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LITURGIA

> 24 Febbraio 2009 <

Domenica 22 Febbraio 2009

Lunedì 23 Febbraio 2009

Martedì 24 Febbraio 2009

Mercoledì 25 Febbraio 2009

Giovedì 26 Febbraio 2009

Venerdì 27 Febbraio 2009

Sabato 28 Febbraio 2009

Domenica 1 Marzo 2009

Lunedì 2 Marzo 2009

Martedì 3 Marzo 2009

  Martedì della VII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

DO072 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Oggi leggiamo un bellissimo testo del Siracide che, con un linguaggio familiare, suadente, ci mette nel cuore un insegnamento davvero necessario. "Figlio, se ti presenti per servire il Signore...". Quando uno si propone di servire il Signore, può aspettarsi di essere tranquillo, magari di non ricevere subito il centuplo, ma almeno la tranquillità e la pace della vita. Ecco invece che cosa dice la parola di Dio: "Se ti presenti per servire il Signore, preparati alla tentazione". La traduzione qui dice "tentazione", ma il termine greco è più generale e significa "prova": "Preparati alla prova". La prova dunque non è un male per noi, ma un bene, un segno dell'amore del Signore, la condizione per crescere nel suo amore, per ricevere grazie preziose.
E continua: "Sii paziente nelle vicende dolorose, perché con il fuoco si prova l'oro, e gli uomini ben accetti nel crogiolo del dolore". Poiché abbiamo in noi qualcosa di molto prezioso, Dio ci sottomette alla prova per purificare questo tesoro, per renderlo ancora più bello e gradito a lui. Ma, nella prova, la condizione per non venir meno, l'unica condizione, è di appoggiarsi al Signore: "Affidati a lui ed egli ti aiuterà; segui la via retta e spera in lui". "Guai ai cuori pavidi" dice in un altro passo il Siracide, "alle mani indolenti, al peccatore dalla doppia vita". La vita di chi vuol servire il Signore deve svolgersi nella rettitudine, unificata dall'amore di Dio; deve svolgersi non nella paura, ma nel timore del Signore, cioè in un profondo rispetto, tutto permeato di amore. Così possiamo essere certi di quanto dice il Siracide: "Voi che temete il Signore, sperate i suoi benefici, la felicità eterna e la misericordia".
Il Vangelo ci dà una luce ancora più chiara: la prova è una partecipazione al mistero di morte e di risurrezione di Gesù. ~ Figlio dell'uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma una volta ucciso, dopo tre giorni risusciterà". Camminiamo nella vita senza illusioni: le prove, le tribolazioni ci saranno sempre, ma sono già illuminate dalla luce della risurrezione, sono rese feconde per noi e per tutto il mondo da questa meravigliosa luce.

Antifona d'ingresso
Confido, Signore, nella tua misericordia.
Gioisca il mio cuore nella tua salvezza,
canti al Signore che mi ha beneficato. (Sal 13,6)


Colletta
Il tuo aiuto, Padre misericordioso,
ci renda sempre attenti alla voce dello Spirito,
perché possiamo conoscere
ciò che è conforme alla tua volontà
e attuarlo nelle parole e nelle opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Sir 2,1-13
Preparati alla tentazione.

Dal libro del Siràcide

Figlio, se ti presenti per servire il Signore,
resta saldo nella giustizia e nel timore,
prepàrati alla tentazione.
Abbi un cuore retto e sii costante,
tendi l’orecchio e accogli parole sagge,
non ti smarrire nel tempo della prova.
Stai unito a lui senza separartene,
perché tu sia esaltato nei tuoi ultimi giorni.
Accetta quanto ti capita
e sii paziente nelle vicende dolorose,
perché l’oro si prova con il fuoco
e gli uomini ben accetti nel crogiuolo del dolore.
Affìdati a lui ed egli ti aiuterà,
raddrizza le tue vie e spera in lui,
persisti nel suo timore e invecchia in esso.
Voi che temete il Signore, aspettate la sua misericordia
e non deviate, per non cadere.
Voi che temete il Signore, confidate in lui,
e la vostra ricompensa non verrà meno.
Voi che temete il Signore, sperate nei suoi benefici,
nella felicità eterna e nella misericordia.
Voi che temete il Signore, amatelo,
e i vostri cuori saranno ricolmi di luce.
Considerate le generazioni passate e riflettete:
chi ha confidato nel Signore ed è rimasto deluso?
O chi ha perseverato nel suo timore e fu abbandonato?
O chi lo ha invocato e da lui è stato trascurato?
Perché il Signore è clemente e misericordioso,
perdona i peccati e salva al momento della tribolazione,
protegge coloro che lo ricercano sinceramente.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 36

Affida al Signore la tua vita.

Confida nel Signore e fa’ il bene:
abiterai la terra e vi pascolerai con sicurezza.
Cerca la gioia nel Signore:
esaudirà i desideri del tuo cuore.

