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San Leone Magno
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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S1110 ; PO321
Grado della Celebrazione: Memoria Colore liturgico: Bianco
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La domanda che Gesù ha posto ai suoi discepoli, la pone continuamente anche a noi, per impegnarci a contemplarlo più profondamente, ad approfondire il suo mistero: "Voi chi dite che io sia?".
San Leone Magno, divenuto papa nel V secolo, affermò con fede luminosa la divinità di Cristo e la sua umanità: Cristo, Figlio del Dio vivente e figlio di Maria, uomo come noi. Non ha accettato, per esprimerci così, che si abbreviasse il mistero, né in una direzione né nell'altra, e il Concilio di Calcedonia ha cercato una formula che preserva tutta la rivelazione. Dio si è rivelato a noi nel Figlio, e il Figlio è un uomo che è vissuto in mezzo a noi, ha sofferto, è morto, è risorto.
"Dio dice la lettera agli Ebrei aveva già parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti". E parlando per mezzo dei profeti Dio aveva fatto desiderare la sua presenza: "Se tu squarciassi i cieli e scendessi!" esclamava Isaia. E Dio è disceso, si è reso presente nel Figlio: "A noi Dio ha parlato per mezzo del Figlio".
Chi è questo Figlio? È l'inizio e la fine, l'alfa e l'omega, l'erede di tutto, colui che realizza tutte le promesse di Dio, colui per mezzo del quale Dio aveva creato l'universo. L'autore della lettera agli Ebrei nella sua contemplazione si sforza di precisare la relazione del Figlio con il Padre e ha delle espressioni forti: il Figlio è "irradiazione della gloria del Padre", espressione del suo essere. La parola dice la loro unione intima: tra la luce e l'irradiamento della luce non è possibile alcuna separazione; e tuttavia il termine scelto dice che il Figlio non si confonde con il Padre: è Dio da Dio, luce da luce, Dio vero da Dio vero.
L'autore aggiunge poi un'espressione più concreta: "Impronta della sua sostanza". La persona del Figlio riproduce esattamente la natura del Padre in tutta la sua profondità. Partecipa della sua potenza, poiché èlui che "sostiene tutto con la potenza della sua parola", che è la parola divina, che ha creato il mondo e lo regge. Dio è talmente potente che basta la sua parola per creare e mantenere nell'esistenza. Non ha bisogno di agitarsi come gli uomini: Dio nella sua infinita pace sostiene tutto con la sua parola; e il Figlio partecipa a questa attività del Padre.
Ecco dunque la dimensione divina della persona di Cristo, il Figlio del Dio vivente, Sorgente incessante di vita eterna. Cristo, il Figlio, partecipa in pienezza di questa vita del Padre.
Ma la rivelazione di Cristo non è solo rivelazione del Figlio di Dio nella sua preesistenza; è anche la rivelazione del Dio con noi, diventato uno di noi. L'immagine del Dio invisibile si presenta a noi nei tratti di un uomo, umile, misconosciuto, e non soltanto nel suo volto, ma in tutta la sua vita e in particolare nelle sue sofferenze e nella sua morte. Alla domanda di Mosè: "Mostrami la tua gloria! ", Dio risponde mostrando a noi Cristo nella sua passione. Ecco come si rivela il Figlio del Dio vivente. La santa Sindone di Torino non ci rivela soltanto il Viso, ma tutto il corpo di Gesù, con le tracce delle atroci sofferenze che egli ha sopportato. E è rivelatore il contrasto tra questo corpo martoriato in ogni punto e il volto che è rimasto pieno di serenità e di maestà: un volto che non si è incupito nella ribellione, aggrottato nella collera, ma è rimasto sereno nella unione con il Padre, con la certezza della vittoria, un volto che rivela sofferenze dominate dall'amore, trasformate dall'amore.
"Tu sei il Messia, il Figlio del Dio vivente", rivelato da questo amore per il quale sei venuto a condividere le sofferenze dei più disgraziati fra gli uomini, e anche dei più criminali, e hai trasformato le tue sofferenze in offerta che riporta tutti gli uomini nella comunione con Dio.
