LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 30 Gennaio 2009 <

Mercoledì 28 Gennaio 2009

Giovedì 29 Gennaio 2009

Venerdì 30 Gennaio 2009

Sabato 31 Gennaio 2009

Domenica 1 Febbraio 2009

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Martedì 3 Febbraio 2009

Mercoledì 4 Febbraio 2009

Giovedì 5 Febbraio 2009

Venerdì 6 Febbraio 2009


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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Venerdì della III settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
DO035 ;
Il Signore oggi ci dà una lezione di fede e di umiltà, facendoci vedere che la crescita spirituale non dipende da noi, ma dalla parola di Dio che è stata seminata in noi e che può salvare la nostra vita, come dice san Giacomo. Noi siamo preoccupati del nostro progresso e sovente lo siamo in modo troppo naturale, come se tutto dipendesse da noi, dalla nostra buona volontà, dai nostri sforzi, e ci sbagliamo. Facciamo come un agricoltore che volesse far crescere le piante che ha seminato tirandole verso l'alto: non è un buon sistema!
Il Signore ci insegna invece il fiducioso abbandono a Dio. Noi dobbiamo accogliere il seme, come fa la terra, accogliere cioè la parola di Dio. Poi la parola cresce e neppure noi sappiamo come. Quando il seme è gettato subito la terra lo copre, tanto che non lo si distingue più, ma contiene una potenza vitale straordinaria e bisogna lasciarlo tranquillo. Esso cresce spontaneamente, dice il Signore, e chi lo ha seminato può dormire o vegliare: la crescita non dipende da lui, che può soltanto aspettare con fiducia di vedere "prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga".
Anche san Paolo lo dirà: "Io ho piantato, Apollo ha irrigato, ma è Dio che fa crescere".
San Francesco di Sales era molto severo verso quello che chiamava l'"empressement" la fretta febbrile di vedere i risultati in ogni campo in cui fatichiamo, e anche nella vita spirituale. Egli lavorava molto ma insegnava che bisogna fare tutto pacatamente: agire pacatamente, pregare pacatamente, perfino soffrire pacatamente, lottare pacatamente. Se ci appoggiamo 5ul Signore, constatiamo che davvero egli fa crescere tutto, talvolta più lentamente di quanto noi vorremmo, ma altre volte in modo più bello e anche più rapido di quel che ci aspettavamo. Non siamo noi che abbiamo il metro per misurare la crescita, neppure la nostra. Noi dobbiamo avere fede, fiducia e anche pazienza: il resto, la potenza di far crescere, è di Dio.

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Antifona d'ingresso
Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra;
splendore e maestà dinanzi a lui,
potenza e bellezza nel suo santuario. (Sal 96,1.6)


Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
guida i nostri atti secondo la tua volontà,
perché nel nome del tuo diletto Figlio
portiamo frutti generosi di opere buone.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Eb 10,32-39
Avete dovuto sopportare una lotta grande. Non abbandonate dunque la vostra franchezza.

Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli, richiamate alla memoria quei primi giorni: dopo aver ricevuto la luce di Cristo, avete dovuto sopportare una lotta grande e penosa, ora esposti pubblicamente a insulti e persecuzioni, ora facendovi solidali con coloro che venivano trattati in questo modo. Infatti avete preso parte alle sofferenze dei carcerati e avete accettato con gioia di essere derubati delle vostre sostanze, sapendo di possedere beni migliori e duraturi.
Non abbandonate dunque la vostra franchezza, alla quale è riservata una grande ricompensa. Avete solo bisogno di perseveranza, perché, fatta la volontà di Dio, otteniate ciò che vi è stato promesso.
Ancora un poco, infatti, un poco appena,
e colui che deve venire, verrà e non tarderà.
Il mio giusto per fede vivrà;
ma se cede, non porrò in lui il mio amore.
Noi però non siamo di quelli che cedono, per la propria rovina, ma uomini di fede per la salvezza della nostra anima.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 36

La salvezza dei giusti viene dal Signore.

Confida nel Signore e fa’ il bene:
abiterai la terra e vi pascolerai con sicurezza.
Cerca la gioia nel Signore:
esaudirà i desideri del tuo cuore.

Affida al Signore la tua via,
confida in lui ed egli agirà:
farà brillare come luce la tua giustizia,
il tuo diritto come il mezzogiorno.

Il Signore rende sicuri i passi dell’uomo
e si compiace della sua via.
Se egli cade, non rimane a terra,
perché il Signore sostiene la sua mano.

La salvezza dei giusti viene dal Signore:
nel tempo dell’angoscia è loro fortezza.
Il Signore li aiuta e li libera,
li libera dai malvagi e li salva,
perché in lui si sono rifugiati.

Canto al Vangelo (Mt 11,25)
Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 4,26-34
L’uomo getta il seme e dorme; il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura».
Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra».
Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, Dio è fedele al suo progetto di salvezza di cui noi siamo insieme beneficiari e responsabili. Riconoscenti per tale privilegio, chiediamogli la forza che viene dall'alto, dicendo:
Aiutaci, o Signore.

