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Sabato della VI settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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DO066 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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Ci colma veramente di gioia indicibile e gloriosa come leggiamo prima del Vangelo la splendente visione di Gesù, luce del mondo che tutto illumina e di cui il Padre dice: "Questo è il Figlio mio prediletto; ascoltatelo!". Siamo invitati a fondare tutta la nostra vita sulla fede in Gesù: soltanto per mezzo di essa possiamo essere in relazione col Padre celeste.
il punto più importante di tutta la nostra vita è dunque essere appoggiati sul Signore Gesù, non appoggiarsi su noi stessi, sul niente che ci appartiene, ma rinnegare noi stessi e fondarci su di lui per essere in comunione con Dio, nell'amore vero. Ogni altro atteggiamento è fallace. Se cerchiamo di amare da soli, cioè senza appoggiarci sulla fede in Gesù, il nostro amore è vano, non è autentico; se tendiamo alla perfezione cristiana senza appoggiarci sul Signore Gesù, la nostra perfezione non esiste. "Se vuoi essere perfetto dice Gesù va', vendi quello che hai...". Dobbiamo rinunciare ad ogni idea di perfezione nostra, perché la perfezione non è proprietà nostra, l'abbiamo soltanto nella misura in cui siamo in comunione con Gesù, fondati su di lui nella fede. Egli solo è il nostro tesoro, la nostra giustizia, dice san Paolo, la nostra santità. Lui è santo, non noi, e soltanto in unione con lui possiamo essere santi e piacere a Dio. La fede è il segreto di ogni realizzazione buona.
Per questo la lettera agli Ebrei vede la fede in ogni pagina dell'Antico Testamento. Anche quando la Bibbia non parla esplicitamente di fede, l'autore sacro vede la fede come fondamento di tutto: fondamento del sacrificio di Abele, fondamento del prodigioso rapimento di Enoch che è figura della risurrezione di Gesù ,fondamento della salvezza di Noè che per fede nella parola di Dio "costruì un'arca a salvezza della sua famiglia".
Tutto è fondato sulla fede e senza di essa nulla ha consistenza.
Chiediamo alla Madonna, maestra della fede, madre della fede, di far crescere in noi una fede profonda nel Signore Gesù e che davvero la nostra comunione con lui sia fondamento di ogni nostro pensiero, di ogni nostra azione.
La vera abnegazione è proprio questa: rinnegare se stessi per fondarsi sul Signore Gesù. E così in lui ritrovare meravigliosamente tutto.
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Antifona d'ingresso
Sii per me difesa, o Dio, rocca e fortezza che mi salva,
perché tu sei mio baluardo e mio rifugio;
guidami per amore del tuo nome. (Sal 31,3-4)
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Colletta
O Dio, che hai promesso di essere presente
in coloro che ti amano
e con cuore retto e sincero custodiscono la tua parola,
rendici degni di diventare tua stabile dimora.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Eb 11,1-7
Per fede, noi sappiamo che i mondi furono formati dalla parola di Dio.
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Dalla lettera agli Ebrei
Fratelli, la fede è fondamento di ciò che si spera e prova di ciò che non si vede. Per questa fede i nostri antenati sono stati approvati da Dio.
Per fede, noi sappiamo che i mondi furono formati dalla parola di Dio, sicché dall’invisibile ha preso origine il mondo visibile.
Per fede, Abele offrì a Dio un sacrificio migliore di quello di Caino e in base ad essa fu dichiarato giusto, avendo Dio attestato di gradire i suoi doni; per essa, benché morto, parla ancora.
Per fede, Enoch fu portato via, in modo da non vedere la morte; e non lo si trovò più, perché Dio lo aveva portato via. Infatti, prima di essere portato altrove, egli fu dichiarato persona gradita a Dio. Senza la fede è impossibile essergli graditi; chi infatti si avvicina a Dio, deve credere che egli esiste e che ricompensa coloro che lo cercano.
Per fede, Noè, avvertito di cose che ancora non si vedevano, preso da sacro timore, costruì un’arca per la salvezza della sua famiglia; e per questa fede condannò il mondo e ricevette in eredità la giustizia secondo la fede.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 144
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O Dio, voglio benedire il tuo nome in eterno.
Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.
Grande è il Signore e degno di ogni lode;
senza fine è la sua grandezza.
Una generazione narra all’altra le tue opere,
annuncia le tue imprese.
Il glorioso splendore della tua maestà
e le tue meraviglie voglio meditare.
Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.
