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CHIESA

      

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LITURGIA

> 4 Novembre 2008 <

Domenica 2 Novembre 2008

Lunedì 3 Novembre 2008

Martedì 4 Novembre 2008

Mercoledì 5 Novembre 2008

Giovedì 6 Novembre 2008

Venerdì 7 Novembre 2008

Sabato 8 Novembre 2008

Domenica 9 Novembre 2008

Lunedì 10 Novembre 2008

Martedì 11 Novembre 2008

  San Carlo Borromeo

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

S1104 ; PO312
Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco

Ascolta il Vangelo >

Un pastore buono è un dono eccellente per la Chiesa, come san Carlo è stato per la Chiesa di Milano e per tutta la Chiesa. Consacrato vescovo a soli 25 anni, questo giovane, vissuto negli agi e negli onori del suo rango, si diede tutto al servizio del suo popolo, profondendo ricchezze e salute, sostenendo fatiche e penitenze estreme, che certamente gli abbreviarono la vita. Propugnò con energia e pazienza l'applicazione del Concilio di Trento, con la costante preoccupazione di formare sacerdoti santi e pieni di zelo.
L'amore di Gesù crocifisso era per lui modello e continuo sprone. "San Carlo è stato detto fu l'uomo della preghiera, delle lacrime, della penitenza intesa non come opera eroica ma come partecipazione misteriosa, appassionata alle sofferenze di Cristo, al suo entrare nel peccato del mondo, fin quasi allo scoppio del cuore e alla divisione dell'animo".
Però le parole della prima lettera di Giovanni: "Egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli" sono rivolte non solo ai pastori, ma a tutti i seguaci di Gesù. Egli è morto per noi, non per dispensarci dalla preoccupazione per i fratelli, saper dirci fino a che punto deve giungere il nostro amore. E il Buon Pastore che si prende cura di ogni pecora del suo gregge, ma non è cristiano l'atteggiamento della pecora che riposa tranquilla sulle spalle del pastore senza curarsi delle altre pecore che non sono al sicuro.
Oggi preghiamo in modo speciale per il nostro papa, vero buon pastore intrepido e noncurante di sé, che moltiplica i viaggi, i discorsi, che accoglie tutti, che annuncia con coraggio e franchezza la verità del Vangelo in ogni circostanza e in ogni punto del mondo.

Antifona d'ingresso
“Cercherò le pecore del mio gregge,
dice il Signore, “e farò sorgere un pastore
che le conduca al pascolo;
io, il Signore, sarò il loro Dio”. (cf. Ez 34,11.23.24)


Colletta
Custodisci nel tuo popolo, o Padre,
lo spirito che animò il vescovo san Carlo,
perché la tua Chiesa si rinnovi incessantemente,
e sempre più conforme al modello evangelico,
manifesti al mondo il vero volto del Cristo Signore.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

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Prima lettura

Fil 2,5-11
Svuotò se stesso, per questo Dio lo esaltò.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Fratelli,
abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù:
egli, pur essendo nella condizione di Dio,
non ritenne un privilegio
l’essere come Dio,
ma svuotò se stesso
assumendo una condizione di servo,
diventando simile agli uomini.
Dall’aspetto riconosciuto come uomo,
umiliò se stesso
facendosi obbediente fino alla morte
e a una morte di croce.
Per questo Dio lo esaltò
e gli donò il nome
che è al di sopra di ogni nome,
perché nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami:
«Gesù Cristo è Signore!»,
a gloria di Dio Padre.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 21

Da te, Signore, la mia lode nella grande assemblea.

Scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.
I poveri mangeranno e saranno saziati,
loderanno il Signore quanti lo cercano;
il vostro cuore viva per sempre!

Ricorderanno e torneranno al Signore
tutti i confini della terra;
davanti a te si prostreranno
tutte le famiglie dei popoli.

Perché del Signore è il regno:
è lui che domina sui popoli!
A lui solo si prostreranno
quanti dormono sotto terra.

Lo servirà la mia discendenza.
Si parlerà del Signore alla generazione che viene;
annunceranno la sua giustizia;
al popolo che nascerà diranno:
«Ecco l’opera del Signore!».

