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CHIESA

      

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LITURGIA

> 8 Novembre 2008 <

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Sabato 8 Novembre 2008

Domenica 9 Novembre 2008

Lunedì 10 Novembre 2008

Martedì 11 Novembre 2008

Mercoledì 12 Novembre 2008

Giovedì 13 Novembre 2008

Venerdì 14 Novembre 2008

Sabato 15 Novembre 2008

  Sabato della XXXI settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

PO316 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Le prime parole del Vangelo di oggi ricavano una morale dalla parabola dell’amministratore infedele. Gesù ci chiede di usare bene il denaro e la ricchezza. Il termine stesso “mammona”, un calco greco di origine ebraica, è legato all’idea di “fedele”, “contare su”. Il Signore guarda al nostro fine ultimo. Le ricchezze devono essere usate per “le dimore eterne”. Soltanto allora, come Gesù insegna ai discepoli, la speranza che affidiamo all’iniqua ricchezza produrrà come frutti l’eternità e la fedeltà.
Nei versetti che seguono, vediamo Gesù esigere da noi, nel nostro rapporto con le ricchezze nostre e altrui, che ci prepariamo ai beni eterni e che ne diamo una prima prova nel campo propriamente socio-economico. Una dichiarazione davvero stupefacente sulle labbra del Signore, dato che le cose di questo mondo abitualmente non lo interessano. Qui non predica in alcun modo indifferenza verso il creato: esorta piuttosto a essere integri in ogni occasione.
Così, quando il Signore parla delle vere ricchezze, non vuole cancellare la differenza fra quanto appartiene a me e quanto, invece, appartiene a te. I beni altrui non devono in alcun caso essere loro sottratti. La prospettiva escatologica è ricordata non perché nei nostri rapporti con le ricchezze terrene regni in certo qual modo l’arbitrario, ma perché il denaro può avere sull’uomo un potere fascinatorio. E il Vangelo di oggi in questo senso si rivela estremamente attuale. Il fascino che esercita il possesso materiale ha al giorno d’oggi una forza raramente raggiunta in passato.
Ciò è probabilmente una conseguenza del nostro sistema economico, in cui alla mano d’opera corrisponde un costo preciso in denaro, e in cui si finisce per dare un valore maggiore alle cose materiali che all’attività e al sapere umano. Soltanto la prudenza ci potrà preservare dal pericolo di una nuova schiavitù. Senza contare che tutte le reti televisive, tutti gli altoparlanti spingono gli uomini a cedere a bisogni sempre nuovi e a cercarne soddisfazione con l’acquisto di beni materiali. Tale mercato stimola costantemente le nostre attitudini materialistiche. Una tendenza che, del resto, è confermata da teorie filosofiche tipo il “Sono ciò che possiedo” di Jean-Paul Sartre.
I beni non vengono più subordinati alla persona. L’uomo che li possiede non è più totalmente libero, ma gli oggetti che egli possiede costituiscono il suo essere stesso.
Non ci si deve allora stupire se anche i “grandi” comincino a vacillare. Fino ai governi occidentali, eletti democraticamente, che sono scossi da scandali e corruzione. Il mondo politico conosce sempre arricchimenti disonesti e repentini. E quando il privato perpetra una frode al fisco, ciò viene da molti considerato al massimo un delitto di gente onesta.
“Non potete servire a Dio e a mammona”. I continui errori dell’uomo moderno, che si ripercuotono su scala mondiale, giustificano pienamente l’avvertimento che il Signore ci dà, senza usare mezzi termini, riguardo il denaro. Perché il denaro è così pericoloso? Perché colui che se lo procaccia con successo si ritrova solo, con se stesso e con tutte le preoccupazioni che il suo denaro gli dà. È preoccupato delle porte che il denaro sembra aprirgli; pensa ad assicurazioni e conti in banca; il suo domani gli si presenta al sicuro da ogni problema. Gli piacerebbe poter dire a se stesso: “Hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia” (Lc 12,19). Ma Dio è ormai per lui un’idea priva di ogni importanza. Tutte le preoccupazioni e le gioie della sua esistenza non tengono più conto di Dio.

