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IV DOMENICA DI QUARESIMA - LAETARE (ANNO B)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.
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BQ040 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Viola o Rosaceo
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Tutto il Nuovo Testamento si interessa alla dottrina centrale della redenzione. Il ritorno di ogni uomo e di ogni cosa alla santità, presso il Padre, si compie attraverso la vita, la morte e la risurrezione di Cristo.
Il Vangelo di Giovanni pone l’accento in particolare sull’incarnazione. Gesù è stato mandato dal Padre. È venuto in un mondo decaduto e ha portato luce e vita nuova. Attraverso la sua passione e la sua risurrezione, egli restituisce ogni cosa al Padre e rivela la piena realtà della sua identità di Verbo fatto carne. Per mezzo di lui tutto è riportato alla luce.
Tutta la nostra vita nella Chiesa è il compimento della nostra risposta a Cristo. L’insegnamento del Nuovo Testamento - e ne vediamo un esempio nella lettura di oggi - è assai preciso. La redenzione è stata realizzata tramite Gesù Cristo, ma per noi deve essere ancora realizzata. Noi possiamo infatti rifiutare la luce e scegliere le tenebre.
Nel battesimo Cristo ci avvolge: noi siamo, per così dire, “incorporati” in lui ed entriamo così in unione con tutti i battezzati nel Corpo di Cristo. Eppure la nostra risposta di uomini, resa possibile dalla grazia di Dio, necessita del nostro consenso personale. Quando c’è anche tale accordo, ciò che facciamo è fatto in Cristo e ne porta chiaramente il segno. Diventiamo allora suoi testimoni nel mondo.
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Antifona d'ingresso
Rallegrati, Gerusalemme,
e voi tutti che l’amate, riunitevi.
Esultate e gioite, voi che eravate nella tristezza:
saziatevi dell’abbondanza
della vostra consolazione. (cf. Is 66,10-11)
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Colletta
O Padre, che per mezzo del tuo Figlio
operi mirabilmente la nostra redenzione,
concedi al popolo cristiano
di affrettarsi con fede viva e generoso impegno
verso la Pasqua ormai vicina.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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2Cr 36,14-16.19-23
Con l’esilio e la liberazione del popolo si manifesta l’ira e la misericordia del Signore.
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Dal secondo libro delle Cronache
In quei giorni, tutti i capi di Giuda, i sacerdoti e il popolo moltiplicarono le loro infedeltà, imitando in tutto gli abomini degli altri popoli, e contaminarono il tempio, che il Signore si era consacrato a Gerusalemme.
Il Signore, Dio dei loro padri, mandò premurosamente e incessantemente i suoi messaggeri ad ammonirli, perché aveva compassione del suo popolo e della sua dimora. Ma essi si beffarono dei messaggeri di Dio, disprezzarono le sue parole e schernirono i suoi profeti al punto che l’ira del Signore contro il suo popolo raggiunse il culmine, senza più rimedio. Quindi [i suoi nemici] incendiarono il tempio del Signore, demolirono le mura di Gerusalemme e diedero alle fiamme tutti i suoi palazzi e distrussero tutti i suoi oggetti preziosi.
Il re [dei Caldèi] deportò a Babilonia gli scampati alla spada, che divennero schiavi suoi e dei suoi figli fino all’avvento del regno persiano, attuandosi così la parola del Signore per bocca di Geremìa: «Finché la terra non abbia scontato i suoi sabati, essa riposerà per tutto il tempo della desolazione fino al compiersi di settanta anni».
Nell’anno primo di Ciro, re di Persia, perché si adempisse la parola del Signore pronunciata per bocca di Geremìa, il Signore suscitò lo spirito di Ciro, re di Persia, che fece proclamare per tutto il suo regno, anche per iscritto: «Così dice Ciro, re di Persia: “Il Signore, Dio del cielo, mi ha concesso tutti i regni della terra. Egli mi ha incaricato di costruirgli un tempio a Gerusalemme, che è in Giuda. Chiunque di voi appartiene al suo popolo, il Signore, suo Dio, sia con lui e salga!”».
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 136
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Il ricordo di te, Signore, è la nostra gioia.
Lungo i fiumi di Babilonia,
là sedevamo e piangevamo
ricordandoci di Sion.
Ai salici di quella terra
appendemmo le nostre cetre.
Perché là ci chiedevano parole di canto
coloro che ci avevano deportato,
allegre canzoni, i nostri oppressori:
«Cantateci canti di Sion!».
Come cantare i canti del Signore
in terra straniera?
Se mi dimentico di te, Gerusalemme,
si dimentichi di me la mia destra.
Mi si attacchi la lingua al palato
se lascio cadere il tuo ricordo,
se non innalzo Gerusalemme
al di sopra di ogni mia gioia.
