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ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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S0325 ;
Grado della Celebrazione: SOLENNITA' Colore liturgico: Bianco
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Maria di Nazaret aveva scelto una vita di dono totale a Dio, come vergine. Ma Dio decise altrimenti. Ciò che colpisce, nell’Annunciazione, è che una “religione pura” esige un dialogo vivente e costante fra Dio e ogni uomo. Qui Dio ha pronunciato la sua ultima Parola a Maria, perché si compissero le parole che, nella storia di Israele, erano state dette ad Abramo, a Mosé e ai profeti. Essi avevano ascoltato e obbedito; lasciarono entrare nella loro vita la Parola di Dio, la fecero parlare nelle loro azioni e la resero feconda nel loro destino.
I profeti sostituirono alle loro proprie idee la Parola di Dio; anche Maria lasciò che la Parola di Dio si sostituisse a quelle che erano le sue convinzioni religiose. Di fronte alla profondità e all’estensione di questa nuova Parola, Maria “rimase turbata”. L’avvicinarsi del Dio infinito deve sempre turbare profondamente la creatura, anche se, come Maria, è “piena di grazia”.
Assolutamente straordinario è poi che questo Dio non solo si avvicina a Maria, ma le offre il proprio Figlio eterno perché divenga il suo Figlio. Come è possibile che il “Figlio dell’Altissimo” diventi suo Figlio? “Lo Spirito Santo scenderà su di te”. Come scese sul caos, in occasione della creazione, lo Spirito Santo scenderà su Maria e il risultato sarà una nuova creazione. L’albero appassito della storia fiorirà di nuovo. “Maria disse: Eccomi sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. Nell’Annunciazione si ha il tipo di dialogo che il Padre del nostro Signore Gesù Cristo vorrebbe avere con ciascuno di noi. L’esperienza di Maria a Nazaret sottolinea questa verità per tutto il popolo di Dio. Il suo “sì” in risposta all’offerta divina e il cambiamento drammatico di vita che ne sarebbe seguito, mostrano che la venuta di Dio in mezzo a noi esige un cambiamento radicale.
Ma, cosa più importante, l’Annunciazione a Maria ci pone di fronte ad una grande verità: ognuno di noi ha avuto un’“annunciazione” personale. Sto esagerando? No di certo. Se esaminate la vostra vita passata, troverete un’esperienza che è stata decisiva; forse non ebbe allora conseguenze immediate, o almeno non vi sembrò, ma, ripensandoci adesso, vi accorgete che è stata fondamentale, sia essa la scuola che avete frequentato, un libro che avete letto, un discorso che avete ascoltato, una frase delle Scritture che vi ha colpito, gli amici a cui vi siete sentiti uniti o un ritiro che avete fatto. Era il Dio di Maria di Nazaret che si annunciava a voi. Voi avete dunque avuto una “vostra” annunciazione. E se non avete risposto “sì”, o se avete pronunciato soltanto un “sì” timido? Basta riconoscere l’annunciazione ora e cercare di recuperare il tempo perduto vivendo per Dio e per gli altri.
“Eccomi sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”.
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Antifona d'ingresso
Disse il Signore, quando entrò nel mondo;
“Ecco, io vengo per fare, o Dio, la tua volontà”. (Eb 10,5.7)
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Colletta
O Padre, tu hai voluto che il tuo Verbo
si facesse uomo nel grembo della Vergine Maria:
concedi a noi, che adoriamo il mistero
del nostro Redentore, vero Dio e vero uomo,
di essere partecipi della sua vita immortale.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Is 7,10-14; 8,10
Ecco, la vergine concepirà.
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Dal libro del profeta Isaìa
In quei giorni, il Signore parlò ad Acaz: «Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall’alto».
Ma Acaz rispose: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore».
Allora Isaìa disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele, perché Dio è con noi».
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 39
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Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà.
Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto,
non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo».
«Nel rotolo del libro su di me è scritto
di fare la tua volontà:
mio Dio, questo io desidero;
la tua legge è nel mio intimo».
Ho annunciato la tua giustizia
nella grande assemblea;
vedi: non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai.
Non ho nascosto la tua giustizia
dentro il mio cuore,
la tua verità e la tua salvezza
ho proclamato.