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Canto al Vangelo (Mc 9,7)
Alleluia, alleluia.
Si aprirono i cieli e si udì la voce del Padre:
«Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!».
Alleluia.
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Vangelo
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Mc 9,2-13
Fu trasfigurato davanti a loro.
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Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elìa con Mosè e conversavano con Gesù.
Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati.
Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!».
E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro.
Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.
E lo interrogavano: «Perché gli scribi dicono che prima deve venire Elìa?». Egli rispose loro: «Sì, prima viene Elìa e ristabilisce ogni cosa; ma, come sta scritto del Figlio dell’uomo? Che deve soffrire molto ed essere disprezzato. Io però vi dico che Elìa è già venuto e gli hanno fatto quello che hanno voluto, come sta scritto di lui».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Gesù si manifesta glorioso per preparare gli apostoli alla sua passione e morte. Con animo grato, diciamo:
Sostieni, Signore, la nostra debolezza.
Perché gli uomini scorgano nel creato la manifestazione della grandezza e della gloria di Dio. Preghiamo:
Perché nessuno si scandalizzi del volto umano e fragile della Chiesa, ma tutti ricerchino in lei i numerosi segni della presenza del Cristo. Preghiamo:
Perché la partecipazione al banchetto eucaristico porti i credenti a trasfigurare sempre più ad immagine del Cristo risorto. Preghiamo:
Perché i predicatori del vangelo sappiano attingere nel silenzio e nella contemplazione del volto di Dio lo spirito di sapienza, per sostenere e animare la fede del popolo cristiano. Preghiamo:
Perché l'esperienza di ogni dolore ci porti a professare con maggiore convinzione la nostra fede in Gesù, figlio prediletto del Padre. Preghiamo:
Per le vocazioni alla vita contemplativa.
Per i non credenti del nostro quartiere.
Signore, Dio di bontà, che ci consoli in ogni nostra tribolazione, aiutaci a trovare nella gloria del Cristo risorto la forza per proclamarti unico Signore che salva e conduce tutti gli uomini alla vita eterna. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Questa nostra offerta, Signore,
ci purifichi e ci rinnovi,
e ottenga a chi è fedele alla tua volontà
la ricompensa eterna.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Hanno mangiato e si sono saziati
e Dio li ha soddisfatti nel loro desiderio,
la loro brama non è stata delusa. (Sal 78,29-30)
Oppure:
Dio ha tanto amato il mondo da donare il suo unico Figlio,
perché chiunque crede in lui non perisca,
ma abbia la vita eterna. (Gv 3,16)
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Preghiera dopo la comunione
Signore, che ci hai nutriti al convito eucaristico,
fa’ che ricerchiamo sempre quei beni
che ci danno la vera vita.
Per Cristo nostro Signore.
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| Eremo San Biagio (Omelia del 23-05-2009)
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Commento su Giovanni 16,27
Dalla Parola del giorno
“Il Padre stesso vi ama.”
Come vivere questa Parola?
Baserebbe questa espressione a far trasalire di gioia, anzi a trasfigurare la nostra vita, immergendola abitualmente nella gioia. Eppure non sempre è così. Troppo spesso il volto dei cristiani non riflette questa luce ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 21-02-2009)
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Egli è come non è secondo me
Gesù è come non è secondo me.
La Trasfigurazione non è solo il cambiamento d'aspetto di Gesù, ma il cambiamento di mentalità di chi lo incontra.
Che serve se Gesù cambia d'aspetto per me, se io non cambio con Lui?
Il cambiamento e mutamento di aspetto è il procedere non secondo il mio modo di ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 21-02-2009)
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Commento su Marco 9,2-7
Dalla Parola del giorno
Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li portò sopra un monte alto, in un luogo appartato, loro soli. Si trasfigurò davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime. […] Poi si formò una nube che li avvolse nell’ombra e uscì una voce dalla nube: “Que ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 21-02-2009)
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Commento Marco 9,2-13
1) Preghiera
O Dio, che hai promesso di essere presente
in coloro che ti amano
e con cuore retto e sincero custodiscono la tua parola,
rendici degni di diventare tua stabile dimora.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Marco 9,1-13
In que ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 21-02-2009)
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Questo è il Figlio mio prediletto; ascoltatelo!
