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Giovedì della II settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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DO024 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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Questo Vangelo ci fa vedere fino a che punto Gesù sia centro di unità. E molto importante prendere coscienza della potenza di Cristo di fare unità attirando tutti gli uomini a sé, perché solo con fede viva in questa sua capacità possiamo essere anche noi apostoli e artefici di unità nell'ambiente dove viviamo, non solo, ma per la Chiesa e il mondo.
San Marco ci descrive l'affollarsi della gente, così precipitoso che Gesù deve salire su una barca "perché non lo schiacciassero". Egli attira la folla con la sua bontà, con la sua potenza, e non solo dalla Galilea, dalla Giudea e da Gerusalemme ma scrive l'evangelista "dall'Idumea e dalla Transgiordania e dalle parti di Tiro e Sidone" quindi da paesi pagani. Accorrevano a lui con i loro malati per averne la guarigione, ma anche con tutte le aspirazioni del loro cuore, per trovare la pace di Dio.
La lettera agli Ebrei scrive di lui: "Tale era il sommo sacerdote che ci occorreva: santo, innocente, senza macchia, separato ormai dai peccatori ed elevato sopra i cieli". Un sommo sacerdote è centro dell'unità o, meglio, ne è il mediatore, come è detto alla fine del brano che abbiamo letto. Cristo è Mediatore proprio perché è perfettamente unito a Dio in una santità irreprensibile, in una purezza unica, ma è anche il sacerdote che ci occorreva: noi abbiamo bisogno di un sacerdote così perfetto per poter trovare l'unità in Dio stesso.
Nel Vangelo vediamo però che Gesù si oppone con severità a che la sua grandezza venga rivelata. Perché? Perché egli sa che la sua opera domanda il sacrificio di se stesso e che la sua dignità di Figlio di Dio può essere veramente rivelata solo attraverso la croce. E ciò che dice anche la prima lettura: "Egli non ha bisogno di offrire sacrifici ogni giorno, poiché egli ha fatto questo una volta per tutte, offrendo se stesso". Cristo ha realizzato il culto perfetto, che non è soltanto un simbolo come il culto antico, quello dei sacerdoti ebrei, che era "una copia e un'ombra delle realtà celesti"; egli ha ricevuto un ministero più elevato, che realizza veramente il divino disegno di comunione con il sacrificio di se stesso.
Nella preghiera sacerdotale (Gv 17) Gesù si rivela molto cosciente dell'opera di unità che egli deve compiere "santificando se stesso" cioè sacrificando la sua vita. U Figlio di Dio non ha preso la natura umana semplicemente per guarire le nostre malattie con la potenza divina, ma principalmente per trasformare la nostra natura e ristabilire il rapporto tra Dio e noi, senza il quale ogni unità è impossibile. Cristo ha dunque ricevuto, come si esprime l'autore della lettera agli Ebrei, "un ministero tanto più eccellente quanto migliore è l'alleanza di cui è mediatore, essendo questa fondata su migliori promesse".
In ogni Messa noi ci avviciniamo a Cristo e dovremmo avvicinarci con la stessa premura impaziente della gente di Palestina e dei paesi vicini, che si precipitava da Gesù per essere guarita e trasformata e con lo stesso ardore di contemplazione che si rivela nella lettera agli Ebrei, nella certezza che egli può trasformarci e fare anche di noi strumenti di unità. Cristo ha offerto un solo sacrificio una volta per tutte, ma lo mette continuamente a nostra disposizione: è il nostro Mediatore, sempre vivo per intercedere a nostro favore e viene in mezzo a noi proprio per essere nostro intercessore, per darci tutte le grazie necessarie affinché anche la nostra vita, con lui, in lui e per lui, diventi offerta viva, gradita a Dio.
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Antifona d'ingresso
Tutta la terra ti adori, o Dio, e inneggi a te:
inneggi al tuo nome, o Altissimo. (Sal 66,4)
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Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che governi il cielo e la terra,
ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo
e dona ai nostri giorni la tua pace.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Eb 7,25-8,6
Cristo ha offerto sacrifici, una volta per tutte, offrendo se stesso.
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Dalla lettera agli Ebrei
Fratelli, Cristo può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio: egli infatti è sempre vivo per intercedere a loro favore.