Canto al Vangelo (Mt 11,28)
Alleluia, alleluia.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi,
e io vi darò ristoro, dice il Signore.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 14,15-24
Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perché la mia casa si riempia.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, uno dei commensali, avendo udito questo, disse a Gesù: «Beato chi prenderà cibo nel regno di Dio!».
Gli rispose: «Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti. All’ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: “Venite, è pronto”. Ma tutti, uno dopo l’altro, cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: “Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego di scusarmi”. Un altro disse: “Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego di scusarmi”. Un altro disse: “Mi sono appena sposato e perciò non posso venire”.
Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al suo padrone. Allora il padrone di casa, adirato, disse al servo: “Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi”.
Il servo disse: “Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c’è ancora posto”. Il padrone allora disse al servo: “Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perché la mia casa si riempia. Perché io vi dico: nessuno di quelli che erano stati invitati gusterà la mia cena”».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Interpreti delle necessità di ogni uomo, rivolgiamo al Padre la nostra preghiera: da lui solo osiamo sperare quanto sappiamo di non poter realizzare con le nostre forze. Diciamo insieme:
Ascoltaci, Signore.

Per i battezzati di tutte le confessioni cristiane: si uniscano in un cuor solo e un'anima sola per lodare Dio e servire l'umanità. Preghiamo:
Per i governanti e per coloro dai quali dipendono le sorti dei popoli: si lascino indurre dallo Spirito a scelte di giustizia sociale e fraternità universale. Preghiamo:
Per le coppie in difficoltà: vogliano rifondare il loro rapporto su comprensione, perdono e tenerezza. Preghiamo:
Per chi porta la croce nel corpo e nell'anima: la fede lo sostenga, la nostra fraternità lo conforti. Preghiamo:
Per i sacerdoti della nostra comunità: risplenda nella loro vita il primato di Dio, l'unione affettuosa con Cristo, la delicatezza verso i fratelli. Preghiamo:
Per chi si raccomanda alla nostra preghiera.
Per chi è alla ricerca del fidanzato, del lavoro, della casa.

O Dio nostro Padre, accogli e benedici queste invocazioni che noi intendiamo unire al coro di preghiere che oggi la Chiesa ha elevato a te, in Cristo Gesù nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Guarda con bontà, Signore,
i doni che portiamo al tuo altare
nel ricordo di san Carlo,
pastore vigilante e modello di santità,
e per la potenza di questo sacrificio
concedi anche a noi di produrre nella tua Chiesa
frutti genuini di vita cristiana.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Il buon pastore dona la vita
per il suo gregge. (cf. Gv 10,11)


Preghiera dopo la comunione
La partecipazione al tuo sacramento, Signore,
ci comunichi lo spirito di fortezza
che animò san Carlo e lo rese fedele alla sua missione
e pronto a donare la vita per i fratelli.
Per Cristo nostro Signore.

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Eremo San Biagio     (Omelia del 03-11-2009)
Commento Luca 14,15-24
Dalla Parola del giorno "Gareggiate nello stimarvi a vicenda." Come vivere questa Parola? Conosciamo molto bene il precetto dell'amore e siamo, in genere, propensi a chinarci su chi è in una situazione di necessità e quindi di inferiorità. Di fronte a chi suscita compassione si è disposti a far ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 03-11-2009)

1) Preghiera Dio onnipotente e misericordioso, tu solo puoi dare ai tuoi fedeli il dono di servirti in modo lodevole e degno; fa' che camminiamo senza ostacoli verso i beni da te promessi. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Luca 14,15-24 In quel te ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 04-11-2008)
Al banchetto del Signore
ALLA CENA DI DIO NON PARTECIPANO GLI INVITATI SCELTI DA LUI ALLA CENA DI DIO PARTECIPANO TUTTI SENZA ESPRESSO INVITO ==================================================== Come a dirci che gli invitati non solo non hanno apprezzato l'invito e la validità e preziosità della cena, ma hanno favo ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 04-11-2008)
Un uomo diede una grande cena
Solo per breve tempo è rimasto anonimo quell'uomo che diede una grande cena. Ora noi non abbiamo alcun dubbio su di Lui, è Cristo Gesù, il Figlio di Dio. È ancora Lui a lanciare l'invito. Siamo ancora noi ad addurre spesso le nostre stupide scuse per esimerci da quell'invito. Ci falla la memoria di ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 04-11-2008)
Commento a Fil 2,5
Dalla Parola del giorno “Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù.” Come vivere questa Parola? Di fronte a frasi del genere si è tentati di accantonarle subito, quasi si trattasse di iperboli da non prendersi alla lettera: chi può mai pensare di raggiungere la statura di C ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 04-11-2008)