Perché la Chiesa sia una realtà sempre più viva e operante in mezzo agli uomini. Preghiamo:
Perché, rivestendoci quotidianamente di pazienza e fiducia, sappiamo diffondere nel cuore del prossimo speranza e pace. Preghiamo:
Perché, pu lodando Dio dei beni materiali e morali ricevuti, ci disponiamo alla rinuncia che purifica il cuore. Preghiamo:
Perché sappiamo cogliere i segni di speranza presenti nel nostro tempo e ci impegniamo a consegnare ai giovani un mondo migliore. Preghiamo:
Perché i genitori siano animati da una fiducia salda e serena nello svolgere la loro opera educativa. Preghiamo:
Per chi vive nell'attesa di tempi migliori.
Perché operiamo il bene con gratuità.

O Signore, rendici vigilanti e fiduciosi, umili seminatori della tua parola. La presenza di Cristo tra noi ci confermi nella speranza del tuo regno, dove tu sarai tutto in tutti, per i secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli i nostri doni, Padre misericordioso,
e consacrali con la potenza del tuo Spirito,
perché diventino per noi sacramento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Guardate al Signore e sarete raggianti,
e il vostro volto non sarà confuso. (Sal 34,6)

Oppure:
“Io sono la luce del mondo”,
dice il Signore; “chi segue me,
non cammina nelle tenebre,
ma avrà la luce della vita”. (Gv 8,12)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che in questi santi misteri
ci hai nutriti col corpo e sangue del tuo Figlio,
fa’ che ci rallegriamo sempre del tuo dono,
sorgente inesauribile di vita nuova
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31-01-2014)
Come potevano intendere
L'uomo è persona storica, sempre in divenire, in formazione, in una perenne crescita. Dio prende il suo popolo da un popolo barbaro, comincia a parlargli con segni e prodigi. Lo ammaestra mostrandogli l'onnipotenza del suo amore. Quando Israele uscì dall'Egitto, la casa di Giacobbe da un popolo b ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 31-01-2014)
Commento su Marco 4, 30-32
"A cosa possiamo paragonare il regno di Dio....E' come un granello di senape che quando viene seminato sul terreno è il più piccolo di tutti i semi sono sul terreno ma quando viene seminato cresce..." Mc 4, 30-32 Come vivere questa Parola? Dio (e il suo agire nella storia "da Signore") ha deciso ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01-02-2013)
Come, egli stesso non lo sa
È quasi simile a quanto oggi ci insegna Gesù, quanto il profeta Isaia dice sulla Parola di Dio, annunziata da lui come acqua che discende dal cielo e che non ritorna in alto prima di aver fecondato la terra. Il Signore manda la sua Parola, questa produce secondo la divina volontà e poi ritorna a Lui ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 01-02-2013)
La terra produce spontaneamente
Ci affanniamo ogni giorno, ogni istante pensiamo a cosa dobbiamo fare l'istante successivo, programmiamo il nostro futuro e spesso anche quello delle persone a noi vicine, specie dei figli, vogliamo avere tutto sotto controllo e guai a demandare ad altri. Illusi che siamo, pensiamo così di poter ge ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 01-02-2013)
Il granellino di senapa è il più piccolo di tutti i semi
Dalle piccole cose nascono grandi progetti. Dai sogni di uomini qualsiasi prendono vita storie meravigliose. Favole, o parabole, che sembrano essere solo frutto della fantasia ma che raccontano di valori, di principi, di strade da percorrere. Narrano di persone buone che contrastano con le armi dell ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01-02-2013)
Commento su Marco 4,26.30
Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno...; è come un granello di senape... Mc 4,26.30 Come vivere questa Parola? Con il Vangelo di oggi si conclude l'insegnamento in parabole impartito da Gesù sulla riva del lago. L'annuncio era uguale per tutti gli ascoltatori, ma il ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27-01-2012)
Commento su Marco 4,26-34
È con noi, il Signore, sempre. Ma non si sostituisce a noi, non è lui a guidare la nostra barca. La fede non è la consegna della propria vita al Signore sperando sia lui a toglierci dai guai in cui ci siamo (o ci hanno) infilati. La fede autentica che deriva dal cristianesimo ci aiuta a diventare pi ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27-01-2012)
Commento su Marco 4,26-27
Cosi è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli non lo sa. Mc 4,26-27 Come vivere questa parola? Gesù è un maestro stupendo, utilizza tutti i mezzi disponibili per insegnare e approfondire la fede de ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27-01-2012)
Dorma o vegli, il seme germoglia e cresce.
Oggi il Vangelo ci parla del Regno di Dio che è come un seme, seminato nei nostri cuori. Infatti la Parola di Dio viene seminata dentro di noi, ogni giorno che la leggiamo da soli o andiamo a Messa e viene sminuzzata dal sacerdote per adattarla alla bocca dei "piccoli" e, se il cuore è buono, umile, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27-01-2012)
Senza parabole non parlava loro
Oggi Gesù ci rivela quanto è grande la potenza della Parola del Padre suo. Quando la vera Parola di Dio è seminata in un cuore, in esso prende radici e a poco a poco comincia a produrre i suoi frutti o di salvezza o di perdizione. Nulla è più come prima. Ecco come il profeta Isaia parla di questa pa ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 28-01-2011)
Dorma o vegli, il seme germoglia e cresce.
Oggi il Vangelo ci parla del Regno di Dio che è come un seme, seminato nei nostri cuori. Infatti la Parola di Dio viene seminata dentro di noi, ogni giorno che la leggiamo da soli o andiamo a Messa e viene sminuzzata dal sacerdote per adattarla alla bocca dei "piccoli" e, se il cuore è buono, umile, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28-01-2011)