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Seconda lettura
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Ef 2,4-10
Morti per le colpe, siamo stati salvati per grazia.
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Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Fratelli, Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatto rivivere con Cristo: per grazia siete salvati.
Con lui ci ha anche risuscitato e ci ha fatto sedere nei cieli, in Cristo Gesù, per mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù.
Per grazia infatti siete salvati mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene. Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone, che Dio ha preparato perché in esse camminassimo.
Parola di Dio
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Canto al Vangelo (Gv 3,16)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito;
chiunque crede in lui ha la vita eterna.
Lode e onore a te, Signore Gesù!
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Vangelo
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Gv 3,14-21
Dio ha mandato il Figlio perché il mondo si salvi per mezzo di lui.
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Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo:
«Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio.
E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Ci rivolgiamo a Dio, ricco di misericordia, che ci ha salvati in Cristo suo Figlio, dimostrandoci il suo grande amore nella morte in croce.
Preghiamo insieme e diciamo: Donaci, Signore, la tua salvezza.
1. Per la Chiesa di Dio: annunci sempre che unica salvezza del mondo è la croce di Cristo, preghiamo.
2. Per i preti, ministri della misericordia: perché il sacramento della riconciliazione sia per tutti i penitenti un'autentica esperienza di incontro con il Signore che salva, preghiamo.
3. Per i credenti di ogni religione: cerchino con sincerità la luce del bene e della verità, preghiamo.
4. Per i governanti del mondo: perché nelle scelte economiche tengano presenti i diritti delle classi sociali più deboli e più povere, preghiamo.
5. Per gli esiliati, i profughi, gli stranieri: perché la lontananza dalla loro terra sia compensata dalla solidarietà e dall'accoglienza di quanti incontrano nei luoghi dove vivono, preghiamo.
O Padre, guarda con amore i tuoi figli che attendono da te misericordia. Illumina il loro cuore, perché cerchino te sopra ogni cosa e trovino in te la misericordia del perdono. Per Cristo nostro Signore.
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Preghiera sulle offerte
Ti offriamo con gioia, Signore,
questi doni per il sacrificio:
aiutaci a celebrarlo con fede sincera
e a offrirlo degnamente per la salvezza del mondo.
Per Cristo nostro Signore.
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PREFAZIO DI QUARESIMA IV
I frutti del digiuno
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Con il digiuno quaresimale
tu vinci le nostre passioni, elevi lo spirito,
infondi la forza e doni il premio,
per Cristo nostro Signore.
Per questo mistero si allietano gli angeli
e per l’eternità adorano la gloria del tuo volto.
Al loro canto concedi, o Signore,
che si uniscano le nostre umili voci
nell’inno di lode: Santo...
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Antifona di comunione
Gerusalemme è costruita come città salda e compatta.
Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore,
secondo la legge di Israele,
per lodare i nome del Signore. (Sal 122,3-4)
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Preghiera dopo la comunione
O Dio, che illumini ogni uomo
che viene in questo mondo,
fa’ risplendere su di noi la luce del tuo volto,
perché i nostri pensieri
siano sempre conformi alla tua sapienza
e possiamo amarti con cuore sincero.
Per Cristo nostro Signore.
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| padre Sergio Tellan, OFM cap. (Omelia del 22-03-2009)
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Video commento a Gv 3,14-21
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(continua)
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| don Valentino Porcile (Omelia del 22-03-2009)
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Video commento a Gv 3,14-21
...
(continua)
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| don Ezio Stermieri (Omelia del 22-03-2009)
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Laetare
Il cammino di conversione verso l'alleanza definitiva con Dio, sancita nella Pasqua, nella morte e Risurrezione di Gesù “innalzato perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna” (Vangelo) non è in riferimento solo al nuovo modo di pensare Dio, di sentire la sua presenza, di guardare alla vita da ...
(continua)
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| Monastero Janua Coeli (Omelia del 22-03-2009)
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Le insidie del deserto
Dio ha tanto amato il mondo da mandare il suo unico Figlio!
Un dono immenso, il più grande che si possa pensare... è proprio dell'appartenenza scegliere di donarsi personalmente piuttosto che vedere star male o morire la persona amata. Dio invece sceglie di farci dono di tutto il Suo amore, e tutto ...
(continua)
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| don Daniele Muraro (Omelia del 22-03-2009)
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... e noi siamo creati in Lui per le buone opere
“Noi siamo creati in Cristo Gesù per le opere buone, che Dio ha preparato perché in esse camminassimo.” Il messaggio di san Paolo ci indica un punto di partenza, la nostra creazione ad opera di Dio, e un percorso da compiere, quello delle opere buone.