Antifona d'ingresso
Non abbandonarmi, Signore mio Dio,
da me non stare lontano;
vieni presto in mio aiuto,
Signore, mia salvezza. (Sal 38,22-23)


Colletta
Dio onnipotente e misericordioso,
tu solo puoi dare ai tuoi fedeli
il dono di servirti in modo lodevole e degno;
fa’ che camminiamo senza ostacoli
verso i beni da te promessi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Fil 4,10-19
Tutto posso in colui che mi dà la forza.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Fratelli, ho provato grande gioia nel Signore perché finalmente avete fatto rifiorire la vostra premura nei miei riguardi: l’avevate anche prima, ma non ne avete avuto l’occasione.
Non dico questo per bisogno, perché ho imparato a bastare a me stesso in ogni occasione. So vivere nella povertà come so vivere nell’abbondanza; sono allenato a tutto e per tutto, alla sazietà e alla fame, all’abbondanza e all’indigenza. Tutto posso in colui che mi dà la forza.
Avete fatto bene tuttavia a prendere parte alle mie tribolazioni. Lo sapete anche voi, Filippési, che all’inizio della predicazione del Vangelo, quando partii dalla Macedònia, nessuna Chiesa mi aprì un conto di dare e avere, se non voi soli; e anche a Tessalònica mi avete inviato per due volte il necessario.
Non è però il vostro dono che io cerco, ma il frutto che va in abbondanza sul vostro conto. Ho il necessario e anche il superfluo; sono ricolmo dei vostri doni ricevuti da Epafrodìto, che sono un piacevole profumo, un sacrificio gradito, che piace a Dio.
Il mio Dio, a sua volta, colmerà ogni vostro bisogno secondo la sua ricchezza con magnificenza, in Cristo Gesù.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 111

Beato l’uomo che teme il Signore.

Beato l’uomo che teme il Signore
e trova grande gioia nei suoi comandamenti.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza dei giusti sarà benedetta.

Felice l’uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.
Egli non vacillerà in eterno:
il giusto sarà sempre ricordato.

Sicuro è il suo cuore, non teme;
egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua potenza s’innalza nella gloria.

Canto al Vangelo (2Cor 8,9)
Alleluia, alleluia.
Gesù Cristo da ricco che era, si è fatto povero per voi,
perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 16,9-15
Se non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera?


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli: «Fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne.
Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra?
Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».
I farisei, che erano attaccati al denaro, ascoltavano tutte queste cose e si facevano beffe di lui. Egli disse loro: «Voi siete quelli che si ritengono giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciò che fra gli uomini viene esaltato, davanti a Dio è cosa abominevole».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La parola di Dio è come spada a doppio taglio che penetra nelle pieghe più nascoste delle nostre infermità. Chiediamo al Padre d'essere forti e vigilanti di fronte al male che ci distoglie da lui. Diciamo insieme:
Convertici, Signore.

Quando siamo tentati di seguire noi stessi più che la tua parola. Preghiamo:
Quando ci sentiamo a posto perché non facciamo del male a nessuno. Preghiamo:
Quando ci pesa la fedeltà ai piccoli doveri quotidiani. Preghiamo:
Quando salviamo il mondo a parole più che con i fatti. Preghiamo:
Quando la nostra condizione sociale, la cultura e le qualità che ci ha dato, ci servono per guardare gli altri dall'alto. Preghiamo:
Quando, per realizzare noi stessi, calpestiamo la giustizia, l'amicizia, la verità. Preghiamo:
Quando ti riduciamo a un Dio domenicale, riservando la settimana agli idoli del denaro, della carriera e del nostro egoismo. Preghiamo:

Padre amatissimo, tu vuoi che il peccatore si converta, abbia la vita e l'abbia in abbondanza. Con la potenza del tuo Spirito, guarisci le nostre esistenze, santifica i nostri cuori. Non per i nostri meriti, ma per la ricchezza del tuo perdono a tutti garantito in Cristo Gesù nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Questo sacrificio che la Chiesa ti offre, Signore,
salga a te come offerta pura e santa,
e ottenga a noi la pienezza della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Tu mi indichi il sentiero della vita, Signore,
gioia piena nella tua presenza. (Sal 16,11)

Oppure:
Dice il Signore: “Come il Padre che ha la vita ha mandato me
e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me”. (Gv 6,57)


Preghiera dopo la comunione
Continua in noi, o Dio, la tua opera di salvezza,
perché i sacramenti che ci nutrono in questa vita
ci preparino a ricevere i beni promessi.
Per Cristo nostro Signore.

