LA
CHIESA

      

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LITURGIA

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Lunedì 23 Febbraio 2009

Martedì 24 Febbraio 2009

  Martedì della VI settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

DO062 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Oggi la liturgia ci fa leggere l'inizio del racconto del diluvio e la grande tristezza di Dio di fronte alla malvagità degli uomini. Dio è talmente addolorato che pensa di sterminare dalla terra l'uomo che egli stesso ha creato.
Ma contemporaneamente pensa al rimedio: "Noè trovò grazia agli occhi del Signore", e Dio incarica Noè di costruire l'arca, l'arca della salvezza.
Questa storia, come tante altre dell'Antico Testamento, è figura della storia di Gesù e vi si vede la stessa tattica divina. Per guarire il male universale Dio si serve di una cosa umile e quasi insignificante: un uomo solo, Noè, un'arca. E sarà un nuovo inizio. Altre volte avverrà così nell'Antico Testamento.
Avverrà per il piccolo popolo di Israele: fra tutte le grandi nazioni Dio sceglie un piccolo popolo, che all'inizio non è neppure costituito, e da esso verrà la salvezza del mondo. Anche questa nazione diventa malvagia e il Signore l'abbandona, ma preserva una piccola parte, il regno di Giuda. Anch'esso travia e Dio deve punirlo abbandonandolo, lasciandolo vincere dagli Assiri e condurre in schiavitù. Anche tra di loro però Dio trova dei giusti ed essi saranno l'inizio di un popolo nuovo, umile, culla della salvezza: tra queste poche persone rimaste fedeli a Dio egli fa nascere il suo Figlio. E la stessa tattica continua fino all'estremo, perché si può dire che nella passione di Gesù tutto è diventato malvagio e Gesù stesso è come sommerso dal peccato universale, poiché si è caricato del peccato del mondo e deve scontarlo con la morte. Ma il cuore di Gesù rimane e con questo "piccolo resto" Dio salva tutti e la salvezza si manifesta con la risurrezione di Cristo: Gesù, il solo uomo giusto, salva tutto il mondo. Così Dio agisce.
Nel Vangelo c'è un'allusione a questa tattica divina. Gli Apostoli sono inquieti perché pensano di non aver pane a sufficienza e Gesù li rimprovera: "Non intendete e non capite ancora?". Dio non ha bisogno di una abbondanza materiale per fare ciò che vuole: quando non c e quasi niente, come nella moltiplicazione dei pani, Dio può realizzare la nostra salvezza. "Non vi ricordate quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, i sette pani per i quattromila?". Devono comprendere che non è aver molto che importa, ma avere con loro "il pane di Dio", che è Gesù stesso.
Nella storia della Chiesa è la stessa cosa: opere grandi incominciano nell'umiltà, nella insignificanza delle persone agli occhi del mondo, e Dio ne trae grandi frutti. Chiediamo al Signore di renderci capaci di accettare nella nostra vita anche grandi sacrifici, pur di rimanere uniti a lui e di conservare in noi l'unico Pane, che è Gesù.

Antifona d'ingresso
Sii per me difesa, o Dio, rocca e fortezza che mi salva,
perché tu sei mio baluardo e mio rifugio;
guidami per amore del tuo nome. (Sal 31,3-4)


Colletta
O Dio, che hai promesso di essere presente
in coloro che ti amano
e con cuore retto e sincero custodiscono la tua parola,
rendici degni di diventare tua stabile dimora.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Gen 6,5-8; 7,1-5.10
Cancellerò dalla faccia della terra l’uomo che ho creato.

Dal libro della Gènesi

Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni intimo intento del loro cuore non era altro che male, sempre. E il Signore si pentì di aver fatto l’uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo.
Il Signore disse: «Cancellerò dalla faccia della terra l’uomo che ho creato e, con l’uomo, anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo, perché sono pentito di averli fatti». Ma Noè trovò grazia agli occhi del Signore.
Il Signore disse a Noè: «Entra nell’arca tu con tutta la tua famiglia, perché ti ho visto giusto dinanzi a me in questa generazione. Di ogni animale puro prendine con te sette paia, il maschio e la sua femmina; degli animali che non sono puri un paio, il maschio e la sua femmina. Anche degli uccelli del cielo, sette paia, maschio e femmina, per conservarne in vita la razza su tutta la terra. Perché tra sette giorni farò piovere sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti; cancellerò dalla terra ogni essere che ho fatto». Noè fece quanto il Signore gli aveva comandato.
Dopo sette giorni, le acque del diluvio furono sopra la terra.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 28

Il Signore benedirà il suo popolo con la pace.

Date al Signore, figli di Dio,
date al Signore gloria e potenza.
Date al Signore la gloria del suo nome,
prostratevi al Signore nel suo atrio santo.

