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Mercoledì della XXX settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
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PO303 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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Nell’antica Alleanza, gli uomini di Dio Michea (Mi 3,5ss), Geremia (Ger 14,13) o Ezechiele (Ez 13,16) rinunciarono a servirsi di belle immagini per parlare della felicità che ci attende. Continuarono piuttosto ad annunciare il castigo per spingere il popolo alla conversione. I loro avversari, gli annunciatori di una felicità a buon mercato, usavano un linguaggio ben diverso: “Essi curano la ferita del mio popolo, ma solo alla leggera, dicendo: ‘‘Bene! Bene’’” (Ger 6,14). Essi hanno tranquillizzato, incoraggiato e illuso la gente. La loro razza non è ancor oggi estinta.
La vita non è forse un fardello troppo pesante per l’uomo d’oggi? Che bisogno c’è che si aggiungano ad appesantirlo ancora di più le esigenze della Bibbia? I principi generali dell’ordine sociale e della pace non implicano forse già da sé doveri e obblighi? Ecco perché i pastori e i predicatori oggi pronunciano sempre di meno il “Fate dunque opere degne della conversione!” di Giovanni Battista. “Peccato” è una parola di cui si fa volentieri a meno nel predicare. Alcuni giungono a chiedersi: “Dobbiamo forse allontanare gli ultimi fedeli, con una pastorale troppo esigente?”.
Gesù si serve di tutt’altro linguaggio nel predicare. La porta della salvezza non è spalancata. Non può essere certo di entrare chi si limita vagamente a fare la volontà di Dio e si accontenta di non praticare l’ingiustizia. Altri prenderanno il suo posto nel regno dei cieli. Lo stesso accadrà per chi, non essendo troppo disponibile all’ascolto, pensa di avere fatto i suoi bravi calcoli e di essersi ben arrangiato per entrarvi: ha fatto i conti senza l’oste.
Gesù si pone senza dubbio sulla stessa linea dei profeti dell’Antico Testamento. Ci ricorda che non dobbiamo dimenticare la santità e il mistero di Dio. Sarebbe per noi fatale pensare di avere Dio per sempre dalla nostra parte in virtù del suo innegabile amore per noi, forse comodo e rassicurante ogni volta che ne abbiamo bisogno. Dio resta un mistero insondabile. E quand’anche ci preoccupasse la questione dell’eterna salvezza di coloro che non hanno conosciuto Gesù o che non l’hanno seguito manifestamente, una risposta a tali speculazioni non può far sì che la Parola di Dio non abbia alcun effetto.
Nessuno può tralasciare quell’“allontanatevi da me” ripetuto anche nella nuova Alleanza.
Contro tutte le tendenze al concetto della “grazia concessa a buon mercato” e contro tutte le tesi della posizione confortevole del cristiano, la parola di san Paolo rimane un punto di riferimento stabile: “Attendete alla vostra salvezza con timore e tremore” (Fil 2,12).
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Antifona d'ingresso
Gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
Cercate il Signore e la sua potenza,
cercate sempre il suo volto. (Sal 104,3-4)
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Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
accresci in noi la fede, la speranza e la carità,
e perché possiamo ottenere ciò che prometti,
fa’ che amiamo ciò che comandi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Ef 6,1-9
Non servendo per piacere agli uomini, ma come servi di Cristo.
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Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
Figli, obbedite ai vostri genitori nel Signore, perché questo è giusto. “Onora tuo padre e tua madre”: è questo il primo comandamento associato a una promessa: “perché tu sia felice e goda di una vita lunga sopra la terra”. E voi, padri, non inasprite i vostri figli, ma allevateli nell’educazione e nella disciplina del Signore.
Schiavi, obbedite ai vostri padroni secondo la carne con timore e tremore, con semplicità di spirito, come a Cristo, e non servendo per essere visti, come per piacere agli uomini, ma come servi di Cristo, compiendo la volontà di Dio di cuore, prestando servizio di buona voglia come al Signore e non come a uomini. Voi sapete infatti che ciascuno, sia schiavo sia libero, riceverà dal Signore secondo quello che avrà fatto di bene.
