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LITURGIA

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Mercoledì 19 Novembre 2008

  San Giosafat

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

S1112 ; PO323
Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Rosso

Ascolta il Vangelo >

San Giosafat, nato a Wolodymyr in Volynia (Ucraina) nel 1580 c. da genitori ortodossi, aderì alla Chiesa Rutena unita a Roma. Accolto nell’Ordine monastico Basiliano (1604), fu poi arcivescovo di Polozk (1617). Nella sua missione operò incessantemente per la promozione religiosa e sociale dei popoli e per l’unità dei cristiani incontrando l’ostilità dei potente. Per questo morì martire (Vitebsk, Bielorussia, 12 novembre 1623).

Antifona d'ingresso
Darò a voi dei pastori secondo il mio cuore,
essi vi guideranno con sapienza e dottrina. (Ger 3,15)


Colletta
Suscita nella Chiesa, o Padre, il tuo Santo Spirito,
che mosse il vescovo san Giosafat
a dare la vita per il suo popolo,
perché, fortificati dallo stesso Spirito,
non esitiamo a donare la nostra vita per i fratelli.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Tt 3,1-7
Eravamo insensati, ma Dio ci ha salvati per la sua misericordia.

Dalla lettera di san Paolo apostolo a Tito

Carissimo, ricorda [a tutti] di essere sottomessi alle autorità che governano, di obbedire, di essere pronti per ogni opera buona; di non parlare male di nessuno, di evitare le liti, di essere mansueti, mostrando ogni mitezza verso tutti gli uomini.
Anche noi un tempo eravamo insensati, disobbedienti, corrotti, schiavi di ogni sorta di passioni e di piaceri, vivendo nella malvagità e nell’invidia, odiosi e odiandoci a vicenda.
Ma quando apparvero la bontà di Dio, salvatore nostro,
e il suo amore per gli uomini,
egli ci ha salvati,
non per opere giuste da noi compiute,
ma per la sua misericordia,
con un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo,
che Dio ha effuso su di noi in abbondanza
per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro,
affinché, giustificati per la sua grazia,
diventassimo, nella speranza, eredi della vita eterna.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 22

Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.

Rinfranca l’anima mia,
mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.

Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.

Canto al Vangelo (1Ts 5,18)
Alleluia, alleluia.
In ogni cosa rendete grazie:
questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 17,11-19
Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero.


+ Dal Vangelo secondo Luca

Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea.
Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati.
Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano.
Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Eleviamo al Padre la nostra preghiera, chiedendogli che la voglia esaudire perché voce di Cristo suo Figlio. Diciamo insieme:
Signore, abbi pietà di noi.

Perché la Chiesa, immacolata nel suo Capo e nei suoi santi, giunga alla purificazione anche di tutti i suoi membri, clero e fedeli. Preghiamo:
Perché siamo docili allo Spirito che ci domanda d'essere come sale che tutto insaporisce, come luce che dona splendore. Preghiamo:
Perché l'umanità riconosca in te colui che può guarirla dalla lebbra della violenza e della vendetta. Preghiamo:
Perché il mondo del lavoro tenda sempre più alla giustizia e all'onestà. Preghiamo:
Perché gli anziani sappiano portare la croce della terza età uniti a Cristo, per la redenzione di chi è nel pieno vigore delle forze. Preghiamo:
Per gli insegnanti dei nostri figli.
Per chi ci ha arrecato offesa e danno.

Signore nostro Dio, la gioia di cui abbiamo fame, dipende da te e da noi. Il tuo apporto non viene mai a mancare, ma il nostro è soggetto a mille incostanze. Rinvigorisci i nostri propositi e rendici degni di portare il nome di Cristo tuo Figlio e nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Padre misericordioso,
scenda sulle nostre offerte la tua benedizione,
e ci confermi nella vera fede
che san Giosafat testimoniò con il sangue.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Il Figlio dell’uomo è venuto
per dare la sua vita
in riscatto per tutti gli uomini. (Mc 10,45)


Preghiera dopo la comunione
Venga a noi, Signore, da questo sacro convito
il tuo Spirito di fortezza e di pace,
perché a imitazione di san Giosafat
doniamo volentieri la nostra vita
per l’unità e la santità della Chiesa.
Per Cristo nostro Signore.

