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Mercoledì della VII settimana di Pasqua
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EP073 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Bianco
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In tutto il Vangelo Gesù rivela uno straordinario rapporto personale con il Padre: egli è il Figlio prediletto e il Padre è sempre con lui.
Ma in questo stesso rapporto Gesù ha voluto inserire anche noi. Il Maestro, ormai vicino a morire, col cuore pieno di tenerezza per i suoi discepoli, prega: “Padre, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi”. Egli invoca il Padre di renderci suoi figli - anche se lontani per colpa nostra - e, di conseguenza, di affratellarci tra noi nella più salda, perché divina, unità.
Così, in Gesù, siamo divenuti “figli” e da questo sentirci figli nasce l’esperienza della pienezza della gioia, la stessa che ha sostenuto Gesù nell’arco della sua esistenza terrena.
Questa “figliolanza” è la parola, la verità, l’interiore certezza che ci affranca da tutti i limiti esteriori e interiori dell’esistenza. Siamo figli, e perciò tutto possiamo attenderci dal Padre nostro onnipotente.
Ma, se siamo figli di un unico Padre, siamo anche fratelli tra di noi. Occorre dunque vivere da fratelli, per testimoniare la nostra figliolanza, e perché possa realizzarsi un giorno l’ardente desiderio di Gesù: “Che tutti siano uno”.
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Antifona d'ingresso
Popoli tutti, battete le mani,
acclamate Dio con voci di gioia. Alleluia. (Sal 47,2)
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Colletta
Padre misericordioso,
fa’ che la tua Chiesa,
riunita dallo Spirito Santo,
ti serva con piena dedizione
e formi in te un cuore solo e un’anima sola.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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At 20,28-38
Vi affido al Signore che ha il potere di edificare e di concedere l’eredità con tutti i santificati.
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Dagli Atti degli Apostoli
In quel tempo, Paolo diceva agli anziani della Chiesa di Efeso: “Vegliate su voi stessi e su tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha posti come vescovi a pascere la Chiesa di Dio, che egli si è acquistata con il suo sangue.
Io so che dopo la mia partenza entreranno fra voi lupi rapaci, che non risparmieranno il gregge; perfino di mezzo a voi sorgeranno alcuni a insegnare dottrine perverse per attirare discepoli dietro di sé.
Per questo vigilate, ricordando che per tre anni, notte e giorno, io non ho cessato di esortare fra le lacrime ciascuno di voi. Ed ora vi affido al Signore e alla parola della sua grazia che ha il potere di edificare e di concedere l’eredità con tutti i santificati.
Non ho desiderato né argento, né oro, né la veste di nessuno. Voi sapete che alle necessità mie e di quelli che erano con me hanno provveduto queste mie mani.
In tutte le maniere vi ho dimostrato che lavorando così si devono soccorrere i deboli, ricordandoci delle parole del Signore Gesù che disse: Vi è più gioia nel dare che nel ricevere!”.
Detto questo, si inginocchiò con tutti loro e pregò. Tutti scoppiarono in un gran pianto e gettandosi al collo di Paolo lo baciavano, addolorati soprattutto perché aveva detto che non avrebbero più rivisto il suo volto.
E lo accompagnarono fino alla nave.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 67
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La potenza di Dio è l’amore.
Dispiega, Dio, la tua potenza,
conferma, Dio, quanto hai fatto per noi.
Per il tuo tempio, in Gerusalemme,
a te i re porteranno doni.
Regni della terra, cantate a Dio,
cantate inni al Signore;
egli nei cieli cavalca, nei cieli eterni,
ecco, tuona con voce potente.
Riconoscete a Dio la sua potenza.
La sua maestà su Israele,
la sua potenza sopra le nubi.
Terribile sei, Dio, dal tuo santuario;
il Dio d’Israele dà forza e vigore al suo popolo,
sia benedetto Dio.
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Canto al Vangelo (Gv 17,17)
Alleluia, alleluia.
La tua parola, Signore, è verità:
consacraci nel tuo amore.
Alleluia.
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Vangelo
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Gv 17,11-19
Siano una cosa sola, come noi.
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Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù, alzati gli occhi al cielo, così pregò: “Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi.
Quand’ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si adempisse la Scrittura. Ma ora io vengo a te e dico queste cose mentre sono ancora nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. Io ho dato a loro la tua parola e il mondo li ha odiati perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.
Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.
Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu mi hai mandato nel mondo, anch’io li ho mandati nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità”.
Parola del Signore
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Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, il sacrificio
che tu stesso ci hai comandato di offrirti
e, mentre esercitiamo il nostro ufficio sacerdotale,
compi in noi la tua opera di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.
Oppure:
Accogli, o Padre, le nostre offerte e preghiere,
e fa’ che, partecipando al memoriale della Pasqua,
riceviamo il dono dello Spirito,
per divenire testimoni del Signore risorto.
Per Cristo nostro Signore.
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PREFAZIO DOPO L’ASCENSIONE
Nell’attesa della venuta dello Spirito.
È veramente cosa buona e giusta,
che tutte le creature in cielo e sulla terra
si uniscano nella tua lode,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo tuo Figlio
Signore dell’universo.
Entrato una volta per sempre
nel santuario dei cieli,
egli intercede per noi,
mediatore e garante
della perenne effusione dello Spirito.
Pastore e vescovo delle nostre anime,
ci chiama alla preghiera unanime,
sull’esempio di Maria e degli Apostoli,
nell’attesa di una rinnovata Pentecoste.
