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San Tommaso d'Aquino
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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S0128 ; DO033
Grado della Celebrazione: Memoria Colore liturgico: Bianco
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La parola di Gesù "Voi siete la luce del mondo" si può applicare a molte vocazioni cristiane ma è particolarmente adatta a un santo come Tommaso d'Aquino i cui scritti illuminano ancora oggi il pensiero cristiano e tutto il pensiero umano
La prima lettura ci fa intravedere qual è la condizione per poter essere la luce del mondo; non si tratta semplicemente di usare la propria intelligenza per ricercare il segreto delle cose ma prima di tutto di mettere la propria intelligenza in relazione con Dio. "Alla tua luce vedremo la luce" dice un salmo: per vedere la luce presente nella creazione di Dio bisogna essere in rapporto con lui. Ecco perché non esiste vera sapienza senza preghiera. "Pregai e mi fu elargita la prudenza; implorai e venne in me lo spirito della sapienza" (Sap 7,7>.
Tommaso d'Aquino è stato un santo contemplativo: il suo ideale era trasmettere agli altri le cose che egli stesso aveva contemplato, cioè capite nella preghiera, capite nel rapporto con Dio. L'intelligenza da sola può certamente fare molte cose, costruire sistemi di idee, ma sono sistemi che non corrispondono alla sapienza, hanno un effetto devastatore. Qualcuno ha detto che il mondo moderno è completamente disorientato perché gli sono state date idee cristiane impazzite. L'aspirazione alla verità, alla libertà, alla fraternità sono idee cristiane sono aspirazioni evangeliche ma se si cerca di soddisfarle prescindendo dal legame vivo con Dio il risultato è quello di mettere negli uomini una specie di febbre che impedisce di trovare il giusto equilibrio e spinge a tutti gli eccessi: ecco le rivoluzioni violente, i turbamenti continui...
Invece san Tommaso d'Aquino è sempre rimasto profondamente unito a Dio, ha pregato per ottenere quell'intelligenza vera, dinamica, equilibrata che proviene dal creatore; per questo ha potuto accogliere anche idee pagane. Non ha avuto paura di studiare Aristotele e di cercare nelle sue opere luce per capire meglio il mondo creato da Dio. Lungi dall'essere propagatore di idee cristiane impazzite egli è anzi riuscito a rendere sapienti le idee pagane; è stato aperto in modo straordinario a tutta la creazione di Dio a tutte le idee umane proprio perché viveva intensamente il suo personale rapporto con Dio. "Mi conceda Dio di parlare secondo conoscenza e di pensare in modo degno dei doni ricevuti" dice il Libro della Sapienza (7, 15): il rapporto con Dio non ririipicciolisce il cuore, non rattrappisce l'intelligenza, anzi dà il gusto di penetrare in tutti gli splendori della creazione.
Nella Chiesa ci sono molte vocazioni. Alcuni sono chiamati ad insistere fino al paradosso sul rifiuto della sapienza umana; san Paolo per esempio ha dei passi addirittura violenti contro la filosofia: la sua vocazione era di insistere sul messaggio cristiano fino a farlo sembrare incompatibile con la filosofia umana. Altri come Tommaso d'Aquino hanno la vocazione di far vedere che tra loro è possibile una profonda conciliazione che avviene quando si è rinunciato all'autonomia umana per darsi tutto a Dio: si è completamente all'unisono con il creatore ed egli ci mette profondamente in accordo con la creazione.
Domandiamo al Signore che apra il nostro spirito ad accogliere in pieno la sua luce in modo da poter attirare quelli che ne sono in ricerca; che siamo davvero anime viventi del rapporto con Dio e proprio per questo capaci di orientare verso tutte le ricchezze dell'universo.
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Antifona d'ingresso
La bocca del giusto proclama la sapienza,
e la sua lingua esprime la giustizia;
la legge del suo Dio è nel suo cuore.