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Seconda lettura
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Eb 10,4-10
Ecco, io vengo per fare, o Dio, la tua volontà.
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Dalla lettera agli Ebrei
Fratelli, è impossibile che il sangue di tori e di capri elimini i peccati. Per questo, entrando nel mondo, Cristo dice:
«Tu non hai voluto né sacrificio né offerta,
un corpo invece mi hai preparato.
Non hai gradito
né olocausti né sacrifici per il peccato.
Allora ho detto: “Ecco, io vengo
– poiché di me sta scritto nel rotolo del libro –
per fare, o Dio, la tua volontà”».
Dopo aver detto: «Tu non hai voluto e non hai gradito né sacrifici né offerte, né olocausti né sacrifici per il peccato», cose che vengono offerte secondo la Legge, soggiunge: «Ecco, io vengo a fare la tua volontà». Così egli abolisce il primo sacrificio per costituire quello nuovo. Mediante quella volontà siamo stati santificati per mezzo dell’offerta del corpo di Gesù Cristo, una volta per sempre.
Parola di Dio
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Canto al Vangelo (Gv 1,14)
Lode e onore a te, Signore Gesù.
oppure (nel tempo pasquale):
Alleluia, alleluia, alleluia.
Il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria.
Lode e onore a te, Signore Gesù.
oppure (nel tempo pasquale):
Alleluia, alleluia, alleluia.
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Vangelo
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Lc 1,26-38
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.
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Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.
Parola del Signore
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Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, o Padre, i doni che ti offriamo
celebrando l’incarnazione del tuo unico Figlio,
e fa’ che la tua Chiesa riviva nella fede
il mistero in cui riconosce le proprie origini.
Per Cristo nostro Signore.
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PREFAZIO
L’incarnazione del Verbo nel grembo della Vergine.
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
All’annunzio dell’angelo
la Vergine accolse nella fede la tua parola,
e per l’azione misteriosa dello Spirito Santo
concepì e con ineffabile amore portò in grembo
il primogenito dell’umanità nuova,
che doveva compiere le promesse di Israele
e rivelarsi al mondo come il Salvatore atteso dalle genti.
Per questo mistero esultano gli angeli
e adorano la gloria del tuo volto.
Al loro canto concedi, o Signore,
che si uniscano le nostre umili voci
nell’inno di lode: Santo...
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Antifona di comunione
Ecco, la Vergine concepirà
è darà alla luce un Figlio:
sarà chiamato Emmanuele, Dio con noi. (Is 7,14)
Oppure:
Rallegrati, Maria, colui che
nascerà da te sarà santo
e chiamato Figlio di Dio. (cf. Lc 1,31-32)
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Preghiera dopo la comunione
O Padre, che ci hai accolti alla tua mensa,
conferma in noi il dono della vera fede,
che ci fa riconoscere nel Figlio della Vergine
il tuo Verbo fatto uomo,
e per la potenza della sua risurrezione
guidaci al possesso della gioia eterna.
Per Cristo nostro Signore.
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| don Daniele Muraro (Omelia del 25-03-2010)
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La nostra conversazione è nei cieli
"La nostra conversazione è nei cieli" dice san Paolo scrivendo ai cristiani di Filippi. La frase ci può servire come filo conduttore per meditare la solennità dell'Annunciazione in questo anno sacerdotale.
Nella sua casa di Nazaret Maria si trova ad essere ammessa alla conversazione con l'angelo Ga ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 25-03-2010)
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Rallégrati, o Piena di grazia!
Ci torna spontaneo quest'oggi il ricordo del primo peccato. Facciamo memoria della triste situazione che ha coinvolto l'umanità intera, lontana da Dio e priva di grazia. Ci giunge come un annuncio di gioia il saluto che l'Angelo porge a Maria, lo sentiamo anche nostro. Una umile fanciulla viene fina ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 25-03-2010)
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Dalla Parola del giorno
"Colui che nascerà da te sarà chiamato Figlio di Dio"
Come vivere questa Parola?