Il Signore conosce i giorni degli uomini integri:
la loro eredità durerà per sempre.
Non si vergogneranno nel tempo della sventura
e nei giorni di carestia saranno saziati.

Sta’ lontano dal male e fa’ il bene
e avrai sempre una casa.
Perché il Signore ama il diritto
e non abbandona i suoi fedeli.

La salvezza dei giusti viene dal Signore:
nel tempo dell’angoscia è loro fortezza.
Il Signore li aiuta e li libera,
li libera dai malvagi e li salva,
perché in lui si sono rifugiati.

Canto al Vangelo (Gal 6,14)
Alleluia, alleluia.
Quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore,
per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso,
come io per il mondo.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 9,30-37
Il Figlio dell’uomo viene consegnato. Se uno vuole essere il primo, sia il servitore di tutti.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà». Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo.
Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti».
E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Cristo crocifisso e risorto, servo e salvatore di tutti, è la sapienza di Dio e la misura del suo amore per noi. Nel desiderio di uniformarci a lui, umile e giusto, invochiamo l'aiuto del Signore, dicendo:
Donaci, Padre, la sapienza di Cristo!

Quando siamo tentati di imporre più che proporre la verità del vangelo:
Quando il mondo ci affascina con le sue esibizioni di potenza e di vita facile:
Quando dobbiamo prendere decisioni importanti per noi e per la collettività:
Quando vorremmo primeggiare e servirci degli altri:
Quando ci sentiamo impotenti di fronte alla sofferenza che colpisce gli innocenti:
Quando avvertiamo sgomento di fronte alla morte dei nostri cari:
Quando il carico dei sacrifici giornalieri ci spaventa:
Quando chi è nell'angustia ha bisogno del nostro aiuto fraterno e gratuito:
Quando i bambini hanno bisogno della nostra tenerezza:

O Dio onnipotente, il Signore Gesù, morto e risorto per noi, per primo e in modo sublime ci ha mostrato la via del servizio. Fà che la percorriamo con amore, umili collaboratori del tuo regno. Te lo chiediamo per Cristo, servo dell'umanità, che ora siede con te nella gloria per i secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, quest’offerta
espressione della nostra fede;
fa’ che dia gloria al tuo nome
e giovi alla salvezza del mondo.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Annunzierò tutte le tue meraviglie.
Io te gioisco ed esulto,
canto inni al tuo nome, o Altissimo.


Preghiera dopo la comunione
Annunzierò tutte le tue meraviglie. In te gioisco ed esulto, canto inni al tuo nome, o Altissimo. (Sal 9,2-3)

Oppure:
Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente, venuto in questo mondo. (Gv 11,27)

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Eremo San Biagio     (Omelia del 26-05-2009)

Dalla Parola del giorno “Non ritengo la mia vita meritevole di nulla, purché conduca a termine la mia corsa e il servizio che mi fu affidato dal Signore Gesù, di rendere testimonianza al messaggio della grazia di Dio.” Come vivere questa Parola? Paolo si è lasciato davvero folgorare da Cristo. ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 24-02-2009)
Non tacere
Comunicare se stessi, trasmettere all'altro le nostre intenzioni: è la forza della comunicazione, è la crescita della comunità, di ogni gruppo. NON TACERE. Il tacere rovina le intenzioni buone, le inquina, insinua il pregiudizio, confonde le idee, annebbia i progetti, istiga alla prepotenza, f ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24-02-2009)
Il primato dell'amore
E’ difficile anche per i discepoli più intimi capire il discorso di Gesù relativo alla sua Passione, poiché questo lascia inevitabilmente, interdetti e ammutoliti. D’altra parte anche i discepoli non avranno altra sorte né altra strada. Poi come esempio Gesù accoglie i bambini. Essi infatti sono già ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 24-02-2009)
Commento Marco 9,30-37
1) Preghiera Il tuo aiuto, Padre misericordioso, ci renda sempre attenti alla voce dello Spirito, perché possiamo conoscere ciò che è conforme alla tua volontà e attuarlo nelle parole e nelle opere. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Ma ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 24-02-2009)

Dalla Parola del giorno E preso un bambino lo pose in mezzo e abbracciandolo disse loro: “Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me; chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato”. Come vivere questa Parola? Gesù è il Maestro e più volte, con i suoi discepoli e ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 20-05-2008)
L'ottica del Regno
NON PERDERE DI VISTA L'OTTICA DEL REGNO DI DIO: LA CROCE... Mentre Gesù parla della croce e del servizio, dell'essere ultimi per vivere l'esperienza del Regno, i discepoli parlano e discutono sul fatto dell'essere importanti e grandi nell'umanità. Perdere di vista il Regno di Dio è facile nell ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 20-05-2008)
Chi vuol venire...
La liturgia della Parola odierna propone alla nostra riflessione le nostre relazioni con il prossimo. Ambedue le letture sottolineano come spesso motivi di discordia e di liti vanno ricercati nelle nostre passionalità. Così Giacomo ci fa notare la nostra incoerenza nella vita: la mancanza di lucidit ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-05-2008)