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don Luciano Sanvito     (Omelia del 06-11-2010)
I farisei ascoltavano...
"I farisei ascoltavano queste cose e si beffavano di Lui": ANCHE NELLE REALTA' INGIUSTE POSSIAMO TROVARE GLI STRUMENTI DELLA GIUSTIZIA: BASTA USARLI A MODO GIUSTO LE RICCHEZZE NON SONO CONTRARIE AL REGNO DI DIO QUANDO APPARTENGONO A DIO NEL RIFERIMENTO DELL'USO DIETRO LA DISONESTA' E IL PROCE ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 07-11-2009)
Costruire l'eterno
MOSTRARE FEDELTA' NEL CAMMINO DELLE REALTA' DELLA VITA Lungo il cammino della vita appaiono ai nostri occhi, alla nostra mente e nella nostra anima tante realtà che susseguendosi e mettendoci alla prova ci offrono atteggiamenti vitali e vitalizzanti. Cogliere queste occasioni ci fa essere in g ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 07-11-2009)

Dalla Parola del giorno "Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti" Come vivere questa Parola? La frase si situa subito dopo la parabola dell'amministratore infedele. I beni demandati all' ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 07-11-2009)

1) Preghiera Dio onnipotente e misericordioso, tu solo puoi dare ai tuoi fedeli il dono di servirti in modo lodevole e degno; fa' che camminiamo senza ostacoli verso i beni da te promessi. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Luca 16,9-15 In quel temp ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 08-11-2008)
Commento su Fil 4,7
Dalla Parola del giorno Non è il vostro dono che io ricerco, ma il frutto che ridonda a vostro vantaggio. Come vivere questa Parola? La pericope propostaci dalla liturgia odierna si apre con un’esplosione di gioia. Ne è stato occasione il delicato intervento dei Filippesi che si sono fatti prem ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 08-11-2008)
Non è possibile servire a due padroni
Quando un padre smette amare i propri figli, diventa per loro padrone, e despota e figli diventano, di conseguenza, sudditi e schiavi. Non mancano nelle vicende umane storie di questo genere. Non solo gli uomini hanno il potere di soggiogare i propri simili, ma le cose del mondo e il denaro in modo ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 08-11-2008)

1) Preghiera Dio onnipotente e misericordioso, tu solo puoi dare ai tuoi fedeli il dono di servirti in modo lodevole e degno; fa’ che camminiamo senza ostacoli verso i beni da te promessi. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Luca 16,9-15 In quel temp ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 10-11-2007)
Non è possibile servire a due padroni
Quando un padre smette l'amore per i propri figli, diventa per loro padrone, e despota e figli diventano, di conseguenza, sudditi e schiavi. Non mancano nelle vicende umane storie di questo genere. Non solo gli uomini hanno il potere di soggiogare i propri simili, ma le cose del mondo e il denaro in ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 10-11-2007)

Gesù contrappone all'amministratore infedele il discepolo fedele: se il primo traffica con "ricchezze ingiuste", il discepolo è chiamato ad amministrare i beni veri, le ricchezze vere, che sono quelle che riguardano Dio. Queste ricchezze vanno custodite con attenzione e con cura scrupolosa. Tuttavia ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-11-2007)

Dalla Parola del giorno Salutatevi gli uni gli altri con il bacio santo. Vi salutano tutte le chiese di Cristo. Come vivere questa Parola? Ha sapore di famiglia, e soprattutto di agape, questa lunga serie di saluti personali, in cui le persone sono chiamate ciascuna con il proprio nome! Di più, ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 11-11-2006)

