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Giovedì della V settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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DO054 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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Nella prima delle letture che la liturgia ci offre troviamo il racconto della creazione della donna. E chiaro che uomo e donna sono diversi e questa diversità può suscitare tutta una gamma di sentimenti. Si può provare una certa irritazione ad aver bisogno di qualcuno diverso da sé; c'è anche la tentazione di disprezzare ciò che è diverso. Gli uomini sono tentati di misoginia e le donne di misantropia: si è cioè tentati di valorizzare le proprie qualità e di diminuire rispettivamente la donna o l'uomo. E una tentazione molto profonda, alla quale la Bibbia reagisce in questo racconto, che ha proprio lo scopo di dimostrare che l'uomo e la donna sono complementari, che la loro diversità ha il senso di una vocazione all'amore nell'unità.
Platone, uno dei massimi filosofi dell'antichità, era un seguace della teoria della metempsicosi e spiegava che ogni anima deve prendere un corpo e in esso vivere bene per poter in seguito tornare in cielo. Ora, le anime vanno dapprima in un corpo maschile. Se in esso si comportano male, sono condannate a passare poi in un corpo di donna; se continuano a comportarsi male, allora finiscono in un corpo di animale. Anche un uomo della statura morale e intellettuale di Platone rifletteva il disprezzo per la donna proprio della sua epoca.
Il racconto della Bibbia vuol invece insistere sulla fondamentale uguaglianza e la profonda unità dell'uomo e della donna. Dio cerca un aiuto per l'uomo, constata cioè che l'uomo ha bisogno di un aiuto. E l'uomo deve accettare l'idea di non essere completo in sé, di aver bisogno di un aiuto che sia simile a lui. E a quegli punto che il racconto biblico pone la creazione degli animali. Come mai? Ebbene, proprio per affermare che la donna non è un animale. In molte civiltà essa è considerata e trattata come una bestia da soma, ma il racconto della Bibbia dimostra che gli animali sono diversi dall'uomo, sono a un altro livello e l'uomo non può trovare in essi l'aiuto che gli è necessario: "L'uomo impose nomi a tutto il bestiame (ciò che equivale ad affermare il suo dominio su di loro), a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l'uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile".
Allora Dio interviene per dare all'uomo l'aiuto di cui ha bisogno: "Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull'uomo, gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. il Signore Dio plasmò con la costola che aveva tolta all'uomo una donna e la condusse all'uomo". E un modo immaginoso di dire la profonda unità esistente tra l'uomo e la donna. Ed è questa unità che l'uomo riconosce esclamando: "Essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa. La si chiamerà donna (in ebraico: "ishsha") perché dall'uomo ("ish") è stata tolta".
L'uomo dunque riconosce che la donna è l'aiuto di cui aveva bisogno aver bisogno è sempre, in un certo senso, essere inferiore e la donna da parte sua deve riconoscere che è fatta per aiutare l'uomo.
Evidentemente con Cristo qualcosa cambia in questa concezione dei rapporti fra uomo e donna. San Paolo scrive che in Cristo non c'è più uomo né donna, che l'uguaglianza è diventata molto più fondamentale: non c'è più Giudeo o pagano, non c'è più libero e schiavo: tutti sono uno in Cristo Gesù. Dobbiamo essere ben consapevoli di questa unità in Cristo, che relativizza ogni differenza. In un altro passo san Paolo dice anche che non c'è uomo senza donna, né donna senza uomo, nel Signore. La donna non esiste senza l'uomo; l'uomo nasce dalla donna, e tutto ciò viene da Dio.
C'è dunque, tra l'uomo e la donna, un rapporto che rimane rapporto di diversità, di complementarietà necessaria per farci crescere nell'amore; sappiamo bene infatti che questa diversità è un mezzo che Dio ha impiegato per obbligarci a progredire nell'amore, a uscire da noi stessi per accettare l'altro. Aniare qualcuno che è identico a sé è ancora un certo modo di rimanere bloccati in se stessi, cercare l'immagine di se stessi in un altro, un po' come Narciso che cerca la propria immagine nell'acqua e vi annega, mentre accettare qualcuno diverso da sé è uscire da sé, è fare qualche passo nell'amore, che è sempre un uscire da sé.
