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CHIESA

      

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LITURGIA

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Mercoledì 8 Ottobre 2008

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Venerdì 10 Ottobre 2008

Sabato 11 Ottobre 2008

Domenica 12 Ottobre 2008

Lunedì 13 Ottobre 2008

Martedì 14 Ottobre 2008

Mercoledì 15 Ottobre 2008

Giovedì 16 Ottobre 2008

Venerdì 17 Ottobre 2008

  Venerdì della XXVII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

PO275 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Nel Vangelo di oggi, Cristo ci dà una lezione sulla lotta di Dio contro Satana. Questa lotta diventa drammatica quando Cristo fa uscire Satana dagli indemoniati. Satana è paragonato ad un uomo forte “bene armato che fa la guardia al suo palazzo”. Tuttavia, Gesù si mostra più forte di lui”, perché lo vince “con il dito di Dio”, con la sua forza divina, cioè con lo Spirito Santo (cf. Mt 12,28). Egli gli toglie le armi e gli strappa il bottino. È il segno che il regno di Dio è venuto sulla terra e che il regno di Satana è ormai finito. Coloro che hanno reclamato da Gesù un segno, ecco che ce l’hanno. Non ne verranno dati loro altri. Scoprendo i loro pensieri perversi, Gesù mostra loro che sono sotto l’influenza dello spirito malvagio.
Poiché noi ci troviamo in mezzo a questa lotta, ci è impossibile una posizione neutrale: ognuno deve pronunciarsi per o contro Gesù. Chi in questa lotta non è con lui, è con Satana. La cosa peggiore che l’uomo possa fare è, dopo la conversione e il battesimo, cadere di nuovo nel peccato, tradire Gesù, respingere lo Spirito Santo e divenire preda del male. In verità, Cristo sulla Croce ha sconfitto il male, ma noi, poiché siamo deboli e peccatori, soggiacciamo spesso ad esso, dunque resta per noi un rischio mortale.

Antifona d'ingresso
Tutte le cose sono in tuo potere, Signore,
e nessuno può resistere al tuo volere.
Tu hai fatto tutte le cose, il cielo e la terra
e tutte le meraviglie che vi sono racchiuse;
tu sei il Signore di tutto l’universo. (Est 4,17b)


Colletta
O Dio, fonte di ogni bene,
che esaudisci le preghiere del tuo popolo
al di là di ogni desiderio e di ogni merito,
effondi su di noi la tua misericordia:
perdona ciò che la coscienza teme
e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Gal 3,7-14
Quelli che hanno fede vengono benedetti insieme ad Abramo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Galati
Fratelli, sappiate che figli di Abramo sono quelli che vengono dalla fede. E la Scrittura, prevedendo che Dio avrebbe giustificato i pagani per la fede, preannunziò ad Abramo questo lieto annunzio: “In te saranno benedette tutte le genti”. Di conseguenza, quelli che hanno la fede vengono benedetti insieme ad Abramo che credette.
Quelli invece che si richiamano alle opere della legge, stanno sotto la maledizione, poiché sta scritto: “Maledetto chiunque non rimane fedele a tutte le cose scritte nel libro della legge per praticarle”. E che nessuno possa giustificarsi davanti a Dio per la legge risulta dal fatto che il giusto vivrà in virtù della fede.
Ora la legge non si basa sulla fede; al contrario dice che chi praticherà queste cose, vivrà per esse. Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge, diventando lui stesso maledizione per noi, come sta scritto: “Maledetto chi pende dal legno”, perché in Cristo Gesù la benedizione di Abramo passasse alle genti e noi ricevessimo la promessa dello Spirito mediante la fede.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 110

Il Signore è fedele alla sua alleanza.

Renderò grazie al Signore con tutto il cuore,
nel consesso dei giusti e nell’assemblea.
Grandi sono le opere del Signore,
le contemplino coloro che le amano.

Le sue opere sono splendore di bellezza,
la sua giustizia dura per sempre.
Ha lasciato un ricordo dei suoi prodigi:
pietà e tenerezza è il Signore.

Egli dà il cibo a chi lo teme,
si ricorda sempre della sua alleanza.
Mostrò al suo popolo la potenza delle sue opere,
gli diede l’eredità delle genti.

Canto al Vangelo (Gv 12,31-32)
Alleluia, alleluia.
È questa l’ora del giudizio, dice il Signore:
il principe di questo mondo sarà gettato fuori;
ed io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 11,15-26
Se io scaccio i demoni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio.