Chi attribuisce il mondo al caso fa fatica a tr ...
(continua)
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 22-03-2009)
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Gesù porta l’uomo sulla via del cuore
Probabilmente già un’ora dopo i mercanti, recuperate le loro bestie, avevano ripreso possesso delle loro postazioni. Il denaro scorreva di nuovo di mano in mano, necessario e benedetto: «è per la devozione dei pellegrini, è per le elemosine»!
Eppure il gesto di Gesù non è rimasto senza effetto. ...
(continua)
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| Totustuus (Omelia del 22-03-2009)
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SCHEMA RIASSUNTIVO
Tema: Credere in Cristo
1. Chiunque crede in lui ha la vita eterna.
a) La fede è l'assenso della nostra intelligenza ad una verità rivelata (cfr. Concilio Vaticano I).
b) Credere in Cristo non è solo un atto intellettuale. Implica portare la fede a tutta la vita personale, i ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 22-03-2009)
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Chi è di Cristo sceglie la strada della verità e della gioia
Celebriamo oggi la quarta domenica di Quaresima definita della gioia, in latino “laetare”. Prende infatti il nome dall’antifona d’ingresso alla celebrazione eucaristica che riporta una citazione del profeta Isaia: Rallegrati, Gerusalemme, e voi tutti che l’amate, riunitevi. Esultate e gioite, voi ch ...
(continua)
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| don Marco Pedron (Omelia del 22-03-2009)
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Sei nato, adesso scegli di vivere
Questo brano che si trova nel vangelo di Gv tenta di spiegare il grande mistero di Dio, della sua morte e resurrezione: Dio è venuto nel mondo per amarci, per accoglierci e starci vicini; Dio è venuto, vissuto e morto per farci vedere come potremo vivere, con quale estensione del nostro cuore, con q ...
(continua)
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| don Maurizio Prandi (Omelia del 22-03-2009)
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Un Dio vulnerabile
Mettiamo, in questa IV^ domenica di Quaresima un nuovo tassello riguardo al volto di Dio che Gesù ci rivela. Un Dio vulnerabile.
Mi piace partire proprio da qui, dalla vulnerabilità di Dio (intuizione splendida di don Angelo Casati), perché ci consente prima di tutto di avere una conferma circa il ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 22-03-2009)
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Rinascere... decidersi
Il racconto dell'incontro di Gesù con Nicodemo è il primo dei tre incontri che si susseguono nel vangelo di Giovanni (seguono samaritana e il funzionario regio). Occorre notare come tutto il dialogo si snoda attorno al tema della "rinascita dall'alto per entrare (vedere) il regno di Dio", che a sua ...
(continua)
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| don Giovanni Berti (Omelia del 22-03-2009)
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Quanto crediamo realmente alla croce di Gesù?
Clicca qui per la vignetta della settimana.
Quando guardiamo una croce, cosa vediamo? Possiamo trovarla quando entriamo in una chiesa oppure quando la scorgiamo sulla punta di un campanile tra le case. Possiamo vederla appesa al collo di un prete o di una suora o di un laico segno di appartenenza ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 22-03-2009)
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Gesù disse a Nicodemo: “Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo...”
E' necessario che Gesù si lasci mettere in croce per manifestare quanto Dio ci ama, ma stiamo attenti a non dire che la croce ci salva. La croce è uno strumento di tortura atr ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 22-03-2009)
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Dio ci ama tanto, ma tanto, da dare Suo Figlio
Ci avviciniamo sempre di più alla Santa Pasqua, dopo un cammino, mi auguro, di accostamento al Padre, tramite non solo la preghiera e la solidarietà, ma soprattutto attraverso un ripensamento della nostra vita, per vedere alla luce della Parola dove andiamo, chi siamo, che senso ha la nostra vita. N ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 22-03-2009)
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Il Vangelo di questa domenica riporta la conclusione del lungo colloquio avvenuto – di notte – fra Gesù e Nicodemo, un vecchio fariseo definito "capo dei giudei". Colloqui notturni, per non compromettersi dinanzi ai suoi colleghi, fra un vecchio dottore della legge e un giovane rabbì di Nazareth. Ni ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 22-03-2009)
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Primavere
Finalmente.
Te ne accorgi a metà mattinata. Giù, in fondo valle, i prati stanno prepotentemente rinverdendo, mentre piccole colonne di fumo segnalano che i contadini sono all’opera nelle vigne, a potare, o nei pochi prati a disposizione. La temperatura, anche in città, al mattino è rigida, qualche ...
(continua)
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| padre Mimmo Castiglione (Omelia del 22-03-2009)
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La cetra appesa al salice riposa, desolata, mentre scorre il fiume!
Fra il tramonto del sole e il suo sorgere.
