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LITURGIA

> 16 Aprile 2009 <

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Giovedì 23 Aprile 2009

  Giovedì fra l'Ottava di Pasqua

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

EP014 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco

Ascolta il Vangelo >
Gli uomini e le donne che hanno conosciuto Gesù testimoniano la sua risurrezione. Dicono che è venuto vivo verso di loro, che si è offerto ai loro occhi.
Siccome la risurrezione oltrepassa tutti i limiti dell’esperienza terrena, non esistono termini né frasi fatte per ritrasmettere la realtà che tocca queste persone. I discepoli di Gesù cercano delle parole e delle immagini (già pensando alle domande che verranno poste) per esprimere l’inesprimibile.
Succede la stessa cosa per l’ultimo incontro pasquale con il quale termina il Vangelo secondo san Luca.
L’apparizione di Gesù agli apostoli è strana e tuttavia familiare. Dice loro: “Pace a voi!”. Ma essi sono colti dalla paura e pensano - come tanti tra coloro che hanno bisogno di una spiegazione - che si tratti di uno “spirito”. Allora, egli fa toccare loro il suo corpo, e mangia davanti ai loro occhi.
Perché, siccome la fede nella morte e nella risurrezione di Gesù è il fondamento di tutta la predicazione, questa non tollera alcun dubbio.
Gerusalemme, città della morte e della risurrezione, diventa la città dove gli apostoli ricevono lo Spirito promesso e, con lui, la onnipotenza, che fa di loro dei testimoni per tutti i popoli della terra.

Antifona d'ingresso
“Si leva un coro di lodi, o Signore, alla tua vittoria,
perché la sapienza ha aperto la bocca dei muti
e ha sciolto la lingua dei bambini. Alleluia. (Sap 10,20-21)


Colletta
O Padre, che da ogni parte della terra
hai riunito i popoli per lodare il tuo nome,
concedi che tutti i tuoi figli,
nati a nuova vita nelle acque del Battesimo
e animati dall’unica fede,
esprimano nelle opere l’unico amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 3,11-26
Avete ucciso l’autore della vita, ma Dio l’ha risuscitato dai morti.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, mentre lo storpio guarito tratteneva Pietro e Giovanni, tutto il popolo, fuori di sé per lo stupore, accorse verso di loro al portico detto di Salomone.
Vedendo ciò, Pietro disse al popolo: «Uomini d’Israele, perché vi meravigliate di questo e perché continuate a fissarci come se per nostro potere o per la nostra religiosità avessimo fatto camminare quest’uomo? Il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe, il Dio dei nostri padri ha glorificato il suo servo Gesù, che voi avete consegnato e rinnegato di fronte a Pilato, mentre egli aveva deciso di liberarlo; voi invece avete rinnegato il Santo e il Giusto, e avete chiesto che vi fosse graziato un assassino. Avete ucciso l’autore della vita, ma Dio l’ha risuscitato dai morti: noi ne siamo testimoni. E per la fede riposta in lui, il nome di Gesù ha dato vigore a quest’uomo che voi vedete e conoscete; la fede che viene da lui ha dato a quest’uomo la perfetta guarigione alla presenza di tutti voi.
Ora, fratelli, io so che voi avete agito per ignoranza, come pure i vostri capi. Ma Dio ha così compiuto ciò che aveva preannunciato per bocca di tutti i profeti, che cioè il suo Cristo doveva soffrire. Convertitevi dunque e cambiate vita, perché siano cancellati i vostri peccati e così possano giungere i tempi della consolazione da parte del Signore ed egli mandi colui che vi aveva destinato come Cristo, cioè Gesù. Bisogna che il cielo lo accolga fino ai tempi della ricostituzione di tutte le cose, delle quali Dio ha parlato per bocca dei suoi santi profeti fin dall’antichità. Mosè infatti disse: “Il Signore vostro Dio farà sorgere per voi, dai vostri fratelli, un profeta come me; voi lo ascolterete in tutto quello che egli vi dirà. E avverrà: chiunque non ascolterà quel profeta, sarà estirpato di mezzo al popolo”. E tutti i profeti, a cominciare da Samuèle e da quanti parlarono in seguito, annunciarono anch’essi questi giorni.
Voi siete i figli dei profeti e dell’alleanza che Dio stabilì con i vostri padri, quando disse ad Abramo: “Nella tua discendenza saranno benedette tutte le nazioni della terra”. Dio, dopo aver risuscitato il suo servo, l’ha mandato prima di tutto a voi per portarvi la benedizione, perché ciascuno di voi si allontani dalle sue iniquità».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 8

O Signore, Signore nostro, quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!

