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LITURGIA

> 23 Maggio 2009 <

Giovedì 21 Maggio 2009

Venerdì 22 Maggio 2009

Sabato 23 Maggio 2009

Domenica 24 Maggio 2009

Lunedì 25 Maggio 2009

Martedì 26 Maggio 2009

Mercoledì 27 Maggio 2009

Giovedì 28 Maggio 2009

Venerdì 29 Maggio 2009

Sabato 30 Maggio 2009

  Sabato della VI settimana di Pasqua

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

EP066 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco

Ascolta il Vangelo >
Gesù continua ad aprirsi con i suoi nei giorni che precedono la passione. Gli piace anticipare le realtà sublimi che otterrà per i suoi attraverso la sua ormai prossima morte e la sua risurrezione.
Cristo, Mediatore tra Dio e gli uomini, ha reso possibile che ci fosse una sola famiglia nel cielo e sulla terra, la famiglia dei figli di Dio. Il Padre eterno è nostro Padre, il suo regno, la sua casa e la vita divina del Cristo sono anche nostri. “Il Padre - posso dire con Gesù - mi ama”. È in questo nuovo ordine che la preghiera cristiana trova il suo posto. Noi prima non sapevamo chiedere, e non potevamo farlo. Non si tratta di pregare ma “di avere una relazione di amicizia con colui che, noi lo sappiamo, ci ama” (Teresa di Gesù, Vita 8). Noi, prima, non sapevamo domandare e non potevamo farlo. Ma, attualmente, dato che il Padre ci ama e desidera la nostra amicizia, possiamo essere sicuri di essere ascoltati, e di ricevere una grande gioia da quella amorosa comunicazione con lui, che è la preghiera. La nostra preghiera non è soltanto nostra, essa è anche e soprattutto quella di Cristo. Così terminano le preghiere della liturgia e così deve terminare la nostra: per Cristo nostro Signore.

Antifona d'ingresso
Voi siete un popolo redento;
annunziate le grandi opere del Signore,
che vi ha chiamato dalle tenebre
alla sua ammirabile luce. Alleluia. (1Pt 2,9)


Colletta
O Dio, nostro Padre, disponi sempre
al bene i nostri cuori,
perché, nel continuo desiderio di elevarci a te,
possiamo vivere pienamente il mistero pasquale.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Dove la solennità dell’Ascensione è celebrata il giovedì, si dice la colletta seguente:

O Padre, il tuo unico Figlio,
prima di salire al cielo,
promise ai suoi apostoli lo Spirito Santo:
tu che hai dato loro la multiforme ricchezza
della sapienza eterna,
concedi anche a noi di ricevere i doni del tuo Spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 18,23-28
Apollo dimostrava attraverso le Scritture che Gesù è il Cristo.

Dagli Atti degli Apostoli

Trascorso ad Antiòchia un po’ di tempo, Paolo partì: percorreva di seguito la regione della Galàzia e la Frìgia, confermando tutti i discepoli.
Arrivò a Èfeso un Giudeo, di nome Apollo, nativo di Alessandria, uomo colto, esperto nelle Scritture. Questi era stato istruito nella via del Signore e, con animo ispirato, parlava e insegnava con accuratezza ciò che si riferiva a Gesù, sebbene conoscesse soltanto il battesimo di Giovanni.
Egli cominciò a parlare con franchezza nella sinagoga. Priscilla e Aquila lo ascoltarono, poi lo presero con sé e gli esposero con maggiore accuratezza la via di Dio.
Poiché egli desiderava passare in Acàia, i fratelli lo incoraggiarono e scrissero ai discepoli di fargli buona accoglienza. Giunto là, fu molto utile a quelli che, per opera della grazia, erano divenuti credenti. Confutava infatti vigorosamente i Giudei, dimostrando pubblicamente attraverso le Scritture che Gesù è il Cristo.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 46

Dio è re di tutta la terra.

Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia,
perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
grande re su tutta la terra.

Perché Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.
Dio regna sulle genti,
Dio siede sul suo trono santo.

I capi dei popoli si sono raccolti
come popolo del Dio di Abramo.
Sì, a Dio appartengono i poteri della terra:
egli è eccelso.

Canto al Vangelo (Gv 16,28)
Alleluia, alleluia.
Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo;
ora lascio il mondo e vado al Padre.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 16,23-28
Il Padre vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena.
Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l’ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi: il Padre stesso infatti vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio.
Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre».

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Santifica, o Dio, i doni che ti presentiamo
e trasforma in offerta perenne tutta la nostra vita
in unione alla vittima spirituale,
il tuo servo Gesù,
unico sacrificio a te gradito.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Oppure:
Accogli, Signore, i nostri doni
e fa’ che i tuoi figli, riuniti nel tuo nome,
si offrano a te in sacrificio di lode.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE I, II, III, IV, V


Antifona di comunione
“Quelli che mi hai dato, Padre,
voglio che siano con me, dove sono io,
perché contemplino la gloria che mi hai dato”.
Alleluia. (Gv 17,24 )

Oppure:
“Il Padre vi ama, poiché voi mi avete amato
e avete creduto che io sono venuto da Dio”.
Alleluia. (Gv 16,27 )


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai nutriti con questo sacramento,
ascolta la nostra umile preghiera:
il memoriale della Pasqua,
che Cristo tuo Figlio ci ha comandato di celebrare,
ci edifichi sempre nel vincolo della tua carità.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Signore, che nell’unico pane spezzato tra noi
edifichi e rinnovi l’umana famiglia,
donaci di attingere ai sacramenti pasquali
un amore autentico e generoso.
Per Cristo nostro Signore.