Quando vogliamo contemplare Dio, è questa la strada che ci è tracciata: la contemplazione di una rivelazione vivente, radicata nel nostro destino di uomini: Gesù, Figlio del Dio vivente e Figlio di Maria, immagine eterna del Padre e nostro fratello, che ha sofferto con noi, ha sofferto per noi e ci ha aperto la via dell'intimità divina.
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Antifona d'ingresso
Il Signore ha stabilito con lui un’alleanza di pace;
lo ha fatto principe del suo popolo
e lo ha costituito suo sacerdote per sempre. (cf. Sir 45,24)
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Colletta
O Dio, che non permetti alle potenze del male
di prevalere contro la tua Chiesa,
fondata sulla roccia di Pietro,
per l’intercessione del papa san Leone Magno
fa’ che resti salda nella tua verità
e proceda sicura nella pace.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Tt 1,1-9
Stabilisci alcuni presbiteri in ogni città, secondo le istruzioni che ti ho dato.
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Dalla lettera di san Paolo apostolo a Tito
Paolo, servo di Dio e apostolo di Gesù Cristo per portare alla fede quelli che Dio ha scelto e per far conoscere la verità, che è conforme a un’autentica religiosità, nella speranza della vita eterna – promessa fin dai secoli eterni da Dio, il quale non mente, e manifestata al tempo stabilito nella sua parola mediante la predicazione, a me affidata per ordine di Dio, nostro salvatore –, a Tito, mio vero figlio nella medesima fede: grazia e pace da Dio Padre e da Cristo Gesù, nostro salvatore.
Per questo ti ho lasciato a Creta: perché tu metta ordine in quello che rimane da fare e stabilisca alcuni presbìteri in ogni città, secondo le istruzioni che ti ho dato. Ognuno di loro sia irreprensibile, marito di una sola donna e abbia figli credenti, non accusabili di vita dissoluta o indisciplinati.
Il vescovo infatti, come amministratore di Dio, deve essere irreprensibile: non arrogante, non collerico, non dedito al vino, non violento, non avido di guadagni disonesti, ma ospitale, amante del bene, assennato, giusto, santo, padrone di sé, fedele alla Parola, degna di fede, che gli è stata insegnata, perché sia in grado di esortare con la sua sana dottrina e di confutare i suoi oppositori.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 23
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Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.
Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.
Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.
Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.
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Canto al Vangelo (Fil 2,15)
Alleluia, alleluia.
Risplendete come astri nel mondo,
tenendo salda la parola di vita.
Alleluia.
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Vangelo
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Lc 17,1-6
Se sette volte ritornerà a te dicendo: Sono pentito, tu gli perdonerai.
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Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a causa del quale vengono. È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi!
Se il tuo fratello commetterà una colpa, rimproveralo; ma se si pentirà, perdonagli. E se commetterà una colpa sette volte al giorno contro di te e sette volte ritornerà a te dicendo: “Sono pentito”, tu gli perdonerai».
Gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
In cammino verso la patria celeste, come Israele siamo soggetti a mille tentazioni. Da Dio imploriamo il soccorso per non stancarci lungo la strada. Diciamo insieme:
Signore, aumenta la fede del tuo popolo.
Quando nel mondo si dubita di te, del tuo amore e della tua provvidenza. Preghiamo:
Quando ci pare che non rispondi più e non ti preoccupi di noi. Preghiamo:
Quando il male sembra premiato, il cattivo arricchito, l'ingiusto fortunato. Preghiamo:
Quando i tuoi sacerdoti non danno buon esempio, i vescovi non entusiasmano, i battezzati non sostengono. Preghiamo:
Quando la società degli uomini non riesce a perdonare, dimenticare e capire. Preghiamo:
Quando incontriamo persone deluse e sconfitte, incomprese e tradite. Preghiamo:
Quando siamo stanchi di preghiera, vuoti di speranza, incapaci di carità. Preghiamo:
Quando i cristiani si adagiano nella mentalità corrente, si appesantiscono di tiepidezze e reagiscono come pagani. Preghiamo:
Dio dei nostri padri, anche nel deserto hai saputo dare acqua e manna al tuo popolo in marcia verso la terra promessa. La fragilità della nostra condizione umana invoca ancora l'abbondanza delle tue attenzioni. Seguici, Padre, con l'amore di cui in eterno ricolmi Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore,
le offerte del nostro servizio sacerdotale
e fa’ risplendere sulla santa Chiesa la tua luce,
perché in ogni parte della terra
il gregge progredisca sulla via del bene
e, docili alla tua guida,
i pastori siano graditi al tuo nome.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
“Ecco, io sono con voi tutti i giorni,
sino alla fine del mondo”, dice il Signore. (Mt 28,20)
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Preghiera dopo la comunione
Guarda con paterna bontà, Signore,
la tua Chiesa,
che hai nutrito alla mensa dei santi misteri,
e guidala con mano potente,
perché cresca nella perfetta libertà
e custodisca l’integrità della fede.