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don Luciano Sanvito     (Omelia del 10-11-2010)
L'azione della salvezza
L'azione della salvezza non sempre è apprezzata, anche se avviene lo stesso e per tutti senza condizioni. Spesso riceviamo l'azione della grazia su di noi senza averne coscienza e senza avvertire la presenza del Salvatore operante in noi. Chi ci salva attraverso l'azione di Dio ci invia alla Chi ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 11-11-2009)
Segni di gratitudine
DALLE NOSTRE CHIESE ESCE POCA GRATITUDINE... "Basta guardare le facce della gente che esce dalla Messa..." La salvezza opera sempre, ma come la accogliamo nella nostra vita? La lebbra morale viene sempre debellata, ogni volta che c'è l'incontro da parte del Cristo con noi nei "segni efficac ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11-11-2009)
Guariti ma ingrati!
La lebbra, il male in genere, crea delle distanze talvolta incolmabili. Molti malati nel corpo e nello spirito, ancora oggi debbono gridare forte per farsi ascoltare, perché emarginati dal consorzio civile e qualche volta anche dalle nostre chiese. Il grido dei dieci lebbrosi del Vangelo di oggi ris ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 11-11-2009)
Commento su Sap 6,2-12
Dalla Parola del giorno "Ascoltate, o re, e cercate di comprendere; imparate, governanti di tutta la terra… La vostra sovranità proviene dal Signore. Desiderate pertanto le mie parole; bramatele e ne riceverete istruzione". Come vivere questa Parola? "Ascoltate, cercate di comprendere, imparat ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 11-11-2009)
Commento Luca 17,11-19
1) Preghiera Dio grande e misericordioso, allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te, perché, nella serenità del corpo e dello spirito, possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Luca 17,11-19 ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 12-11-2008)
La fede e la gratitudine, la guarigione e la salvezza
Il Signore nel suo peregrinare tra le miserie del mondo incontra tutte le nostre umane povertà fisiche e spirituali e a tutti, senza distinzione, offre il suo divino soccorso. L’universalità e l’imparzialità della sua missione gli viene riconosciuta anche dai suoi peggiori nemici. I discepoli dei fa ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 12-11-2008)

Dalla Parola del giorno Quando si sono manifestati la bontà di Dio e il suo amore per gli uomini, egli ci ha salvati non in virtù di opere di giustizia da noi compiute, ma per sua misericordia mediante un lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo, effuso da lui su di noi abbond ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 12-11-2008)

1) Preghiera Dio grande e misericordioso, allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te, perché, nella serenità del corpo e dello spirito, possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Luca 17,11-19 Dura ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-11-2007)

Dalla Parola del giorno Vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce e si gettò ai piedi di Gesù per ringraziarlo. Come vivere questa Parola? Tutti sono stati guariti, ma uno solo è tornato, e per giunta uno straniero, uno che non è della comunità ebraica. Il suo gesto non era ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 14-11-2007)
La fede e la gratitudine, la guarigione e la salvezza
Il Signore nel suo peregrinare tra le miserie del mondo incontra tutte le nostre umane povertà fisiche e spirituali e a tutti, senza distinzione, offre il suo divino soccorso. L'universalità e l'imparzialità della sua missione gli viene riconosciuta anche dai suoi peggiori nemici. I discepoli dei fa ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 14-11-2007)

Di nuovo l'evangelista richiama il viaggio verso Gerusalemme per mostrare il clima nuovo che nasce tra la gente quando passa il Signore. Mentre Gesù sta per entrare in un villaggio gli vengono incontro dieci lebbrosi. È la seconda volta che Luca narra la guarigione dalla lebbra (la prima è in Lc 5, ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-11-2006)