Anche voi, padroni, comportatevi allo stesso modo verso di loro, mettendo da parte le minacce, sapendo che per loro come per voi c’è un solo Signore nel cielo, e che non v’è preferenza di persone presso di lui.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 13
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Fedele è il Signore in tutte le sue parole.
Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.
Manifestino agli uomini i tuoi prodigi
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è regno di tutti i secoli,
il tuo dominio si estende ad ogni generazione.
Giusto è il Signore in tutte le sue vie,
santo in tutte le sue opere.
Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.
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Canto al Vangelo (2Ts 2,14)
Alleluia, alleluia.
Dio ci ha chiamati alla fede con il Vangelo,
per il possesso della gloria
del Signore nostro Gesù Cristo.
Alleluia.
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Vangelo
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Lc 13,22-30
Verranno da oriente e da occidente e siederanno a mensa nel regno di Dio.
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Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù passava per città e villaggi, insegnando, mentre era in cammino verso Gerusalemme.
Un tale gli chiese: “Signore, sono pochi quelli che si salvano?”.
Rispose: “Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno.
Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: Signore, aprici.
Ma egli vi risponderà: Non vi conosco, non so di dove siete. Allora comincerete a dire: Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze. Ma egli dichiarerà: Vi dico che non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori d’iniquità! Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, e voi cacciati fuori.
Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, ci sono alcuni tra gli ultimi che saranno primi e alcuni tra i primi che saranno ultimi”.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Come popolo di Dio siamo in cammino verso la salvezza, dono gratuito del Padre per coloro che corrispondono alla fede in Cristo Gesù. In questa attesa, preghiamo insieme e diciamo:
Salva il tuo popolo, Signore.
Perché la fede del popolo cristiano tragga forza dalla liturgia e dalla lode, per diventare testimonianza per le strade delle nostre città. Preghiamo:
Perché non consideriamo la vocazione cristiana come un comportamento civile ed educato, ma l'essere nuove creature, convertite ogni giorno dalla parola del Signore. Preghiamo:
Perché il dialogo con le religioni e i popoli del mondo arricchisca la Chiesa di nuova vita e la stimoli al rinnovamento della propria fedeltà al Signore. Preghiamo:
Perché il popolo ebreo, primo destinatario della salvezza, apra il cuore alla luce del Cristo e creda alla sua missione redentrice. Preghiamo:
Perché l'eucaristia, pegno della nostra salvezza, ci prepari all'incontro definitivo con Cristo, quando siederemo a mensa nel regno di Dio. Preghiamo:
Perché non ci confrontiamo con il male, ma con il bene compiuto dagli altri.
Per ottenere il dono del timore di Dio.
Signore, che non vuoi la morte del peccatore, apri le braccia della tua misericordia al popolo in cammino verso la patria del cielo, dove per sempre sarà impresso il tuo nome sulla fronte di tutti. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Guarda, Signore, i doni che ti presentiamo:
quest’offerta,
espressione del nostro servizio sacerdotale,
salga fino a te e renda gloria al tuo nome.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Esulteremo per la tua salvezza
e gioiremo nel nome del Signore, nostro Dio. (Sal 20,6)
Oppure:
Cristo ci ha amati: per noi ha sacrificato se stesso,
offrendosi a Dio in sacrificio di soave profumo. (Ef 5,2)
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Preghiera dopo la comunione
Signore, questo sacramento della nostra fede
compia in noi ciò che esprime
e ci ottenga il possesso delle realtà eterne,
che ora celebriamo nel mistero.
Per Cristo nostro Signore.
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 29-10-2008)
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La porta stretta per entrare nel Regno
La vita di ogni uomo, il percorso di ritorno a Dio di tutta l'umanità è paragonabile ad un duro ed incerto incedere nel deserto, dove tutto è arido e la segnaletica è quasi inesistente. Tutto ci è già stato descritto nella narrazione biblica dell'Esodo. Oggi Gesù, interpellato sul numero di coloro c ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 29-10-2008)
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Dalla Parola del giorno
“Figli obbedite ai vostri genitori nel Signore perché questo è giusto […]. E voi padri non inasprite i vostri figli ma allevateli nell’educazione e nella disciplina del Signore.”
Come vivere questa Parola?