La voce del Signore è sopra le acque,
il Signore sulle grandi acque.
La voce del Signore è forza,
la voce del Signore è potenza.

Tuona il Dio della gloria,
nel suo tempio tutti dicono: «Gloria!».
Il Signore è seduto sull’oceano del cielo,
il Signore siede re per sempre.

Canto al Vangelo (Gv 14,23)
Alleluia, alleluia.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 8,14-21
Guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, i discepoli avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con sé sulla barca che un solo pane. Allora Gesù li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!». Ma quelli discutevano fra loro perché non avevano pane.
Si accorse di questo e disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non capite ancora e non comprendete? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate, quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, quante ceste colme di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Dodici». «E quando ho spezzato i sette pani per i quattromila, quante sporte piene di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Sette». E disse loro: «Non comprendete ancora?».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Le preoccupazioni terrene spesso ci impediscono di comprendere il messaggio di Cristo. Memori di quanto egli ha fatto per noi, invochiamolo per la Chiesa e per il mondo. Diciamo insieme:
Apri i nostri occhi, Signore.

Perché la Chiesa sia memoria perenne dell'amore di Dio per ogni uomo, indicando a tutti i segni della sua presenza nel mondo. Preghiamo:
Perché l'ordine e la meraviglia del creato, i fiori dei campi e il volo degli uccelli, l'acqua che beviamo e l'aria che respiriamo ci richiamino la lode al Signore creatore e datore di ogni bene. Preghiamo:
Perché ogni gesto di amore e di comprensione porti gli uomini a riconoscere Dio fonte di carità e ad amarlo sopra ogni cosa. Preghiamo:
Perché l'abbondanza di cibo e di vestiario ci aiuti a ringraziare il Signore e a donare ai poveri qualche cosa di nostro. Preghiamo:
Perché questa eucaristia, che è rendimento di lode perfetta al Padre, sia il nostro grazie per il suo Figlio Gesù, morto e risorto per noi. Preghiamo:
Perché non si accusi mai Dio del male.
Perché la libertà dell'uomo non impedisca il piano di Dio.

Padre della luce che illumini ogni uomo, rischiara le tenebre che ci impediscano di riconoscere il volto fraterno del tuo Cristo che dona il suo corpo per la nostra salvezza. Egli è Dio e vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Questa nostra offerta, Signore,
ci purifichi e ci rinnovi,
e ottenga a chi è fedele alla tua volontà
la ricompensa eterna.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Hanno mangiato e si sono saziati
e Dio li ha soddisfatti nel loro desiderio,
la loro brama non è stata delusa. (Sal 78,29-30)

Oppure:
Dio ha tanto amato il mondo da donare il suo unico Figlio,
perché chiunque crede in lui non perisca,
ma abbia la vita eterna. (Gv 3,16)


Preghiera dopo la comunione
Signore, che ci hai nutriti al convito eucaristico,
fa’ che ricerchiamo sempre quei beni
che ci danno la vera vita.
Per Cristo nostro Signore.

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don Luciano Sanvito     (Omelia del 16-02-2010)
Occupazioni e preoccupazioni
"...Il lievito dei farisei e di Erode...": "...Avete il cuore indurito?...". Crescere nella fede con le sguardo dei farisei e di Erode, cioè della ipocrisia e del potere, ecco che ci guasta il senso della vita: ci si preoccupa delle realtà terrene in forma eccessiva e paradossale, dimenticando ch ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16-02-2010)
Il Santo Volto
Quest'oggi si celebra il Volto Santo di Gesù, memoria devozionale, ma molto significativa, perché è la manifestazione dell'infinito amore di Dio per l'umanità, personificato nei tratti umani di Gesù. Non c'era momento più adatto che questo (si chiude il tempo ordinario e si apre la quaresima), in cu ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-02-2010)

Dalla Parola del giorno "Egli li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!». Ma quelli discutevano fra loro perché non avevano pane". Come vivere questa Parola? Gesù mette in guardia i suoi discepoli da un pericolo incombente: quello di venir ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 16-02-2010)

I discepoli sono talmente immersi nei pensieri terra-terra di ogni giorno, che non riescono a penetrare nelle severe parole di Gesù e continuano a manifestarsi l'un l'altro le loro preoccupazioni per il pane. Gesù interviene e parla loro in tono di tale rimprovero come non aveva mai fatto prima. I ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 17-02-2009)
Pane quotidiano
Il pane quotidiano. Un pane quotidiano, fatto lievitare. Un pane per quel solo giorno, fatto lievitare dallo Spirito. Un pane spirituale per quel giorno, e lievitato nello Spirito. Un pane per un giorno spirituale, fatto lievitare nell'oggi dello Spirito. E' il tempo della grazia. E' la graz ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 17-02-2009)
Fate attenzione!
I discepoli di Gesù sono ancora attaccati alle cose non spirituali. Nonostante la presenza del Maestro in mezzo a loro, essi hanno ancora il cuore indurito. Non si ricordano del segno compiuto da Gesù, quando egli spezzò i cinque pani, e moltiplicò i pesci. I discepoli sono incapaci di affidarsi tot ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-02-2009)
Commento su Marco 8,16-18
Dalla Parola del giorno Quelli dicevano tra loro: «Non abbiamo pane». Ma Gesù, accortosi di questo, disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non intendete e non capite ancora? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite?». Come vivere questa Parola? S ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 17-02-2009)