Nella trasfigurazione appare per un breve tempo la gloria del Signore, una gloria già esistente, ma celata, nella sua fragile carne. Dio Padre chiama Gesù teneramente: “Mio figlio prediletto” che deve essere ascoltato in ogni sua parola da noi, suoi discepoli. Quella temporanea trasfigurazione dovrà ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 17-05-2008)
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Crux et Lux
Il brano evangelico in questione sottolinea due aspetti della vita cristiana riassunti nell'episodio della Trasfigurazione:
LA CROCE E LA LUCE.
Gesù porta i suoi sul monte perché deve affrontare la croce.
Sul monte la croce si illumina e si rende momento di luce e di gloria.
La croce e la lu ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 17-05-2008)
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Dalla Parola del giorno
Poi si formò una nube che li avvolse nell'ombra e uscì una voce dalla nube: "Questi è il Figlio mio prediletto, ascoltatelo!".
Come vivere questa Parola?
Il Maestro ha già predicato il vangelo dell'Amore per tutta la Palestina, e si è già scelti, fra i molti che lo segu ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 17-05-2008)
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... ma la lingua nessun uomo la può domare
Una distinta signora si recò al confessionale accusando le tante maldicenze, calunnie, cattiverie... che aveva fatto contro varie persone. Il confessore la ascoltò... poi le disse: Ora per penitenza farai così: Prenderai un pollo e lo spennerai strada facendo... poi ritornerai indietro e mi porterai ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 17-05-2008)
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Commento Marco 9,2-13
1) Preghiera
O Dio, che hai promesso di essere presente
in coloro che ti amano
e con cuore retto e sincero custodiscono la tua parola,
rendici degni di diventare tua stabile dimora.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Marco 9,1-13
In quel ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 17-02-2007)
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Dalla Parola del giorno
Senza la fede e' impossibile essere graditi a Dio
Come vivere questa Parola?
Quando si parla di fede, spesso si è portati a identificarla con un bagaglio di verità religiose a cui si dà il proprio assenso. Quindi qualcosa di marcatamente intellettualistico e statico. Ma ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 17-02-2007)
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Un monte tutto speciale
Gesù chiama a sé un ristretto numero di apostoli per dimostrarsi nella sua gloria della Trasfigurazione. Quella di Gesù non è una scelta causale, ma indica un significato al Mistero che Egli vuole manifestare agli occhi di questi suoi apostoli. È un mistero che non sarà ancora completamente svelato; ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 17-02-2007)
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L'evento della Trasfigurazione è posto da Marco al centro della sua narrazione evangelica, quasi a sottolinearne la centralità sia nella vita di Gesù che in quella della comunità cristiana che i tre discepoli rappresentano. Sono passati "sei giorni" e, al settimo (la domenica), i tre discepoli, assi ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 18-02-2006)
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Dalla Parola del giorno
Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li portò sopra un monte alto, in un luogo appartato, loro soli. Si trasfigurò davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche.
Come vivere questa P ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 18-02-2006)
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La trasfigurazione di Gesu'
Gesù chiama a sé un ristretto numero di apostoli per dimostrarsi nella sua gloria della Trasfigurazione. Quella di Gesù non è una scelta causale, ma indica un significato al Mistero che Egli vuole manifestare agli occhi di questi suoi apostoli. È un mistero che non sarà ancora completamente svelato; ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 18-02-2006)
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L'evento della Trasfigurazione è posto da Marco al centro della sua narrazione evangelica, quasi a sottolinearne la centralità sia nella vita di Gesù che in quella della comunità cristiana che i tre discepoli rappresentano. Sono passati "sei giorni" e, al settimo (la domenica), i tre discepoli, assi ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 21-02-2004)
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Dalla Parola del giorno
La lingua è un piccolo membro e può vantarsi di grandi cose (...). E' dalla stessa bocca che esce benedizione e maledizione.
Come vivere questa parola?
Giacomo già ci aveva esortato con un invito forte: "sia ognuno pronto ad ascoltare, lento a parlare, lento all'ira" (1, ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 17-02-2001)
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Dalla Parola del giorno
Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li portò sopra un monte alto, in un luogo appartato, loro soli. Si trasfigurò davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime. (...) Poi si formò una nube che li avvolse nell'ombra e uscì una voce dalla nube: "Q ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 19-02-2000)
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Dalla Parola del giorno
Prendendo allora la parola, Pietro disse a Gesù: "Maestro, facciamo tre tende". Non sapeva infatti cosa dire (...) Uscì una voce dalla nube: "Questi è il Figlio mio prediletto; ascoltatelo!"
Come vivere questa Parola?
Pietro, prototipo di ogni buon discepolo, portato nel ...
(continua)
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