Cade in questo tempo di quaresima, anzi nell'imminenza della settimana santa, la festa dell'Annunciazione. Un accostamento fuori posto o un fascio di luce proiettato sul grande mistero che c ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 25-03-2010)
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Nell'annunciazione di Giovanni Battista l'angelo Gabriele va al tempio di Gerusalemme. Nell'annunciazione di Gesù l'angelo va a Nazaret, territorio che era ritenuto pagano e trascurato da Dio, quella Galilea dalla quale "non era sorto alcun profeta" (Gv 7,52). Natanaele si chiede: "Può venire qualco ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 25-03-2010)
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Grazie a un'ombra
"Nulla è impossibile a Dio"
Solo risentendo queste parole nella vita di Maria è possibile ricondurre tutto quanto il disegno della salvezza a un'opera della grazia.
L'opera della grazia.
Nessuno l'ha mai vista, questa grazia: di essa nemmeno l'ombra, diremmo noi, possiamo scorgere.
Su Mari ...
(continua)
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| don Daniele Muraro (Omelia del 25-03-2009)
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L'Ave Maria
La prima domanda che ci possiamo farci è se oggi con l’Annunciazione festeggiamo Maria o Gesù. La liturgia intitola la solennità “Annunciazione del Signore”, come il Natale è “Natale del Signore” e la Pasqua è “Pasqua del Signore”.
Ci illumina su questo punto la seconda lettura presa dalla lettera ...
(continua)
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| Totustuus (Omelia del 25-03-2009)
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SCHEMA RIASSUNTIVO
Tema: Festa della fede di Maria
Obiettivo: Far sì che i fedeli siano edificati dalla fede di Maria.
1. L'Annunciazione del Signore è una delle più importanti della Chiesa.
a) Senza l'Incarnazione non ci sarebbero stati né la Nascita, né la Passione, né la Resurrezione.
b) ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 25-03-2009)
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Il "Sì" di Maria
Il Vangelo odierno ci suggerisce una bellissima meditazione. Luca ci offre un incontro irripetibile, una esperienza unica tra il Creatore e la creatura, tra l’Essere e il nulla, tra il Padre e la figlia. Lo scopo è di cambiare la storia e la situazione umana. L’iniziativa della novità parte da Dio. ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 25-03-2009)
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Dalla Parola del giorno
“Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”… “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù”.
Come vivere questa Parola?
È stato scritto che il mistero dell’annunciazione non è un mister ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 25-03-2009)
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È la festa cristiana dell'Annunciazione,il momento in cui il Verbo di Dio cominciò ad essere uomo nel grembo di Maria. Questo evento ci viene ricordato tre volte al giorno dalle campane, che suonano l'Angelus al mattino, a mezzogiorno, alla sera. Tre volte, tutti i giorni, si rinnova l'invito a rico ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 25-03-2009)
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L'alleanza di Dio con l'uomo. Il sì di Maria ed il nostro sì
1. Orazione iniziale
Padre misericordioso, manda anche a me, in questo tempo santo della preghiera e dell'ascolto della tua Parola, l'angelo santo, perché possa ricevere l'annuncio della salvezza e, aprendo il cuore, possa offrire il mio sì all'Amore. Manda su di me, ti prego, il tuo Spirito sant ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 31-03-2008)
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Sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto
Celebrare la festa dell'Annunciazione del Signore nel tempo pasquale potrebbe sembrare a prima vista anacronistico, ma non lo è. Il mistero dell'incarnazione del Verbo è finalizzato al mistero pasquale. "Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo invece mi hai preparato. Allora ho detto: E ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 31-03-2008)
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Commento Luca 1,26-38
Dalla Parola del giorno
Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga do me quello che hai detto.
Come vivere questa Parola?
Gli evangelisti non si dilungano molto nel parlarci di Maria. Poche pennellate, brevi frasi che, tuttavia, ne rivelano i tratti essenziali.
Sono Matteo e Luca a introdurla ...
