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CHIESA

      

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LITURGIA

> 2 Marzo 2009 <

Sabato 28 Febbraio 2009

Domenica 1 Marzo 2009

Lunedì 2 Marzo 2009

Martedì 3 Marzo 2009

Mercoledì 4 Marzo 2009

Giovedì 5 Marzo 2009

Venerdì 6 Marzo 2009

Sabato 7 Marzo 2009

Domenica 8 Marzo 2009

Lunedì 9 Marzo 2009

  Lunedì della I settimana di Quaresima

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

EQ011 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola

Ascolta il Vangelo >
Il brano del Vangelo di oggi è chiaro: saremo giudicati sull’amore. Gesù ci mostra molti modi di esercitare la carità fraterna. E aggiunge queste parole straordinarie: “Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. Lui, il Figlio di Dio, che ha voluto nascere, vivere e soprattutto morire in una povertà estrema, si identifica in tutti i poveri, in tutti i più piccoli. Il cristiano che vuole prendere sul serio questo brano del Vangelo, vede con occhi nuovi ogni povero che incontra sul suo cammino. Spesso noi ci preoccupiamo molto per un membro della nostra famiglia che è disoccupato, per esempio, oppure che si trova in prigione. Ma siamo afflitti nello stesso modo quando, leggendo il giornale o ascoltando le notizie, apprendiamo le sofferenze terribili che colpiscono tanti altri uomini? Riusciamo almeno a pregare per loro come faceva Teresa di Lisieux per quel criminale di cui ottenne, da lontano, la conversione? Gesù dice: “questi miei fratelli” e non “vostri”. Durante questa Quaresima, se vogliamo essere fedeli al nostro battesimo, ricordiamoci che la Chiesa è la nostra prima famiglia, la Chiesa non soltanto dei battezzati, ma di tutti gli uomini, poiché Gesù è morto per tutti. Almeno nella preghiera, cerchiamo di essere più aperti ad ogni miseria dei nostri fratelli. Facciamo dei sacrifici per tutti coloro che soffrono. Sappiamo essere il buon Samaritano per il prossimo che Gesù mette sul nostro cammino.

Antifona d'ingresso
Come gli occhi dei servi
sono attenti ai cenni del padrone,
così i nostri occhi
sono rivolti al Signore, nostro Dio,
finché abbia pietà di noi.
Pietà di noi, Signore, pietà di noi. (Sal 123,2-3)


Colletta
Convertici a te, o Padre, nostra salvezza
e formaci alla scuola della tua sapienza,
perché l’impegno quaresimale
lasci una traccia profonda nella nostra vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Lv 19,1-2.11-18
Giudica il tuo prossimo con giustizia.

Dal libro del Levìtico

Il Signore parlò a Mosè e disse:
«Parla a tutta la comunità degli Israeliti dicendo loro: “Siate santi, perché io, il Signore, vostro Dio, sono santo.
Non ruberete né userete inganno o menzogna a danno del prossimo.
Non giurerete il falso servendovi del mio nome: profaneresti il nome del tuo Dio. Io sono il Signore.
Non opprimerai il tuo prossimo, né lo spoglierai di ciò che è suo; non tratterrai il salario del bracciante al tuo servizio fino al mattino dopo.
Non maledirai il sordo, né metterai inciampo davanti al cieco, ma temerai il tuo Dio. Io sono il Signore.
Non commetterete ingiustizia in giudizio; non tratterai con parzialità il povero né userai preferenze verso il potente: giudicherai il tuo prossimo con giustizia. Non andrai in giro a spargere calunnie fra il tuo popolo né coopererai alla morte del tuo prossimo. Io sono il Signore.
Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello; rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai d’un peccato per lui. Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore”».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 18

Le tue parole, Signore, sono spirito e vita.

La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice.

I precetti del Signore sono retti,
fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi.

Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti.

Ti siano gradite le parole della mia bocca;
davanti a te i pensieri del mio cuore,
Signore, mia roccia e mio redentore.