Tra la fine del crepuscolo e l’alba.
Di “San Bartolomeo” e dei “lunghi coltelli”.
Meno preoccupati d’essere scoperti.
Chi ruba ed è pericolo e paura.
Chi fugge, si trama e s’uccide.
Di Notte s’è più veri e calmi, se senz’angoscia!
Forse più affab ...
(continua)
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| don Roberto Seregni (Omelia del 22-03-2009)
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Un Dio innamorato
Il deserto, il Tabor e il Tempio di Gerusalemme: la liturgia ci ha regalato proprio bellissimo tour quaresimale per vivificare la nostra fede! Il brano di questa domenica, tratto dall’incontro di Gesù con Nicodemo, ci aiuta ad andare ancora più a fondo nel nostro cammino di autenticità della vita c ...
(continua)
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| mons. Roberto Brunelli (Omelia del 22-03-2009)
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Un colloquio tra gli ulivi
Si legge oggi un passaggio relativo all’incontro notturno di Gesù con Nicodemo: un incontro dal messaggio denso, e insieme avvolto in un’aura poetica. E’ lecito infatti collocarlo nel luogo dove Gesù deve aver trascorso spesso la notte quand’era in città: quel podere coltivato a ulivi (il getsèmani) ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 22-03-2009)
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Dalla Parola del giorno
Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna”.
Come vivere questa Parola?
Quando gli Israeliti vissero nel deserto il dramma di venir morsicati dalle serpi dal veleno mort ...
(continua)
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| don Remigio Menegatti (Omelia del 22-03-2009)
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Il ricordo di te, Signore, è la nostra gioia
PREGHIERA DI COLLETTA
Dio buono e fedele, che mai ti stanchi di richiamare gli erranti a vera conversione e nel tuo Figlio innalzato sulla croce ci guarisci dai morsi del maligno, donaci la ricchezza della tua grazia, perché rinnovati nello spirito possiamo corrispondere al tuo eterno e sconfinato ...
(continua)
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| padre Romeo Ballan (Omelia del 22-03-2009)
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Amore-misericordia: è l'unico giudizio di Dio sul mondo
Riflessioni
“Dio ha tanto amato il mondo…” È questa la chiave di lettura che la Parola di Dio ci offre in questa domenica, per entrare fruttuosamente nel mistero della Pasqua, ormai vicina. Amore-misericordia: è la parola d’ordine, l’unico progetto del nostro Dio. Morte e vita, giudizio e salvezza, ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 22-03-2009)
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COMMENTO ALLE LETTURE
a cura del Prof. Gigi Avanti
L’uomo è sempre alla ricerca di certezze, di rassicurazioni, soprattutto quando è alle prese con decisioni importanti da prendere. Il bisogno di trovare certezze si può paragonare alla necessità, per delle fondamenta di un edificio che si vuole ...
(continua)
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| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 22-03-2009)
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Con che velocità siamo ormai arrivati alla quarta domenica di Quaresima! La settimana è volata, mentre ci impegnavamo a vivere bene, bene, bene una delle dieci parole per la felicità che abbiamo ascoltato domenica scorsa!
Ci vorrebbe tanto tempo tranquillo, per ascoltare l’esperienza di ognuno, per ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 22-03-2009)
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Ha tanto amato il mondo
Libertà ed esilio si alternano nella storia del popolo d’Israele: come si alternano fedeltà e peccato; luce e tenebre. Ogni uomo, l’intera umanità spesso vive la stessa storia. Una costante ci conforta: Dio, autore della divina giustizia, Colui che mai mette in discussione il suo dono splendido dell ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 22-03-2009)
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L'ultima parola
I due libri delle Cronache raccontano la storia di Israele fino alla fine dell'esilio. La presente lettura ne è la conclusione, che si lega direttamente all'inizio del libro di Esdra (cf. Esd 1,1-3; ma quale rapporto intercorra tra le due opere rimane controverso). Il brano, che risente molto del li ...
(continua)
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| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 22-03-2009)
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Il cammino quaresimale è quasi compiuto, e, con esso, ci siamo inoltrati nel Mistero di Cristo, il Figlio di Dio, fatto uomo, morto, e risorto per la nostra salvezza; questo, il cuore di un mistero di amore, del quale Gesù stesso parla come di una 'necessità': "Come Mosè innalzò il serpente nel dese ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 22-03-2009)
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L'innalzamento in vista della Pasqua
Il centro della nostra fede è la Resurrezione, obiettivo ultimo del nostro itinerario quaresimale e aspirazione definitiva della vita del cristiano. Ma perché il valore della resurrezione possa essere adeguatamente compenetrato e noi possiamo in esso immedesimarci è giusto e conveniente che non elud ...