Dalla Parola del giorno Il terreno produce spontaneamente primo lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura. Come vivere questa Parola? Il regno è opera di Dio. Come il grano affidato alla terra ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28-01-2011)
Come, egli stesso non lo sa
Sul mistero della nascita del regno di Dio, il Vangelo secondo Marco possiede una parabola che è solo sua e di nessun altro. È una particolarità che merita tutta la nostra attenzione. Essa dona un vigore sempre nuovo alla nostra missione evangelizzatrice. Il regno nasce dalla Parola di Dio che vien ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 29-01-2010)
Seminare e fruttificare
Nella piccolezza e nella naturalità procede il Regno di Dio. Questa piccolezza cresce e si irrora in tutte le grandezze terrene. Infatti, il valore e il senso di ogni cosa si riflette proprio nella piccolezza. La natura delle cose è la realtà più prossima al Regno: esso c'è già, così come le si ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29-01-2010)
Commento su 2Sam 11,15
Dalla Parola del giorno "Ponete Uria sul fronte della battaglia più dura; poi ritiratevi da lui perché resti colpito e muoia" Come vivere questa Parola? I testi dei giorni precedenti ci hanno presentato Davide nella sua rettitudine e grandezza morale. Un uomo che espone la propria vita per salv ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 29-01-2010)
Il Regno di Dio come un seme nascosto
La fecondità dei semi divini è misteriosamente nascosta, non ha nulla di appariscente e di clamorosamente visibile; la si può scorgere solo con l'occhio della fede, che ci aiuta a comprendere, ma non ci svela mai completamente il mistero che racchiude. Sembra che tutto sia troppo piccolo ai nostri o ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 29-01-2010)

L'ottimismo di Gesù è evidente. Egli ha fiducia nel suo lavoro, crede nella forza delle idee e sa che quelle racchiuse nella parola di Dio hanno una potenza divina che supera tutte le altre: la parola uscita dalla bocca di Dio non tornerà senza effetto, senza aver operato ciò che egli desidera e sen ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30-01-2009)

Si parla di semi, oggi, per parlare di Dio e di Regno, di vita interiore e di dinamiche spirituali. Grande Gesù: di fronte a sé aveva uomini e donne abituati a veder crescere una spiga, un arbusto, che sapevano bene la fatica di arare la dura terra della Giudea o ammirare la terra feconda di Galilea ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 30-01-2009)
L'attenzione al Regno
Non preoccuparsi. Il Vangelo ci invita a vivere il Regno di Dio senza preoccupazione. Ricordandoci che all'inizio delle nostre considerazioni, al nostro primo sguardo, il Regno è piccolo: appare nella piccolezza che poi crescerà. Questo ci aiuta anche a individuare il Regno con maggior atte ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30-01-2009)
Commento su Marco 4,31-32
Dalla Parola del giorno ?Il regno di Dio è come un granellino di senapa che, quando viene seminato per terra, è il più piccolo di tutti i semi che sono sulla terra; ma appena seminato cresce e diviene più grande di tutti gli ortaggi e fa rami tanto grandi che gli uccelli del cielo possono riposarsi ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 30-01-2009)
Cristo sofferente ci ha dato l?esempio della fedeltà
Il testo della Lettera agli Ebrei della prima lettura di oggi, lascia trasparire per un momento la situazione vitale della comunità in cui si radicano le esortazioni alla fiduciosa ed attiva perseveranza. L?autore, infatti, richiama la serie di prove e tribolazioni alle quali è stata esposta la comu ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 30-01-2009)
Commento Marco 4,26-34
1) Preghiera Dio onnipotente ed eterno, guida i nostri atti secondo la tua volontà, perché nel nome del tuo diletto Figlio portiamo frutti generosi di opere buone. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo In quel tempo, Gesù diceva alla folla: ?Il regn ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01-02-2008)

Siamo sempre tentati di trovare altrove i nostri nemici. Gesù, con maggiore realismo, ci dice di guardare dentro la comunità: una fede solo devozionale, un'appartenenza solo esteriore, una fede solo intellettuale, ci impediscono una vera esperienza di discepolato. L'indemoniato è simbolo di tutte ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01-02-2008)

Nel Vangelo di oggi Gesù sdrammatizza la nostra ansia spirituale e prende un po' in giro i nostri improbabili progressi spirituali. Normalmente è una preoccupazione che prende le persone che, dopo un lungo periodo di indifferenza, scoprono improvvisamente la propria vita interiore, magari dopo un'es ...
(continua)
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