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Martedì della III settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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DO032 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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Le due letture di oggi si illuminano a vicenda. "Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre" dice Gesù. E la lettera agli Ebrei: "Cristo, entrando nel mondo, dice: "Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo invece mi hai preparato... Allora ho detto: Ecco io vengo, per fare, o Dio, la tua volontà"". E continua: "E appunto per quella volontà che noi siamo stati santificati, per mezzo dell'offerta del corpo di Cristo".
La volontà di Dio è per noi un tesoro inestimabile, preziosissimo, ma è un tesoro che non accettiamo spontaneamente. Perché? Perché non ne abbiamo il concetto esatto. Infatti si parla spesso di volontà di Dio nelle prove, nella sofferenza: "E volontà di Dio!", e si pensa alla rassegnazione. E un primo passo, ma non corrisponde a tutta la verità. La volontà di Dio per Gesù era la risurrezione, non la morte!
La morte era un passaggio, dolorosissimo, ma un passaggio per la trasformazione della natura umana, perciò non dobbiamo fermarci li. La volontà di Dio è la trasformazione, è opera bella, è gioia.
Così, nelle circostanze difficili dobbiamo vivere non solo con rassegnazione, ma con fiducia, con adesione, con speranza: Dio vuol operare una cosa positiva, che sarà la nostra gioia. La sua volontà è la vittoria su tutto ciò che è negativo.
Faccio una seconda riflessione. Queste letture ci fanno capire meglio la Messa e la comunione. La Messa è la "nuova alleanza" che Gesù ha sostituito alla prima col suo sangue, in adesione alla volontà di Dio; la Comunione mette in noi la vittima che ha perfettamente aderito alla volontà di Dio. La Comunione è stata istituita proprio in vista della continua adesione alla volontà di Dio: sono due modi di comunicarsi. Anzi, la comunione sacramentale ha senso proprio in vista da questa seconda comunione esistenziale. La Messa è in dispensabile, ma è ordinata alla comunione concreta nella vita. Chiediamo al Signore che ci faccia entrare in questo mistero e ci aiuti a fare con amore la sua volontà, per essere davvero suo fratello, sorella e madre cioè vivere uniti a lui con la fede, nella vita nuova secondo lo Spirito.
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Antifona d'ingresso
Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra;
splendore e maestà dinanzi a lui,
potenza e bellezza nel suo santuario. (Sal 96,1.6)
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Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
guida i nostri atti secondo la tua volontà,
perché nel nome del tuo diletto Figlio
portiamo frutti generosi di opere buone.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Eb 10,1-10
Ecco, io vengo per fare, o Dio, la tua volontà.
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Dalla lettera agli Ebrei
Fratelli, la Legge, poiché possiede soltanto un’ombra dei beni futuri e non la realtà stessa delle cose, non ha mai il potere di condurre alla perfezione per mezzo di sacrifici – sempre uguali, che si continuano a offrire di anno in anno – coloro che si accostano a Dio. Altrimenti, non si sarebbe forse cessato di offrirli, dal momento che gli offerenti, purificati una volta per tutte, non avrebbero più alcuna coscienza dei peccati? Invece in quei sacrifici si rinnova di anno in anno il ricordo dei peccati. È impossibile infatti che il sangue di tori e di capri elimini i peccati. Per questo, entrando nel mondo, Cristo dice:
«Tu non hai voluto né sacrificio né offerta,
un corpo invece mi hai preparato.
Non hai gradito
né olocausti né sacrifici per il peccato.
Allora ho detto: “Ecco, io vengo
– poiché di me sta scritto nel rotolo del libro –
per fare, o Dio, la tua volontà”».
Dopo aver detto: «Tu non hai voluto e non hai gradito né sacrifici né offerte, né olocausti né sacrifici per il peccato», cose che vengono offerte secondo la Legge, soggiunge: «Ecco, io vengo a fare la tua volontà». Così egli abolisce il primo sacrificio per costituire quello nuovo. Mediante quella volontà siamo stati santificati per mezzo dell’offerta del corpo di Gesù Cristo, una volta per sempre.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 39
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Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà.
Ho sperato, ho sperato nel Signore,
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
una lode al nostro Dio.
Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto,
non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo».
Ho annunciato la tua giustizia
nella grande assemblea;
vedi: non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai.
Non ho nascosto la tua giustizia dentro il mio cuore,
la tua verità e la tua salvezza ho proclamato.
Non ho celato il tuo amore
e la tua fedeltà alla grande assemblea.
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Canto al Vangelo (Mt 11,25)
Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
Alleluia.
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Vangelo
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Mc 3,31-35
Chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre.
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Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo.
Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano».
Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Fratelli, Dio vuole radunarci attorno a sé come fa un padre con i figli che ama. Resi confidenti da questa intimità e pregando in unione col nostro salvatore Gesù Cristo, diciamo:
Padre celeste, ascoltaci.
