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LITURGIA

> 26 Maggio 2008 <

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Lunedì 26 Maggio 2008

Martedì 27 Maggio 2008

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Giovedì 29 Maggio 2008

Venerdì 30 Maggio 2008

Sabato 31 Maggio 2008

Domenica 1 Giugno 2008

Lunedì 2 Giugno 2008

  San Filippo Neri

S0526 ; PO081
Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco

Ascolta il Vangelo >

Filippo (Firenze 1515 – Roma 26 maggio 1595), sacerdote (1551), fondò l’Oratorio che da lui ebbe il nome. Unì all’esperienza mistica, che ebbe le sue più alte espressioni specialmente nella celebrazione della Messa, una straordinaria capacità di contatto umano e popolare. Fu promotore di forme nuove di arte e di cultura. Catechista e guida spirituale di straordinario talento, diffondeva intorno a sé un senso di letizia che scaturiva dalla sua unione con Dio e dal suo buon umore.

Antifona d'ingresso
I tuoi sacerdoti, o Signore, si rivestano di giustizia,
e i tuoi santi esultino di gioia [T. P. Alleluia]. (Sal 132,9)


Colletta
O Padre, che glorifichi i tuoi santi
e li doni alla Chiesa come modelli di vita evangelica,
infondi in noi il tuo Spirito,
che infiammò mirabilmente
il cuore di san Filippo Neri.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Pt 1,3-9
Pur non vedendo Cristo, voi lo amate, e credendo in lui esultate di gioia.

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo; nella sua grande misericordia egli ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva, per una eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. Essa è conservata nei cieli per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, per la vostra salvezza, prossima a rivelarsi negli ultimi tempi.
Perciò siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere per un po’ di tempo afflitti da varie prove, perché il valore della vostra fede, molto più preziosa dell’oro, che, pur destinato a perire, tuttavia si prova col fuoco, torni a vostra lode, gloria e onore nella manifestazione di Gesù Cristo: voi lo amate, pur senza averlo visto; e ora senza vederlo credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre conseguite la meta della vostra fede, cioè la salvezza delle anime.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 110

Esultiamo di gioia nel Signore.

Renderò grazie al Signore con tutto il cuore,
nel consesso dei giusti e nell’assemblea.
Grandi sono le opere del Signore:
le contemplino coloro che le amano.

Egli dà il cibo a chi lo teme,
si ricorda sempre della sua alleanza.
Mostrò al suo popolo la potenza delle sue opere,
gli diede l’eredità delle genti.

Mandò a liberare il suo popolo,
stabilì la sua alleanza per sempre.
Santo e terribile il suo nome:
la lode del Signore è senza fine.

Canto al Vangelo (2Cor 8,9)
Alleluia, alleluia.
Gesù Cristo, da ricco che era, si fece povero,
per arricchire noi con la sua povertà.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 10,17-27
Vendi quello che hai e seguimi.


+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, mentre Gesù usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: “Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?”. Gesù gli disse: “Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre”.
Egli allora gli disse: “Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza”. Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: “Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi”. Ma egli, rattristatosi per quelle parole, se ne andò afflitto, poiché aveva molti beni.
Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: “Quanto difficilmente coloro che hanno ricchezze entreranno nel regno di Dio!”. I discepoli rimasero stupefatti a queste sue parole; ma Gesù riprese: “Figlioli, com’è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio”.
Essi, ancora più sbigottiti, dicevano tra loro: “E chi mai si può salvare?”. Ma Gesù, guardandoli, disse: “Impossibile presso gli uomini, ma non presso Dio! Perché tutto è possibile presso Dio”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La Parola che abbiamo ascoltato è per noi fonte di viva speranza. Non c'è nodo che Dio non possa sciogliere, perché in lui è bontà e potenza. Perciò chiediamo con fede:
Dio misericodioso, ascoltaci!

Ti preghiamo per la Chiesa: completa ciò che in lei è santo e buono e purificala da ciò che ancora le impedisce di vivere in semplicità:
Ti preghiamo per chi ha scelto la vita religiosa: i voti con cui si è legato più strettamente a te, siano segno di libertà profonda:
Ti preghiamo per chi si crede potente e giusto su questa terra: penetra il suo cuore con il profumo dell'umiltà:
Ti preghiamo per i poveri che chiedono giusta partecipazione ai beni della terra: fà che siano ascoltati nelle loro richieste e pronti a riconoscere la tua provvidenza:
Ti preghiamo per chi si è allontanato da te e si sente dimenticato: elargisci un segno della tua bontà perché si converta e viva:
Per la Caritas diocesana e parrocchiale.
Per chi confida solamente nella ricchezza.

O Padre, a te nulla è impossibile: manda lo Spirito nel nostro cuore per renderci disponibili alla tua parola di vita e solidali con tutti gli uomini. E' Gesù che ci ha insegnato a pregarti così. A lui onore e gloria nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli questo sacrificio di lode, Signore,
e fa’ che imitando san Filippo Neri
siamo sempre lieti di donare la vita
a gloria del tuo nome e a servizio dei fratelli.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
“Rimanete in me e io in voi”,
dice il Signore.
“Chi rimane in me e io in lui,
porta molto frutto” [T. P. Alleluia]. (cf. Gv 15,4-5)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai fatto gustare
le gioie della tua mensa,
fa’ che sull’esempio di san Filippo Neri
abbiamo sempre fame e sete di te,
che sei la vera vita.
Per Cristo nostro Signore.