Canto al Vangelo (2Cor 6,2)
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
Ecco ora il momento favorevole,
ecco ora il giorno della salvezza!
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

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Vangelo

Mt 25,31-46
Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore santo e misericordioso è il nostro Dio, e noi siamo il suo popolo, Chiesa che edifica e anima con il suo Spirito di santità. Invochiamo il suo aiuto, per essere santi secondo la sua Parola, dicendo:
Donaci il tuo Spirito di santità.

Per il Papa che visita la Chiesa sparsa in tutto il mondo: lo Spirito di Dio lo renda forte contro la violenza e l'oppressione, instancabile nell'annuncio missionario del vangelo, solidale con i poveri. Preghiamo:
Per i governanti e le classi politiche: illuminati dai comandamenti che sono spirito e vita, operino per la diffusione degli autentici valori dell'uomo e per il consolidamento del bene comune. Preghiamo:
Per le persone che soffrono e muoiono di fame, sete, freddo, malattie, violenza, guerre, droga: la loro speranza di vita possa contare sempre sul nostro amore. Preghiamo:
Per la nostra Chiesa locale: la sua sollecitudine pastorale per i poveri sia condivisa nelle comunità e nelle famiglie cristiane. Preghiamo:
Per noi, che nell'eucaristia celebriamo il sacramento della fratellanza cristiana: la nostra vita sia eucaristia per gli altri amando il prossimo come noi stessi. Preghiamo:
Per chi è senza lavoro e senza casa.
Per le comunità di accoglienza degli emarginati e dei poveri.

O Padre, che mandi incontro a noi nella persona dei poveri lo stesso tuo Figlio, disponi i nostri cuori all'accoglienza e al dono dell'amore, liberandoli dalla freddezza e dall'egoismo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, queste offerte,
segno della nostra devozione;
perdonaci nella tua misericordia
e trasforma tutta la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI QUARESIMA I
Il significato spirituale della Quaresima

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Ogni anno tu doni ai tuoi fedeli di prepararsi con gioia,
purificati nello spirito,
alla celebrazione della Pasqua,
perché, assidui nella preghiera e nella carità operosa,
attingano ai misteri della redenzione
la pienezza della vita nuova
in Cristo tuo Figlio, nostro salvatore.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
“In verità vi dico:
ciò che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli
più piccoli
l’avete fatto a me”, dice il Signore.
“Venite, benedetti del Padre mio,
prendete possesso del regno preparato per voi
fin dall’inizio del mondo”. (Mt 25,40.34)


Preghiera dopo la comunione
La partecipazione a questo sacramento, Signore,
ci sostenga nel corpo e nello spirito,
perché, completamente rinnovati,
possiamo gloriarci della pienezza del tuo dono.
Per Cristo nostro Signore.

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don Luciano Sanvito     (Omelia del 02-03-2009)
Il "termometro" della fede
IL GIUDIZIO UNIVERSALE:IL TERMOMETRO DELLA FEDE IN CRISTO Il confronto con la parabola del giudizio universale è il sistema della misurazione della gradualità dell'applicazione dell'amore verso il Cristo attraverso la situazione della sua presenza nel prossimo. Il nostro comportamento nei conf ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02-03-2009)
Al cospetto del Signore
La Quaresima ci invita oggi a rivolgere il nostro sguardo alla mèta definitiva della vita umana, alla vita eterna. Alla fine dei tempi Gesù Cristo sarà giudice glorioso di tutti gli uomini. Allora si rivelerà la sua signoria piena, ora manifestata solo in maniera velata. Il giudizio sul comportament ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 02-03-2009)
Commento su Matteo 25,45
Dalla Parola del giorno “Ogni volta che avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli l’avete fatto a me.” Come vivere questa Parola? È bello che, proprio all’inizio della quaresima, la Parola s’incentri nel messaggio cuore di tutto il vangelo che – non dimentichiamolo! – è ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 02-03-2009)
Commento Matteo 25,31-46
1) Preghiera Convertici a te, o Padre, nostra salvezza e formaci alla scuola della tua sapienza, perché l'impegno quaresimale lasci una traccia profonda nella nostra vita. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Matteo 25,31-46 In quel tempo, Ges ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11-02-2008)
Il giudizio finale
Nel Vangelo di San Matteo, l'insegnamento di Gesù inizia con la proclamazioni delle beatitudini. Nello spirito del Vangelo le beatitudini non rappresentano il godimento egoistico delle ricchezze terrene ma il saper condividere i doni con i fratelli nella ricerca della vera giustizia e vera pace. Sub ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 11-02-2008)
Cristo ha bisogno di noi
Lettura Il messaggio paradossale del brano evangelico di oggi è che Cristo ha bisogno di noi. Egli si fa presente nel povero, in chi ha bisogno, e il giudizio finale riguarderà proprio l'amore fattivo e operoso verso chi ha fame, chi ha sete, chi è nudo, chi è forestiero, chi è malato, chi è incarc ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 11-02-2008)

