LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Venerdì della V settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
DO055 ;
Ogni tentazione è prima di tutto misconoscenza di Dio. Il serpente, il tentatore, dà una falsa idea di Dio, la suggerisce abilmente: Dio è geloso, è nemico della libertà, è nemico della conoscenza. Comincia esagerando le leggi poste da Dio: "E vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?". Così insinua già che Dio limita il nostro bene più che può. La donna risponde rettificando: essi possono mangiare i frutti di tutti gli alberi, solo l'albero che sta in mezzo al giardino è proibito. Questo significa che noi siamo liberi in molte cose, ma che il nostro essere fondamentalmente non ci appartiene, il suo centro è sempre Dio. E il tentatore ribatte: "Non è vero, non morirete conquistando la vostra autonomia. Anzi, Dio sa che quando mangerete questo frutto, i vostri occhi si apriranno e voi sarete come Dio". Dio dunque e geloso, non vuole che l'uomo diventi simile a lui.
La verità è tutto il contrario, perché Dio ha creato l'uomo a sua immagine e vuole che egli gli assomigli quanto più è possibile, e lo difende da qualsiasi tentazione che gli impedirebbe questa somiglianza.
Anche per noi la tentazione viene dall'accettare una falsa idea di Dio, dubitare di Dio. Quando si incomincia a dubitare delle intenzioni di Dio e a crearsi un Dio a nostra immagine: geloso, invidioso, che non desidera il nostro bene ma il nostro male, si è pronti a soccombere a tutte le tentazioni, che sono sempre tentazioni di egoismo: mettersi al centro di tutto, cercare il nostro bene invece di cercare il bene. "La donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza"; era orientata al proprio bene.
Il Vangelo odierno ci dà invece l'immagine vera di Dio, che è buono, che non impedisce all'uomo di crescere, di aprirsi, anzi lo apre. La parola chiave delle letture di oggi è infatti "aprire". Secondo il tentatore Dio ha paura che si aprano gli occhi dell'uomo e della donna. Gesù al contrario "apre" questo sordomuto, lo apre alla conoscenza: "Effatà! Apriti ! ". E la parola che è stata detta a ciascuno di noi nel giorno del Battesimo:
Dio ci libera, permette alla nostra vita di svilupparsi, di essere in comunicazione con lui. "Apri, Signore, il nostro cuore" si prega con il versetto prima del Vangelo, perché proprio questo è il desiderio di Dio. "Apriti!". E una gioia per noi sentire questa parola del Signore: aprirci è la nostra vocazione, aprirci al mondo, aprirci all'amore, aprirci alla vera conoscenza di Dio che è amore, che è luce in cui non c'è tenebra.

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Antifona d'ingresso
Venite, adoriamo il Signore,
prostrati davanti a lui che ci ha fatti;
egli è il Signore nostro Dio. (Sal 95,6-7)


Colletta
Custodisci sempre con paterna bontà
la tua famiglia, Signore,
e poiché unico fondamento della nostra speranza
è la grazia che viene da te,
aiutaci sempre con la tua protezione. Per il nostro...

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Prima lettura

Gen 3,1-8
Sareste come Dio, conoscendo il bene e il male.

Dal libro della Gènesi

Il serpente era il più astuto di tutti gli animali selvatici che Dio aveva fatto e disse alla donna: «È vero che Dio ha detto: “Non dovete mangiare di alcun albero del giardino”?». Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: “Non dovete mangiarne e non lo dovete toccare, altrimenti morirete”». Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che il giorno in cui voi ne mangiaste si aprirebbero i vostri occhi e sareste come Dio, conoscendo il bene e il male».
Allora la donna vide che l’albero era buono da mangiare, gradevole agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e conobbero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.
Poi udirono il rumore dei passi del Signore Dio che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno, e l’uomo, con sua moglie, si nascose dalla presenza del Signore Dio, in mezzo agli alberi del giardino.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 31

Beato l’uomo a cui è tolta la colpa.

Beato l’uomo a cui è tolta la colpa
e coperto il peccato.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto
e nel cui spirito non è inganno.

Ti ho fatto conoscere il mio peccato,
non ho coperto la mia colpa.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità»
e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato.

Per questo ti prega ogni fedele
nel tempo dell’angoscia;
quando irromperanno grandi acque
non potranno raggiungerlo.

Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall’angoscia,
mi circondi di canti di liberazione.

Canto al Vangelo (At 16,14)
Alleluia, alleluia.
Apri, Signore, il nostro cuore
e accoglieremo le parole del Figlio tuo.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 7,31-37
Fa udire i sordi e fa parlare i muti.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidòne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli.
Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente.
E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore ci libera dal peccato e ci dà la facoltà di lodarlo e di ringraziarlo. Con il cuore e le labbra preghiamolo, dicendo:
Ascoltaci, o Signore.

Perché il popolo cristiano, in forza del sacramento del battesimo, eserciti il sacerdozio profetico e regale in ogni azione, per condurre tutte le cose a Dio. Preghiamo:
Perché nella nostra società ogni uomo sia ascoltato, rispettato e amato come unico e irripetibile dono di Dio per il bene di tutti. Preghiamo:
Perché coloro che bestemmiano il nome del Signore comprendano la violenza delle loro parole e riscoprano l'amore di figli verso il Padre. Preghiamo:
Perché la rinuncia al male, promessa nel nostro battesimo, divenga l'impegno quotidiano della nostra vita. Preghiamo:
Perché i genitori di figli handicappati vivano con fede la missione che il Signore ha loro affidato. Preghiamo:
Per i bambini che in questi giorni riceveranno il battesimo.
Perché gli uomini si sentano veri figli di Dio.