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Antifona d'ingresso
Venite, adoriamo il Signore,
prostrati davanti a lui che ci ha fatti;
egli è il Signore nostro Dio. (Sal 95,6-7)
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Colletta
Custodisci sempre con paterna bontà
la tua famiglia, Signore,
e poiché unico fondamento della nostra speranza
è la grazia che viene da te,
aiutaci sempre con la tua protezione. Per il nostro...
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Prima lettura
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Gen 2,18-25
La condusse all’uomo. I due saranno un’unica carne.
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Dal libro della Gènesi
Il Signore Dio disse: «Non è bene che l’uomo sia solo: voglio fargli un aiuto che gli corrisponda». Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di animali selvatici e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all’uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l’uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome.
Così l’uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli animali selvatici, ma per l’uomo non trovò un aiuto che gli corrispondesse. Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e richiuse la carne al suo posto. Il Signore Dio formò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo.
Allora l’uomo disse:
«Questa volta
è osso dalle mie ossa,
carne dalla mia carne.
La si chiamerà donna,
perché dall’uomo è stata tolta».
Per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno un’unica carne.
Ora tutti e due erano nudi, l’uomo e sua moglie, e non provavano vergogna.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 127
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Beato chi teme il Signore.
Beato chi teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Della fatica delle tue mani ti nutrirai,
sarai felice e avrai ogni bene.
La tua sposa come vite feconda
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo
intorno alla tua mensa.
Ecco com’è benedetto
l’uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion.
Possa tu vedere il bene di Gerusalemme
tutti i giorni della tua vita!
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Canto al Vangelo (Gc 1,21)
Alleluia, alleluia.
Accogliete con docilità la Parola che è stata piantata in voi
e può portarvi alla salvezza.
Alleluia.
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Vangelo
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Mc 7,24-30
I cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli.
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Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù andò nella regione di Tiro. Entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto.
Una donna, la cui figlioletta era posseduta da uno spirito impuro, appena seppe di lui, andò e si gettò ai suoi piedi. Questa donna era di lingua greca e di origine siro-fenicia.
Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia. Ed egli le rispondeva: «Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Ma lei gli replicò: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli». Allora le disse: «Per questa tua parola, va’: il demonio è uscito da tua figlia».
Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Dio Padre vuole che ogni uomo goda dei frutti della redenzione e sia liberato dal male. Consapevoli di questo disegno di amore, diciamo:
Liberaci dal male, Signore.
Tu, Signore, hai creato l'uomo e la donna per la gioia dell'unione e la fecondità della famiglia umana: nella tua tenerezza conserva sempre vivo nelle nostre famiglie il dono dell'amore. Preghiamo:
Tu, Signore, hai saputo apprezzare e premiare la fede dei pagani: rendi la nostra società aperta e disponibile a valorizzare il bene, ovunque si trovi. Preghiamo:
Tu, Signore, hai compassione di tutti, specialmente dei più deboli: fà incontrare, a chi è cresciuto senza l'affetto della famiglia, persone serene ed affettuose. Preghiamo:
Tu, Signore, sei la verità che invita a respingere la menzogna e l'idolatria: dona al tuo popolo di individuare, tra le tante proposte, ciò che giova alla vera fede. Preghiamo:
Tu, Signore, sei perdono che invita a continuare la conversione. Non permettere che rimaniamo schiavi del peccato ed esclusi dalle promesse che hai fatto a coloro che ti sono fedeli. Preghiamo:
Perché ci impegniamo a liberare la società dalla pornografia.
Per chi annuncia il vangelo ai pagani.