Se è importantissima, all’interno della coppia, ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 29-10-2008)
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1) Preghiera
Dio onnipotente ed eterno,
accresci in noi la fede, la speranza e la carità,
e perché possiamo ottenere ciò che prometti,
fa’ che amiamo ciò che comandi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Luca 13,22-30 ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 31-10-2007)
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La porta stretta per entrare nel Regno
La vita di ogni uomo, il percorso di ritorno a Dio di tutta l'umanità è paragonabile ad un duro ed incerto incedere nel deserto, dove tutto è arido e la segnaletica è quasi inesistente. Tutto ci è già stato descritto nella narrazione biblica dell'Esodo. Oggi Gesù, interpellato sul numero di coloro c ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 31-10-2007)
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Dalla Parola del giorno
Noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno.
Come vivere questa Parola?
Ma quale è questo disegno di Dio, dentro il quale tutto risulta positività per quelli che lo amano?
S. Paolo dice ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 31-10-2007)
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L'evangelista Luca riprende il tema del viaggio verso Gerusalemme. Vuole sottolineare che il cammino di Gesù tra gli uomini ha come mèta la città della pace, il luogo della salvezza. In questo contesto assume rilievo la domanda circa il numero dei salvati, visto che non si entra nel regno di Dio per ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 26-10-2005)
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Dalla Parola del giorno
Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio.
Come vivere questa Parola?
Molti esegeti preferiscono leggere e spiegare così questo versetto paolino: "A quelli che amano Dio, Egli fa tutto cooperare per il bene". Si evidenzia così con più forza ch ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 26-10-2005)
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"Signore, sono pochi quelli che si salvano?"
È uno degli interrogativi fondamentali che ognuno di noi si pone. Tutta la nostra vita è orientata verso un approdo finale, che è appunto la salvezza. Oltre che essere l'obiettivo della nostra fede, per noi esseri umani, fatti ad immagine somiglianza di Dio, è istintivo il bisogno di immergerci di n ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 27-10-2004)
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Dalla Parola del giorno
Per loro come per voi c'è un solo Signore nel cielo e presso di lui non v'è preferenza di persone.
Come vivere questa Parola?
Nella lettura odierna, Paolo presenta la diversità di ruoli che si riscontra nel vivere sociale, senza apparente contestazione. ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 29-10-2003)
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Ho in mente una scena, vista mille volte: davanti a una ressa, una fila disfatta che so, per entrare in un concerto o sulla metro affollata o in coda al casello dell'autostrada, c'è sempre qualcuno che fa il furbo: sopra le regole della buona educazione, sempre pieno di mille buone ragioni che giust ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 29-10-2003)
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Dalla Parola del giorno
"Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio."
Come vivere questa Parola?
Questa affermazione di San Paolo ha la potenza di una bomba atomica in positivo nel senso che distrugge letteralmente certi comportamenti di pessimismo e tristezza che, a volte ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 29-10-2003)
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Commento su Luca 13, 22-30
Questo brano parla della lotta per entrare nella salvezza. La porta è Gesù: attraverso di lui tutti gli uomini sono salvati. Unico biglietto d'ingresso è il bisogno; unico impedimento, la falsa sicurezza e la presunta giustizia.
Per entrarvi basta riconoscersi peccatori e accettare il perdono di ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 30-10-2002)
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Dalla Parola del giorno
Sforzatevi di entrare per la porta stretta.
Come vivere questa Parola?
Avevano posto a Gesù questa domanda: "Signore, sono pochi quelli che si salvano?". Invece di rispondere, Gesù esprime una necessità ineludibile: quella di sforzarsi ad entrare per una ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 30-10-2002)
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Commento Luca 13,22-30
Credere è difficile, che scoperta! Essere discepoli, oggi, è fatica che richiede carattere e lotta. Mia nonna spesse volte mi parlava dei fioretti che le consigliava l'anziano parroco. Oggi è un fioretto restare credenti! Tutto ci allontana dal vangelo, tutto annebbia la sua logica, tutto contraddic ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 31-10-2001)
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Dalla Parola del giorno
Quelli che da sempre ha conosciuto li ha anche predestinati ad essere conformi all'immagine del Figlio suo, perché egli sia primogenito tra molti fratelli; quelli poi che ha predestinati li ha anche chiamati; quelli che ha chiamati li ha anche giustificati; quelli c ...
(continua)
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