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CHIESA

      

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LITURGIA

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Domenica 30 Novembre 2008

Lunedì 1 Dicembre 2008

Martedì 2 Dicembre 2008

Mercoledì 3 Dicembre 2008

Giovedì 4 Dicembre 2008

  Giovedì della XXXIV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

PO344 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Questo testo è il compimento apocalittico di Israele, della parola di Gesù e dell’esperienza della Chiesa. La completa disfatta di Israele nella guerra del 70 e l’angoscia generale contengono già in germe la distruzione del mondo.
La tragedia di Israele ha sconvolto il popolo di quel tempo, perché ha visto la terra dei suoi antenati devastata e ridotta a un cumulo di rovine. La caduta di Gerusalemme non fece che confermare le apprensioni di quelli che dicevano: il tempo di questa terra sarà presto compiuto (Lc 21,20-24) e le catastrofi sulle quali scenderà l’ombra minacciosa della morte dilagheranno sul mondo intero (Lc 21,25-26). Tuttavia, coloro che credevano nell’immortalità dell’anima umana sapevano bene che questi cataclismi non erano la fine del mondo, perché, se un individuo può morire, la sua anima è liberata e sale in cielo.
Questa verità è affermata chiaramente nella Nuova Alleanza; la Chiesa afferma inoltre: in mezzo alle rovine del mondo, si erge la presenza salvatrice di Dio, che ci offre asilo e salvezza. La venuta del Figlio dell’uomo renderà giustizia ad ogni uomo. Così, nello stesso tempo la parola misteriosa della devastazione ha una risonanza consolatrice: “Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina” (Lc 21,28).
Il senso della storia non sta nella distruzione dei popoli di questo mondo. Perciò in questa successione di massacri, in questa storia priva di significato e che annienta, stritola la vita dei suoi figli, dobbiamo ascoltare malgrado tutto le parole di Gesù: “Rallegratevi”. La vittoria non sta nel trionfo del male o della morte, ma nel Cristo che ci invita a conservare la sua parola, a stare in guardia e a camminare sulle sue orme. La risposta ai nostri interrogativi sulla vita e sul senso della vita si trova nella risurrezione di Cristo, che è la verità eterna. Ogni cosa acquista valore alla luce di Cristo, nel trionfo di Gesù sulla morte. Chi scopre Gesù nella propria vita ha trovato la pienezza assoluta della sua esistenza.

Antifona d'ingresso
Il Signore parla di pace
al suo popolo, e ai suoi fedeli
e a quanti ritornano a lui con tutto il cuore. (Sal 85,9)


Colletta
Ridesta, Signore, la volontà dei tuoi fedeli
perché, collaborando con impegno alla tua opera
di salvezza,
ottengano in misura sempre più abbondante
i doni della tua misericordia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Ap 18,1-2.21-23; 19,1-3.9
È caduta Babilònia la grande.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io, Giovanni, vidi un altro angelo discendere dal cielo con grande potere, e la terra fu illuminata dal suo splendore.
Gridò a gran voce:
«È caduta, è caduta Babilonia la grande,
ed è diventata covo di demòni,
rifugio di ogni spirito impuro,
rifugio di ogni uccello impuro
e rifugio di ogni bestia impura e orrenda».
Un angelo possente prese allora una pietra, grande come una màcina, e la gettò nel mare esclamando:
«Con questa violenza sarà distrutta
Babilonia, la grande città,
e nessuno più la troverà.
Il suono dei musicisti,
dei suonatori di cetra, di flauto e di tromba,
non si udrà più in te;
ogni artigiano di qualsiasi mestiere
non si troverà più in te;
il rumore della macina
non si udrà più in te;
la luce della lampada
non brillerà più in te;
la voce dello sposo e della sposa
non si udrà più in te.
Perché i tuoi mercanti erano i grandi della terra
e tutte le nazioni dalle tue droghe furono sedotte».
Dopo questo, udii come una voce potente di folla immensa nel cielo che diceva:
«Alleluia!
Salvezza, gloria e potenza
sono del nostro Dio,
perché veri e giusti sono i suoi giudizi.
Egli ha condannato la grande prostituta
che corrompeva la terra con la sua prostituzione,
vendicando su di lei
il sangue dei suoi servi!».
E per la seconda volta dissero:
«Alleluia!
Il suo fumo sale nei secoli dei secoli!».
Allora l’angelo mi disse: «Scrivi: Beati gli invitati al banchetto di nozze dell’Agnello!».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 99

Beati gli invitati al banchetto di nozze dell’Agnello!

Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.

Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.

Varcate le sue porte con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome.

Perché buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione.

Canto al Vangelo (Lc 21,28)
Alleluia, alleluia.
Risollevatevi e alzate il capo,
perché la vostra liberazione è vicina.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 21,20-28
Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.
Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La creazione geme nelle doglie del parto, nell'attesa che Dio crei cieli nuovi e terre nuove e la liberi da ogni schiavitù e caducità. Preghiamo dunque Dio, che ha il potere di fare nuova ogni cosa, e diciamo:
Liberaci, o Signore.

Da ogni divisione religiosa, ideologica e politica che alimenta l'antagonismo, i pregiudizi e la violenza fra i popoli. Preghiamo:
Da ogni paura che la Chiesa ha di essere rinnovata e purificata per vivere in semplicità il vangelo. Preghiamo:
Dalla durezza del cuore che si chiude alle necessità dei nostri fratelli e ai segni di Dio nella nostra vita. Preghiamo:
Dalla tristezza che impedisce di guardare con meraviglia e gratuità le opere del creato e, attraverso di esse, adorare Dio creatore. Preghiamo:
Da tutto ciò che ferisce la nostra comunità, impedendole di vivere serenamente l'amicizia con Dio e bloccando il dialogo e la fiducia fra le persone. Preghiamo:
Dall'egoismo che impedisce il nascere di nuove vite.
Dall'accidia che non considera il dolore altrui.

O Dio, principio e fine di ogni cosa, aiutaci a comprendere il tuo piano salvifico e collaboravi docilmente e generosamente, perché l'umanità vada incontro al tuo Cristo benedetto, che vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, questi santi doni
che ci hai comandato di offrire in tuo onore,
perché, obbedienti alla tua parola,
diventiamo anche noi un’offerta a te gradita.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Popoli tutti, lodate il Signore,
perché grande è il suo amore per noi. (Sal 117,1.2)

Oppure:
“Ecco, io sono con voi tutti i giorni
sino alla fine del mondo”, dice il Signore. (Mt 28,20)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che in questi santi misteri
ci hai dato la gioia di unirci alla tua stessa vita,
non permettere che ci separiamo mai da te,
fonte di ogni bene.
Per Cristo nostro Signore.

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don Luciano Sanvito     (Omelia del 26-11-2009)
Devastazione e liberazione
La devastazione della città di Gerusalemme... E la nostra liberazione in questo modo annunciata... Tutto quello che accade nella devastazione della terra, a livello fisico e geografico, ma sopratutto a livello morale, è segno e annuncio della nostra liberazione. E proprio attraverso questo pa ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 26-11-2009)
Silvestro nuovo Elia
La parola di Dio, perché già accolta e vissuta nella perfezione, è la migliore testimone dei santi. Ne descrive nel modo più semplice ed efficace le virtù e il cammino che li ha condotto alla santità eroica. Ecco perché nella liturgia della solennità del nostro Padre e Fondatore San Silvestro Abate ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 26-11-2009)

1) Preghiera Ridesta, Signore, la volontà dei tuoi fedeli perché, collaborando con impegno alla tua opera di salvezza, ottengano in misura sempre più abbondante i doni della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Luca 21,20-28 In quel tem ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 26-11-2009)

Dalla Parola del giorno "Vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con potenza e gloria grande. Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina." Come vivere questa Parola? Evocato da Gesù in un quadro di catastrofe cosmica, la ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 27-11-2008)
La Gerusalemme liberata
LA PURIFICAZIONE DELLA CITTA' DI DIO In vista della venuta del "Figlio dell'uomo" la città di Dio è chiamata a una purificazione nella storia. Solo allora, dopo questo terreno "purgatorio", si potrà "levare il capo perché la liberazione è vicina". In atto nella storia odierna avviene anche og ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27-11-2008)
Levate il capo, la vostra liberazione è vicina
Le parole con cui titoliamo la nostra riflessione sul vangelo odierno, sono le parole conclusive del brano di Luca. Restiamo un po’ sorpresi che un annuncio di speranza sia posto dopo la cruda narrazione di fatti catastrofici e luttuosi. Per cercar di comprendere non possiamo fare a meno di ricorrer ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 27-11-2008)
Commento a Lc 21,28
Dalla Parola del giorno Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina». Come vivere questa Parola? Gesù parla di quel che succederà quando finirà questa nostra storia e Lui stesso, il Figlio dell’uomo verrà nuovamente tra noi “con ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 27-11-2008)