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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 26-05-2008)
Se vuoi essere perfetto
Il collegamento tra le due letture proposte per la nostra riflessione può esserci dato dal contrasto della situazione che esse ci presentano. Pietro invita alla gioia le comunità cristiane esposte alla incomprensione, e perfino alla persecuzione a causa della loro fede in Gesù che amano e nel quale ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 26-05-2008)

Dalla Parola del giorno Fissatolo lo amò. Come vivere questa Parola? È il cuore di tutto il brano evangelico che oggi la liturgia ci propone. Ciò che precede e ciò che segue, la stessa tristezza che si dipinge sul volto del giovane convergono qui in questo AMORE che si concentr ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 26-05-2008)
Commento Marco 10,17-27
1) Preghiera Concedi, Signore, che il corso degli eventi nel mondo si svolga secondo la tua volontà nella giustizia e nella pace, e la tua Chiesa si dedichi con serena fiducia al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangel ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 28-05-2007)
Vendi tutto e... seguimi!
L'invito che Gesù rivolge al giovane che chiede: - Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?, è rivolto anche a noi tutti. Già nella prima lettura il Siracide ci richiama alla nostra povertà mettendo a confronto la vita dell'uomo con le realtà più grandi che pure sono effimere. Sia ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 28-05-2007)

Dalla Parola del giorno Fa ritorno all'Altissimo e volta le spalle all'ingiustizia; detesta interamente l'iniquità. Come vivere questa Parola? Concluso il ciclo liturgico della Pasqua con la solennità di Pentecoste, il testo biblico del Primo Testamento ci invita oggi a quel "r ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 28-05-2007)

Questa pagina evangelica è tra quelle che maggiormente hanno segnato i primi passi nella fede di tanti uomini e di tante donne. Essa risuona forte anche a questa generazione entrata nel terzo millennio. Sono tante le persone che "corrono" verso qualcuno che possa dare la felicità o che sappia indica ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 27-02-2006)

Dalla Parola del giorno "Una cosa sola ti manca: va', vendi quello che hai e dallo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi". Ma egli, rattristatosi per quelle parole, se ne andò afflitto, perché aveva molti beni. Come vivere questa Parola? Nel giovane ricco, ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27-02-2006)
Una cosa sola ti manca; va', vendi quello che hai
Torna in questa pagina del Vangelo il discorso sulle ricchezze. E' da chiedersi: perché l'atteggiamento di Gesù è così severo da esprimerlo perfino con una similitudine assurda? "E' più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio". Il gran male non sta ne ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 27-02-2006)

Questa pagina evangelica è tra quelle che maggiormente hanno segnato i primi passi nella fede di tanti uomini e di tante donne. Essa risuona forte anche a questa generazione entrata nel terzo millennio. Sono tante le persone che "corrono" verso qualcuno che possa dare la felicità o che sappia indica ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23-05-2005)
Commento Marco 10,17-27
Dalla Parola del giorno Gesù, fissatolo, lo amò. Come vivere questa Parola? Uno sguardo! Uno sguardo intenso che fruga nell'intimo, mette a nudo eppure non crea disagio. È lo sguardo di chi sa bene cosa c'è nel cuore dell'uomo. E non è lì per trovare capi d'accusa. Uno sguardo ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 03-03-2003)

Dalla Parola del giorno Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va', vendi quello che hai e dallo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi». Come vivere questa Parola? Si pensa spesso che questa conosciutissima pericope di Marco sia ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 03-03-2003)
Commento Marco 10,17-27
"Maestro, cosa devo fare per avere la vita eterna?". Una richiesta piena di fede e di stupore del giovane ricco, che indica l'atteggiamento di fondo della vita di ciascuno di noi. Cosa fare per avere la vita eterna? Dove per "vita eterna" non intendiamo una lunga e nioiosa dimensione di staticità, n ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 03-03-2003)
Commento su Marco 10,17-27
Il vangelo di oggi ci insegna il vero atteggiamento del cristiano nei confronti della proprietà, della povertà e della ricchezza. Il comportamento da tenere nei confronti dei beni terreni va visto in ordine a Gesù: se facilitano o impediscono il seguire Gesù. Dall'esempio presentato da questo brano ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 27-05-2002)

Dalla Parola del giorno Perciò siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere per un po' di tempo afflitti da varie prove. Come vivere questa Parola? Siamo ricolmi di gioia: perché? Il testo originale in greco, come pure la versione latina di san Girolamo, sono più chiari d ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 28-02-2000)

Dalla Parola del giorno Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo: nella sua grande misericordia egli ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù dai morti, per una speranza viva, per una eredità che non si corrompe. Come vivere questa Parola? La carta vin ...
(continua)

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