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Colletta
O Dio, che in san Tommaso d’Aquino
hai dato alla tua Chiesa
un modello sublime di santità e di dottrina,
donaci la luce per comprendere i suoi insegnamenti
e la forza per imitare i suoi esempi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Eb 10,11-18
Ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati.
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Dalla lettera agli Ebrei
Fratelli, ogni sacerdote si presenta giorno per giorno a celebrare il culto e a offrire molte volte gli stessi sacrifici, che non possono mai eliminare i peccati. Cristo, invece, avendo offerto un solo sacrificio per i peccati, si è assiso per sempre alla destra di Dio, aspettando ormai che i suoi nemici vengano posti a sgabello dei suoi piedi. Infatti, con un’unica offerta egli ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati.
A noi lo testimonia anche lo Spirito Santo. Infatti, dopo aver detto:
«Questa è l’alleanza che io stipulerò con loro
dopo quei giorni, dice il Signore:
io porrò le mie leggi nei loro cuori
e le imprimerò nella loro mente»,
dice: «e non mi ricorderò più dei loro peccati e delle loro iniquità».
Ora, dove c’è il perdono di queste cose, non c’è più offerta per il peccato.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 109
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Tu sei sacerdote per sempre, Cristo Signore.
Oracolo del Signore al mio signore:
«Siedi alla mia destra
finché io ponga i tuoi nemici
a sgabello dei tuoi piedi».
Lo scettro del tuo potere
stende il Signore da Sion:
domina in mezzo ai tuoi nemici!
A te il principato
nel giorno della tua potenza
tra santi splendori;
dal seno dell’aurora,
come rugiada, io ti ho generato.
Il Signore ha giurato e non si pente:
«Tu sei sacerdote per sempre
al modo di Melchìsedek».
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Canto al Vangelo (Mc 4,19)
Alleluia, alleluia.
Il seme è la parola di Dio,
il seminatore è Cristo:
chiunque trova lui, ha la vita eterna.
Alleluia.
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Vangelo
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Mc 4,1-20
Il seminatore uscì a seminare.
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Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù cominciò di nuovo a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva.
Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro nel suo insegnamento: «Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; e subito germogliò perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno». E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».
Quando poi furono da soli, quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole. Ed egli diceva loro: «A voi è stato dato il mistero del regno di Dio; per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole, affinché guardino, sì, ma non vedano, ascoltino, sì, ma non comprendano, perché non si convertano e venga loro perdonato».
E disse loro: «Non capite questa parabola, e come potrete comprendere tutte le parabole? Il seminatore semina la Parola. Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la Parola, ma, quando l’ascoltano, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro. Quelli seminati sul terreno sassoso sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l’accolgono con gioia, ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno. Altri sono quelli seminati tra i rovi: questi sono coloro che hanno ascoltato la Parola, ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni, soffocano la Parola e questa rimane senza frutto. Altri ancora sono quelli seminati sul terreno buono: sono coloro che ascoltano la Parola, l’accolgono e portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per uno».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
La parola seminata nel nostro cuore si fa ora preghiera al Padre. Con fiducia, quindi, diciamo:
Santifica il tuo popolo, Signore.
Perché la Chiesa, dispensando la salvezza del Risorto, sia testimone eloquente per chi cerca la verità e la vita. Preghiamo:
Perché la predicazione del vangelo si espanda ovunque come albero rigoglioso e porti molto frutto. Preghiamo:
Perché il dono della parola, che permette agli uomini di comunicare, sia veicolo di autentica comprensione, strumento di lode e di benedizione. Preghiamo:
Perché gli operatori culturali e i responsabili dell'opinione pubblica abbiano a cuore di seminare bellezza, verità e bontà. Preghiamo:
Perché, convocati dallo Spirito per nutrirci della parola e del pane, diventiamo testimoni della diffusione del regno di Dio. Preghiamo:
Per chi ha bisogno di una parola vera.