(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 22-03-2009)
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"Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte. Il primo per vederti tutto il viso. Il secondo per vederti gli occhi. L'ultimo per vedere la tua bocca. E tutto il buio per ricordarmi queste cose, mentre ti stringo fra le braccia." Prendiamo in prestito questa stupenda poesia di J. Prevért come intro ...
(continua)
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| Il pane della domenica (Omelia del 22-03-2009)
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Noi, amati tanto così
Dio ha mandato il Figlio perché il mondo si salvi per mezzo di lui
È stato scritto: un mondo senza Dio, proprio della cultura moderna, è il frutto di un Dio senza mondo, proprio della cultura medievale e premoderna. Ma come si è potuti arrivare a tali aberrazioni? Abbiamo ascoltato il Signore Ges ...
(continua)
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| don Daniele Muraro (Omelia del 26-03-2006)
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Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui.
Fede e salvezza, oppure credere e avere la vita eterna. Questi sono i due temi che raccolgo dalle letture di oggi. Dono due temi collegati. La fede ci ottiene la salvezza.
"Chi crede ...
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| Monastero Janua Coeli (Omelia del 26-03-2006)
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Chiunque crede, vive per sempre
Domenica "laetare"... è una domenica di gioia nel percorso quaresimale... la domenica di una speranza che si sta compiendo! Alla luce della promessa di Dio noi ci rallegriamo, e continuiamo a camminare nella verità di quello che siamo: figli in crescita. Si dispiacciono i figli di essere quello che ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 26-03-2006)
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In quel tempo, Gesù disse a Nicodemo: "Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo,...".
E' necessario, perché mi convinco che qualcuno mi vuole bene quando mi accorgo che è disposto a sacrificarsi per me. Gesù innalzato è la dimostrazione della sua ...
(continua)
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| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 26-03-2006)
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Il tesoro e la chiave
Carissimi bambini,
la Parola di Dio è come una cassaforte che contiene un grandissimo tesoro.
Se uno riesce ad aprire questa cassaforte diventa ricchissimo e può comprare tutto ciò che vuole.
C'è solo una chiave che apre questa cassaforte. Qual è questa chiave?!
La chiave è Gesù.
Quello che d ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 26-03-2006)
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L'Amore non è amato
Si dice, oggi, che la teologia deve diventare 'narrativa' se vuole aiutare gli uomini a cogliere il senso della fede e delle sue proposte.
E 'narrativa' vuol dire che sia capace di raccontare non una serie di principi, accademicamente ben impostati e presentati, ma a raccontare l'agire di Dio, con ...
(continua)
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| don Bruno Maggioni (Omelia del 26-03-2006)
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Chi fa il bene non teme la luce
Gesù non è venuto per giudicare, ma per salvare. Ciò nonostante la sua venuta opera un giudizio. Di fronte alla sua rivelazione si deve scegliere: o accoglierlo o rifiutarlo. Non è Dio che ci giudica, ma siamo noi che ci giudichiamo. Accogliendo il suo amore ci costruiamo la salvezza, rifiutandolo c ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 26-03-2006)
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Cristo crocifisso la nostra liberta'
La parola di Dio di questa quarta Domenica di Quaresima ci invita a meditare nuovamente sul mistero del Cristo Crocifisso e della sua missione nel mondo. E' il Vangelo di Giovanni che ascoltiamo oggi mediante il dialogo tra Gesù e Nicodemo a farci comprendere la missione di Cristo nei confronti dell ...
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| Eremo San Biagio (Omelia del 26-03-2006)
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Dalla Parola del giorno
Il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce.
Come vivere questa Parola?
L'episodio di oggi si inquadra nel buio della notte, simbolo delle tenebre che ancora avvolgono il mondo, anche se la "luce" (Gesù) è già pre ...
(continua)
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| Antonio Pinizzotto (Omelia del 26-03-2006)
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«Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito»!
«Rallegrati, Gerusalemme»!
La Liturgia dell'odierna IV Domenica di Quaresima si apre (antifona d'ingresso) con un invito alla gioia: l'invito a rallegrarci in Gerusalemme, la Città santa da cui si sprigionerà il dono pasquale della salvezza.
E' la Tradizione della Chiesa che ci fa questa consegn ...
(continua)
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| don Mario Campisi (Omelia del 26-03-2006)
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«Fare la verita'»
Ci sono molte risposte alla perenne domanda: "Chi è l'uomo? Cos'è l'uomo?".
Il brano del Vangelo odierno delinea il dramma-uomo con le seguenti antitesi: giudizio-salvezza, luce-tenebre, fare il male-fare la verità. E la soluzione positiva delle antitesi e del dramma è sempre una sola, la stessa: ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 26-03-2006)
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Che follia non farsi amare!