(continua)
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| Messa Meditazione (Omelia del 31-03-2008)
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Siamo strumenti nelle mani di Dio
Lettura
L'Annunciazione del Signore, che la Chiesa ci fa meditare oggi, mette a confronto la fede di Maria e la sua accoglienza del Verbo di Dio, e l'incredulità dei discepoli di Cristo che la Parola ci ha proposto fino ad oggi. Maria crede fin dall'inizio: lei, "la piena di grazia", crede alle par ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 25-03-2008)
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È la festa dell'Annunciazione. Tutta la vita cristiana è centrata su questo mistero, nel senso che deve essere l'attualizzazione – oggi – del "sì" di Maria che ha attratto Dio nel mondo. Lo hanno compreso anche tanti pittori, scrittori e poeti, affascinati dall'incontro del messaggero celeste con l' ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 26-03-2007)
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Emmanuele, Dio con noi
L'odierna solennità, fissata tradizionalmente al 25 marzo, giorno impegnato dalla liturgia della quinta domenica di Quaresima, si sostituisce al Lunedì della quinta settimana di Quaresima.
Nella prima lettura l'oracolo comunicato ad Acaz, re di Israele, trasmette una promessa di Dio: "Ecco la vergi ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 26-03-2007)
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Dalla Parola del giorno
Eccomi sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto.
Come vivere questa Parola?
L'evangelista Luca vede in Maria la persona in cui si realizza con maggiore perfezione e con maggiore evidenza la salvezza annunciata. Maria ha il fascino della donna semplic ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 25-03-2006)
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Dalla Parola del giorno
Entrando nel mondo Cristo dice: «[...] Ecco, io vengo, per compiere, o Dio, la tua volontà». [...] Ed è appunto per quella volontà che noi siamo stati santificati, per mezzo dell'offerta del corpo di Gesù Cristo.
Come vivere questa Parola?
Può meravigliare questa festa ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 25-03-2006)
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Nell'attesa del Salvatore
Celebrare la festa dell'Annunciazione del Signore in un tempo liturgico in cui la Chiesa tende verso la Pasqua, può apparire una stranezza. Va tuttavia notato che il mistero dell'Incarnazione del Verbo eterno di Dio è finalizzato al mistero pasquale, il mistero (progetto) di Cristo. Come curiosità, ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 25-03-2006)
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Maria è una ragazza come tutte e vive la vita ordinaria del suo villaggio. Eppure su di lei si era posato lo sguardo del Signore; fin dal concepimento fu scelta per essere la madre di Gesù. Un giorno l'angelo entrò a casa sua e lei ascoltò le sue parole. Si turbò, come accadde anche a Zaccaria. La P ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 25-03-2004)
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Dalla Parola del giorno
Maria disse all'angelo: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto".
Come vivere questa Parola?
Dio entra con discrezione nella quotidianità di una giovane donna di Nazaret, Maria, le rivela il suo progetto, le chiede di lasciarsene coinvolger ...
(continua)
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| Totustuus (Omelia del 25-03-2004)
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Commento Luca 1,26-38
NESSO TRA LE LETTURE
Il mistero dell'incarnazione del Figlio di Dio richiama oggi tutta la nostra attenzione. Il mistero atteso fin dai tempi antichi e annunciato dai profeti (prima lettura), trova oggi la sua piena realizzazione. La pagina del vangelo che oggi leggiamo riassume in sintesi tutta la ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 25-03-2003)
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Commento Luca 1,26-38
Oggi rileggiamo l'incontro di questo misterioso e garbato angelo che parla alla pari con questa ragazzina di Nazareth e scopriamo la grandezza del pensiero di Dio. Perché in quella minuscola casa di questo minuscolo paese addossato ad un declivio roccioso, da cui la gente aveva ricavato nelle grotte ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 25-03-2003)
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Commento su Luca 1,26-38
Nell'annunciazione di Giovanni Battista l'angelo Gabriele va al tempio di Gerusalemme. Nell'annunciazione di Gesù l'angelo va a Nazaret, territorio che era ritenuto pagano e trascurato da Dio, quella Galilea dalla quale "non era sorto alcun profeta" (Gv 7,52). Natanaele si chiede: "Può venire qualco ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 25-03-2000)
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Dalla Parola del giorno
...perché nulla è impossibile a Dio. Allora Maria Disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto".
Come vivere questa Parola?
La disponibilità di Maria, il suo pronto aderire alla volontà di Dio è in lei decisione di fede motivata dalla cer ...
(continua)
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