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LITURGIA

> 28 Maggio 2008 <

Lunedì 26 Maggio 2008

Martedì 27 Maggio 2008

Mercoledì 28 Maggio 2008

Giovedì 29 Maggio 2008

Venerdì 30 Maggio 2008

Sabato 31 Maggio 2008

Domenica 1 Giugno 2008

Lunedì 2 Giugno 2008

Martedì 3 Giugno 2008

Mercoledì 4 Giugno 2008

  Mercoledì della VIII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

PO083 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Nel Vangelo di oggi ascoltiamo il discorso della sofferenza, della morte e della risurrezione di Cristo. Gesù dice ai suoi apostoli che, salito a Gerusalemme, i sommi sacerdoti e gli scribi “lo condanneranno a morte, lo consegneranno ai pagani, lo scherniranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo uccideranno”.
E, proprio qui, nasce la domanda: Il Salvatore doveva davvero soffrire e morire perché il mondo fosse riscattato dai suoi peccati?
Essendo Dio, poteva riscattarci senza sofferenza e senza morte. Ma ha avuto pietà di noi, che siamo destinati a soffrire e a morire per i nostri peccati. Sapeva bene, infatti, che ci avrebbe attirato a sé in questo modo, attraverso la sofferenza, per distruggere i nostri peccati. Da noi vuole solo questo: che ci abbassiamo e riconosciamo il nostro stato di peccatori. E ci grida: “Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime” (Mt 11,28-29).
La sofferenza di Cristo è un grande mistero, così come il suo amore per la creazione e per gli uomini, divenuti, con il battesimo, membra del suo corpo.
La sofferenza e la morte di Cristo sono ancora più grandi per il fatto che egli continua a soffrire nelle membra del suo corpo, nei suoi figli innocenti, poveri e abbandonati.
Nel sacrificio della Messa, egli si offre ogni giorno in sacrificio, per loro e per tutti noi, al Padre dei cieli.

Antifona d'ingresso
Il Signore è mio sostegno,
mi ha liberato e mi ha portato al largo,
è stato lui la mia salvezza, perché mi vuol bene. (Sal 18,19-20)


Colletta
Concedi, Signore,
che il corso degli eventi nel mondo
si svolga secondo la tua volontà nella giustizia e nella pace,
e la tua Chiesa si dedichi con serena fiducia al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Pt 1,18-25
Foste liberati con il sangue prezioso di Cristo, come di agnello senza macchia.

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
Carissimi, voi sapete che non a prezzo di cose corruttibili, come l’argento e l’oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta ereditata dai vostri padri, ma con il sangue prezioso di Cristo, come di agnello senza difetti e senza macchia.
Egli fu predestinato già prima della fondazione del mondo, ma si è manifestato negli ultimi tempi per voi. E voi per opera sua credete in Dio, che l’ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria e così la vostra fede e la vostra speranza sono fisse in Dio.
Dopo aver santificato le vostre anime con l’obbedienza alla verità, per amarvi sinceramente come fratelli, amatevi intensamente, di vero cuore, gli uni gli altri, essendo stati rigenerati non da un seme corruttibile, ma immortale, cioè dalla parola di Dio viva ed eterna. Poiché “tutti i mortali sono come l’erba e ogni loro splendore è come fiore d’erba. L’erba inaridisce, i fiori cadono, ma la parola del Signore rimane in eterno”.
E questa è la parola del vangelo che vi è stato annunziato.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 147

Lode a te, Signore; tu sei la nostra pace.

Glorifica il Signore, Gerusalemme,
loda, Sion, il tuo Dio.
Perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.

Egli ha messo pace nei tuoi confini
e ti sazia con fior di frumento.
Manda sulla terra la sua parola,
il suo messaggio corre veloce.

Annunzia a Giacobbe la sua parola,
le sue leggi e i suoi decreti a Israele.
Così non ha fatto con nessun altro popolo,
non ha manifestato ad altri i suoi precetti.

Canto al Vangelo (Mc 10,45)
Alleluia, alleluia.
Gesù Cristo è venuto per servire
e dare la sua vita per la salvezza di molti.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 10,32b-45
Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato.


+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù, prendendo in disparte i Dodici, cominciò a dir loro quello che gli sarebbe accaduto: “Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi: lo condanneranno a morte, lo consegneranno ai pagani, lo scherniranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo uccideranno; ma dopo tre giorni risusciterà”.
E gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, dicendogli: “Maestro, noi vogliamo che tu ci faccia quello che ti chiederemo”. Egli disse loro: “Cosa volete che io faccia per voi?”. Gli risposero: “Concedici di sedere nella tua gloria uno alla tua destra e uno alla tua sinistra”. Gesù disse loro: “Voi non sapete ciò che domandate. Potere bere il calice che io bevo, o ricevere il battesimo con cui io sono battezzato?”. Gli risposero: “Lo possiamo”. E Gesù disse: “Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e il battesimo che io ricevo anche voi lo riceverete. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato”.
All’udire questo, gli altri dieci si sdegnarono con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù, chiamatili a sé, disse loro: “Voi sapete che coloro che sono ritenuti capi delle nazioni le dominano, e i loro grandi esercitano su di esse il potere. Fra voi però non è così; ma chi vuol essere grande tra voi si farà vostro servitore, e chi vuol essere il primo tra voi sarà il servo di tutti. Il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La fede nel Cristo morto e risorto illumina il nostro cammino e ci dispone all'amore fraterno. Per questo diciamo al Padre:
Signore, insegnaci ad amare.