Per questo mistero di santificazione e d’amore,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo senza fine
l’inno della tua gloria: Santo...
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Antifona di comunione
“Quando verrà il Paraclito,
che io vi manderò,
lo Spirito di verità che procede dal Padre,
egli mi renderà testimonianza,
e anche voi mi darete testimonianza”. Alleluia. (Gv 15,26-27)
Oppure:
“Io consacro me stesso
per coloro che mi hai dato, Padre,
perché siano anch’essi consacrati nella verità”.
Alleluia. (Gv 17,19)
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Preghiera dopo la comunione
La partecipazione a questo santo mistero
ci dia grazia su grazia, Signore,
e con la sua forza rinnovatrice
ci renda sempre più degni
di così grande dono.
Per Cristo nostro Signore.
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 27-05-2009)
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Commento Giovanni 17,11-19
1) Preghiera
Padre misericordioso,
fa' che la tua Chiesa,
riunita dallo Spirito Santo,
ti serva con piena dedizione
e formi in te un cuore solo e un'anima sola.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Giovanni 17,11b-19
In quel tempo, Gesù, a ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 07-05-2008)
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Siano una cosa sola, come noi
Ora la preghiera di Gesù per i discepoli prende in considerazione la situazione di questi nel mondo, dopo la sua definitiva partenza. "Padre santo, custodisci nel tuo nome, coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola come noi". Gesù avverte il bisogno di raccomandarli a lui in modo del tutto ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 07-05-2008)
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Dalla Parola del giorno
Consacrali nella verità. La tua Parola è verità. Come tu mi hai mandato nel mondo, anch'io li ho mandati nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità.
Come vivere questa Parola?
Gesù prega il Padre perché 'consacri' i suoi apo ...
(continua)
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| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 07-05-2008)
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L'uomo, dal suo concepimento è un essere fragile che viene custodito: viene custodito nel seno della madre, avvolto dal liquido amniotico. Quando nasce è custodito e protetto dall'amore delle persone che lo circondano, in particolare viene custodito dall'amore del Padre e della Madre, non dell'uno o ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 23-05-2007)
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Per essere consacrati nella verità
Gesù continua la sua preghiera per noi: implora l'unità perfetta tra i suoi seguaci, ci affida al Padre perché nessuno vada perduto; prega perché tutti abbiamo "la pienezza" della sua gioia, nonostante la minaccia dell'odio del mondo. Poi la richiesta di Gesù per noi, raggiunge il culmine; egli impl ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 23-05-2007)
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Dalla Parola del giorno
Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola come noi... Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno... Consacrali nella verità.
Come vivere questa Parola?
Al momento di offrire la propria vita per il ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 31-05-2006)
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Dalla Parola del giorno
Vegliate su voi stessi e su tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha posti come vescovi a pascere la chiesa di Dio, che egli si è acquistata con il suo sangue.
Come vivere questa Parola?
Il versetto è diretto ai responsabili della comunità cristiana. Ve ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 31-05-2006)
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Il Signore prega per i suoi discepoli. Pur nell'imminenza del tradimento e della passione non piange su se stesso, ma si commuove per le prove cui vanno incontro i suoi amici più intimi che lo hanno seguito fino a Gerusalemme. Teme per loro, perché sa che le asprezze della vita mettono continuamente ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 11-05-2005)
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Dalla Parola del giorno
In quel tempo, Gesù, così pregò: "Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi. Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu mi hai mandato nel mondo, anch'io li ho mandati nel mondo; per loro io consacro me st ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 26-05-2004)
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Dalla Parola del giorno
Io non ho cessato di esortare fra le lacrime ciascuno di voi. Ed ora vi affido al Signore...Non ho desiderato né argento, né oro. Voi sapete che alle mie necessità hanno provveduto queste mie mani. In tutte le maniere vi ho dimostrato che lavorando così si devono soccorrere ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 04-06-2003)
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Dalla Parola del giorno
Si devono soccorrere i deboli, ricordandoci delle parole del Signore Gesù, che disse: «C'è più gioia nel dare che nel ricevere».
Come vivere questa parola?
Ecco un detto di Gesù che non è stato registrato nel Vangelo: una perla preziosa ripescata dall'apostolo Paolo e in ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 04-06-2003)
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Commento Giovanni 17,11-19
Una delle più grandi tentazioni dei cristiani nella storia è quella di fuggire il mondo, di costruire un mondo a immagine e somiglianza del proprio pensiero, di forzare la politica e la società al vangelo oppure di andarsene, di fondare città ideali ispirate al vangelo. Ma pare proprio che il Signor ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 04-06-2003)
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Commento su Giovanni 17, 11b-19
Nei vv.11-12 di questo brano Gesù afferma per due volte che il Padre gli ha donato il suo nome. Ciò significa che "donando il suo nome al Figlio, il Padre si fa conoscere da lui come Padre e nello stesso tempo si dona a lui in un amore eterno" (De La Potterie).
La prima conseguenza benefica della ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 15-05-2002)
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Dalla Parola del giorno
Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità.
Come vivere questa Parola?
Gesù, nella sua suprema preghiera al Padre, prima di iniziare la sua p ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 07-06-2000)
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Dalla Parola del giorno
Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno (...) Consacrali nella verità.
Come vivere questa Parola?
Il Cristiano, secondo il pensiero di Gesù, non è chiamato a fuggire dal mondo. Anzi, Gesù altrove ha detto che deve essere "luce del mondo." D ...
(continua)
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