O Dio, creatore e Padre, che hai voluto rendere l'uomo partecipare della sovrabbondanza della tua vita divina, ascolta la nostra preghiera e fà che le nostre famiglie e comunità siano un riflesso della tua vita trinitaria. Per Cristo nostro Signore. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Il pane e il vino che hai creato, Signore,
a sostegno della nostra debolezza,
diventino per noi sacramento di vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Rendiamo grazie al Signore per la sua misericordia,
per i suoi prodigi verso i figli degli uomini;
egli sazia il desiderio dell’assetato e
ricolma di beni l’affamato. (Sal 107,8-9)
Oppure:
“Beati coloro che piangono, perché saranno consolati.
Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia,
perché saranno saziati. (Mt 5,5-6)
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Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai resi partecipi
di un solo pane e di un solo calice,
fa’ che uniti al Cristo in un solo corpo
portiamo con gioia frutti di vita eterna
per la salvezza del mondo.
Per Cristo nostro Signore.
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 11-02-2010)
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Aprire al miracolo
La fede apre il miracolo, lo rende possibile là dove altrimenti esso resta solo nella possibilità.
La donna straniera che chiede il miracolo con la fede apre la possibilità, evidenziando che a tutti e a tutto è destinata la grazia, e per questo ne può beneficiare di persona, secondo la sua richiest ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 11-02-2010)
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Dalla Parola del giorno
"Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli ".
Come vivere questa Parola?
Nell'episodio di oggi, una donna pagana si getta ai piedi di Gesù, pregandolo di guarire la figlia. Bisogna ricordare che al tempo di Gesù gli ebrei non vedevano di b ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 11-02-2010)
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Anche i cagnolini mangiano le briciole
Il Signore Gesù, nato nel tempo, situato in un ambito geografico limitato, sente pressante in se il mandato del Padre che lo sollecita ad annunciare la verità e la salvezza a tutto il mondo, spesso quindi egli vàlica quei confini, angusti rispetto alla sua missione. Egli è venuto non per giudicare i ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 11-02-2010)
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Commento su Marco 7,24-30
L'attacco portato da Gesù contro le tradizioni alimentari del suo popolo fu un colpo ben assestato contro le divisioni esistenti tra ebrei e pagani.
L'opera di demolizione continua in questa breve narrazione: è la fede che rende partecipi del nuovo popolo di Dio, non il fatto di essere ebrei (cfr G ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 12-02-2009)
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Una briciola di fede
Una briciola di fede, e da una donna pagana
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Non occorre tanto, non occorre essere chissà chi davanti a Dio.
Basta aver fede, basta una fede che basti per quel momento.
Noi abbiamo tanta fede, e davanti a Dio siamo cristiani e ben noti a tutti.
Ma l ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 12-02-2009)
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Il disegno di Dio
Gesù si rivela mandato a raccogliere tutti i figli di Dio, ovunque si trovino, anche i pagani, in un solo ovile sotto un solo pastore. È aperto a tutti e vuole accogliere tutti. Tutte le cose genuinamente umane trovano eco nel suo cuore. È nostro fermo dovere di imitarlo in questo compito, fino a ch ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 12-02-2009)
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Commento Marco 7,24-30
1) Preghiera
Custodisci sempre con paterna bontà
la tua famiglia, Signore,
e poiché unico fondamento della nostra speranza
è la grazia che viene da te,
aiutaci sempre con la tua protezione. Per il nostro...
2) Lettura
Dal Vangelo secondo Marco 7,24-30
In quel tempo, Gesù, partito ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 12-02-2009)
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Dalla Parola del giorno
“Non è bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile.”
Come vivere questa Parola?
Il primo capitolo della Genesi presentava la creazione dell’uomo e della donna in termini di unità: “Facciamo l’uomo… maschio e femmina li creò”. Un unico atto creat ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 08-02-2007)
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Dalla Parola del giorno
L'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne.
Come vivere questa Parola?