Per i catechisti della nostra comunità.
O Signore, sfalda le nostre inutili torri di parole e fa’ risuonare nel nostro cuore la tua unica Parola: Gesù, tuo Figlio e nostro Signore che vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, il sacrificio che ti presentiamo,
nel ricordo di san Tommaso d'Aquino,
e fa' che imitando il suo esempio ci consacriamo inetramente
al servizio della tua gloria. Per Cristo ...
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Antifona di comunione
Questo è il servo saggio e fedele,
che il Signore ha posto a capo della sua famiglia,
per distribuire a tempo debito la razione di cibo.
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Preghiera dopo la comunione
O Padre, che ci hai nutrito di Cristo, pane vivo,
formaci alla scuola del suo Vangelo,
perchè sull'esempio di san Tommaso d'Aquino
conosciamo la tua verità
e la testimoniamo nella carità fraterna. Per Cristo ...
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 27-01-2010)
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La logica del seminatore
Il seminatore è disposto a perdere.
E questa è la sua arma vincente, la sua carta nascosta, il suo jolly
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Essere disposti a perdere, mentre doniamo, mentre diciamo, mentre facciamo, mentre pensi ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 27-01-2010)
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Il buon seme
È bella e suggestiva l'immagine del seminatore che esce nel campo arato a spargere il buon seme: è un gesto misurato, solenne, impregnato di sacralità. L'immagine, rapportata al buon Dio, ci fa comprendere tutta la meravigliosa opera della rivelazione, con la quale Egli si è fatto conoscere all'uomo ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 27-01-2010)
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Commento su 2Sam 7,5-7
Dalla Parola del giorno
"Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Io infatti non ho abitato in una casa da quando ho fatto salire Israele dall'Egitto fino ad oggi; sono andato vagando sotto una tenda, in un padiglione. Durante tutto il tempo in cui ho camminato insieme con tutti gli Is ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 27-01-2010)
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Fino a questo punto l'insegnamento di Gesù si era reso visibile nel suo agire: insegnava con i fatti: Ora esprime la sua dottrina in parabole, cioè con degli esempi, con dei paragoni illustrativi.
Le parabole evangeliche non nascono semplicemente da un'esigenza didattica preoccupata della chiarezza ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 28-01-2009)
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Recuperando la Parola
Potremmo rivedere la parabola del Seminatore procedendo all'inverso.
Ripartire dalle situazioni dove la parola è seminata, cercando di rivalutarla e di recuperarla in quegli ambiti.
La Parola estrapolata piano piano dal cespuglio di spine.
Dalle preoccupazioni del mondo, estrarre con calma la ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 28-01-2009)
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Siamo rigenerati in Cristo Risorto
A confronto con la ripetizione inefficace dei riti sacrificali della prima alleanza, si sottolinea l’efficacia e unicità dell’offerta di Gesù, culminante nella sua esaltazione celeste. Si compie in tal modo la parola profetica di Geremia sulla nuova alleanza. Essa è caratterizzata dall’interiorità d ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 28-01-2009)
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Dalla Parola del giorno
“Similmente quelli che ricevono il seme sulle pietre sono coloro che, quando ascoltano la parola, subito l’accolgono con gioia, ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della parola, subito s ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 30-01-2008)
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La parabola del seminatore
La liturgia di oggi ci invita a riflettere sulla famosissima parabola del Seminatore; con questa immagine, Gesù raccoglie il suo insegnamento per l'invito ad ascoltare la sua Parola di vita. Il Seminatore getta il suo seme su qualsiasi terreno e in maniera sufficiente, con gesti ampi e costanti. La ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 30-01-2008)
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La parabola che abbiamo ascoltato è tra le più note del Vangelo. E a ragione. L'ascolto del Vangelo infatti è a tal punto decisivo che Gesù stesso narra un'apposita parabola: quella che abbiamo ascoltato. Gesù la considera così importante da dire ai suoi discepoli che se non la comprendono non capir ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 30-01-2008)
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1) Preghiera
Dio onnipotente ed eterno,
guida i nostri atti secondo la tua volontà,
perché nel nome del tuo diletto Figlio
portiamo frutti generosi di opere buone.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Marco 4,1-20
In quel tempo, Gesù si mise d ...