1) Preghiera O Dio, che hai promesso di essere presente in coloro che ti amano e con cuore retto e sincero custodiscono la tua parola, rendici degni di diventare tua stabile dimora. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Marco 8,14-21 In q ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 13-05-2008)
Dio non tenta nessuno
La liturgia della parola odierna risponde a due nostre domande che turbano la nostra fede e raffreddano la fiducia nel Signore: La prima è questa, inquietante: Da dove proviene il male fisico e il male morale? Spesso noi siamo lì a incolpare Dio. Sappiamo per fede invece che tutto il male, la cui es ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-05-2008)

Dalla Parola del giorno E quelli dicevano tra loro: "Non abbiamo pane". Ma Gesù, accortosi di questo disse loro: "Perché discutete che non avete pane? Non intendete e non capite ancora? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, orecchi e non udite?". Come vivere questa Parola? Il dialo ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 13-05-2008)
Commento Marco 8,14-21
1) Preghiera O Dio, che hai promesso di essere presente in coloro che ti amano e con cuore retto e sincero custodiscono la tua parola, rendici degni di diventare tua stabile dimora. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Marco 8,14-21 In que ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 13-02-2007)
Il lievito dei farisei
Il Signore Gesù, durante tutta la sua vita tra noi, è stato costantemente circondato, dalla nascita alla morte, da nemici di ogni genere, che continuamente tramavano contro di lui. Vuole perciò mettere in guardia i suoi discepoli da quelle insidie e dice loro: "Guardatevi dal lievito dei farisei e d ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-02-2007)

Dalla Parola del giorno Dopo sette giorni le acque del diluvio furono sopra la terra. Come vivere questa Parola? L'episodio che ci presenta la liturgia di oggi si apre con una constatazione parallela a quella di Gen 1,31, là dove lo sguardo di Dio si posa compiaciuto sulla creazione: "E Dio vid ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 13-02-2007)

Gesù torna nel territorio giudaico, nella sua patria. E, paradossalmente, subito la scena muta. I farisei gli si fanno incontro, non come i poveri e i deboli che lo cercano per ricevere aiuto. Essi, invece, sicuri nella loro posizione, vogliono combatterlo. Gli chiedono un segno che confermi inequiv ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-02-2004)

Dalla Parola del giorno Ciascuno è tentato dalla propria concupiscienza che lo attrae e lo seduce; poi la concupiscienza concepisce e genera il peccato, e il peccato, quand'è consumato, partorisce la morte. Come vivere questa parola? Concepire, generare, partorire: utilizzando i tre verbi tipic ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 18-02-2003)
Commento Marco 8,14-21
Dalla Parola del giorno [I discepoli] dicevano tra loro: "Non abbiamo pane". Ma Gesù, accortosi di questo, disse loro: "Perché discutete che non avete pane? Non intendete e non capite ancora? Avete il cuore indurito?" Come vivere questa Parola? Contestualizziamo la Parola di oggi: siamo nella ' ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-02-2003)
Commento Marco 8,14-21
Ieri parlavamo della durezza di cuore dei farisei che mettono alla prova Gesù. E qualcuno di noi – probabilmente – in assoluta sincerità di cuore, avrà pensato di non poter essere annoverato tra coloro che mettono sempre alla sbarra Dio. Bene! Attenti però al rischio numero due, quello dei discepoli ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 18-02-2003)
Commento su Marco 8,14-21
I discepoli sono talmente immersi nei pensieri terra-terra di ogni giorno, che non riescono a penetrare nelle severe parole di Gesù e continuano a manifestarsi l'un l'altro le loro preoccupazioni per il pane. Gesù interviene e parla loro in tono di tale rimprovero come non aveva mai fatto prima. ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-02-2001)

Dalla Parola del giorno Quelli dicevano tra loro: «Non abbiamo pane». Ma Gesù, accortosi di questo, disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non intendete e non capite ancora? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite?». Come vivere questa Parola? Sul ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-02-2000)

Dalla Parola del giorno "Ogni buon regalo e ogni dono perfetto viene dall'Alto e discende dal Padre della Luce, nel quale non c'è cambiamento". Come vivere questa Parola? L'Apostolo Giacomo ci ha appena messi in guardia dal pensare che la tentazione ci venga da Dio. Ciascuno - egli dice - è ten ...
(continua)

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