1) Preghiera Ridesta, Signore, la volontà dei tuoi fedeli perché, collaborando con impegno alla tua opera di salvezza, ottengano in misura sempre più abbondante i doni della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Luca 21,20-28 In quel tem ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 29-11-2007)
Sulla distruzione di Gerusalemme
La profezia di Gesù, riportata da San Luca si riferisce ad eventi storici precisi: la distruzione del Tempio avvenuta nel 70 d.c. da parte dell'imperatore romano Tito. La concordia degli evangelisti, seppur con diverse sfumature, nel riportare queste parole di Gesù è chiaro indice che Gesù stesso av ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 29-11-2007)

Dalla Parola del giorno Daniele, quel deportato dalla Giudea, non ha alcun rispetto né di te, o re, né del tuo decreto: tre volte al giorno fa le sue preghiere. Come vivere questa Parola? Questo episodio sembra una favola per bambini affamati di fantasiose avventure. Quello che ci sta dentro ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 29-11-2007)

Il brano evangelico parla del destino di Gerusalemme. E a noi viene in mente l'attuale condizione di Gerusalemme, dove la comunità cristiana ha iniziato a muovere i suoi primi passi, anche se presto contrastati, come suggerisce Luca. Oggi, Gerusalemme è la città delle tre religioni: ebraismo, cristi ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 30-11-2006)

Il brano evangelico parla del destino di Gerusalemme. E a noi viene in mente l'attuale condizione di Gerusalemme, dove la comunità cristiana ha iniziato a muovere i suoi primi passi, anche se presto contrastati, come suggerisce Luca. Oggi, Gerusalemme è la città delle tre religioni: ebraismo, cristi ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 24-11-2005)
Commento su Dan 6,14
Dalla Parola del giorno Daniele, quel deportato dalla Giudea, non ha alcun rispetto né di te, o re, né del tuo decreto: tre volte al giorno fa le sue preghiere. Come vivere questa Parola? Persecuzioni guerre sconvolgimenti cosmici, con il relativo corollario di angoscia ansia paura, formano l' ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24-11-2005)
Le potenze dei cieli, infatti, saranno sconvolte
Vi sono dei brani della Bibbia che inducono alcuni ad interpretazioni di tipo catastrofico. I tempi di oggi, così i suoi sconvolgimenti così impressionanti, possono proporci quasi come imminente la fine dei tempi in termini tragici. C'è da chiedersi se è proprio l'intento di Gesù. Possiamo noi entra ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 25-11-2004)

Dalla Parola del giorno Beati gli invitati al banchetto dell'Agnello. Come vivere questa Parola? Siamo verso l'epilogo dell'Apocalisse, quando la grande lotta tra il bene e il male è terminata con esito felice. L'autore sacro vede una folla immensa, quella dei salvati da tutte le nazioni, che i ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27-11-2003)

La gente ascolta Gesù che predica nel grande e imponente tempi ricostruito da Erode il grande, una meraviglia che suscitava ammirazione. L'intera città era tornata allo splendore del tempo del Re Salomone eppure Gesù, guardandosi intorno, vede che questa maestosità non fermerà la violenza del potent ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 27-11-2003)

Dalla Parola del giorno Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina. Come vivere questa Parola? Il vangelo odierno descrive a tinte piuttosto forti la caduta di Gerusalemme e ciò che accadrà alla fine dei tempi. Parla di angosci ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 27-11-2003)
Commento su Luca 21,20-28
In casi di assedio, la città era il luogo di difesa più sicuro. Ora no, perché Gerusalemme sarà distrutta. In quei giorni si verifica la distruzione predetta dai profeti (1Re 9,6ss; Mi 3,12; Dn 9,36). La distruzione di Gerusalemme è una vendetta dei romani, non di Dio; ma insieme rivela anche la tra ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 28-11-2002)

Dalla Parola del giorno Le potenze dei cieli saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con potenza e gloria grande.Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina. Come vivere questa Parola? Non ci spa ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28-11-2002)
Commento Luca 21,20-28
La terribile descrizione dell'assedio di Gerusalemme tradisce – probabilmente – l'eco di quel tragico evento che le prime comunità vivranno sulla loro pelle e che traspare nella testimonianza di Luca: l'assedio estenuante e la presa di Gerusalemme che porrà fine alla prima guerra Giudaica, siamo int ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 29-11-2001)

Dalla Parola del giorno Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con potenza e gloria grande. Come vivere questa Parola? E' l'annuncio escatologico della venuta di Dio sulla terra, fine della storia degli uomini, preannunciata dal profeta Daniele (Dn 7,13-14). Passa la scena di qu ...
(continua)

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