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Lunedì della XXXI settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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PO311 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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Il Vangelo è scuola di convivialità. Gesù non vuole impedirci di ricevere persone care: parenti, amici, conoscenti. Ma, nel discorso al suo ospite, egli insiste sulla gratuità del dono. Da coloro che conosciamo bene, che amiamo e che ci riamano, noi abbiamo già la nostra ricompensa: l’affetto e la stima di chi appartiene alla nostra cerchia familiare.
È necessario non dimenticare coloro che ci sono più lontani per distanza o condizione sociale (senza tetto, immigrati, isolati, ecc). Tutti loro, tesi verso di noi, rappresentano l’immagine e la condizione di Cristo. È attraverso il nostro atteggiamento nei loro confronti che saremo giudicati nella “risurrezione dei giusti”. Ed anche qui, in quest’ultima prospettiva, risiede la gratuità. Se dobbiamo tradurre in gesti l’amore verso gli uomini nostri fratelli, non è per guadagnare più tardi una retribuzione; ma è in risposta alla grazia di essere stati accettati e accolti da Dio. In altri termini, il Vangelo di oggi è un richiamo a vivere fin dal presente la vita dell’amore attivo. Più tardi, e fin d’ora, vi è una ricompensa, quella di comportarsi come figli dell’Altissimo, figli di colui che è buono anche nei confronti degli ingrati e dei peccatori.
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Antifona d'ingresso
Non abbandonarmi, Signore mio Dio,
da me non stare lontano;
vieni presto in mio aiuto,
Signore, mia salvezza. (Sal 38,22-23)
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Colletta
Dio onnipotente e misericordioso,
tu solo puoi dare ai tuoi fedeli
il dono di servirti in modo lodevole e degno;
fa’ che camminiamo senza ostacoli
verso i beni da te promessi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Fil 2,1-4
Rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire.
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Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
Fratelli, se c’è qualche consolazione in Cristo, se c’è qualche conforto, frutto della carità, se c’è qualche comunione di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione, rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire e con la stessa carità, rimanendo unanimi e concordi.
Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso. Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 130
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Custodiscimi presso di te, Signore, nella pace.
Signore, non si esalta il mio cuore
né i miei occhi guardano in alto;
non vado cercando cose grandi
né meraviglie più alte di me.
Io invece resto quieto e sereno:
come un bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è in me l’anima mia.
Israele attenda il Signore,
da ora e per sempre.
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Canto al Vangelo (Gv 8,31)
Alleluia, alleluia.
Se rimanete nella mia parola,
siete davvero miei discepoli, dice il Signore,
e conoscerete la verità.
Alleluia.
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Vangelo
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Lc 14,12-14
Non invitare i tuoi amici, ma poveri, storpi, zoppi e ciechi.
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Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse al capo dei farisei che l’aveva invitato:
«Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio.
Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
A Dio, fonte di ogni dono perfetto, manifestiamo con fiducia le nostre attese. Gli raccomandiamo i presenti, i nostri cari e tutta l'umanità, dicendo:
Ascoltaci, o Signore.
Perché il Papa, i vescovi e i sacerdoti sappiano guidare il popolo cristiano come pastori buoni e maestri umili. Preghiamo:
Perché oggi riusciamo a dare tempo, esempi e cuore a chi il Signore ci farà incontrare. Preghiamo:
Perché dal bene che realizziamo, non abbiamo mai a pretendere riconoscenze ed umane gratificazioni. Preghiamo:
Perché dove c'è solitudine, emarginazione e delusione non venga a mancare la nostra carità. Preghiamo:
Perché nell'intimità delle nostre case sappiamo far rivivere lo stile della famiglia di Nazaret. Preghiamo:
Per la solidarietà nella nostra parrocchia.
Per i giovani in difficoltà, gli anziani emarginati.
Padre santo, custodisci nella serenità i giorni dei tuoi figli, fortifica i loro propositi di bene, dona ai loro cuori quella gioia che sarà perfetta quando più nulla esisterà se non il tuo volto. Per Cristo nostro Signore. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Questo sacrificio che la Chiesa ti offre, Signore,
salga a te come offerta pura e santa,
e ottenga a noi la pienezza della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Tu mi indichi il sentiero della vita, Signore,
gioia piena nella tua presenza. (Sal 16,11)
Oppure:
Dice il Signore: “Come il Padre che ha la vita ha mandato me
e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me”. (Gv 6,57)
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Preghiera dopo la comunione
Continua in noi, o Dio, la tua opera di salvezza,
perché i sacramenti che ci nutrono in questa vita
ci preparino a ricevere i beni promessi.
Per Cristo nostro Signore.
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 03-11-2008)
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Ultimi posti
INVITARE NON GLI AMICI E I PARENTI PER IL CONTRACCAMBIO
INVITARE POVERI E ZOPPI E CIECHI: NON HANNO DA RICAMBIARE
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"Dare il cambio" ricatta sempre il nostro atto anche il più benevolo.
Anche ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 03-11-2008)
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L'invito cristiano
Quando nelle nostre ricorrenze più gioiose stiliamo l'elenco degli invitati, istintivamente iniziamo la lista delle persone che noi riteniamo più ragguardevoli, che sono a noi più care e dalle quali, più o meno consapevolmente, ci attendiamo un contraccambio. Questo è un criterio umano e logico, che ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 03-11-2008)
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Commento a Fil 2,2
Dalla Parola del giorno
“Rendete piena la mia gioia con l’unione dei vostri cuori.”