Dalla Parola del giorno Il mio Dio colmerà ogni vostro bisogno secondo la sua ricchezza con magnificenza in Cristo Gesù. Come vivere questa Parola? Paolo ha appena espresso la sua umanissima gioia perché si è percepito amato dai cristiani di Filippi che lo hanno soccorso in un momento di diffi ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11-11-2006)
Le ricchezze: l'ingiusta e la vera
La vera interpretazione della parabola dell'amministratore disonesto si legge oggi. Gesù esorta "a procurarsi amici con la disonesta ricchezza, perché quand'essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne". Se quell'amministratore ha cercato di assicurarsi un avvenire tranquillo, procurandosi ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 11-11-2006)

Gesù contrappone all'amministratore infedele il discepolo fedele: se il primo traffica con "ricchezze ingiuste", il discepolo è chiamato ad amministrare i beni veri, le ricchezze vere, che sono quelle che riguardano Dio. Queste ricchezze vanno custodite con attenzione e con cura scrupolosa. Tuttavia ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 05-11-2005)
Commento Lc 16,12
Dalla Parola del giorno Se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra? (Lc 16,12) Come vivere questa Parola? Il vangelo odierno esordisce con un invito: "Fatevi amici con la disonesta ricchezza". Ovviamente non si intende avallare l'uso di "coprire" l'iniquità di c ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05-11-2005)
Non è possibile servire a due padroni
Quando un padre smette l'amore per i propri figli, diventa per loro padrone, e despota e figli diventano, di conseguenza, sudditi e schiavi. Non mancano nelle vicende umane storie di questo genere. Non solo gli uomini hanno il potere di soggiogare i propri simili, ma le cose del mondo e il denaro in ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 06-11-2004)

Dalla Parola del giorno Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro; oppure si affezionerà a uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e mammona. Come vivere questa Parola? Questa drastica affermazione di Gesù è posta dopo la parabola del fattore infedele. In ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08-11-2003)

Non possiamo servire a Dio e a mammona, non possiamo vivere liberi per amare Dio se il nostro cuore è inchiodato alle preoccupazioni di questo mondo. Vero, direi che Gesù ha ragione. Attenti, però, il rapporto fra fede è denaro è sempre stato ambiguo e ha oscillato tra la simonia e il pauperismo. Ge ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 08-11-2003)

Dalla Parola del giorno Procuratevi amici con la disonesta ricchezza perché, quand'essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne. Come vivere questa Parola? Anzitutto un chiarimento: perché Gesù definisce "disonesta" la ricchezza? Ho conosciuto tante persone anche ricche e insieme ones ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 08-11-2003)
Commento su Luca 16, 9-15
Il brano precedente ha parlato dell'amministrazione dei beni materiali. Ma non ci sono solo i beni materiali; ci sono altre ricchezze, altri beni, quelli dello spirito, che richiedono maggiore diligenza, coerenza e lealtà. Le ricchezze terrene non sono il dono supremo che Dio ci affida. Anzi, sono i ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-11-2002)

Dalla Parola del giorno Ho imparato ad essere povero e ad essere ricco; sono iniziato a tutto, in ogni maniera: alla sazietà e alla fame, all'abbondanza e all'indigenza. Tutto posso in colui che mi dà forza. Come vivere questa Parola? In queste parole è un po' il ritratto spirituale di S.Paolo, ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 10-11-2001)

Dalla Parola del giorno Voi vi ritenete giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciò che è esaltato fra gli uomini è cosa detestabile davanti a Dio. Come vivere questa Parola? Queste forti espressioni Gesù le dice ai farisei" che erano attaccati al denaro", dice Luca, e ascoltav ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 11-11-2000)

Dalla Parola del giorno Ho imparato ad essere povero e ho imparato ad essere ricco; sono iniziato a tutto, in ogni maniera: alla sazietà e alla fame, all'abbondanza e all'indigenza. Tutto posso in colui che mi dà forza. Come vivere questa Parola? Risplende in questa pericope la personalità dell ...
(continua)

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