1) Preghiera Dio onnipotente e misericordioso, tu solo puoi dare ai tuoi fedeli il dono di servirti in modo lodevole e degno; fa’ che camminiamo senza ostacoli verso i beni da te promessi. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Luca 14,15-24 In quel te ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 06-11-2007)
Mille scuse
" BEATO CHI MANGERA' IL PANE DI DIO " ----------------------------------------------------------------GIOIA NELL' EUCARESTIA Questa beatitudine sembra proprio fatta per quelli che vanno o non vanno alla Messa, a prima vista. A uno sguardo più attento, si vede subito che c'è di mezzo un pane, ch ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 06-11-2007)
Quando le faccende del mondo ci distolgono dalle nozze con Cristo
Sono ancora tantissimi i così detti fedeli chi si dichiarano talmente affaccendati al punto di non avere più tempo da dedicare al Signore e ai propri doveri religiosi. C'è da credere invece che l'invito è di primaria importanza, è un invito a partecipare all'intimità con Dio, è un invito alle nozze ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 06-11-2007)

Gesù paragona il regno di Dio ad un grande banchetto, al quale sono stati invitati numerosi ospiti. Ma questi, quando ormai è tutto pronto e i servi sono andati a chiamarli, rifiutano l'invito. Ognuno con la sua comprensibilissima scusa: il primo ha acquistato un campo e deve andare a venderlo, il s ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 06-11-2007)

Dalla Parola del giorno Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non aspirate a cose troppo alte, piegatevi invece a quelle umili. Come vivere questa Parola? Per comprendere rettamente la portata di questo versetto è necessario inserirlo nel contesto più ampio, presentatoci dalla ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07-11-2006)
Affinche' la mia casa si riempia
Nel clima disteso della conversazione al termine del banchetto e dopo aver udito le raccomandazioni di Gesù sulla scelta dei posti e degli invitati, uno dei presenti pronuncia la beatitudine con cui si apre il vangelo di oggi: "Beato chi mangerà il pane del regno di Dio!" Questa esclamazione offre a ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 07-11-2006)

Gesù paragona il regno di Dio ad un grande banchetto, al quale sono stati invitati numerosi ospiti. Ma questi, quando ormai è tutto pronto e i servi sono andati a chiamarli, rifiutano l'invito. Ognuno con la sua comprensibilissima scusa: il primo ha acquistato un campo e deve andare a venderlo, il s ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 07-10-2006)

Dalla Parola del giorno Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini. Come vivere questa Par ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04-11-2003)

Il problema non è Dio, amici, siamo noi. Quanti di noi pensano – istintivamente – a Dio come a qualcuno che, pur avendo in mano la mia felicità, fa il prezioso e si fa pregare per poterlo conoscere? Sbagliato, amici, sbagliatissimo. Non è Dio l'assente, ma l'uomo. Il problema non è che Dio si trastu ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 04-11-2003)
Commento Rm 12,6-8
Dalla Parola del giorno Abbiamo doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi. Chi ha il dono della profezia la eserciti secondo la misura della fede; chi ha un ministero, attenda al ministero; chi ha l'insegnamento, all'insegnamento; chi l'esortazione, all'esortazione; chi dà, lo faccia co ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 04-11-2003)
Commento su Luca 14, 15-24
Il discorso ritorna ancora una volta sulla "beatitudine", che è l'aspirazione fondamentale dell'uomo. Gesù ha dichiarato "beato" chi fa il bene senza ricompense terrene, perché avrà una ricompensa più grande nella vita futura. La beatitudine consiste nel prendere parte al regno di Dio, immaginato co ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 05-11-2002)

Dalla Parola del giorno Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti. All'ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: Venite, è pronto: Ma tutti, all'unanimità, cominciarono a scusarsi. Come vivere questa Parola? La parabola dell'uomo che fa imbandire un grande banchetto è all ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05-11-2002)
Commento Luca 14,15-24
Vediamo se ho capito bene: il Regno è come una bella festa di nozze. Una di quelle dove ci si diverte, si chiacchiera, si mangia e si beve a dovere, ci si sente a proprio agio. Così dice la parabola, leggete. Così è il Regno, amici! Com'è, allora, che alle volte parliamo della fede cristiana e dell' ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04-11-2002)
Commento Luca 14,15-24
Uff, paradosso della logica del Signore che ci viene a disturbare proprio lì dove siamo più sensibili: l'immagine e la gratificazione. Spieghiamoci: magari con una bella fatica abbiamo accolto la Parola, ci siamo convertiti, abbiamo messo l'essenziale al centro, lasciando da parte l'apparire, la car ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 06-11-2001)

Dalla Parola del giorno Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell'ospitalità Come vivere questa Parola? Questa parola e tutta la pericope paolina della prima lettura è un'indicazione precisa circa lo ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 07-11-2000)

Dalla Parola del giorno Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti. All'ora della cena mandò il servo a dire agl'invitati: "Venite, è pronto". Come vivere questa Parola? Si tratta di capire che il Regno di Dio è questo invito del Signore a renderci disponibili per accogliere, già qui e o ...
(continua)

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