Questo era il sommo sacerdote che ci occorreva: santo, innocente, senza macchia, separato dai peccatori ed elevato sopra i cieli. Egli non ha bisogno, come i sommi sacerdoti, di offrire sacrifici ogni giorno, prima per i propri peccati e poi per quelli del popolo: lo ha fatto una volta per tutte, offrendo se stesso. La Legge infatti costituisce sommi sacerdoti uomini soggetti a debolezza; ma la parola del giuramento, posteriore alla Legge, costituisce sacerdote il Figlio, reso perfetto per sempre.
Il punto capitale delle cose che stiamo dicendo è questo: noi abbiamo un sommo sacerdote così grande che si è assiso alla destra del trono della Maestà nei cieli, ministro del santuario e della vera tenda, che il Signore, e non un uomo, ha costruito.
Ogni sommo sacerdote, infatti, viene costituito per offrire doni e sacrifici: di qui la necessità che anche Gesù abbia qualcosa da offrire. Se egli fosse sulla terra, non sarebbe neppure sacerdote, poiché vi sono quelli che offrono i doni secondo la Legge. Questi offrono un culto che è immagine e ombra delle realtà celesti, secondo quanto fu dichiarato da Dio a Mosè, quando stava per costruire la tenda: «Guarda – disse – di fare ogni cosa secondo il modello che ti è stato mostrato sul monte». Ora invece egli ha avuto un ministero tanto più eccellente quanto migliore è l’alleanza di cui è mediatore, perché è fondata su migliori promesse.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 39
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Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà.
Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto,
non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo».
«Nel rotolo del libro su di me è scritto
di fare la tua volontà:
mio Dio, questo io desidero;
la tua legge è nel mio intimo».
Ho annunciato la tua giustizia
nella grande assemblea;
vedi: non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai.
Esultino e gioiscano in te
quelli che ti cercano;
dicano sempre: «Il Signore è grande!»
quelli che amano la tua salvezza.
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Canto al Vangelo (2 Tim 1,10)
Alleluia, alleluia.
Il salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte
e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo.
Alleluia.
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Vangelo
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Mc 3,7-12
Gli spiriti impuri gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.
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Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù, con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme, dall’Idumea e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e Sidòne, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui.
Allora egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di lui per toccarlo.
Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Cristo, unico ed eterno sacerdote, si manifesta come l'Inviato di Dio che guarisce l'umanità malata e la libera dal potere del demonio. Invochiamo il Padre celeste, perché anche in noi faccia risplendere la vittoria del Messia, dicendo:
In te, Signore, vinceremo la morte.
Preghiamo per la Chiesa: il Signore continui a guarire e a liberare l'umanità sofferente attraverso l'opera dei cristiani.
Preghiamo per le autorità civili: non ricerchino un potere che divide e opprime, ma che risponda alle necessità degli umili e degli indifesi.
Preghiamo per le folle smarrite dei profughi, degli emigranti rifiutati, degli anziani abbandonati: la Provvidenza di Dio assista ciascuno di loro e muova alla solidarietà i cristiani.
Preghiamo per i malati psichici: la loro infermità, unita alla passione di Cristo, giovi per la salvezza di tutti e ci renda più consapevoli della nostra responsabilità verso i deboli.
Preghiamo per la nostra comunità locale: cerchi con perseveranza la presenza di Cristo nella preghiera e nei sacramenti, per essere da lui rinnovata.
Per la terra di Gesù e i popoli che vi abitano.
Per uno sviluppo della medicina nel rispetto dell'uomo.
O Dio, ti invochiamo per l'intercessione di Gesù, il tuo Cristo: guarisci il nostro cuore e il nostro corpo, perché possiamo oggi e ogni giorno sperimentare la tua misericordia. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Concedi a noi tuoi fedeli, Signore,
di partecipare degnamente ai santi misteri
perché, ogni volta che celebriamo
questo memoriale del sacrificio del tuo Figlio,
si compie l’opera della nostra redenzione.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Dinanzi a me hai preparato una mensa
e il mio calice trabocca. (Sal 23,5)
Oppure:
Abbiamo conosciuto l’amore che Dio
ha per noi e vi abbiamo creduto. (1Gv 4,16)
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Preghiera dopo la comunione
Infondi in noi, o Padre, lo Spirito del tuo amore,
perché nutriti con l’unico pane di vita
formiamo un cuor solo e un’anima sola.
Per Cristo nostro Signore.
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 21-01-2010)
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Fraintendimenti
Energia scatenante nel bene e nel male quella che emerge nell'incontro con Gesù.