Per Cristo nostro Signore.
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 08-11-2010)
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Come aumentare la fede
" AUMENTA LA NOSTRA FEDE!"
.........................................................
"State attenti a voi stessi!"
La raccomandazione è rivolta all'ascoltatore di Gesù, affinché esamini se stesso.
Se sei di scandalo, stai attento a quello che stai facendo: stai finendo nel mare del caos, co ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 10-11-2008)
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Lo scandalo e la correzione fraterna
Due temi opposti tra di loro quest’oggi. Lo scandalo, l’indurre cioè al male con il cattivo esempio e con tutte le forme più o meno palesi di seduzione. È sempre un peccato grave per le funesti conseguenze che produce soprattutto nei più deboli ed indifesi. Gesù, conoscendo a fondo la nostra natura ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 10-11-2008)
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Dalla Parola del giorno
Guai a colui per cui avvengono gli scandali. È meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare […]. Se un tuo fratello pecca, rimproveralo: ma se si pente, perdonagli. E se pecca sette volte al giorno contro di te e sette volte ti dice ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 12-11-2007)
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Come "aumentare la fede"
............................." AUMENTARE...LA...FEDE "................................
COSA SI DEVE FARE PER " AUMENTARE LA FEDE "?
----------Anzitutto un buon combattimento contro il peggior nemico di noi stessi: noi stessi, appunto: cercando di non essere di scandalo ma di crescere nella ver ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 12-11-2007)
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Lo scandalo e la correzione fraterna
Due temi opposti tra di loro. Lo scandalo, l'indurre cioè al male con il cattivo esempio e con tutte le forme più o meno palesi di seduzione. È sempre un peccato grave per le funesti conseguenze che produce soprattutto nei più deboli e indifesi. Gesù, conoscendo a fondo la nostra natura umana e le d ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 12-11-2007)
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Dalla Parola del giorno
Se pecca sette volte al giorno contro di te e sette volte ti dice: mi pento, tu gli perdonerai.
Come vivere questa Parola?
Nella vita quotidiana i conflitti sono inevitabili! Che lo vogliamo o no, consapevolmente e inconsapevolmente, ognuno di noi porta nelle relazioni ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 12-11-2007)
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Gesù mette in guardia i discepoli dal dare scandalo, ossia dall'essere "pietra d'inciampo". E lo ritiene talmente grave da fargli dire che sarebbe meglio, per chi lo procura, di essere gettato nel mare con una pietra al collo. Forse il primo scandalo che i discepoli debbono evitare è quello di contr ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 13-11-2006)
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Se sette volte al giorno facesse ritorno a te dicendo: "Mi pento", tu perdonagli
La pagina evangelica di oggi si articola intorno a tre argomenti messi insieme in un passaggio in crescendo: lo scandalo, il perdono e la fede. Il primo argomento verte sulla gravità dello scandalo, cioè di qualsiasi ostacolo che venga messo sul cammino dei 'semplici' e che rischia di distoglierli d ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 13-11-2006)
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Dalla Parola del giorno
Se tuo fratello pecca, rimproveralo: ma se si pente perdonagli.
Come vivere questa Parola?