La pagina biblica ha detto poco prima che il progetto di Dio era quello di dare all'uomo "un aiuto che gli sia simile, perché non è bene che egli s ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 08-02-2007)
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Anche i cagnolini mangiano le briciole
Il Signore Gesù, nato nel tempo, situato in un ambito geografico limitato, sente pressante in se il mandato del Padre che lo sollecita ad annunciare la verità e la salvezza a tutto il mondo, spesso quindi egli valica quei confini, angusti rispetto alla sua missione. Egli è venuto non per giudicare i ...
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 08-02-2007)
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Gesù torna in terra pagana e vi resta per qualche tempo per compiervi una vera e propria missione di evangelizzazione. Rompendo i confini ordinari del popolo di Israele, Gesù vuol dire che il Vangelo non è riservato solo ad alcuni popoli o solo ad alcune persone. Non c'è nessuno al mondo che sia est ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 09-02-2006)
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Dalla Parola del giorno
Entrato in una casa, voleva che nessuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto.
Come vivere questa Parola?
La frase, di per sé secondaria rispetto al messaggio veicolato dall'episodio, richiama l'attenzione su una realtà che è essenziale per un'autentica testimonianza. ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 09-02-2006)
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"Per questa tua parola va', il demonio e' uscito da tua figlia"
Il Vangelo di oggi ci suggerisce un confronto che sembra improponibile. Alla Parola di Dio si confronta la povera parola umana. Oltretutto è la parola di una donna pagana, che quindi sembra esclusa anche dal messaggio del Signore, esclusa dalla sola possibilità di rivolgersi a Gesù. All'azione di Di ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 09-02-2006)
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Gesù torna in terra pagana e vi resta per qualche tempo per compiervi una vera e propria missione di evangelizzazione. Rompendo i confini ordinari del popolo di Israele, Gesù vuol dire che il Vangelo non è riservato solo ad alcuni popoli o solo ad alcune persone. Non c'è nessuno al mondo che sia est ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 12-02-2004)
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Dalla Parola del giorno
Gesù andò nella regione di Tiro e di Sidone. Una donna che aveva la figlioletta posseduta da uno spirito immondo,...si gettò ai suoi piedi e lo pregava di scacciare il demonio dalla figlia.
Come vivere questa parola?
Una donna, per di più greca e dunque pagana, saputo ch ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 13-02-2003)
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Dalla Parola del giorno
Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull'uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e richiuse la carne al suo posto. Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolto all'uomo, una donna e la condusse all'uomo.
Come vivere questa Parola?
Queste ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 13-02-2003)
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Commento Marco 7,24-30
Un brano difficile, quello di oggi, che lascia sconcertati e che ha fatto fare salti mortali ai commentatori che volevano stemperare l'apparente brutta figura di Gesù. La domanda va posta: Gesù è un maleducato razzista? Attenti a leggere nel profondo questo brano. Proviamo a vedere la reazione della ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 13-02-2003)
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Commento su Marco 7,24-30
L'attacco portato da Gesù contro le tradizioni alimentari del suo popolo fu un colpo ben assestato contro le divisioni esistenti tra ebrei e pagani.
L'opera di demolizione continua in questa breve narrazione: è la fede che rende partecipi del nuovo popolo di Dio, non il fatto di essere ebrei (cfr ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 08-02-2001)
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Dalla Parola del giorno
L'uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l'uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile. (...) Il Signore Dio plasmò con la costola che aveva tolta all'uomo, una donna e la condusse all'uomo.
Come vivere ques ...
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| Eremo San Biagio (Omelia del 10-02-2000)
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Dalla Parola del giorno
"Quando Salomone fu vecchio, le sue donne lo attirarono verso dei stranieri e il suo cuore non restò più tutto con il Signore.
(...)Commise quanto è male agli occhi del Signore.
(...) Il Signore si sdegnò perché aveva distolto il cuore da Lui"
Come vivere questa Parola? ...
(continua)
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