LA
CHIESA

      

 > e-mail   > chi siamo   > scripts e banners

LITURGIA

> 28 Maggio 2009 <

Martedì 26 Maggio 2009

Mercoledì 27 Maggio 2009

Giovedì 28 Maggio 2009

Venerdì 29 Maggio 2009

Sabato 30 Maggio 2009

Domenica 31 Maggio 2009

Lunedì 1 Giugno 2009

Martedì 2 Giugno 2009

Mercoledì 3 Giugno 2009

Giovedì 4 Giugno 2009

  Giovedì della VII settimana di Pasqua

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

EP074 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco

Ascolta il Vangelo >
Cristo garantisce per tutta l’estensione del tempo di pregare per l’unità dei cristiani e noi viviamo immersi nella sua preghiera. Lui certo non si illudeva sulle nostre capacità di vivere nella sua unità e neppure noi possiamo illuderci. Le forze disgregatrici, forze diaboliche perché il diavolo è colui che divide, sono presenti fuori e dentro la vita della Chiesa fin dai tempi di Gesù: “Simone, Simone, ecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano, ma io ho pregato per te” (Lc 22-31). La tentazione di snaturare l’unità dei credenti fondandola su qualche cosa d’altro che non fosse lo stesso Cristo e il suo corpo vivo che è la Chiesa non ha mai cessato di ostacolare il piano provvidenziale, ma tutta la perversità dell’uomo e delle strutture sociali non possono far dubitare dell’efficacia della preghiera di Cristo e dell’efficacia della preghiera umana che si unisce a quella di Cristo. Per questo posso e devo sperare “contro ogni speranza” (Rm 4,18). L’onnipotenza e la misericordia divina che la preghiera di Cristo fa sprigionare sorpassa di gran lunga la nostra miseria.
Ma come sempre l’opera di Dio s’intreccia con la nostra libertà. Contare sulla preghiera di Cristo accresce più che sminuire la nostra responsabilità. È l’orizzonte della sua preghiera che fissa i nostri traguardi: “Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una sola cosa”. È a questa intimità che siamo chiamati. “Perché il mondo creda”. La tensione all’unità spalanca alla missione universale.

Antifona d'ingresso
Accostiamoci con fiducia al trono della grazia,
per ricevere misericordia e ottenere l’aiuto,
che ci sostenga al momento opportuno.
Alleluia. (Eb 4,16)


Colletta
Venga, o Padre, il tuo Spirito
e ci trasformi interiormente con i suoi doni;
crei in noi un cuore nuovo,
perché possiamo piacere a te
e cooperare al tuo disegno di salvezza.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

At 22,30;23,6-11
È necessario che tu dia testimonianza anche a Roma.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, [il comandante della coorte,] volendo conoscere la realtà dei fatti, cioè il motivo per cui Paolo veniva accusato dai Giudei, gli fece togliere le catene e ordinò che si riunissero i capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio; fece condurre giù Paolo e lo fece comparire davanti a loro.
Paolo, sapendo che una parte era di sadducèi e una parte di farisei, disse a gran voce nel sinedrio: «Fratelli, io sono fariseo, figlio di farisei; sono chiamato in giudizio a motivo della speranza nella risurrezione dei morti».
Appena ebbe detto questo, scoppiò una disputa tra farisei e sadducèi e l’assemblea si divise. I sadducèi infatti affermano che non c’è risurrezione né angeli né spiriti; i farisei invece professano tutte queste cose. Ci fu allora un grande chiasso e alcuni scribi del partito dei farisei si alzarono in piedi e protestavano dicendo: «Non troviamo nulla di male in quest’uomo. Forse uno spirito o un angelo gli ha parlato».
La disputa si accese a tal punto che il comandante, temendo che Paolo venisse linciato da quelli, ordinò alla truppa di scendere, portarlo via e ricondurlo nella fortezza.
La notte seguente gli venne accanto il Signore e gli disse: «Coraggio! Come hai testimoniato a Gerusalemme le cose che mi riguardano, così è necessario che tu dia testimonianza anche a Roma».