(continua)
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| Messa Meditazione (Omelia del 30-01-2008)
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Uscì il seminatore a seminare
Lettura
Nella prima lettura, il Signore svela a Davide che non sarà lui a costruire una casa a Dio, ma sarà il Signore a dare a lui una discendenza, un casato. Nel Vangelo, invece, Gesù comincia a parlare alle folle in parabole, un tipo di linguaggio non sempre facile da capire. Esse possono essere ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 30-01-2008)
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Dalla Parola del giorno
Gesù insegnava loro molte cose in parabole e diceva loro nel suo insegnamento: "ASCOLTATE."
Come vivere questa Parola?
La collocazione che l'evangelista Marco fa di questo imperativo: 'ASCOLTATE' è importantissimo. Lo pone come porta d'ingresso alle parabole del seminato ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 24-01-2007)
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Il buon seme
È bella e suggestiva l'immagine del seminatore che esce nel campo arato a spargere il buon seme: è un gesto misurato, solenne, impregnato di sacralità. L'immagine, rapportata al buon Dio, ci fa comprendere tutta la meravigliosa opera della rivelazione, con la quale Egli si è fatto conoscere all'uomo ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 24-01-2007)
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Dalla Parola del giorno
Con un'unica oblazione egli ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati.
Come vivere questa Parola?
Oggi la lettera agli Ebrei ci porta a riflettere sul dono grande che Dio ci ha dato nel Suo Figlio, Gesù. Come afferma il brano, Gesù ci ha resi perfetti pe ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 24-01-2007)
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L'ascolto del Vangelo è a tal punto decisivo che Gesù narra un'apposita parabola: quella del seminatore. Gesù la considera così importante da dire ai suoi discepoli che se non la comprendono non capiranno neppure le altre. E la spiega lui direttamente. Con questa parabola Gesù parla della seminagion ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 29-01-2003)
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Dalla Parola del giorno
Ascoltate. Ecco, uscì il seminatore a seminare...lungo la strada,...fra i sassi,...tra le spine,...sulla terra buona.
Come vivere questa Parola?
L'avanzare del Regno di Dio non segue le regole del comune buon senso. Va oltre, nella logica di una grazia sovrabbondante che ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 29-01-2003)
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Commento Marco 4,1-20
La fede è iniziativa del seminatore che getta il seme della Parola. Nella nostra vita interiore è sempre Dio a partire per primo. La nostra fede è risposta a un'iniziativa, è accoglienza, è conversione nel senso di renderci conto di qualcuno che ci guarda. E ci ama. L'iniziativa di Dio è sempre grat ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 29-01-2003)
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Commento su Marco 4,1-20
Fino a questo punto l'insegnamento di Gesù si era reso visibile nel suo agire: insegnava con i fatti: Ora esprime la sua dottrina in parabole, cioè con degli esempi, con dei paragoni illustrativi.
Le parabole evangeliche non nascono semplicemente da un'esigenza didattica preoccupata della chiarez ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 30-01-2002)
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Dalla Parola del giorno
Quelli che ricevono il seme su terreno buono, sono coloro che ascoltano la parola, l'accolgono e portano frutto nella misura chi del trenta, chi del sessanta, chi del cento per uno.
Come vivere questa Parola?
E' una delle parabole più note dei vangeli. Il finale è più ch ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 24-01-2001)
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Dalla Parola del giorno
Quelli che ricevono il seme sulle pietre sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l'accolgono con gioia, ma non hanno radici in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito si abbattono. ...
(continua)
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