+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, dopo che Gesù ebbe scacciato un demonio, alcuni dissero: “È in nome di Beelzebul, capo dei demoni, che egli scaccia i demoni”. Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
Egli, conoscendo i loro pensieri, disse: “Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demoni in nome di Beelzebul. Ma se io scaccio i demoni in nome di Beelzebul, i vostri discepoli in nome di chi li scacciano? Perciò essi stessi saranno i vostri giudici. Se invece io scaccio i demoni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio.
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, tutti i suoi beni stanno al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via l’armatura nella quale confidava e ne distribuisce il bottino.
Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde.
Quando lo spirito immondo esce dall’uomo, si aggira per luoghi aridi in cerca di riposo e, non trovandone, dice: Ritornerò nella mia casa da cui sono uscito. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui ed essi entrano e vi alloggiano e la condizione finale di quell’uomo diventa peggiore della prima”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Con parole e opere Gesù annuncia il regno di Dio ove abitano soltanto la giustizia, la pace e l'amore. Preghiamo insieme e diciamo:
Venga il tuo regno, Signore.

O Signore, rafforza la fede della tua Chiesa nel mistero dell'incarnazione di Cristo, perché resti sempre aperta ai valori del cielo e presente nelle realtà della terra. Preghiamo:
O Signore, aiutaci a comprendere che la fede in te non consiste principalmente nell'osservare un codice di leggi, ma nel vivere con Cristo, morto e risorto per noi. Preghiamo:
O Signore, purifica la nostra fede da ogni paura o falso timore di te. Facci comprendere che il tuo è il regno della vera libertà, nel quale ritroviamo la nostra purezza originaria. Preghiamo:
O Signore, rendici consapevoli dell'importanza della preghiera e del digiuno, per rafforzare lo spirito e non soccombere alla tentazione del Maligno. Preghiamo:
O Signore, con il battesimo siamo diventati figli della luce e nuove creature; fà che, gioiosamente consapevoli di questa realtà, respingiamo ogni suggestione del male. Preghiamo:
Per chi è scoraggiato dal dilagare del male nel mondo.
Perché l'eucaristia sia la nostra forza nella lotta contro il male.

O Dio, che in Abramo ci hai scelti a vivere secondo la fede, e in Cristo ci hai liberati dalla schiavitù della legge, mantienici sempre fedeli alla tua alleanza, e non permettere che le forze del male prevalgano su di noi. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, il sacrificio
che tu stesso ci hai comandato d’offrirti
e, mentre esercitiamo il nostro ufficio sacerdotale,
compi in noi la tua opera di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Il Signore è buono con chi spera in lui,
con l’anima che lo cerca. (Lam 3,25)

Oppure:
Uno solo è il pane, e noi, pur essendo molti,
siamo un corpo solo, perché partecipiamo tutti dell’unico pane
e dell’unico calice. (cf. 1Cor 10,17)


Preghiera dopo la comunione
La comunione a questo sacramento
sazi la nostra fame e sete di te, o Padre,
e ci trasformi nel Cristo tuo Figlio.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

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Eremo San Biagio     (Omelia del 10-10-2008)

Dalla Parola del giorno Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge, diventando lui stesso maledizione per noi, come sta scritto: Maledetto chi pende dal legno. Come vivere questa Parola? Un’espressione di estrema durezza su cui siamo portati a sorvolare, mentre è pro ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 10-10-2008)
Se io scaccio i demoni per virtù del dito di Dio, è venuto per voi il regno di Dio
La forza del male agisce nel mondo e nel cuore dell'uomo come germe di divisione, tenebra e violenza. L'uomo che si trova implicato nel suo regno, ne è reso muto: incapace di comunicazione vera con gli altri. Gesù che viene e scaccia i demoni è colui che, incarnando in se stesso lo Spirito di Dio, p ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 10-10-2008)

1) Preghiera O Dio, fonte di ogni bene, che esaudisci le preghiere del tuo popolo al di là di ogni desiderio e di ogni merito, effondi su di noi la tua misericordia: perdona ciò che la coscienza teme e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare. Per il nostro Signore Gesù Cristo... ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 12-10-2007)
La forza del dito di Dio
Nel vangelo odierno è rivelata una realtà concreta e reale e che molte volte tendiamo a sottovalutare. La lotta contro il male e il demonio è stata sempre una costante nella vita di Gesù. In questa lotta, costante e importante, troviamo una questione veramente determinate per dimostrare la messianic ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 12-10-2007)