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 15

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu».
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.

Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa.

Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.

Canto al Vangelo (Gv 17,21)
Alleluia, alleluia.
Siano tutti una cosa sola,
come tu, Padre, sei in me e io in te,
perché il mondo creda che tu mi hai mandato.
Alleluia.

>

Vangelo

Gv 17,20-26
Siano perfetti nell’unità.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, [Gesù, alzàti gli occhi al cielo, pregò dicendo:]
«Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.
E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me.
Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch’essi con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato; poiché mi hai amato prima della creazione del mondo.
Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro».

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Santifica, o Dio, i doni che ti presentiamo
e trasforma in offerta perenne tutta la nostra vita
in unione alla vittima spirituale,
il tuo servo Gesù, unico sacrificio a te gradito.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Oppure:
Accetta, o Padre, l’offerta viva dei tuoi figli
in unione con il sacrificio di Cristo,
e fa’ che riceviamo un’effusione sempre più abbondante
dei doni del tuo Spirito.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DOPO L’ASCENSIONE
Nell’attesa della venuta dello Spirito.

È veramente cosa buona e giusta,
che tutte le creature in cielo e sulla terra
si uniscano nella tua lode,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo tuo Figlio
Signore dell’universo.
Entrato una volta per sempre
nel santuario dei cieli,
egli intercede per noi,
mediatore e garante
della perenne effusione dello Spirito.
Pastore e vescovo delle nostre anime,
ci chiama alla preghiera unanime,
sull’esempio di Maria e degli Apostoli,
nell’attesa di una rinnovata Pentecoste.
Per questo mistero di santificazione e d’amore,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo senza fine
l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
“Vi dico la verità:
è bene per voi che me ne vada;
se io non vado, non verrà a voi il Paraclito”.
Alleluia. (Gv 16,7)

Oppure:
“Padre, l’amore con il quale mi hai amato
sia in essi e io in loro”. Alleluia. (Gv 17,26)


Preghiera dopo la comunione
Ci illumini, Signore, la tua parola
e ci sostenga la comunione al sacrificio
che abbiamo celebrato,
perché guidati dal tuo Santo Spirito
perseveriamo nell’unità e nella pace.
Per Cristo nostro Signore.

torna su

Eremo San Biagio     (Omelia del 20-05-2010)

Dalla Parola del giorno La notte seguente gli venne accanto il Signore e gli disse: "Coraggio! Come hai testimoniato a Gerusalemme le cose che mi riguardano, così è necessario che tu dia testimonianza anche a Roma". Come vivere questa Parola? Paolo si trova in catene a Gerusalemme, a causa dell ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 20-05-2010)
"Ad Unicum"
Tendere a "UNA COSA SOLA" Nel fare. Nell'avere. Nel parlare. Nel pensare. Nell'essere. MIRARE ALL'UNIONE è L'IDEALE. Vivere nella comunione è l'esercizio nel cammino verso l'ideale. * * * Gesù prega il Padre. Ecco per noi come pregare il Padre. Attraverso Gesù. Con lo stile della s ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 28-05-2009)
Commento Giovanni 17,20-26
1) Preghiera Venga, o Padre, il tuo Spirito e ci trasformi interiormente con i suoi doni; crei in noi un cuore nuovo, perché possiamo piacere a te e cooperare al tuo disegno di salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Giovanni 17,20-2 ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 08-05-2008)

Dalla Parola del giorno E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità. Come vivere questa Parola? Gesù ha dato agli apostoli la gloria ricevuta dal Padre chiamandoli alla sua sequela. Questa gl ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 08-05-2008)
Siano perfetti nell'unità
Dopo aver pregato per i suoi discepoli, Gesù prega ora per tutte le generazioni dei credenti. I discepoli non debbono isolarsi nella loro fede religiosa come in una torre d'avorio. Sono la cellula che si svilupperà in una comunità sempre più vasta di credenti, mediante la fede attinta al Vangelo, pr ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 08-05-2008)