Perché il cammino delle Chiese verso l'unità sia fondato sull'ascolto della parola di Dio e sulla ricerca paziente della sua volontà. Preghiamo:
Perché gli abitanti di ogni continente, nel dialogo e nel rispetto reciproco, diventino la famiglia umana voluta da Dio. Preghiamo:
Perché la parola e il pane, accolti in questa eucaristia, facciano di noi dei veri parenti di Gesù, uniti come le membra di un unico corpo. Preghiamo:
Perché i legami di parentela e di affetto non impediscano a nessuno di seguire la voce di Dio e della propria coscienza. Preghiamo:
Perché le nostre assemblee liturgiche siano fonte di fraternità e di solidarietà da donare ad ogni uomo. Preghiamo:
Per le famiglie del nostro quartiere.
Per chi si trova di fronte a scelte impellenti.
O Dio, che hai voluto uscire da te stesso per farci conoscere il tuo amore, alita col tuo Spirito sui nostri egoismi e donaci un cuore nuovo, che sappia donarsi senza limiti. Te lo chiediamo nel nome di Cristo, che con te vive e regna nei secoli eterni. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Accogli i nostri doni, Padre misericordioso,
e consacrali con la potenza del tuo Spirito,
perché diventino per noi sacramento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Guardate al Signore e sarete raggianti,
e il vostro volto non sarà confuso. (Sal 34,6)
Oppure:
“Io sono la luce del mondo”,
dice il Signore; “chi segue me,
non cammina nelle tenebre,
ma avrà la luce della vita”. (Gv 8,12)
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Preghiera dopo la comunione
O Dio, che in questi santi misteri
ci hai nutriti col corpo e sangue del tuo Figlio,
fa’ che ci rallegriamo sempre del tuo dono,
sorgente inesauribile di vita nuova
Per Cristo nostro Signore.
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 26-01-2010)
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La parentela di Gesù
Il sangue della Parola che scorre in noi crea legame di vera famigliarità.
Chi riconosce Dio come Padre apre a questa trasfusione, attraverso il compiere la sua volontà.
La famiglia del Padre celeste raccoglie attorno all'ascolto e al mettere in pratica la Parola del Vangelo.
Gesù slega la ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 26-01-2010)
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Non vergognarti di dare testimonianza…
La memoria dei discepoli degli apostoli ci propone da meditare testi profondi. Scegliamo un brano soltanto che riguarda la nostra testimonianza di fede. San Paolo chiede a Timoteo di mettere in pratica la solidarietà fraterna, per manifestare la propria fede. Questa fedeltà obbliga ma talvolta anche ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 26-01-2010)
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Dalla Parola del giorno
"Il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi".
Come vivere questa Parola?
L'episodio che la liturgia odierna ci propone segue quello dell'invio dei dodici. Due episodi analoghi la cui differenza, t ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 26-01-2010)
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Questo brano di vangelo ci vuole ricordare che anche i discepoli sono stati incaricati e inviati dal Signore ad annunciare il regno di Dio. Il numero settantadue ricorda i popoli della "tavola delle nazioni" nel libro della Genesi; capitolo 10, in pratica tutti gli uomini della terra.
I missionari ...
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 27-01-2009)
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La parentela di Gesù
Gesù ricrea la parentela, offrendo il passaggio dalla parentela del sangue a quella della Parola.
La Parola di Dio fa scorrere in noi il vero sangue della parentela.
I parenti di Gesù stanno "fuori" e lo mandano a chiamare.
Ma i veri parenti di Gesù stanno dentro la Parola e non hanno bisogno ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 27-01-2009)
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La fedeltà di Cristo a Dio ci ha salvati
Finalmente, nella Lettura della Lettera agli Ebrei, oggi si arriva al nucleo centrale della mediazione sul valore dell’auto-offerta di Gesù. Anche se il modo di argomentare del nostro autore è un po’ sottile, il messaggio che egli comunica è perfettamente comprensibile e preciso. Gesù Cristo con la ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 27-01-2009)
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Dalla Parola del giorno
“Ed è appunto per quella volontà che noi siamo stati santificati, per mezzo dell’offerta del corpo di Gesù Cristo, fatta una volta per sempre.”
Come vivere questa Parola?
Paolo dirige il suo messaggio agli ebrei, agli appartenenti al suo popolo, a coloro che conoscono be ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 27-01-2009)
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1) Preghiera
Dio onnipotente ed eterno,
guida i nostri atti secondo la tua volontà,
perché nel nome del tuo diletto Figlio
portiamo frutti generosi di opere buone.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura
Dal Vangelo secondo Marco 3,31-35
In quel tempo, giunsero la madre d ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 27-01-2009)
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1) Preghiera
Dio onnipotente ed eterno,
guida i nostri atti secondo la tua volontà,
perché nel nome del tuo diletto Figlio
portiamo frutti generosi di opere buone.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura
Dal Vangelo secondo Marco 3,31-35
In quel tempo, giunsero la madre d ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 29-01-2008)
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Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella o madre
Una folla considerevole si è raduna nella sala dove è presente Gesù. È questa la cornice di un episodio narrato oggi dall'evangelista Marco. Il comportamento di Gesù e di Maria, sua madre, possono risultare non facilmente comprensibili e ci inducono a riflettere. Una lettura immediata del brano semb ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 29-01-2008)
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1) Preghiera
Dio onnipotente ed eterno,
guida i nostri atti secondo la tua volontà,
perché nel nome del tuo diletto Figlio
portiamo frutti generosi di opere buone.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Marco 3,31-35
In quel tempo, giunsero la m ...