O Signore, Signore nostro,
quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!
Che cosa è mai l’uomo perché di lui ti ricordi,
il figlio dell’uomo, perché te ne curi?

Davvero l’hai fatto poco meno di un dio,
di gloria e di onore lo hai coronato.
Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
tutto hai posto sotto i suoi piedi.

Tutte le greggi e gli armenti
e anche le bestie della campagna,
gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
ogni essere che percorre le vie dei mari.

Sequenza
[Facoltativa]

Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.

«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».

Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.

Canto al Vangelo (Sal 117,24)
Alleluia, alleluia.
Questo è il giorno fatto dal Signore:
rallegriamoci ed esultiamo.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 24,35-48
Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi.
Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Accogli con benevolenza, Signore,
i doni che ti offre la tua Chiesa,
riconoscente per coloro che sono nati a vita nuova
e fiduciosa nel tuo perenne aiuto.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE I
Cristo agnello pasquale

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo giorno
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
È lui il vero Agnello
che ha tolto i peccati del mondo,
è lui che morendo ha distrutto la morte
e risorgendo ha ridato a noi la vita.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Voi siete un popolo redento;
annunziate le grandi opere del Signore,
che vi ha chiamato dalle tenebre
alla sua ammirabile luce. Alleluia. (1Pt 2,9)

Oppure:
Il Cristo doveva patire
e risuscitare dai morti il terzo giorno. Alleluia. (Lc 24,46)


Preghiera dopo la comunione
Esaudisci, Signore, le nostre preghiere;
la comunione ai beni della redenzione
ci dia l’aiuto per la vita presente
e ci ottenga la felicità eterna.
Per Cristo nostro Signore.

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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 08-04-2010)
Guardate le mie mani, toccatemi
Nei momenti di difficoltà, quando il peso supera le nostre forze, viene spontaneo rivolgersi al vicino, all'amico, al fratello per chiedergli: dammi una mano! Il Signore Gesù appare ai suoi per confermare la testimonianza dei due discepoli, illuminati sulla via di Èmmaus, mostrando loro le mani con, ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 08-04-2010)

Dalla Parola del giorno Toccatemi e guardate, un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho. Come vivere questa Parola? I discepoli di Emmaus, ritornati a Gerusalemme con premura, trovano gli undici apostoli con altri compagni, insieme a Pietro a cui è apparso Gesù: sono nella gioia! M ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 08-04-2010)

In questo brano Luca collega direttamente il nostro conoscere il Risorto con l'esperienza di Simone e degli altri con lui. La differenza tra noi e loro sta nel fatto che essi contemplarono e toccarono la sua carne anche fisicamente; noi invece la contempliamo e la tocchiamo solo spiritualmente, attr ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 08-04-2010)
Pace pasquale
"PACE A VOI...!" °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Questa pace del Risorto entra nella situazione che si sta vivendo: entra nel mangiare insieme quel pesce arrostito, quel condividere il cibo della terra. Sembra un ritorno...e lo è. Ma è un ritorno non per stare, ma per far ripartire verso la testimonianza. ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16-04-2009)
Il Cristo doveva patire e risorgere dai morti il terzo giorno.
Assistiamo, in questo brano evangelico, ad un commovente tentativo di Gesù – Risorto, di stabilire la sua perfetta identità tra la sua precedente vita e quella attuale: “Guardate!… Toccate!… Avete qui qualcosa da mangiare!… Sono proprio io”! Perché Gesù si è espresso così? Perché è un fatto naturale ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-04-2009)
Commento su Atti 3,16
Dalla Parola del giorno Proprio per la fede riposta in lui, il nome di Gesù ha dato vigore a quest’uomo che voi vedete e conoscete; […] ha dato la perfetta guarigione alla presenza di tutti voi. Come vivere questa Parola? Qui Pietro prende posizione di fronte alla folla euforica per la guarigio ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 16-04-2009)
Commento Luca 24,35-48
1) Preghiera O Padre, che da ogni parte della terra hai riunito i popoli per lodare il tuo nome, concedi che tutti i tuoi figli, nati a nuova vita nelle acque del Battesimo e animati dall'unica fede, esprimano nelle opere l'unico amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 27-03-2008)
Commento Lc 24,45-48
Dalla Parola del giorno Allora aprì loro le menti all'intelligenza delle letture e disse: "Così sta scritto. Il Cristo dovrà soffrire e risuscitare il terzo giorno e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati. E di questo voi siete testimoni." Come vi ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27-03-2008)
Il Cristo doveva patire e risorgere dai morti il terzo giorno
Assistiamo, in questo brano evangelico, ad un commovente tentativo di Gesù – Risorto, di stabilire la sua perfetta identità tra la sua precedente vita e quella attuale: "Guardate!... Toccate!... Avete qui qualcosa da mangiare!... Sono proprio io"! Perché Gesù si è espresso così? Perché è un fatto na ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 27-03-2008)
Il Risorto ci dona la Pace
Lettura I discepoli di Emmaus sono appena arrivati nel cenacolo e stanno raccontando il loro incontro con il Risorto. Gesù allora appare in mezzo a loro e dice: «Pace a voi», il primo dono di Cristo risorto è proprio quello della pace, quella vera, non come la promette il mondo. Ma i discepoli si s ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 12-04-2007)
Perchè siete turbati e perchè sorgono dubbi nel vostro cuore?
Improvvisamente il "risorto" appare tra gli apostoli e i discepoli. L'apparizione desta sorpresa e timore. Un uomo in carne e ossa non può passare attraverso le porte chiuse. Essi credono di vedere uno spirito, un fantasma. Ma colui che appare non è un fantasma, è proprio Gesù. Il Signore rimprovera ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 12-04-2007)

