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San Policarpo
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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S0223 ; DO071
Grado della Celebrazione: Memoria Colore liturgico: Bianco
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Policarpo, discepolo dell’evangelista Giovanni, fu vescovo di Smirne (attuale Izmir, Turchia), dove accolse sant’Ignazio avviato a Roma per il martirio. Trattò con Papa Aniceto sulla data della Pasqua. All’età di ottantasei anni coronò la sua vita con il martirio (23 febbraio 155). Il racconto che attesta la sua passione è il più antico documento sul culto dei martiri. La sua preghiera sul rogo della immolazione finale è un prolungamento della liturgia eucaristica.
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Antifona d'ingresso
Questo santo lottò fino alla morte per la legge del Signore,
non temette le minacce degli empi,
sulla roccia era fondata la sua casa.
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Colletta
O Dio, Signore e Padre di tutti gli uomini,
che hai unito alla schiera dei martiri
il vescovo san Policarpo,
concedi anche a noi per sua intercessione
di bere al calice della passione del Cristo
e di comunicare alla gloria della risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Sir 1,1-10
Prima d’ogni cosa fu creata la sapienza.
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Dal libro del Siràcide
Ogni sapienza viene dal Signore
e con lui rimane per sempre.
La sabbia del mare, le gocce della pioggia
e i giorni dei secoli chi li potrà contare?
L’altezza del cielo, la distesa della terra
e le profondità dell’abisso chi le potrà esplorare?
Chi ha scrutato la sapienza di Dio,
che è prima di ogni cosa?
Prima d’ogni cosa fu creata la sapienza
e l’intelligenza prudente è da sempre.
Fonte della sapienza è la parola di Dio nei cieli,
le sue vie sono i comandamenti eterni.
La radice della sapienza a chi fu rivelata?
E le sue sottigliezze chi le conosce?
Ciò che insegna la sapienza a chi fu manifestato?
La sua grande esperienza chi la comprende?
Uno solo è il sapiente e incute timore,
seduto sopra il suo trono.
Il Signore stesso ha creato la sapienza,
l’ha vista e l’ha misurata,
l’ha effusa su tutte le sue opere,
a ogni mortale l’ha donata con generosità,
l’ha elargita a quelli che lo amano.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 92
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Il Signore regna, si riveste di maestà.
Il Signore regna, si riveste di maestà:
si riveste il Signore, si cinge di forza.
È stabile il mondo, non potrà vacillare.
Stabile è il tuo trono da sempre,
dall’eternità tu sei.
Davvero degni di fede i tuoi insegnamenti!
La santità si addice alla tua casa
per la durata dei giorni, Signore.
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Canto al Vangelo (2Tm 1,10)
Alleluia, alleluia.
Il salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte
e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo.
Alleluia.
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Vangelo
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Mc 9,14-29
Credo, Signore; aiuta la mia incredulità.
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Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, [Gesù, Pietro, Giacomo e Giovanni, scesero dal monte] e arrivando presso i discepoli, videro attorno a loro molta folla e alcuni scribi che discutevano con loro.
E subito tutta la folla, al vederlo, fu presa da meraviglia e corse a salutarlo. Ed egli li interrogò: «Di che cosa discutete con loro?». E dalla folla uno gli rispose: «Maestro, ho portato da te mio figlio, che ha uno spirito muto. Dovunque lo afferri, lo getta a terra ed egli schiuma, digrigna i denti e si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti». Egli allora disse loro: «O generazione incredula! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo da me». E glielo portarono.
Alla vista di Gesù, subito lo spirito scosse con convulsioni il ragazzo ed egli, caduto a terra, si rotolava schiumando. Gesù interrogò il padre: «Da quanto tempo gli accade questo?». Ed egli rispose: «Dall’infanzia; anzi, spesso lo ha buttato anche nel fuoco e nell’acqua per ucciderlo. Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci». Gesù gli disse: «Se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede». Il padre del fanciullo rispose subito ad alta voce: «Credo; aiuta la mia incredulità!».
Allora Gesù, vedendo accorrere la folla, minacciò lo spirito impuro dicendogli: «Spirito muto e sordo, io ti ordino, esci da lui e non vi rientrare più». Gridando, e scuotendolo fortemente, uscì. E il fanciullo diventò come morto, sicché molti dicevano: «È morto». Ma Gesù lo prese per mano, lo fece alzare ed egli stette in piedi.
Entrato in casa, i suoi discepoli gli domandavano in privato: «Perché noi non siamo riusciti a scacciarlo?». Ed egli disse loro: «Questa specie di demòni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
L'invocazione che sale da un cuore umile, trova accoglienza presso Dio e sollecita la sua misericordia. Presentiamo a lui ciò che ci sta a cuore, dicendo con fede:
Padre buono, ascoltaci!