Come vivere questa Parola?
“Padre che siano uno” è la richiesta insistente con cui Gesù sembra voler far pressione sul cuore del Padre. Una meta, un punto fermo di qualunque cammino spirituale che voglia qualifi ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 03-11-2008)
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1) Preghiera
Dio onnipotente e misericordioso,
tu solo puoi dare ai tuoi fedeli
il dono di servirti in modo lodevole e degno;
fa’ che camminiamo senza ostacoli
verso i beni da te promessi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura
Dal Vangelo secondo Luca 14,12-14
In quel te ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 05-11-2007)
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Invito gratuito
SAPER FARE DEI NOSTRI INCONTRI UN SEGNO DI GRATUITA'
L'incontro che avviene tra noi nell'amicizia, nell'incontrarci nel quotidiano e nello scambio dell'umanità, dai livelli più banali e superficiali, fino a quelli più profondi, è sempre soggetto alla mentalità che soggiace in noi del dare per ave ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 05-11-2007)
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Gli invitati alla tua mensa
È antica ed inveterata l'usanza di allestire banchetti ed invitare parenti, amici e persone importanti e di riguardo con l'intento di allacciare con loro più stretti vincoli di amicizia, che poi potrebbero risultare all'occorrenza quanto mai proficui. Gesù nel Vangelo odierno ci invita a fare qualco ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 05-11-2007)
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Gesù si rivolge al fariseo che l'aveva accolto in casa e lo esorta ad invitare, le prossime volte, coloro che non possono dargli una ricompensa. Ancora una volta rovescia completamente le abitudini di questo mondo. Alla cura meticolosa con cui si scelgono gli invitati, Gesù contrappone la larghezza ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 05-11-2007)
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Dalla Parola del giorno
O profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio! Quanto sono imperscrutabili i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie!
Come vivere questa Parola?
Il passo della lettera ai Romani, che ci viene proposto dalla liturgia odierna, ci lascia perplessi. Non ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 06-11-2006)
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Chi invitare alla mensa?
Continua l'insegnamento di Gesù durante un convito in casa di un insigne fariseo. Precedentemente parlava della scelta dei posti e diceva che nel banchetto della vita bisognava saper occupare il proprio posto con spirito d'umiltà. Oggi parla della scelta dei commensali, ma la sua parola anche qui sc ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 06-11-2006)
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Gesù si rivolge al fariseo che l'aveva accolto in casa e lo esorta ad invitare, le prossime volte, coloro che non possono dargli una ricompensa. Ancora una volta rovescia completamente le abitudini di questo mondo. Alla cura meticolosa con cui si scelgono gli invitati, Gesù contrappone la larghezza ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 06-11-2006)
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Dalla Parola del giorno
Rendete piena la mia gioia con l'unione dei vostri spiriti, con la stessa carità, con i medesimi sentimenti.
Come vivere questa Parola?
In questa frase di Paolo, l'eco della preghiera sacerdotale di Gesù, il suo desiderio vivo di portare a compimento l'opera affidatagli ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 31-10-2005)
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Gli invitati alla tua mensa...
È antica ed inveterata l'usanza di allestire banchetti ed invitare parenti, amici e persone importanti e di riguardo con l'intento di allacciare con loro più stretti vincoli di amicizia, che poi potrebbero risultare all'occorrenza quanto mai proficui. Gesù nel Vangelo odierno ci invita a fare qualco ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 31-10-2005)
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Dalla Parola del giorno
Quando dai un pranzo invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti.
Come vivere questa Parola?
Quando si dice che Gesù è il più grande rivoluzionario si comincia a capire qualcosa di lui. Sono tutti i calcoli, i perbenismi, l'appare ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 03-11-2003)
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Straordinario Gesù, al solito, che afferma delle cose incredibili e difficili come fossero le più semplici e scontate del mondo! Gesù chiede ai suoi discepoli – sul serio! – una tale libertà interiore da rasentare l'ingenuità. Gesù ammonisce: lascia stare i calcoli, evita di invitare qualcuno per av ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 03-11-2003)
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Dalla Parola del giorno
Al contrario, quando dai un banchetto, invita i poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti.
Come vivere questa Parola?
Gesù esorta a comportarsi in modo opposto a quanti, ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 03-11-2003)
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Commento su Luca 14, 12-14
Il discorso precedente era rivolto agli invitati, questo all'invitante. A quelli Gesù ha detto di scegliere l'ultimo posto, a questo dice di scegliere gli ultimi. Il motivo viene detto nel brano seguente (vv.15-24): perché Dio fa così. Gesù rivolge un'esortazione inaspettata al capo di casa. La sua ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 04-11-2002)
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Dalla Parola del giorno
Tu invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti.
Come vivere questa Parola?
Gesù ha appena detto: "Quando offri un pranzo, non invitare i tuoi amici". Ma come? Non andava anche lui a pranzo o a cena presso gli amici? Il vangelo lo r ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 05-11-2001)
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Dalla Parola del giorno
Quando dai un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti
Come vivere questa Parola?
Indubbiamente anche i grandi di allora sentivano il fascino della per ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 06-11-2000)
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Dalla Parola del giorno
Io sono tranquillo e sereno come un bambino svezzato in braccio a sua madre.
Come vivere questa Parola?
Il salmo responsoriale odierno richiama con forza il tema dell'infanzia evangelica, così importante da capire e da vivere, fuori da ogni infantilismo spiri ...
(continua)
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