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Eremo San Biagio     (Omelia del 15-05-2010)

Dalla Parola del giorno Arrivò a Efeso un giudeo, di nome Apollo, nativo di Alessandria, uomo colto, esperto nelle Scritture. Questi era stato istruito nella via del Signore e, con animo ispirato, parlava e insegnava con accuratezza ciò che si riferiva a Gesù, sebbene conoscesse soltanto il battesi ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 15-05-2010)
La forza del Nome
Un giorno gli Apostoli, dopo essere stati ripetutamente testimoni delle preghiere che Gesù faceva spesso durante intere notti, chiesero al loro maestro: «Signore insegnaci a pregare». Fu allora che sgorgò dal cuore di Cristo la più bella preghiera che mai si sia potuta recitare sulla terra. Più e pi ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 15-05-2010)
Preghiera pasquale
Lo Spirito di Gesù Risorto ci fa passare dal CHIEDERE AL PADRE al CHIEDERE CON IL PADRE. Allora si ottiene tutto quanto si chiede, perché la richiesta parte dalla COSCIENZA DI ESSERE SEMPRE CON IL PADRE. E quando c'è questa coscienza, che è l'opera dello Spirito, TUTTO QUELLO CHE SI VUOL ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 23-05-2009)

1) Preghiera O Dio, nostro Padre, disponi sempre al bene i nostri cuori, perché, nel continuo desiderio di elevarci a te, possiamo vivere pienamente il mistero pasquale. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Giovanni 16,23b-28 In quel tempo, Gesù dis ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 03-05-2008)

"Se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà". Quante volte noi dubitiamo che le nostre preghiere vengano ascoltate. Qui Gesù ce ne dà la conferma: non solo le preghiere vengono ascoltate, ma vengono esaudite. Perché allora tante volte la mia preghiera non ottiene quanto viene ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03-05-2008)
Mostraci il Padre e ci basta
Nel quarto Vangelo, Gesù parla spesso della sua relazione con il Padre, della sua unione con lui, della missione ricevuta da lui. Così questo suo continuo riferirsi al Padre suscita nei discepoli un giusto e curioso desiderio di vederlo. Questa volta si fa promotore l'apostolo Filippo a nome degli a ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19-05-2007)
Nel suo nome
Il nome nel linguaggio biblico indica l'identità della persona, la sua natura e il suo essere. Gesù che già ha dato una sublime lezione di preghiera ai suoi, e a tutti noi, insegnandoci il Padre Nostro, vuole dare una garanzia di efficacia alle nostre invocazioni: dobbiamo e possiamo chiedere tutto ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-05-2007)

Dalla Parola del giorno In verità, in verità vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà....Il Padre stesso vi ama, perché voi mi avete amato, e avete creduto che io sono venuto da Dio. Come vivere questa Parola? Siamo ancora nel cenacolo. Sono le ultime parole ch ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 27-05-2006)

Dalla Parola del giorno Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena. Come vivere questa Parola? Torna, a conclusione di questo stupendo discorso di Gesù, l'accenno alla gioia, anzi alla sua pienezza di cui si svela la radice profonda. A u ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27-05-2006)
Il Padre vi ama, perche' mi avete amato e avete creduto
Gesù lascia un ultimo messaggio ai suoi discepoli. Egli sta andando al Padre, glorificato sulla Croce ci manifesta l'amore del Padre. È questo l'ultimo ed il primo dei suoi messaggi: Gesù è sceso sulla terra per amore e ritorna al Padre per amore. In questo arco ecco ci è portata un'altra consegna c ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 27-05-2006)

Il Signore insegna ai suoi discepoli a pregare. Ma non lo fa con un insegnamento teorico, ma più semplicemente offrendo se stesso come esempio. Questo significa infatti chiedere al Padre "nel suo nome", cioè con la sua stessa fiducia che saremo ascoltati, con la sua stessa certezza che egli non negh ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 07-05-2005)

Dalla Parola del giorno Finora non avete chiesto nulla nel mio nome: chiedete ed otterrete perché la vostra gioia sia piena. Come vivere questa Parola? Queste parole sono precedute dalla formula solenne: "in verità, in verità vi dico", a cui segue una promessa consolante. "Se chiederete qualcos ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 22-05-2004)

Dalla Parola del giorno Il Padre stesso vi ama. Come vivere questa parola? Un sostantivo ed un verbo che dicono tutto. "Padre" e il divario che ci separa dal Creatore è superato. Il sacro timore che prende dinanzi alle manifestazioni del divino si colora di gioioso stupore. Sì, Dio è mio Padre ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 31-05-2003)

Dalla Parola del giorno Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena. Come vivere questa parola? Sostanzialmente sono due le cose tanto importanti su cui soffermarci. Anzitutto che cosa significa chiedere nel nome di Gesù? Se si tiene conto ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 11-05-2002)
Commento Giovanni 16,23-28
Dalla Parola del giorno In verità, in verità vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena. Come vivere questa Parola? La pericope del vangelo di Giovanni, profonda ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 03-06-2000)

Dalla Parola del giorno In verità, in verità vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena. Come vivere questa Parola? Se mai insorgono dubbi sull'amore del Signore ...
(continua)

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