O Signore, che creando il mondo hai fatto bene ogni cosa, fà che non offendiamo mai con il peccato il meraviglioso ordine da te stabilito, ma sappiamo sempre riconoscerlo e rispettarlo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Il pane e il vino che hai creato, Signore,
a sostegno della nostra debolezza,
diventino per noi sacramento di vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Rendiamo grazie al Signore per la sua misericordia,
per i suoi prodigi verso i figli degli uomini;
egli sazia il desiderio dell’assetato e
ricolma di beni l’affamato. (Sal 107,8-9)

Oppure:
“Beati coloro che piangono, perché saranno consolati.
Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia,
perché saranno saziati. (Mt 5,5-6)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai resi partecipi
di un solo pane e di un solo calice,
fa’ che uniti al Cristo in un solo corpo
portiamo con gioia frutti di vita eterna
per la salvezza del mondo.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Paolo Curtaz     (Omelia del 10-02-2012)
Commento su Marco 7,31-37
Fa bene ogni cosa, il Signore Gesù, allora come oggi. Fa parlare i muti e udire i sordi. Noi, sordi ai richiami di Dio, storditi dalle troppe informazioni che abbiamo, travolti dagli impegni, dalle chiacchiere televisive, dai comizi, dagli opinionisti. E resi muti in un mondo che non sa ascoltare e ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 10-02-2012)
Ha fatto bene ogni cosa
Chiunque incontra Cristo con fede diventa nuova creatura, ed illuminato e salvato, non può fare altro che narrare quanto per lui il Signore ha fatto. È il caso del sordomuto del vangelo di oggi, e dovrebbe essere il caso di ognuno di noi battezzati e toccati nel battesimo alle orecchi e alle labbra. ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10-02-2012)
Commento su Primo Re 11,31-32
Ecco, strapperò il regno dalla mano di Salomone e ne darò a te dieci tribù. A lui rimarrà una tribù a causa di Davide, mio servo, e a causa di Gerusalemme, la città che ho scelto fra tutte le tribù d'Israele. 1Re 11,31-32 Come vivere questa Parola? L'allontanamento dal Signore è sempre accompag ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10-02-2012)
Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!
Dio contempla la sua opera e vede che tutto è molto buono: "Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza: domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutti gli animali selvatici e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». E Dio creò l'u ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11-02-2011)
Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!
Quanto Gesù fa', è sempre governato dalla più grande sapienza, che è a sua volta madre della giustizia, fortezza, prudenza, temperanza. Essa è dono di Dio e del suo Santo Spirito. È la luce divina che sempre gli fa compiere non solo il bene, ma il bene nella più pura e santa osservanza della volontà ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11-02-2011)

Dalla Parola del giorno Dio sa che il giorno in cui voi ne mangiaste si aprirebbero i vostri occhi e sareste come Dio, conoscendo il bene e il male. Come vivere questa Parola? Nell'armonia del cosmo, instaurata con la creazione, viene a immettersi un elemento di disturbo: la diffidenza instilla ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 12-02-2010)
"Effata"
"Effata" Aprire il cuore e la mente, avere l'anima aperta al progetto di Dio, avviene attraverso il tocco dello Spirito: "...emise un sospiro...". "Effata" Richiama la chiusura del cuore, della mente e dell'anima, che necessita dell'intervento di un gesto concreto e ricreativo da parte di D ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12-02-2010)
Commento su Marco 7,34
Dalla Parola del giorno "... guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: Effatà, cioè: Apriti! ". Come vivere questa Parola? "Apriti", forse la parola che esprime di più la missione di Gesù fra di noi. Egli si è incarnato per aprirci a Dio, per aprire le orecchie alla Parola, ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 12-02-2010)

Nel territorio della Decapoli (che significa "dieci città") portano a Gesù un uomo sordo e muto, supplicandolo di imporgli le mani. Gesù conduce quest'uomo in disparte dalla folla, mette della saliva nelle orecchie e gli tocca la lingua; poi alzando gli occhi al cielo emette un sospiro e dice: "Effa ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13-02-2009)

Devono tacere i miracolati, devono stare zitti, far finta di niente. Misterioso atteggiamento del Maestro che non vuole suscitare un movimento basato sul sensazionalismo, saggia decisione di Gesù che, allora come oggi, sa che il miracolo è la conversione del cuore, non il fatto in sé. Comprensibile ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 13-02-2009)
Ricreazione
" EFFATA' " E' la parola di Gesù che pone in atto una nuova creazione. Ricrea la persona che si era persa nella creazione. Ridona il senso dell'udito là dove era venuto meno. Riapre la parola là dove si era richiusa nel nulla. E' davvero una ricreazione delle realtà umane. Ma il sordomuto ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13-02-2009)
Commento su Gen3,5-6
Dalla Parola del giorno ?Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male». Allora la donna vide che l?albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare la saggezza.? Come vivere questa Parola? L ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 13-02-2009)

1) Preghiera Custodisci sempre con paterna bontà la tua famiglia, Signore, e poiché unico fondamento della nostra speranza è la grazia che viene da te, aiutaci sempre con la tua protezione. Per il nostro... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Marco 7,31-37 In quel tempo, di ritorno da ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 13-02-2009)
Ha fatto bene ogni cosa
Chiunque incontra Cristo con fede diventa nuova creatura, e illuminato e salvato, non può fare altro che narrare quanto per lui il Signore ha fatto. È il caso del sordomuto del vangelo di oggi e dovrebbe essere il caso di ognuno di noi, battezzati e toccati nel battesimo alle orecchi e alle labbra i ...
(continua)
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