Dalla Parola del giorno Pensate che la Scrittura dichiari invano: fino alla gelosia ci ama lo Spirito che Dio ha fatto abitare in noi? Come vivere questa Parola? Giacomo ha puntualizzato la bellezza e la necessità di quelle virtù cristiane che costituiscono una comunità vera, cioè dove regna la ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 20-05-2008)
Commento Marco 9,30-37
1) Preghiera Il tuo aiuto, Padre misericordioso, ci renda sempre attenti alla voce dello Spirito, perché possiamo conoscere ciò che è conforme alla tua volontà e attuarlo nelle parole e nelle opere. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Marc ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 20-02-2007)
Chi accoglie me accoglie il Padre che mi ha mandato
Il Siracide ci insegna oggi che la crisi o la prova (tentazione) è inevitabile quando si desidera servire il Signore; ma la fiducia in Dio facilita il cammino e la perseveranza. "Chi confida nel Signore è stabile per sempre". La stabilità nella preghiera fortifica la maturità spirituale; più la vita ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-02-2007)

Dalla Parola del giorno Allora, sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: "Se uno vuol essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servo di tutti. Come vivere questa Parola? Lungo la strada, i discepoli hanno discusso fra loro: chi è il più importante, il capo del gruppo? Presi da questo pensiero ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 20-02-2007)
Commento Marco 8,14-21
Quando giungono a casa e si trovano soli, lontani dalla folla, Gesù fa capire ai discepoli quanto sia grande la loro distanza dal Vangelo. E' sempre così quando ci disponiamo all'ascolto della Parola di Dio. Ma è per la nostra crescita. Gesù, in quei giorni, ben più di loro era angosciato a motivo d ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-02-2006)

Dalla Parola del giorno Per la via i discepoli avevano discusso tra loro chi fosse il più grande. Allora Gesù, sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: "Se uno vuol essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servo di tutti". E, preso un bambino, lo pose in mezzo e abbracciandolo disse loro: "Chi ac ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21-02-2006)
Avevano paura di chiedergli spiegazioni
La paura impedisce ai discepoli di arrivare alla verità che Gesù vuole loro rilevare. Sarà per la durezze delle parole che annunciano sofferenze e morte quando loro si aspettavano invece racconti di glorie e vittorie; sarà perché non comprendevano questo mistero che si apriva davanti a loro della Pa ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 21-02-2006)

Quando giungono a casa e si trovano soli, lontani dalla folla, Gesù fa capire ai discepoli quanto sia grande la loro distanza dal Vangelo. E' sempre così quando ci disponiamo all'ascolto della Parola di Dio. Ma è per la nostra crescita. Gesù, in quei giorni, ben più di loro era angosciato a motivo d ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-05-2005)
Commento Sir 2,4-6
Dalla Parola del giorno Accetta quanto ti capita, sii paziente nelle vicende dolorose, perché con il fuoco si prova l'oro, e gli uomini ben accetti nel crogiuolo del dolore. Affidati a lui ed egli ti aiuterà; segui la via retta e spera in lui. Come vivere questa Parola? Oggi la prima lettura ci ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 24-02-2004)

Dalla Parola del giorno Preso un bambino, lo pose in mezzo e abbracciandolo disse loro: "chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome accoglie me; chi accoglie me, non accoglie me ma colui che mi ha mandato". Come vivere questa parola? Gesù, in incognito, attraversa la Galilea. Rabbi itinera ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-02-2003)
Commento Marco 9,30-37
Quella di oggi, amici, è una delle pagine più sconcertanti dell'intero vangelo. Per calcare la mano Luca, addirittura, pone questo episodio durante l'ultima cena, per sottolineare maggiormente l'incomprensione tra Gesù e i suoi discepoli. Leggete bene, amici: Gesù si è reso conto che le cose non van ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 25-02-2003)
Commento su Marco 9,30-37
Le vie di Gesù non sono quelle che solitamente percorrono gli uomini. Egli, sfuggendo alla folla, è deciso a percorrere il cammino di umiliazione tracciato per lui dal Padre. I suoi discepoli, preoccupati dell'onore, sognano e seguono altre strade, talmente estranee a quella di Gesù, che essi stessi ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-05-2002)

Dalla Parola del giorno Sedutosi, chiamò i dodici e disse loro: "Se uno vuol essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servo di tutti". E preso un bambino, lo pose in mezzo e abbracciandolo disse loro: "Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me; chi accoglie me, non accoglie me ...
(continua)

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