Ancora una volta il Vangelo ci mostra Gesù che lotta contro il male, contro il principe del male che teneva schiavo un uomo rendendolo muto, incapace di comunicare con gli altri. Gesù libera quest'uomo dalla sua schiavitù. E tutti, appena sentono parlare quest'uomo, si meravigliano. Lo spirito del m ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 12-10-2007)

Dalla Parola del giorno Chi non raccoglie con me, disperde. Come vivere questa Parola? "Chi non raccoglie con me disperde", "Senza di me non potete far nulla". Sono frasi che fanno riflettere e mettono in crisi il nostro efficientismo. Non ha l'uomo raggiunto traguardi notevoli ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-10-2006)

Dalla Parola del giorno Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge, diventando lui stesso maledizione per noi. Come vivere questa Parola? Il versetto è incastonato in un discorso che oppone l'osservanza della legge alla fede. La legge data a Mosè rappresentava senza ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 13-10-2006)
Se scaccio i demoni col dito di Dio, e' giunto a voi il regno di Dio
Alla guarigione di un ossesso, Luca ha unito la serrata discussione di Gesù con alcuni della folla intorno al potere di scacciare i demoni. Essi sono persuasi che Gesù compia questi gesti "in nome di Beelzebul, capo dei demoni". Quindi la testimonianza messianica dell'opera liberatrice di Gesù sareb ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 13-10-2006)

Ancora una volta il Vangelo ci mostra Gesù che lotta contro il male, contro il principe del male che teneva schiavo un uomo rendendolo muto, incapace di comunicare con gli altri. Gesù libera quest'uomo dalla sua schiavitù. E tutti, appena sentono parlare quest'uomo, si meravigliano. Lo spirito del m ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 07-10-2005)

Dalla Parola del giorno Chi non raccoglie con me, disperde. Come vivere questa Parola? La frase si inserisce in un discorso polemico che vuole insinuare una connivenza di Gesù con lo spirito del male. C'è chi afferma che Egli "scaccia i demoni in nome di Beelzebul, principe de ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 08-10-2004)

Dalla Parola del giorno Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge, diventando lui stesso maledizione per noi. Come vivere questa Parola? Con questa frase di una crudezza sconcertante, Paolo ci mette dinanzi alla tremenda realtà della croce di Cristo. Una solidarietà ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 10-10-2003)
Commento Luca 11,15-26
Una regola banale, nella vita spirituale, sconosciuta ai più; d'altronde come biasimarli? Oggi si parla dell'avversario (è il nome che usa Gesù: lo trovo splendido! Un avversario si può battere!) e della lotta che possiamo trovarci a combattere. Succede, l'hai già vissuto amico in ascolto: periodi b ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 10-10-2003)

Dalla Parola del giorno «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull'altra... Chi non è con me è contro di me». Come vivere questa Parola? Per l'ennesima volta Gesù ha compiuto un segno d'amore potente, scacciando un demonio. E si è sentito gettare addosso ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 10-10-2003)
Commento su Luca 11, 15-26
E' lo Spirito Santo che ci libera dallo spirito maligno. Nel capitolo quarto del vangelo di Luca avevamo letto: "Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto dove, per quaranta giorni, fu tentato dal diavolo... Dopo aver esaurito ogni specie di tent ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 11-10-2002)

Dalla Parola del giorno Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde. Come vivere questa Parola? Questo lapidario e intensissimo versetto del Vangelo di Luca viene pronunciato da Gesù proprio dopo che Egli ha insegnato a chiedere con insistenza il dono ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 11-10-2002)
Commento Luca 11,15-26
Vi capita mai di essere turbati dalla parte oscura della realtà? A me sì, spesso. E' una delle verità della vita interiore che abbiamo trascurato: la vita è combattimento spirituale, esiste cioè come una forza distruttrice dentro ciascuno di noi che ci porta all'annientamento: depressione, scoraggia ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 12-10-2001)

Dalla Parola del giorno Quando lo spirito immondo esce dall'uomo, si aggira per luoghi aridi in cerca di riposo e non trovandone, dice: ritornerò nella mia casa da cui sono uscito. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui ed essi entr ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-10-2000)

Dalla Parola del giorno Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde. Come vivere questa Parola? Gesù vuol persuaderci di ciò che più importa: non possiamo salvarci senza di Lui. Lungo la giornata dissipiamo ogni vero bene se non viviamo insieme con Lu ...
(continua)

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