Nel brano di oggi vediamo ancora con Gesù, che è a tavola con i discepoli, gli scribi e i farisei. Prima di riprendere l'ultimo tratto del suo cammino verso Gerusalemme Egli ci dà ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 13-11-2006)
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Gesù mette in guardia i discepoli dal dare scandalo, ossia dall'essere "pietra d'inciampo". E lo ritiene talmente grave da fargli dire che sarebbe meglio, per chi lo procura, di essere gettato nel mare con una pietra al collo. Forse il primo scandalo che i discepoli debbono evitare è quello di contr ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 07-11-2005)
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Se sette volte al giorno facesse ritorno a te dicendo: "Mi pento!", tu perdonagli
La redazione evangelica di Luca raduna una serie di ammonimenti di Gesù riguardanti la vita comunitaria: Egli ci parla di scandalo e di perdono. Le difficoltà più insormontabili si risolvono alla luce disarmante dell'amore. Ancora oggi la parola creatrice ci coglie radunati come Chiesa scossa ma non ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 07-11-2005)
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Commento a Sap 1, 1
Dalla Parola del giorno
Cercate Dio con cuore semplice (Sap 1,1)
Come vivere questa Parola?
"Cercate Dio con cuore semplice", invita la Sapienza, e il vangelo completa: "Gesù esultò nello Spirito e disse: Ti ringrazio, Padre, perché hai rivelato queste cose ai piccoli". Sì, Dio non è oggetto ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 08-11-2004)
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Dalla Parola del giorno >
Se un tuo fratello pecca sette volte al giorno contro di te e sette volte ti dice: Mi pento. Tu gli perdonerai.
Per vivere questa Parola?
Questa parola di grande clemenza sottolinea una propensione fondamentale dell'identità cristiana: quella a essere misericordiosi c ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 10-11-2003)
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Sì, ci vuole fede per perdonare sette volte, cioè sempre. Pensateci bene: viene da voi un amico e vi chiede scusa perché vi ha sparlato dietro; fate i signori, lo perdonate, che diamine siamo pur dei cristiani! Dopo due ore torna e vi chiede di nuovo scusa perché, nel frattempo, vi ha di nuovo lavat ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 10-11-2003)
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Dalla Parola del giorno
Amate la giustizia voi che governate sulla terra, rettamente pensate del Signore, cercatelo con cuore semplice.
Come vivere questa Parola?
La Sapienza: penso a una montagna in cui il cielo si sostanzia nella neve abbagliante, la stessa che dà vita a ruscelli, fiumi, prat ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 10-11-2003)
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Commento su Luca 17, 1-6
La misericordia è l'anima della comunità cristiana nei suoi rapporti interni ed esterni. Essa non è composta da impeccabili, e quindi tutti possono essere motivo di scandalo verso tutti. Il cristiano deve stare attento a non dare scandalo a nessuno. La dura condanna di Gesù verso coloro che danno sc ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 11-11-2002)
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Dalla Parola del giorno
Guai a colui per cui avvengono gli scandali. È meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare [...]. Se un tuo fratello pecca, rimproveralo: ma se si pente, perdonagli. E se pecca sette volte al giorno contro di te e sette volte ti di ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 11-11-2002)
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Commento Luca 17,1-6
In attesa dello sposo che viene nel cuore della notte, siamo invitati a vivere il tempo delle tenebre tenendo accese le lampade della fede e delle opere profetiche con una serie di atteggiamenti che ci rendano davvero figli di quel Dio che fa piovere sui giusti e sui malvagi. La settimana lavorativa ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 12-11-2001)
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Dalla Parola del giorno
Gesù disse ai suoi discepoli: "E' inevitabile che avvengano scandali, ma guai a colui per cui avvengono. [...] Se tuo fratello pecca sette volte al giorno contro di te e sette volte ti dice: Mi pento, tu gli perdonerai.
Come vivere questa Parola?
Gesù ha un'espressio ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 13-11-2000)
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Dalla Parola del giorno
Se un tuo fratello pecca, rimproveralo; ma se si pente, perdonagli. E se pecca sette volte al giorno contro di te e sette volte ti dice: Mi pento, ti gli perdonerai.
Come vivere questa Parola?
E' interessante il contesto di questa esortazione alla misericordia ad oltranz ...
(continua)
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