Dalla Parola del giorno Parla a tutta la comunità degli Israeliti e ordina loro: Siate santi, perché io, il Signore, Dio vostro, sono santo. Come vivere questa Parola? Quanto mai opportuna questa parola all'inizio del cammino quaresimale! Un richiamo netto, anzi un ordine che non lascia spazio ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 26-02-2007)
Avete fatto a me
Il testo del Levitico elenca alcuni divieti e precetti comunitari, che si deducono dall'invito di Dio: "Siate santi, perché, io, il Signore, sono santo". Le norme di perfezione sono giustificate dall'affermazione assoluta: "Io sono il Signore". Alla presenza di Dio è collegato un nuovo ordinamento e ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 26-02-2007)

La scena è grandiosa: Gesù, nella funzione regale, è seduto sul trono con "tutti i suoi angeli". Davanti a lui, come in un immenso scenario, sono raccolte "tutte le genti". Tutti: cristiani e non cristiani, credenti e non credenti. C'è una sola divisione tra loro: il rapporto che ognuno ha avuto con ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 06-03-2006)

Dalla Parola del giorno Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me. Come vivere questa Parola? Con una vivace rappresentazione del giudizio finale, veniamo, oggi, sollecitati a prendere in considerazione la serietà del momento pres ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 06-03-2006)
Ogni volta che avete fatto questo ai piu' piccoli, l'avete fatto a me
La Quaresima è tempo di preghiera, di silenzio e di ascesi, ma renderemo vane queste attività dello spirito se ci allontanassimo da coloro con i quali condividiamo normalmente la nostra giornata. La liturgia odierna ci viene incontro, ponendoci davanti al giudizio ultimo, inappellabile, nel quale sa ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 06-03-2006)

La scena è grandiosa: Gesù, nella funzione regale, è seduto sul trono con "tutti i suoi angeli". Davanti a lui, come in un immenso scenario, sono raccolte "tutte le genti". Tutti: cristiani e non cristiani, credenti e non credenti. C'è una sola divisione tra loro: il rapporto che ognuno ha avuto con ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10-03-2003)
Commento Matteo 25,31-46
Il lungo vangelo del giudizio finale in Matteo, al capitolo 25, pagina di cui probabilmente faremmo tutti volentieri a meno di leggere e – soprattutto – di vivere, ci richiama ad una realtà essenziale della vita cristiana: la concretezza. E' nel fratello che siamo chiamati a riconoscere il volto del ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 10-03-2003)
Commento su Matteo 25,31-46
A proposito di questo brano si pongono numerosi problemi di interpretazione. Chi sono le genti adunate per essere collocate a destra e a sinistra? Sono tutti i popoli, senza distinzione, o solo i cristiani? Chi designa l'espressione "questi miei fratelli più piccoli": qualsiasi uomo bisognoso o solo ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 18-02-2002)

Dalla liturgia del giorno Allora i giusti risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in c ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-03-2000)

Dalla Parola del giorno In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me. Come vivere questa Parola? Questa solenne affermazione è nel cuore della pericope che presenta il giudizio finale. Ciò che più impressiona è l'en ...
(continua)

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