Il Vangelo di oggi ci dona il cuore della Preghiera di Gesù al Padre: "Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. Io in loro e t ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24-05-2007)
Prego anche per quelli che nella loro parola crederanno
Ora la preghiera di Gesù abbraccia tutta i credenti, tutti coloro che accoglieranno la testimonianza degli apostoli e formeranno la sua chiesa. La stessa unità richiesta ai suoi prediletti, ora Egli la implora per tutti. Questa sarà motivo di adesione alla fede per molti e di gloria per il Signore. ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 01-06-2006)

Nell'ora drammatica che precede la sua passione, il pensiero di Gesù va oltre la propria situazione e si allarga fino a comprendere coloro che in ogni tempo crederanno al Vangelo. Le mura del cenacolo in cui si trova con i dodici sembrano cadere e agli occhi di Gesù si presenta una numerosa schiera ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 01-06-2006)

Dalla Parola del giorno Coraggio! Come hai testimoniato per me a Gerusalemme, così è necessario che tu mi renda testimonianza anche a Roma. Come vivere questa Parola? Come aveva predetto lo Spirito, Paolo incontra l'opposizione dei suoi connazionali. Catene, attentati, ostacoli che potrebbero f ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 01-06-2006)
Prego anche per quelli che nella loro parola crederanno
Ora la preghiera di Gesù abbraccia tutta i credenti, tutti coloro che accoglieranno la testimonianza degli apostoli e formeranno la sua chiesa. La stessa unità richiesta ai suoi prediletti ora Egli la implora per tutti. Questa sarà motivo di adesione alla fede per molti e di gloria per il Signore. L ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 12-05-2005)

Dalla Parola del giorno La notte seguente venne accanto a Paolo il Signore e gli disse: "Coraggio! Come hai testimoniato per me a Gerusalemme, così è necessario che tu mi renda testimonianza anche a Roma". Come vivere questa Parola? Il tema della persecuzione contro i cristiani è una costante n ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 27-05-2004)

Dalla Parola del giorno La notte seguente venne accanto a Paolo il Signore e gli disse: «Coraggio! Come hai testimoniato per me a Gerusalemme, così è necessario che tu mi renda testimonianza anche a Roma». Come vivere questa parola? Arrestato nei pressi del tempio di Gerusalemme, cuore del giu ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 05-06-2003)

Dalla Parola del giorno La notte seguente venne accanto a Paolo il Signore e gli disse: "Coraggio! Come hai testimoniato per me a Gerusalemme, così è necessario che tu mi renda testimonianza anche a Roma". Come vivere questa parola? A Gerusalemme, nella gradinata del tempio, comincia la passio ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05-06-2003)
Commento Giovanni 17,20-26
Il sogno di Gesù per i suoi discepoli è l'unione dei cuori, l'unità. Nella storia della Chiesa e nella concretezza della nostra vita parrocchiale, verifichiamo come questa unità per cui Gesù prega è difficile. Se, da una parte, l'unità è realizzata e diventa testimonianza (penso ad esempio alla gioi ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 05-06-2003)
Commento su Giovanni 17,20-26
A questo punto del capitolo 17 la preghiera di Gesù si allarga fino ad abbracciare tutti i discepoli che in futuro crederanno in lui per la parola dei suoi primi discepoli. Per essi chiede al Padre il dono dell'unità più profonda, modellata e fondata sulla comunione di vita tra il Padre e il Figlio. ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-05-2002)

Dalla Parola del giorno E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. Come vivere questa Parola? Tutta la pericope del vangelo odierno ci afferra in grandissima profondità. Il soffermarci su questa espressione della preghiera di Gesù al Padre ci fa ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 08-06-2000)

Dalla Parola del giorno Siano tutti una cosa sola, come tu, Padre sei in me ed io in te, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. Come vivere questa Parola? Quest'ultima preghiera di Gesù è come una perforatrice delle profondità dell'amore che è sostanzialmente forza di coesione, forza unif ...
(continua)

torna su