Dalla Parola del giorno Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si gettò ai piedi di Gesù per ringraziarlo. Come vivere questa Parola? L'evangelista Luca ci racconta il miracolo che Gesù ha compiuto guarendo i dieci lebbrosi durante il suo ultimo viaggio verso ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 15-11-2006)
Non si è trovato chi tornasse a dar gloria a Dio, se non questo straniero
L'annotazione dell'evangelista coglie Gesù "durante il viaggio verso Gerusalemme, attraverso la Samaria e la Galilea". Egli si sta avvicinando alla città santa, perché lì darà testimonianza di sé, come Messia-Salvatore. La guarigione stessa dei lebbrosi va in quella direzione. Infatti Luca pone l'at ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 15-11-2006)

Di nuovo l'evangelista richiama il viaggio verso Gerusalemme per mostrare il clima nuovo che nasce tra la gente quando passa il Signore. Mentre Gesù sta per entrare in un villaggio gli vengono incontro dieci lebbrosi. È la seconda volta che Luca narra la guarigione dalla lebbra (la prima è in Lc 5, ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 10-11-2004)

Dalla Parola del giorno Quando si sono manifestati la bontà di Dio, salvatore nostro, e il suo amore per gli uomini, egli ci ha salvati non in virtù di opere di giustizia da noi compiute, ma per sua misericordia mediante un lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo, effuso da l ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12-11-2003)

Una pagina che mette in discussione un modo assai diffuso di pensare, anche tra i fratelli cristiani. Sento spesso dire: "basta la salute, la salute è tutto, quando c'è la salute!" vero, verissimo, lo sa bene chi è stato o sta male, chi deve fare i conti con la malattia e la fatica dell'esistere, Ma ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 12-11-2003)

Dalla Parola del giorno Ascoltate, o re, e cercate di comprendere; imparate, governanti di tutta la terra... La vostra sovranità proviene dal Signore. Desiderate pertanto le mie parole; bramatele e ne riceverete istruzione. Come vivere questa Parola? "Ascoltate, cercate di comprendere, imparate ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 12-11-2003)
Commento su Luca 17, 11-19
Questo brano è il racconto di un miracolo; ma più che sul fatto in sé l'attenzione viene richiamata sul diverso comportamento dei miracolati: sulla loro cieca fiducia in Gesù e sulla poca gratitudine che gli dimostrano dopo la guarigione. L'ingratitudine è ciò che più ferisce e amareggia l'uomo e ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-11-2002)

Dalla Parola del giorno Quando si sono manifestati la bontà di Dio e il suo amore per gli uomini, egli ci ha salvati non in virtù di opere di giustizia da noi compiute, ma per sua misericordia mediante un lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo, effuso da lui su di noi abbond ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13-11-2002)
Commento Luca 17,11-19
I dieci lebbrosi che implorano la guarigione, sono l'immagine dell'impotenza dell'uomo di fronte alla debolezza fisica e psicologica. Gesù ascolta il loro grido e li guarisce, invitandoli a compiere il gesto della constatazione ufficiale della guarigione davanti ad un sacerdote, unico modo per esser ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-11-2001)

Dalla Parola del giorno Chi custodisce santamente le cose sante sarà santificato e chi si è istruito in esse vi troverà una difesa. Desiderate, pertanto, le mie parole; bramatele e ne riceverete istruzione. Come vivere questa Parola? In tutta la pericope della prima lettura, l'autore ebreo-ales ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-11-2000)

Dalla Parola del giorno "Non si è trovato chi tornasse a render gloria a Dio, all'infuori di questo straniero?". E gli disse: "Alzati e va; la tua fede ti ha salvato!". Come vivere questa Parola? La Parola di oggi è rivelatrice di due modi opposti di porsi davanti a Dio e, per conseguenza, di d ...
(continua)

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