Signore, sciogli le paure della tua Chiesa, perché professi con coraggio le tue beatitudini dell'umiltà e del servizio. Ti preghiamo:
Signore, sbriciola i baluardi dell’orgoglio e della supremazia, perché tra i popoli rifioriscano simpatia e fraternità. Ti preghiamo:
Signore, slega l'umanità dai lacci dell'ambizione e dall'ingordigia dei sensi, perché riscopra la bellezza della semplicità della vita. Ti preghiamo:
Signore, purifica il cuore di chi esercita il ministero dell'autorità, perché promuova il bene comune. Ti preghiamo:
Signore, aiuta questa nostra comunità, perché dall'eucaristia del cristo morto e risorto impari a donarsi totalmente e gratuitamente agli altri. Ti preghiamo:
Perché i cristiani rinuncino ad ogni privilegio.
Per chi, in silenzio, vive accanto ai sofferenti.

Padre, ti invochiamo con fiducia perché hai promesso di sciogliere la durezza del nostro cuore. Con la potenza dello Spirito, rendici abili al servizio fraterno e fedeli alla parola di Gesù Cristo, servo e salvatore di tutti. Egli è Dio e regna con te nella gloria, per i secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Dio, da te provengono questi doni
e tu li accetti in segno del nostro servizio sacerdotale:
fa’ che l’offerta che ascrivi a nostro merito
ci ottenga il premio della gioia eterna.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Voglio cantare a Dio per il bene che mi ha fatto,
voglio lodare il nome del Signore Altissimo. (Sal 13,6)

Oppure:
“Ecco, io sono con voi tutti i giorni,
sino alla fine del mondo”, dice il Signore. (Mt 28,20)


Preghiera dopo la comunione
Padre misericordioso,
il pane eucaristico
che ci fa tuoi commensali in questo mondo,
ci ottenga la perfetta comunione con te nella vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.

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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 28-05-2008)
E' venuto per servire e dare la vita per molti
San Pietro continua la sua catechesi richiamandoci alla realtà del nostro battesimo, che in virtù della morte e risurrezione del Signore, ci ha rinnovati e ci ha aperto la via della salvezza. Tocca a noi ora dimostrare che siamo diversi da quando eravamo immersi nelle tenebre dell'ignoranza. Segno i ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 28-05-2008)
Commento su 1Pt 1,24-25
Dalla Parola del giorno Tutti i mortali sono come l'erba e ogni loro splendore è come fiore d'erba. L'erba inaridisce, i fiori cadono, ma la parola del Signore rimane in eterno. Come vivere questa Parola? Una realistica constatazione, che la conclusione illumina, sottraendo all ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 28-05-2008)
Commento Marco 10,32b-45
1) Preghiera Concedi, Signore, che il corso degli eventi nel mondo si svolga secondo la tua volontà nella giustizia e nella pace, e la tua Chiesa si dedichi con serena fiducia al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 30-05-2007)
La forza dell'ambizione
Mi sembra che il collegamento tra le due letture sia proprio la richiesta di misericordia che viene elevata come una preghiera dal Siracide. Abbiamo bisogno di tanta misericordia del Signore anche per scoprire nelle pieghe più recondite del cuore i sentimenti che guidano il nostro agire. All'annunci ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 30-05-2007)

Dalla Parola del giorno Abbi pietà di noi, Signore Dio dell'universo, e guarda, infondi il tuo timore su tutte le nazioni. Come vivere questa Parola? L'autore del Siracide trasforma in preghiera il suo dire e ci offre espressioni che si prestano anche per noi a esprimere il nos ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 30-05-2007)

La richiesta dei due discepoli è in stridente contrasto con quanto Gesù ha appena confidato ai discepoli. Ma tutti sappiamo bene quanto l'amore per se stessi (la filautìa, come dicono i Padri) renda sordi e duri di cuore. La richiesta dei due fratelli, che seguono Gesù dalla prima ora, sembra infatt ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 25-05-2005)

Dalla Parola del giorno Rinnova i segni e compi altri prodigi. Raduna tutte le tribù di Giacobbe. Come vivere questa Parola? In questa preghiera, che il libro del Siracide ci presenta oggi, Israele si rivolge a Dio perché lo soccorra. Il popolo sta vivendo la pesante situazione ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 29-05-2002)

Dalla Parola del giorno Amatevi intensamente, di vero cuore, gli uni gli altri, essendo stati rigenerati non da un seme corruttibile, ma immortale, cioè dalla Parola di Dio viva ed eterna. Come vivere questa Parola? L'apostolo Pietro torna a parlare della rigenerazione. Ciò, de ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 01-03-2000)
Commento Marco 10,17-27
Dalla Parola del giorno "Cosa volete che io faccia per voi?". Risposero: "Concedici di sedere nella tua gloria uno alla tua destra, uno alla tua sinistra" (...) . "Voi non sapete quel che domandate (...). Il Figlio dell'uomo non è venuto per essere servito ma per servire e dare la vita".
(continua)

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