Finalmente Gesù appare agli apostoli. Siamo alla fine del giorno della resurrezione. Gesù al mattino presto è stato con le donne, ha poi passato il resto della giornata con i due di Emmaus e solo alla sera si presenta agli apostoli. Essi stavano chiusi nel cenacolo, per paura. Una paura che tutti co ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 12-04-2007)

Dalla Parola del giorno Voi siete i figli dei profeti e dell'alleanza che Dio stabilì con i vostri padri, quando disse ad Abramo: «Nella tua discendenza saranno benedette tutte le famiglie della terra». Come vivere questa Parola? Il versetto a cui ci richiamiamo inizia con un "voi", cioè è dire ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-04-2006)
Commento Luca 24,35-48
Dalla Parola del giorno Quando già era l'alba Gesù si presentò sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: "Figlioli, non avete nulla da mangiare?". Come vivere questa Parola? Questa pagina del Vangelo narrata da Giovanni si offre a noi come una realtà primav ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 20-04-2006)
"Pace a voi!"
Gesù appare ai discepoli turbati da tutti questi avvenimenti che hanno dell'incredibile. Una serie di fatti straordinari ed inspiegabili si sono verificati dalla mattina di questa giornata memorabile. Qualcosa di grandioso è avvenuto; il loro cuore, nel più profondo intimo, sa che cosa è. Il Maestro ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-04-2004)
Commento Luca 24,35-48
Dalla Parola del giorno Di questo voi siete testimoni. Come vivere questa Parola? L'episodio evangelico che ci propone oggi la liturgia si situa ancora nel giorno luminoso di Pasqua. Le testimonianze si sono susseguite incalzanti: le donne per prime hanno dato l'incredibile annuncio; c'è chi è ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24-04-2003)
Commento Luca 24,35-48
Tre sono gli aspetti che vengono coinvolti dalla venuta del Signore risorto: uno intellettuale ("aprì loro la mente all'intelligenza delle Scritture"), uno affettivo ("per la grande gioia") e uno operativo ("Di questo voi siete miei testimoni"). Sono tre aspetti essenziali della fede, perché Gesù no ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 24-04-2003)
Commento su Luca 24, 35-48
In questo brano Luca collega direttamente il nostro conoscere il Risorto con l'esperienza di Simone e degli altri con lui. La differenza tra noi e loro sta nel fatto che essi contemplarono e toccarono la sua carne anche fisicamente; noi invece la contempliamo e la tocchiamo solo spiritualmente, attr ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 04-04-2002)

Dalla Parola del giorno Proprio per la fede riposta in lui, il nome di Gesù ha dato vigore a quest'uomo che voi vedete e conoscete; la fede in lui ha dato a quest'uomo la perfetta guarigione alla presenza di tutti voi. Come vivere questa Parola? Qui Pietro prende posizione di fronte alla folla ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 27-04-2000)

Dalla Parola del giorno Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: "Pace a voi"(...) Allora aprì loro la mente all'intelligenza delle scritture. Come vivere questa Parola? Dallo smarrimento allo stupore, a quella pace che Gesù stesso dona. E' la modulazione dei sentimenti in quelli che, a ...
(continua)

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