Molta folla...una gran folla...
Gettarsi su Gesù...al punto che quasi viene schiacciato.
Occorre una barca di salvezza e per garantirsi una certa sicurezza.
E poi, quegli spiriti immondi che si gettano ai suoi p ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 21-01-2010)
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Toccare Gesù
Usando un linguaggio moderno, verrebbe da dire che Gesù, durante la sua esperienza terrena, è stato un trascinatore di folle, soprattutto di quella massa di gente povera e delusa dai comportamenti e dagli insegnamenti di quei maestri, i quali imponevano agli altri pesanti fardelli che loro non osava ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 21-01-2010)
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Il rifiuto e la condanna a morte di Gesù, da parte dei farisei e degli erodiani, segna il nuovo inizio del popolo di Dio. L'efficacia evangelica è molto diversa dall'efficienza umana: trae la sua forza dall'impotenza dell'uomo e dalla potenza di Dio: "Quando sono debole, è allora che sono forte" (2C ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 21-01-2010)
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Commento su 1Sam 18,6-7
Dalla Parola del giorno
Uscirono le donne da tutte le città d'Israele a cantare e a danzare incontro al re Saul, accompagnandosi con i tamburelli, con grida di gioia e con sistri.
Come vivere questa Parola?
Davide è il personaggio che sempre più si afferma presso il popolo pere la sua bravura e ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 22-01-2009)
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Lo stile di Gesù
Gesù si ritrae dalla folla che lo cerca, e quasi lo schiaccia.
Che diversità tra quella situazione e la frequenza dei fedeli alle nostre celebrazioni!
Come mai nessuno ci schiaccia, ci cerca così, ci fa quasi mettere nel pericolo dell'incolumità?
Perché a noi non è dato questo successo?
Fors ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 22-01-2009)
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Con la sua morte, Gesù ci ha salvati
L’originalità del sacerdozio di Cristo è radicata nella sua persona: è santo, innocente, senza macchia, separato dai peccatori ed elevato sopra i cieli; e si manifesta nell’efficacia della sua mediazione salvifica: non ha bisogno di offrire sacrifici per i propri peccati e ha offerto se stesso per n ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 22-01-2009)
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Dalla Parola del giorno
Dalla Giudea a da Gerusalemme e dall’Idumea e dalla Transgiordania e dalle parti di Tiro e Sidone una gran folla, sentendo ciò che faceva, si recò da lui. Allora egli pregò i suoi discepoli che gli mettessero a disposizione una barca, a causa della folla, perché non lo schia ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 22-01-2009)
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1) Preghiera
Dio onnipotente ed eterno,
che governi il cielo e la terra,
ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo
e dona ai nostri giorni la tua pace.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura
Dal Vangelo secondo Marco 3,7-12
In quel tempo, Gesù si ritirò presso il mar ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 24-01-2008)
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Gli spiriti immondi gridano: Tu sei il Figlio di Dio!
Oggi leggiamo un altro momento dell'apostolato di Gesù, raccontato con vivacità nel Vangelo di San Marco. Ciò che colpisce in questo brano è senza dubbio l'universalità della missione di Gesù Cristo. Lungo le coste del mare di Tiberiade sono raccolte molte persone che provengono da più parti e diver ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 24-01-2008)
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1) Preghiera
Dio onnipotente ed eterno,
che governi il cielo e la terra,
ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo
e dona ai nostri giorni la tua pace.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Marco 3,7-12
In quel tempo, Gesù si ritirò presso ...
(continua)
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| Messa Meditazione (Omelia del 24-01-2008)
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Li sgridava severamente
Lettura
Nella prima lettura, Gionata, figlio di Saul, intercede presso il padre in favore dell'amico Davide, che Saul stesso voleva uccidere. Nel vangelo, Gesù è circondato dalla folla che lo cerca per essere guarita.
Meditazione
Il vangelo di oggi va compreso alla luce dei testi che lo precedo ...
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| Eremo San Biagio (Omelia del 24-01-2008)
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Dalla Parola del giorno
Infatti ne aveva guariti molti, così che quanti avevano qualche male gli si gettavano addosso per toccarlo.
Come vivere questa Parola?