Ti preghiamo per la Chiesa: fà che i peccatori si accostino a lei con fiducia per essere a te riconciliati.
Ti preghiamo per i sacerdoti: dona loro sapienza e carità nel porgere Cristo, pane di vita e parola che rianima nel profondo.
Ti preghiamo per gli "operai della preghiera": il profumo della lode incessante renda più umano l'universo.
Ti preghiamo per chi è stato ferito dalla vita: donaci un forte amore per ogni uomo e la volontà di porre segni di pace.
Ti preghiamo per tutte le piaghe dell'umanità: la sofferenza di molti la santifichi fino a condurla definitivamente a te.
Per i genitori preoccupati della salute e dell'avvenire dei figli.
Per chi non prega da tanto tempo.
O Creatore nostro, che hai fatto tutto con sapienza e con bontà, da te speriamo il dono del tuo Spirito risanatore, perché con il Cristo tuo Figlio, dato per noi, possiamo cantare la tua lode per i secoli eterni. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Santifica questi doni, Signore,
con la potenza della tua benedizione,
e accendi in noi la fiamma viva che sostenne san Policarpo
tra le sofferenze del martirio. Per Cristo ...
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Antifona di comunione
"Chi vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso,
prenda la sua croce e mi segua", dice il Signore.
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Preghiera dopo la comunione
La partecipazione ai tuoi santi misteri, ci comunichi, o Padre,
lo Spirito di fortezza che rese san policarpo
fedele nel servizio e vittorioso nel martirio. Per Cristo ...
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| Eremo San Biagio (Omelia del 25-05-2009)
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Commento su Salmo 67
Dalla Parola del giorno
“I giusti si rallegrino, esultino davanti a Dio e cantino di gioia. Cantate a Dio, inneggiate al suo nome, gioite davanti a lui.”
Come vivere questa Parola?
Il periodo pasquale si avvale di queste espressioni appositamente scelte dai liturgisti per dilatare, dentro i nos ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 23-02-2009)
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Credere e incredulità
" Credo! Aiutami nella mia incredulità! "...
"Tutto è possibile per chi crede".
Ma quel "tutto" è possibile solo in riferimento al credere: a Gesù.
Quando c'è il riferimento a Lui, ecco che tutto diventa possibile.
L'incredulità non è tanto il non credere, ma il credere senza riferimento a Lui ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 23-02-2009)
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Aiutami nella mia incredulità
“Tutta è possibile per chi crede”: i discepoli non riescono a fare il miracolo perché la loro fede è fiacca è incerta, e perché mancano di preghiera, che è il segno della fede, ovvero della comunione con la forza divina. Nella fede è Dio stesso che infallibilmente agisce. La mancanza di fede è impot ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 23-02-2009)
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1) Preghiera
Il tuo aiuto, Padre misericordioso,
ci renda sempre attenti alla voce dello Spirito,
perché possiamo conoscere
ciò che è conforme alla tua volontà
e attuarlo nelle parole e nelle opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Ma ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 23-02-2009)
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Dalla Parola del giorno
Entrò poi in una casa e i discepoli gli chiesero in privato: Perché noi non abbiamo potuto scacciarlo?”. Ed egli disse loro: “ questa specie di demoni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera”.
Come vivere questa Parola?
Il vangelo di oggi informa che ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 19-05-2008)
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" Credo...aiutami nella mia incredulità! "
LA PREGHIERA GUIDA TUTTA L'AZIONE DELLA CHIESA NELL' OGGI
Se dimentichiamo l'azione efficace della preghiera che sostiene il cammino della predicazione e del miracolo della presenza di Dio nella nostra storia, ecco che non avviene più nulla.
" CREDO,...AIUTAMI NELLA MIA INCREDULITA'! "...
I ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 19-05-2008)
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La sapienza viene dall'alto
Leggendo e meditando il brano delle Lettera di Giacomo che viene proposto nella liturgia odierna si deduce che l'autore conoscesse bene la vita e le difficoltà delle comunità. La comunione di vita e la assidua vicendevole frequenza fanno sì che i membri si conoscano bene dando più risalto ai lati ne ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 19-05-2008)
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Commento Gc 3,17
Dalla Parola del giorno
La sapienza che viene dall'alto è anzitutto pura.
Come vivere questa Parola?
