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CHIESA

      

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LITURGIA

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Venerdì 30 Gennaio 2009

Sabato 31 Gennaio 2009

  San Francesco di Sales

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

S0124 ; DO026
Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco

Ascolta il Vangelo >

San Francesco di Sales ha reso amabile la Chiesa in un tempo di lotte; è un esempio di dolcezza e ha saputo mostrare che il giogo del Signore è facile da portare e il suo carico leggero, attirando così molte anime.
E un vero riposo per l'anima contemplare questo santo, leggere i suoi scritti, tale è la carità, la pazienza, l'ottimismo profondo che da essi si sprigiona. Qual è la sorgente di questa dolcezza? Essa viene da una grandissima speranza in Dio. Nella vita di san Francesco di Sales si racconta che nella sua giovinezza visse un periodo di prove terribili in cui si sentiva respinto da Dio e perdeva la speranza di salvarsi. Pregò, fu definitivamente liberato e da allora fu purificato dall'orgoglio e preparato a quella dolcezza che lo contraddistinse. Non faceva conto su di sé: aveva sentito con chiarezza quanto fosse capace di perdersi, come da solo non potesse giungere alla perfezione, all'amore, alla salvezza e questa consapevolezza lo rendeva dolce e accogliente verso tutti. Ma più ancora dell'umiltà quella prova gli insegnò la bontà del Signore, che ci ama, che effonde il suo amore nel nostro cuore.
San Francesco esultava di gioia al pensiero che tutta la legge si riassume nel comandamento dell'amore e che nell'amare non dobbiamo temere nessun eccesso. Scrisse un lungo Trattato dell'amore di Dio e anche un libro più semplice, ma delizioso: Introduzione alla vita devota. Quest'ultimo lo compose capitolo per capitolo scrivendo lettere ad una giovane donna attirata da Dio. Parlandone a santa Giovanna de Chantal che già conosceva diceva di aver scoperto un'anima che era "tutta d'oro" e che egli cercava di guidare nella vita spirituale.
E veramente meraviglioso vedere con quale semplicità e anche con quale ricchezza di immagini, di stile, questo vescovo sovraccarico di cure e di preoccupazioni trovava il tempo di esprimersi per rendere amabile la devozione ("La vera devozione diceva non danneggia niente e perfeziona tutto"), per mostrare che Dio non è un padrone duro, ma un Padre pieno di bontà, che quando trova un cuore ben disposto lo riempie di pace, di gioia, di soavità, lo introduce veramente in un paese dove scorrono latte e miele come dice la Scrittura. E proprio l'impressione che si prova leggendo san Francesco di Sales.
La sua dolcezza non è debolezza, mancanza di energia: egli si donò sempre con vigore straordinario. Prima di essere vescovo aveva già esercitato il ministero nella regione dello Chablais che era tutta passata al protestantesimo ed era riuscito, con fatiche enormi anche fisiche, nei gelidi inverni alpini, superando tutte le difficoltà, a riportare quegli abitanti alla Chiesa cattolica: fu una delle grandi gioie della sua vita.
Non riuscì però ad estendere il suo apostolato come avrebbe voluto. Non potè mai risiedere a Ginevra sua città episcopale, diventata roccaforte dei calvinisti che gliene proibirono l'accesso sotto pena di morte. Tentò una volta a rischio della vita ma inutilmente. Avrebbe potuto provare dispetto e amarezza di fronte a questo ostacolo insormontabile, ma la sua fiducia e il suo amore lo mantennero nella profonda pace di chi compie l'opera di Dio secondo le proprie possibilità. Anche questo è un trionfo della pazienza e della mitezza: non irrigidirsi, non amareggiarsi davanti a difficoltà che non si riesce a vincere ma continuare a vedere dovunque la grazia del Signore e a rendere amabili le sue vie.
Domandiamo al Signore che ci faccia assomigliare a questo santo nella sua pazienza, dolcezza, semplicità, fiducia, che lo resero così simile a Gesù mite e umile di cuore.

Antifona d'ingresso
Darò a voi dei pastori secondo il mio cuore,
essi vi guideranno con sapienza e dottrina. (Ger 3,15)


Colletta
O Dio, tu hai voluto
che il santo vescovo Francesco di Sales
si facesse tutto a tutti nella carità apostolica:
concedi anche a noi di testimoniare sempre,
nel servizio dei fratelli,
la dolcezza del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Eb 9,2-3.11-14
Cristo entrò una volta per sempre nel santuario in virtù del proprio sangue.

Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli, fu costruita una tenda, la prima, nella quale vi erano il candelabro, la tavola e i pani dell’offerta; essa veniva chiamata il Santo. Dietro il secondo velo, poi, c’era la tenda chiamata Santo dei Santi.
Cristo, invece, è venuto come sommo sacerdote dei beni futuri, attraverso una tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano d’uomo, cioè non appartenente a questa creazione. Egli entrò una volta per sempre nel santuario, non mediante il sangue di capri e di vitelli, ma in virtù del proprio sangue, ottenendo così una redenzione eterna.
Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca, sparsa su quelli che sono contaminati, li santificano purificandoli nella carne, quanto più il sangue di Cristo – il quale, mosso dallo Spirito eterno, offrì se stesso senza macchia a Dio – purificherà la nostra coscienza dalle opere di morte, perché serviamo al Dio vivente?

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 46

Ascende Dio tra le acclamazioni.

Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia,
perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
grande re su tutta la terra.

Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.
Cantate inni a Dio, cantate inni,
cantate inni al nostro re, cantate inni.

Perché Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.
Dio regna sulle genti,
Dio siede sul suo trono santo.

Canto al Vangelo (At 16,14b)
Alleluia, alleluia.
Apri, Signore, il nostro cuore
e accoglieremo le parole del Figlio tuo.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 3,20-21
I suoi dicevano: «E' fuori di sé».


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare.
Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Cristo, il santo dei santi, ha operato tra l'incomprensione e le opposizioni. Chiediamo con fiducia al Padre di non lasciarci intimorire dalle opposizioni e dalle difficoltà, ma di testimoniare con coraggio la nostra fede, dicendo:
Donaci, o Padre, la forza del tuo Spirito.

Sostieni la Chiesa nel suo compito profetico di richiamare gli uomini al vero Dio e di abbandonare i falsi valori del mondo. Noi ti invochiamo:
Concedi al Papa e ai vescovi la luce per riconoscere le necessità del nostro tempo, e dona loro una grande sollecitudine verso i poveri. Noi ti invochiamo:
Aiuta i perseguitati e i prigionieri politici, incarcerati per la ricerca di verità e libertà, perché si sentano confortati da Cristo crocifisso. Noi ti invochiamo:
Guida le famiglie del nostro paese verso rapporti di vero amore, che rafforzi la libertà interiore dei loro componenti. Noi ti invochiamo:
Donaci la capacità di correggerci l'un l'altro fraternamente, senza cedere alla critica maligna e alla condanna del prossimo. Noi ti invochiamo:
Per le famiglie colpite da disgraziate e da lutti.
Perché siamo consapevoli dell'immenso valore della messa.

O Padre nostro e nostro Signore, ti presentiamo con piena confidenza le necessità di tutti gli uomini e il nostro sforzo di costruire una società più umana: vieni a salvarci con la tua grazia onnipotente perché ci accostiamo al tuo Cristo, perfetto sacrificio per i secoli eterni. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Padre, questo sacrificio,
suprema testimonianza dell’amore del tuo Figlio,
comunichi a noi l’ardore del tuo Santo Spirito,
che infiammò il cuore mitissimo
di san Francesco di Sales.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Il buon pastore dona la vita
per la salvezza del suo gregge. (cf. Gv 10,11)


Preghiera dopo la comunione
O Signore, che ci hai dato la gioia
di partecipare ai tuoi sacramenti
nel ricordo di san Francesco di Sales,
fa’ che in ogni circostanza della vita
imitiamo la sua carità paziente e benigna
per condividere la sua gloria nel cielo.
Per Cristo nostro Signore.

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don Luciano Sanvito     (Omelia del 23-01-2010)
Un Dio logico?
Per noi, che ci siamo abituati a un Gesù ormai normale, logico e dalla parola ben chiara e distinta, fa bene ogni tanto sentirci proclamare questo Vangelo del "fuori di sè". Un Gesù che non corrisponde agli schemi prefissati e alla logica umana ci aiuta a riprendere di Lui la forza insita dello S ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23-01-2010)

Dalla Parola del giorno È successo che il popolo è fuggito nel corso della battaglia, molti del popolo sono caduti e sono morti; anche Saul e suo figlio Gionata sono morti. Come vivere questa Parola? Troviamo, in questo brano, un racconto della morte di Saul che si diversifica nei particolari d ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 23-01-2010)

A questo punto il vangelo comincia a presentare le prime risposte degli uomini al problema fondamentale: "Chi è Gesù?". La prima è dei "suoi", cioè dei parenti di Gesù, i quali dicevano: "E' fuori di sé" (v. 21). Lo considerano dunque un pazzo, uno scriteriato, uno che getta il discredito su tutta ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 24-01-2009)
"E' fuori di sè!"
Far rientrare Dio nella logica umana... Non è solo il tentativo fatto dai parenti di Gesù, che sentendo come Lui si comporta vanno a recuperarlo perché "...è fuori di sè". E' anche la tentazione del mondo di oggi, anche del mondo religioso, che vuole applicare a Dio gli schemi del comportament ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 24-01-2009)

Dalla Parola del giorno Gesù entrò in una casa e si radunò di nuovo attorno a lui molta folla, al punto che non potevano neppure prendere cibo. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; poiché dicevano: è fuori di sé. Come vivere questa Parola? Nella sua brevità il Vangelo ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 24-01-2009)