Gesù è diventato il centro di attenzione della folla. Gente che viene da ogni parte, stranieri, originari, oltre che della Giudea e dell ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 18-01-2007)
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Dalla Parola del giorno
Il punto capitale delle cose che stiamo dicendo è questo: noi abbiamo un sommo sacerdote così grande che si è assiso alla destra del trono della maestà nei cieli, ministro del santuario e della vera tenda che il Signore, e non un uomo, ha costruito.
Come vivere questa Par ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 18-01-2007)
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Toccare Gesù
Usando un linguaggio moderno, verrebbe da dire che Gesù, durante la sua esperienza terrena, è stato un trascinatore di folle, soprattutto di quella massa di gente delusa dai comportamenti e dagli insegnamenti di quei falsi maestri, i quali imponevano agli altri pesanti fardelli che loro non osavano ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 18-01-2007)
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Le folle sono spesso tra i protagonisti del Vangelo. Gesù, in qualunque città o regione si rechi, è sempre circondato da folle che si stringono attorno a lui. In tanti accorrono da tutte le regioni, come questo brano ricorda. E sono anche invadenti, al punto da costringere Gesù a salire su una barca ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 19-01-2006)
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Dalla Parola del giorno
Perché pecchi contro un innocente, uccidendo Davide senza motivo?
Come vivere questa Parola?
Saul, scelto e consacrato da Dio quale re di Israele, non è per questo immunizzato dalle tentazioni. Ieri, come oggi, il protagonismo che spinge a sottrarsi al volere di Dio, l'a ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 19-01-2006)
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Le folle sono spesso tra i protagonisti del Vangelo. Gesù, in qualunque città o regione si rechi, è sempre circondato da folle che si stringono attorno a lui. In tanti accorrono da tutte le regioni, come questo brano ricorda. E sono anche invadenti, al punto da costringere Gesù a salire su una barca ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 18-01-2006)
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Tu sei il Figlio di Dio
Una grande folla si è mossa per seguire Gesù; da ogni parte della Palestina e del Medio Oriente, da zone nelle quali è radicata la tradizione giudaica e da zone culturalmente diverse. Gesù opera miracoli e guarigioni mentre una unica verità risuona, per il momento la folla ne è partecipe ma inconsap ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 22-01-2004)
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Commento su 1Sam 18,9
Dalla Parola del giorno
Saul si ingelosì di Davide.
Come vivere questa Parola?
La prima lettura della liturgia odierna, letta alla luce della settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, ci offre interessanti suggestioni. Saul e Davide: due "eletti" per guidare Israele. Due consacrati su c ...
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| Eremo San Biagio (Omelia del 23-01-2003)
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Dalla Parola del giorno
Cristo può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio, essendo egli sempre vivo per intercedere a loro favore.
Come vivere questa Parola?
L'autore della lettera agli Ebrei insiste nell'evidenziare come Gesù sia il sommo sacerdote per eccellenza, ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 23-01-2003)
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Commento Marco 3,7-12
Si chiama "segreto marciano" e stupisce sempre un po'. Nel vangelo di Marco che – non dimentichiamolo – è il vangelo di Pietro, Gesù vieta con fermezza agli apostoli e ai guariti di rivelare la sua natura profonda; così oggi, in questo piccolo impressionante riassunto della quotidianità di Gesù, con ...
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| padre Lino Pedron (Omelia del 23-01-2003)
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Commento su Marco 3,7-12
Il rifiuto e la condanna a morte di Gesù, da parte dei farisei e degli erodiani, segna il nuovo inizio del popolo di Dio. L'efficacia evangelica è molto diversa dall'efficienza umana: trae la sua forza dall'impotenza dell'uomo e dalla potenza di Dio: "Quando sono debole, è allora che sono forte" (2C ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 24-01-2002)
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Commento su 1Sam 18,7-8
Dalla Parola del giorno
Le donne danzavano e cantavano alternandosi: "Saul ha ucciso i suoi mille, Davide i suoi diecimila". Saul ne fu molto irritato e gli parvero cattive quelle parole. Diceva: "Hanno dato a Davide diecimila, a me ne hanno dato mille. Non gli manca altro che il regno".
Come ...
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| Eremo San Biagio (Omelia del 18-01-2001)
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Dalla Parola del giorno
Dalla Giudea a da Gerusalemme e dall'Idumea e dalla Transgiordania e dalle parti di Tiro e Sidone una gran folla, sentendo ciò che faceva, si recò da lui. Allora egli pregò i suoi discepoli che gli mettessero a disposizione una barca, a causa della folla, perché non lo schia ...
(continua)
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