Giacomo ha appena detto sapiente colui che "con la sua buona condotta mostra le sue opere ispirate a mitezza". Ha proclamato un comportamento ma poi è andato diritto alla radice del comportament ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 19-05-2008)
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Commento Marco 9,14-29
1) Preghiera
Il tuo aiuto, Padre misericordioso,
ci renda sempre attenti alla voce dello Spirito,
perché possiamo conoscere
ciò che è conforme alla tua volontà
e attuarlo nelle parole e nelle opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Mar ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 19-02-2007)
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La Sapienza dello Spirito
L'uomo con la coscienza rettamente formata, possiede nel fondo dell'anima un orientamento verso valori superiori; la sapienza non è una conoscenza che risulta dall'esperienza quotidiana. L'odierno testo del Siracide (vissuto nel secondo secolo prima di Cristo) precisa l'origine della sapienza: la sa ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 19-02-2007)
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Dalla Parola del giorno
Entrò poi in casa e i discepoli gli chiesero in privato: "Perché noi non abbiamo potuto scacciarlo?". Ed egli disse loro: " Questa specie di demoni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera".
Come vivere questa Parola?
Dopo la scena drammatica della lib ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 19-02-2007)
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Gesù scende dal monte della Trasfigurazione e si imbatte con i discepoli rimasti in pianura che discutono con i farisei. Il motivo della discussione è l'incapacità dei discepoli nel guarire un giovane epilettico. Il padre di questo ragazzo voleva portarlo da Gesù perché lo guarisse; non avendolo tro ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 20-02-2006)
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Gesu' sceso dal monte e giunto presso i discepoli
Gesù scende dal monte della Trasfigurazione, trova una gran confusione a causa dell'impossibilità dei discepoli di guarire un ragazzo indemoniato. Gesù allora interviene e parla con il padre del ragazzo. L'uomo dimostra fiducia in Gesù ma esprime anche dei dubbi, derivanti più dall'affanno della sit ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 20-02-2006)
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Dalla Parola del giorno
Uno della folla disse a Gesù: "Maestro, ho portato da te mio figlio, posseduto da uno spirito muto. [...] Gesù interrogò il padre: "Da quanto tempo gli accade questo?". Ed egli rispose: "Dall'infanzia; anzi, spesso lo ha buttato persino nel fuoco e nell'acqua per ucciderlo. ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 20-02-2006)
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Gesù scende dal monte della Trasfigurazione e si imbatte con i discepoli rimasti in pianura che discutono con i farisei. Il motivo della discussione è l'incapacità dei discepoli nel guarire un giovane epilettico. Il padre di questo ragazzo voleva portarlo da Gesù perché lo guarisse; non avendolo tro ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 16-05-2005)
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Dalla Parola del giorno
Il fanciullo divenne come morto, sicché molti dicevano: «È morto». Ma Gesù, presolo per mano, lo sollevò ed egli si alzò in piedi.
Come vivere questa Parola?
Lo scontro tra Gesù e il maligno, che si era impossessato del fanciullo, appare qui come colluttazione drammatica ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 23-02-2004)
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Dalla Parola del giorno
La sapienza che viene dall'alto è anzitutto pura; poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, senza parzialità, senza ipocrisia.
Come vivere questa parola?
Anche ai tempi in cui scrisse Giacomo, il mondo era segnato da una falsa sapienza che ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 24-02-2003)
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Commento Marco 9,14-29
Gli apostoli si sono un po' montati la testa; d'altronde – che diamine! – è da tempo che seguono il Maestro Gesù, hanno visto come opera, sono in grado di imitarne, più o meno, i gesti e le parole. Assistiamo così, oggi, alla peggiore delle figure narrate dagli evangelisti (criterio di verità: voi s ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 24-02-2003)
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Commento su Marco 9,14-29
Con questo episodio Marco ci istruisce su un'esigenza fondamentale per seguire Gesù: la preghiera. I discepoli, con tutta la loro buona volontà, non sono riusciti a scacciare il demonio da un ragazzo. Eppure Gesù li aveva scelti proprio perché "stessero con lui, per mandarli a predicare e perché ave ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 20-02-2002)
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Commento Gc 3,17
Dalla Parola del giorno
La sapienza che viene dall'alto è anzitutto pura; poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, senza parzialità, senza ipocrisia. Gc 3,17
Come vivere questa Parola?
Nel descrivere i requisiti della vera sapienza S.Giacomo mette a fuoco una re ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 21-02-2000)
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Dalla Parola del giorno
"La sapienza che viene dall'alto è anzitutto pura; poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, senza parzialità, senza ipocrisia".
Come vivere questa Parola?
Che cos'è la sapienza? È il sale della vita, quell'ingrediente segreto che, se vien ...
(continua)
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