Oramai si stringe il tempo che ci accosta alla Santa Pasqua, "quel grande giorno del Signore", "un giorno senza tramonto per l'eternità", in cui esplode una dimensione che non possiamo nemmeno immaginare. I Santi di tutti i tempi, ancora oggi; questa dimensione dell'amore di Dio, che vorrebbe invade ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 26-03-2006)
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Dio ha tanto amato il mondo
"Bisogna che il Figlio dell'uomo sia innalzato (sulla croce), perché chiunque crede in Lui abbia la vita eterna". Chi crede in Cristo Crocifisso, ha la vita eterna.
Il Crocifisso e la fede: nel cammino quaresimale volgiamo lo sguardo e l'orientamento della vita verso la passione e la morte di Gesù, ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 26-03-2006)
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* Tutta la rete familiare era rimasta come sospesa attorno al crescere mostruoso della malattia di Michele, così invadente, così irrimediabile. «Ho un cancro ai polmoni», aveva risposto lo zio, ancora nel vigore dei suoi anni, alla nipote ormai alle soglie dell'università.
Questo zio, che era il su ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 26-03-2006)
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Chi opera la verita', viene alla luce
Siamo oltre la metà del pellegrinaggio quaresimale e la liturgia della Chiesa, interrompendo per un momento l'austerità di questo tempo, invita a "rallegrarsi". Tale invito sembrerebbe non aver più senso da quando la quaresima non è più avvertita nella sua severità e il digiuno è quasi totalmente di ...
(continua)
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| don Fulvio Bertellini (Omelia del 26-03-2006)
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... hanno preferito le tenebre alla luce
Giudizio impietoso
Il giudizio non viene da Dio, ma dall'uomo. Non è Dio che condanna ("Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo"), sono gli uomini che "preferiscono le tenebre", vale a dire che preferiscono restare nelle loro "opere malvage". Come sempre l'evangelista Giovan ...
(continua)
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| padre Romeo Ballan (Omelia del 26-03-2006)
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Il giudizio sul mondo si chiama "amore-misericordia"
Riflessioni
Morte e vita, giudizio e salvezza, condanna e fede, tenebre e luce, male e verità... sono alcune delle espressioni del dualismo caratteristico di Giovanni, che appare anche nel brano del Vangelo di oggi. La storia umana di tutti i tempi è fatta di questi contrasti, tensioni e vittorie p ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 26-03-2006)
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Inshallah
Cacciamo i venditori dal Tempio, seguiamo la passione e l'ardore del Nazareno che perde le staffe di fronte ad una visione di Dio meschina; nel cammino di autenticità che ci viene proposto dal deserto di quaresima siamo invitati a salire sul Tabor, a scegliere, così come Gesù scelse quale Messia ess ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 26-03-2006)
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Bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo
La quarta domenica di Quaresima si titola domenica in Laetare dall'antifona con cui inizia la celebrazione eucaristica: "Rallegrati (laetare), Gerusalemme, sii nella gioia per la consolazione che ti viene dal Signore". Certamente il motivo dell'essere gioiosi non è dato perché siamo giunti alla metà ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 26-03-2006)
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Si avvicinano i giorni della passione e della morte di Gesù. Con le letture di queste domeniche, la Chiesa vuole aiutarci a penetrare il mistero della nostra salvezza, perché lo "scandalo della croce" sia illuminato dalla luce della fede nel Risorto.
Bisogna che sia innalzato. Avviene nella notte ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 26-03-2006)
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Gesù, Luce del mondo
1. Orazione iniziale
Shaddai, Dio della montagna,
che fai della nostra fragile vita
la rupe della tua dimora,
conduci la nostra mente
a percuotere la roccia del deserto,
perché scaturisca acqua alla nostra sete.
La povertà del nostro sentire
ci copra come manto nel buio della notte
e apra ...
(continua)
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| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 26-03-2006)
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Commento a Gv 3,14-21
Anche in questa domenica il tema centrale è la croce, segno altissimo della misericordia di Dio:
"... bisogna che sia Innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Dio, infatti, ha mandato Il Figlio nel mondo, non per giudicare il mondo, ma perché il mondo si sa ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 26-03-2006)
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Un antidoto efficace
Una efficacissima ma anche amarissima medicina, quella indicata dal Vangelo della liturgia che invita alla letizia: 'Laetare' non è un atteggiamento fisso, ma un cammino di revisione e di rafforzamento della gioia che ci viene donata.
Ma vediamola, questa gioia.
La letizia evangelica non ha nu ...
(continua)
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 26-03-2006)
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Nei testi biblici di questa domenica domina il tema della "grazia", cioè dell'amore gratuito e misericordioso di Dio verso il suo popolo Israele e verso l'umanità.