1) Preghiera Dio onnipotente ed eterno, che governi il cielo e la terra, ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo e dona ai nostri giorni la tua pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Marco 3,20-21 In quel tempo, Gesù entrò in una casa e si ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 26-01-2008)

Dalla Parola del giorno ...i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; poiché dicevano: "È fuori di sè". Come vivere questa Parola? Nel vangelo di Marco, quello più antico e quindi più vicino alla figura storica di Gesù, troviamo una prima traccia di una tensione tra i suoi famigli ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 26-01-2008)
Io preparo per voi un Regno, come il Padre lo ha preparato in me
Il brano del Vangelo della liturgia odierna, tratto dal Vangelo di San Luca, ci riporta una discussione avvenuta tra Gesù ed i suoi discepoli proprio all'approssimarsi della sua Passione. Come leggere questo episodio e che valore ha esso per noi, adesso? Sarebbe troppo facile stigmatizzare, con un m ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 26-01-2008)

1) Preghiera O Dio, nostro Padre, che hai formato alla scuola degli Apostoli i santi vescovi Timoteo e Tito, concedi anche a noi per loro intercessione di vivere in questo mondo con giustizia e con amore di figli, per giungere alla gloria del tuo regno. Per il nostro Signore Gesù Cristo... ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 26-01-2008)
Come colui che serve
Lettura La festa di oggi ci permette di riflettere sul modo in cui deve essere compresa l'autorità nella Chiesa. Secondo la prima lettura, coloro che sono chiamati a svolgere un ruolo di governo all'interno della comunità devono, anzitutto, mantenere vivo in loro il dono dello Spirito: solo in ques ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-01-2007)

Dalla Parola del giorno Fu costruita una Tenda: la prima [...] essa veniva chiamata il Santo. Dietro il secondo velo c'era un'altra Tenda, detta Santo dei Santi. Come vivere questa Parola? L'autore della lettera agli Ebrei sta descrivendo il tabernacolo e le sue divisioni, così come era presso ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 20-01-2007)
Gesù Cristo è l'agnello di Dio
Gesù, come fa il sommo sacerdote ebraico annualmente, è entrato nel santuario una volta sola, con il proprio sangue. Ma nel caso di Gesù si tratta del santuario della sua umanità trasfigurata dalla potenza di Dio. Lo spirito eterno che sta all'origine della sua offerta per amore. Di qui deriva l'eff ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 20-01-2007)

Gesù fa ritorno alla casa di Cafarnao. E, come al solito, subito si raduna una grande folla attorno a lui, al punto da impedirgli persino di mangiare. È sempre quella folla di bisognosi per la quale Gesù si commuove e sembra non darsi pace. Del resto, quella moltitudine di persone bisognose da chi p ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-01-2006)

Dalla Parola del giorno Gionata, per la tua morte sento dolore, l'angoscia mi stringe per te, fratello mio, Gionata! Tu mi eri molto caro. Come vivere questa Parola? Come è bella questa umanissima immagine di Davide! Un'amicizia limpida lo lega al giovane figlio di Saul: Gionata. E nulla, nepp ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21-01-2006)
E' fuori di se'
Gesù fa scandalo per purificare i cuori; Gesù penetra nelle coscienze in modo profondo per la salvezza; Gesù chiede una fede totale e completa perché la fede si rafforzi; Gesù rende evidenti tutte le contraddizioni per sanarle. C'è chi si oppone in modo ipocrita e chiude il cuore a questa conversion ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 21-01-2006)

Gesù fa ritorno alla casa di Cafarnao. E, come al solito, subito si raduna una grande folla attorno a lui, al punto da impedirgli persino di mangiare. È sempre quella folla di bisognosi per la quale Gesù si commuove e sembra non darsi pace. Del resto, quella moltitudine di persone bisognose da chi p ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 24-01-2004)
Commento su 2Sam 1,11
Dalla Parola del giorno Davide afferrò le sue vesti e le stracciò; così fecero tutti gli uomini che erano con lui. Come vivere questa Parola? Il brano del secondo libro di Samuele che oggi ci viene proposto, narra la morte di Saul e del figlio Gionata. La notizia viene riferita a Davide, che ta ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 25-01-2003)

Dalla Parola del giorno I suoi uscirono per andare a prenderlo; poiché dicevano: «È fuori di sé». Come vivere questa Parola? L'evangelista Marco annota che la folla stringeva Gesù per le strade e dentro le abitazioni, a tal punto che lui e i suoi "non avevano più tempo per prendere cibo". Quell ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-01-2001)

Dalla Parola del giorno Gesù entrò in una casa e si radunò di nuovo attorno a lui molta folla, al punto che non potevano neppure prendere cibo. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; poiché dicevano: «E' fuori di sé». Come vivere questa Parola? Nella sua brevità il Vang ...
(continua)

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