(continua)
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| Messa Meditazione (Omelia del 29-01-2008)
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Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre
Lettura
Nella prima lettura, la gioia, le danze, la condivisione del cibo, tutto questo fa da cornice all'ingresso dell'arca di Dio nella città di Davide. Nel Vangelo, Gesù svela chi fa parte della sua famiglia: tutti coloro che cercano di compiere la volontà di Dio.
Meditazione
Se cerchiamo di ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 29-01-2008)
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Dalla Parola del giorno
«Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?» Girando lo sguardo su quelli che gli stavano seduti intorno disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli. Chi compie la volontà di Dio, costui è per me fratello, sorella e madre».
Come vivere questa Parola?
Mi capita spesso di in ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 23-01-2007)
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Chi sono i miei...?
Ordinariamente noi, nella nostra realtà umana, non facciamo fatica a riconoscere il valore e l'importanza del vincolo di sangue, che naturalmente ci unisce anche nella sfera affettiva e di parentela: è, senza alcun dubbio, un'appartenenza importante per tutti i significati che racchiude. È decisamen ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 23-01-2007)
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Dalla Parola del giorno
Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo invece mi hai preparato...allora ho detto: "Ecco, io vengo per fare, O Dio, la tua volontà".
Come vivere questa Parola?
Queste parole riassumono tutto il programma di vita di Gesù: quello che Gesù farà e dirà nella vit ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 23-01-2007)
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Gesù è ancora in casa e molti sono accalcati attorno a lui per ascoltarlo. Giunti i suoi parenti, con la madre, lo mandano a chiamare. I parenti "restano fuori", scrive l'evangelista, dando ovviamente una indicazione non solo spaziale. Solo quelli che "stanno dentro" e ascoltano la sua parola, dice ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 24-01-2006)
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Chi compie la volonta' di Dio
Un breve brano. In poche righe abbiamo però molti elementi, insegnamenti e spunti per la riflessione. Consideriamo la dinamica della scena ed i personaggi. Gesù seduto al centro; è al centro della scena, è Lui che determina il suo svolgersi. Attorno i suoi discepoli, che sentono la sua Parola, e fuo ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 24-01-2006)
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Dalla Parola del giorno
Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre.
Come vivere questa Parola?
L'episodio che ci propone la liturgia odierna viene a concludere un nucleo narrativo di cui il cuore è la chiamata degli apostoli. Il contesto, non a caso, è un ambiente evo ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 24-01-2006)
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Gesù è ancora in casa e molti sono accalcati attorno a lui per ascoltarlo. Giunti i suoi parenti, con la madre, lo mandano a chiamare. I parenti "restano fuori", scrive l'evangelista, dando ovviamente una indicazione non solo spaziale. Solo quelli che "stanno dentro" e ascoltano la sua parola, dice ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 28-01-2003)
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Dalla Parola del giorno
[Gesù] rispose loro: "Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?...Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre".
Come vivere questa Parola?
Questa domanda retorica dal tono grave secco deciso indica chiaramente quali sono i segni distintivi che ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 28-01-2003)
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Commento Marco 3,31-35
"Fare la volontà di Dio": quante volte l'ho sentita ripetere questa frase! Ma, ad essere sinceri, quasi mai in un contesto di gioia o di fiducia, quasi sempre in bocca a persone che si venivano a confidare durante un periodo difficile, incomprensibile, fatto di dolore ed ostacoli, lunghi racconti di ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 28-01-2003)
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Commento su Marco 3,31-35
Gesù si era allontanato dalla madre e dai parenti per seguire il richiamo di Dio, e ora mostra di essersi separato da essi anche interiormente non per freddezza d'animo o per disprezzo dei legami familiari, ma per appartenere completamente a Dio: egli ha compiuto personalmente quanto esige anche dai ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 29-01-2002)
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Dalla Parola del giorno
Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle sono fuori e ti cercano.
Come vivere questa Parola?
Dopo gli scribi di ieri, oggi è la volta dei familiari: essi cercano Gesù, ma non lo trovano. L'evangelista spiega bene il motivo della non soddisfazione del loro deside ...
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| Eremo San Biagio (Omelia del 23-01-2001)
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Dalla Parola del giorno
Gli dissero: "Ecco tua Madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle sono fuori e ti cercano". (...) Girando lo sguardo su quelli che gli stavano seduti intorno disse: "Ecco mia Madre e i miei fratelli! Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre".
Come ...
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