Nella parte finale del libro delle Cronache (Cr. 36: I lettura) l'autore sacro offre una riflessione malinconica e amara sulla fine del ...
(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 26-03-2006)
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Commento Giovanni 3,14-21
Quaresima tempo di astinenza – digiuno – preghiera, non per ricordare al Padre il nostro esistere, non per chiedere al Creatore che crei miracoli secondo i nostri desideri e progetti.
Il Signore, Padre buono, conosce da sempre i suoi figli, non ne dimentica uno, su tutti stende la Sua mano e a tutt ...
(continua)
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| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 26-03-2006)
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Dio, l'uomo e l'amore
Oggi è la domenica detta "laetare", cioè della gioia. Sembra una domenica un po' strana in piena quaresima dove la meditazione è sui temi del sacrificio, penitenza e morte dell'io. Ma la meta della quaresima è propio la gioia della Resurrezione a cui questa domenica ci prepara. La Parola di oggi ci ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 26-03-2006)
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Il Figlio innalzato
Il Vangelo di oggi ci presenta la situazione dell'umanità intera, che è analoga a quella di Israele nel deserto, quando incappò in un luogo pieno di serpenti mortalmente velenosi. Questa la situazione: il maligno ci morde, ci avvelena, ci uccide.
Di fronte a questo, il piano di Dio prevede ("bisogn ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 26-03-2006)
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"Quelli che amo, li rimprovero..."
Sono parecchi i brani della Scrittura in cui si parla, sotto diverse forme e in contesti differenti, degli emendamenti punitivi di Dio. In diverse circostanze, Egli sembra infatti non esitare ad intervenire sulle mancanze dell'uomo con interventi drastici e dolorosi, e a volte sembrerebbe addirittur ...
(continua)
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| don Remigio Menegatti (Omelia del 26-03-2006)
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Il ricordo di te, Signore, é la nostra gioia (240)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature
La storia umana, fatta di confronti e scontri tra popoli, segnata da guerre con vinti e vincitori, può esser letta in profondità dal punto di vista di Dio. La prima lettura (2 Cr 36, 14-16.19-23) spiega un periodo storico di Israele, segnato da ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 30-03-2003)
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Commento Giovanni 3,14-21
Siamo oltre la metà del pellegrinaggio quaresimale e la liturgia della Chiesa, interrompendo per un momento l'austerità di questo tempo, ci invita a "rallegrarci". La liturgia della Chiesa attenua persino il colore dei paramenti liturgici, dal viola passa al "rosaceo", per sottolineare questo stacco ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 30-03-2003)
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Commento Giovanni 3,14-21
Nel discorso a Nicodemo Gesù confessa che Dio è innamorato del mondo, al punto da dare il figlio unigenito. "Dio ha tanto amato il mondo" ci dice Gesù. Che bizzarria! Tutte le religioni hanno cercato di staccarsi dal mondo, hanno sottolineato l'infinita distanza tra Creatore e creatura, hanno consta ...
(continua)
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 30-03-2003)
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Sollevàti lungo la verticale dell’amore
Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 30-03-2003)
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Il giudizio e il vero bene
La celeberrima opera di Dostojievsky dal titolo "I fratelli Karamazov" contiene l'episodio illuminante e singolare di un dialogo fra un giovane ateo e un fratello seminarista; il primo chiede al secondoo come sia possibile l'esistenza di un Dio amore e provvidente di fronte allo scenario sconcertant ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 30-03-2003)
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Commento Giovanni 3,14-21
Gesù dice: ".Bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna". Per Gesù, l'accettare di andare a morire in croce è necessario, perché è la dimostrazione che preferisce essere rifiutato dagli uomini, che non rifiutarli; preferisce lasciarsi uccidere, c ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 30-03-2003)
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Dio ha tanto amato il mondo
Dio "ricco di misericordia", all'umanità immersa nelle tenebre del peccato, offre una luce infinita: Cristo innalzato sulla croce per la salvezza di tutti e di ciascuno.
"Dio ricco di misericordia". Dio è amore infinito; Lui l'onnipotente, l'eterno, il creatore dell'universo, non è lontano da no ...
(continua)
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| don Nazareno Galullo (giovani) (Omelia del 30-03-2003)
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Guarda oltre l'orizzonte
Vita eterna. Non credo sia facile parlarne oggi. Infatti spendiamo ogni minuto con tanta intensità e fretta, da mettere in serio dubbio che "crediamo nella vita eterna". Ho visto tanta gente credere in Dio... e spendere tutta la vita ad accumulare soldi. Ho visto gente dichiarare di essere "nella li ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 30-03-2003)
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Dio ama tanto il mondo
Credo che tutti i miei lettori sentano il cuore gonfio di dolore per quanto sta avvenendo con la guerra in Iraq ed in tante altre parti del mondo: guerre, queste che non hanno cronaca, ma sono sempre guerre, le guerre dei poveri, destinate a non fare sentire il grido di chi soffre.
