dello Spirito Santo, fa' che, partecipi di così grandi doni, progrediamo nella fede e ci impegniamo sempre più nel tuo servizio. Per il nostro Signore Ge ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-05-2008)

Dalla Parola del giorno Signore, tu sai tutto. Tu sai che io ti amo. Come vivere questa Parola? Queste parole di Pietro ci sfidano fortemente. Qui c'è un uomo che ha tradito l'amico nel momento del bisogno più profondo, un uomo che ha sofferto l'umiliazione di conoscere i limiti della sua debol ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 09-05-2008)
Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecorelle
Questa manifestazione di Gesù ai discepoli sul mare di Tiberiade è l'ultima che il quarto vangelo ci narra. Anch'essa, oltre ad essere prova del fatto della risurrezione, è anche 'segno' tangibile della presenza e dell'azione permanente di Cristo Risorto nella comunità dei suoi discepoli, nel seno d ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 09-05-2008)

Abbiamo in questa pagina del Vangelo uno dei colloqui più belli di Gesù con i suoi discepoli, ma direi con l'uomo. Un colloquio intimo, personale. L'iniziativa ancora una volta è di Gesù: "Simone di Giovanni mi ami tu più di costoro?". Gesù si rivolge a Pietro non con il nome che lui gli aveva dato ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25-05-2007)
Il primato dell'amore
Il Vangelo ci narra del riscatto e della riabilitazione di Pietro. Alla triplice negazione l'apostolo, su esplicita richiesta del Signore, - "mi ami tu più di costoro?" - fa seguire una triplice ed umile affermazione di fede e di amore. Gesù aveva detto che chi vuole essere il primo deve essere l'ul ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 25-05-2007)

Dalla Parola del giorno Mi ami tu più di costoro? Signore tu sai tutto; tu sai che ti amo. Come vivere questa Parola? Questa domanda deve aver scosso il cuore di Pietro! La sua triplice ripetizione deve avergli fatto tornare alla mente i tristi momenti della passione del suo Signore e la sua in ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 02-06-2006)

Gesù interroga Pietro sull'amore. Sa che ciò che lo terrà legato a lui per sempre infatti non potrà essere il senso del dovere o la forza di volontà, ma solo il desiderio di ricambiare col suo affetto l'amore sconfinato ricevuto. Il Signore lo interroga tre volte di seguito, come a dire che è la dom ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 02-06-2006)

Dalla Parola del giorno Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro? Come vivere questa Parola? Simone di Giovanni. Un nome seguito dall'indicazione della paternità che definisce l'apostolo nella sua dimensione umana, segnata da limite, fragilità, debolezza. È con queste sottolineature implic ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02-06-2006)
L'esame dell'amore
L'apostolo Pietro, definito dallo stesso Cristo "pietra" e "roccia", su cui egli voleva poggiare la sua chiesa, nell'ora della prova ha mostrato tutta la sua umana fragilità, rinnegando per ben tre volte il suo maestro. La paura di essere coinvolto nella tragica vicenda che stava per abbattersi su G ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-05-2005)

Dalla Parola del giorno Quand'ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene tu più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Come vivere questa Parola? Sulla riva del lago di Tiberiade, dopo ave ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 28-05-2004)

Dalla Parola del giorno Quando Gesù si fu manifestato ai discepoli ed essi ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: "Pietro, mi ami tu...? E aggiunse: "Seguimi". Come vivere questa parola? Nel vangelo di Giovanni ricorre con frequenza – ben 17 volte – il verbo 'seguire', sempre riferito alla ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 06-06-2003)

Dalla Parola del giorno Gesù disse a Simon Pietro: "Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?". Gli rispose: "Certo, Signore, tu lo sai che ti amo". Come vivere questa parola? Sulla riva del lago di Tiberiade, il Signore Risorto appare ai suoi discepoli e dopo aver banchettato con loro, per ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06-06-2003)
Commento Giovanni 21,15-19
A conclusione del nostro tempo pasquale leggiamo oggi lo splendido incontro tra Pietro e Gesù. Il dialogo – conosciuto da molti – è straordinario e segna la definitiva amicizia tra Pietro e il suo Maestro. La lingua greca è piena di sottigliezze che la traduzione tradisce. In greco esistono tre modi ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 06-06-2003)
Commento su Giovanni 21, 15-19
Al termine del pasto con i discepoli, Gesù si rivolge a Pietro, chiedendogli una professione d'amore, per affidargli il suo gregge: "Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?" (v.15). Il Cristo per costituire Pietro pastore della Chiesa esige da lui un amore più grande di quello degli altri amic ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-05-2002)

Dalla liturgia del giorno Gli disse per la terza volta: "Simone di Giovanni, mi ami?". Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi ami?, e gli disse: "Signore tu sai tutto; tu sai che ti amo". Come vivere questa Parola? C'è una folgorante verità umano-divina nella pericope d ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-06-2000)

Dalla Parola del giorno Gesù disse a Simon Pietro per la terza volta: "Simone di Giovanni, mi ami? E Pietro: (...) Tu sai tutto, tu sai che ti amo". Gli disse Gesù: "Pasci le mie pecorelle". Come vivere questa Parola? Per tre volte Pietro aveva rinnegato il Signore nella nera notte della Passio ...
(continua)

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