La continua cron ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 30-03-2003)
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Cercatori di Dio
Il tempo della Quaresima sottende una grande rivelazione: il Mistero di Dio è tutto nel mistero di Gesù Cristo. Chi vede me vede il Padre, Lui ci ha lasciato detto.
La Colletta odierna ci fa' chiedere al Signore di donarci la ricchezza della sua grazia. Forse, per comprendere che tutto ci viene riv ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 30-03-2003)
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La volontà di Dio
Nel cammino di autenticità che ci viene proposto dal deserto di quaresima siamo invitati a salire sul Tabor.
Così come Gesù scelse quale Messia essere, anche noi siamo chiamati a chiederci quali cristiani diventare...L'abitudine, la stanchezza, il peccato ci annebbiano il cuore e abbiamo necessit ...
(continua)
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| don Elio Dotto (Omelia del 30-03-2003)
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Da spettatori a protagonisti
E' un personaggio curioso questo Nicodemo che incontriamo nel Vangelo di domenica (Gv 3,14-21). Nicodemo era un fariseo - un israelita pieno di fede e di zelo - che era stato affascinato dalla parola di Gesù, ma che aveva paura di manifestare pubblicamente la sua simpatia nei confronti del Maestro d ...
(continua)
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| don Fulvio Bertellini (Omelia del 30-03-2003)
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Il vero volto
Il peccato è morte; colui che pecca è già nella morte o, che è lo stesso, nelle tenebre. Ogni parola di questo testo ha un preciso peso simbolico, che non è lo stesso del senso comune. Potremmo chiederci se per caso non era possibile spiegarsi meglio. Ma scopriremmo che non era possibile. Le parole ...
(continua)
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| don Romeo Maggioni (Omelia del 30-03-2003)
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Chi crede in lui non muoia, ma abbia la vita
La Quaresima è tempo di scelte. Scelte decisive, quale tra morte e vita. Il credente penetra la realtà: il male e la morte ci sono; da dove vengono e perché? E c'è una via di scampo? Tra tenebre e luce, tra morte e vita, si pone la croce di Cristo come vessillo innalzato a spartiacque di salvezza: c ...
(continua)
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| Totustuus (Omelia del 30-03-2003)
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Quarta Domenica di Quaresima
Nesso tra le letture
La Quaresima è una preparazione alla Pasqua, ma il nostro viaggio verso la Pasqua deve necessariamente passare per la collina del Calvario. Man mano che la Passione si avvicina siamo invitati a guardare la croce. La condizione di peccato e la disobbedienza ai piani di Dio por ...
(continua)
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| don Mario Campisi (Omelia del 30-03-2003)
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Paura della luce?
"Chiunque fa il male, odia la luce".
Da un po' di tempo questa frase, uscita dalla bocca di Gesù mi mette a disagio. Ho l'impressione che oggi non corrisponda più alla realtà.
C'è un sacco di gente che compie porcherie assortite, si abbandona ad ogni sorta di malvagità, si specializza nelle ma ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 30-03-2003)
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Commento su Giovanni 3,14-21
Gesù è l'unico rivelatore delle cose del cielo. Egli, pur continuando ad avere la sua dimora nel Padre, si è fatto uomo per comunicare agli uomini la vita di Dio. Questo mistero di abbassamento e di rivelazione sarà compiuto sulla croce, quando Gesù sarà innalzato nella gloria, perché "chiunque cred ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 02-04-2000)
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Dalla Parola del giorno
Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio Unigenito, perché chiunque crede in Lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo ma perché il mondo sia salvo per mezzo di Lui.
Come vivere questa Parola?
A Nicodem ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 02-04-2000)
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Gv 3, 14-21
In questo vangelo contempliamo l'incontro di Gesù con Nicodèmo.
Gesù è contento di quest'incontro. Si svolge di notte perché Nicodemo vuole evitare chiacchiere e guai. Gesù lo prende in simpatia e stima, per cui gli parla subito del nucleo del suo messianismo: la croce.
Usa il parallelo del serpen ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 02-04-2000)
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Un Padre con le braccia aperte
Si è fatto un gran parlare in questi ultimi tempi se "perdonare" i terroristi o no. E si è scatenata, come al solito, una ridda di ipotesi, di proposte le une contrarie alle altre come sono tutte le proposte che finiscono in politica. Bisogna confessarlo: è un problema difficile; ci sono i familiari ...
(continua)
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