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LITURGIA

> 29 Febbraio 2008 <

Mercoledì 27 Febbraio 2008

Giovedì 28 Febbraio 2008

Venerdì 29 Febbraio 2008

Sabato 1 Marzo 2008

Domenica 2 Marzo 2008

Lunedì 3 Marzo 2008

Martedì 4 Marzo 2008

Mercoledì 5 Marzo 2008

Giovedì 6 Marzo 2008

Venerdì 7 Marzo 2008

  Venerdì della III settimana di Quaresima

EQ035 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola

Ascolta il Vangelo >
Marco ci fa ascoltare, per bocca di Gesù, il nuovo comandamento per eccellenza, che è il centro e la sintesi del Vangelo, ed insieme il programma della nostra vita. Dio ci ha creati per l’amore. Ha fatto in modo che tutto in noi, il nostro corpo come il nostro spirito, la nostra sensibilità come la nostra volontà, la nostra anima come il nostro cuore, tutto il nostro essere, insomma, potesse amare. Del resto, egli ha fatto in modo che veniamo al mondo come un esserino indifeso, che ha un bisogno vitale non solo di essere nutrito, ma anche di essere amato dalla madre, un esserino che non può crescere e raggiungere la propria maturità come persona se non in fondamentali relazioni d’amore e grazie ad esse. Ma, più noi procediamo nella vita, più facciamo prova di come sia difficile amare, amare veramente e disinteressatamente, amare profondamente e sinceramente Dio e il prossimo. Questo richiede ogni sorta di purificazione, e non lo si impara certo sui libri! Il solo modo di imparare ad amare è quello di lasciarci amare da Dio, poiché non si può amare se non essendo amati, e non c’è altri che Dio che possa amarci veramente, perché egli è l’unico Signore ed è Amore.

Antifona d'ingresso
Non c’è nessuno come te in cielo, Signore,
perché tu sei grande e compi meraviglie:
tu solo sei Dio. (Sal 86,8.10)


Colletta
Padre santo e misericordioso,
infondi la tua grazia nei nostri cuori,
perché possiamo salvarci
dagli sbandamenti umani
e restare fedeli alla tua parola di vita eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Os 14,2-10
Non chiameremo più “dio nostro” l’opera delle nostre mani

Dal libro del profeta Osea
Così dice il Signore:
“Torna, Israele, al Signore tuo Dio,
poiché hai inciampato nella tua iniquità.
Preparate le parole da dire
e tornate al Signore;
ditegli: ‘‘Togli ogni iniquità:
accetta ciò che è bene
e ti offriremo il frutto delle nostre labbra.
Assur non ci salverà,
non cavalcheremo più su cavalli,
né chiameremo più dio nostro
l’opera delle nostre mani,
poiché presso di te l’orfano
trova misericordia’’.
Io li guarirò dalla loro infedeltà,
li amerò di vero cuore,
poiché la mia ira si è allontanata da loro.
Sarò come rugiada per Israele;
esso fiorirà come un giglio
e metterà radici come un albero del Libano,
si spanderanno i suoi germogli
e avrà la bellezza dell’olivo
e la fragranza del Libano.
Ritorneranno a sedersi alla mia ombra,
faranno rivivere il grano,
coltiveranno le vigne,
famose come il vino del Libano.
Efraim, che ha ancora in comune con gli idoli?
Io l’esaudisco e veglio su di esso;
io sono come un cipresso sempre verde,
grazie a me tu porti frutto.
Chi è saggio comprenda queste cose,
chi ha intelligenza le comprenda;
poiché rette sono le vie del Signore,
i giusti camminano in esse,
mentre i malvagi v’inciampano”.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 80

Signore, tu hai parole di vita eterna.

Un linguaggio mai inteso io sento:
“Ho liberato dal peso la sua spalla,
le sue mani hanno deposto la cesta.
Hai gridato a me nell’angoscia
e io ti ho liberato.

Avvolto nella nube ti ho dato risposta,
ti ho messo alla prova alle acque di Meriba.
Ascolta, popolo mio, ti voglio ammonire;
Israele, se tu mi ascoltassi!

Non ci sia in mezzo a te un altro dio
e non prostrarti a un dio straniero.
Sono io il Signore tuo Dio,
che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto.

Se il mio popolo mi ascoltasse,
se Israele camminasse per le mie vie!
Li nutrirei con fiore di frumento,
li sazierei con miele di roccia”.

Canto al Vangelo (Eb 4,12)
Gloria e lode a te, o Cristo!
La parola di Dio è viva, efficace;
scruta i sentimenti e i pensieri del cuore.
Gloria e lode a te, o Cristo!

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Vangelo

Mc 12,28-34
Il Signore Dio nostro è l’unico Signore: lo amerai.


+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, si accostò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: “Qual è il primo di tutti i comandamenti?”. Gesù rispose: “Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l’unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c’è altro comandamento più importante di questi”. Allora lo scriba gli disse: “Hai detto bene, Maestro, e secondo verità che Egli è unico e non v’è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore e con tutta la mente e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso val più di tutti gli olocausti e i sacrifici”. Gesù, vedendo che aveva risposto saggiamente, gli disse: “Non sei lontano dal regno di Dio”. E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Prima di presentare la nostra offerta all'altare, chiediamo al Signore di aiutarci a vivere in pienezza la nostra fede, dicendo insieme:
Insegnaci ad amare, Signore.

Tu ci ami di vero cuore:
Ci doni la forza di ritornare a te:
Rinnovi continuamente la tua alleanza con noi:
Ci prepari il cammino di salvezza:
Hai mandato il tuo Figlio per amore:
Hai fatto di noi un popolo nuovo:
Ci fai ascoltare la tua Parola:
Ci fai camminare gli uni accanto agli altri:
In ogni prossimo hai impresso il tuo volto:
Hai scelto i poveri come prediletti:
Alla fine dei tempi il tuo giudizio sarà sull'amore:
Ci dai la forza per conoscerti e amarti:
Sei l'unico Signore dei vivi e dei morti:

Dio grande e misericordioso, che ci hai indicato la strada del Regno nell'amore verso di te e verso il prossimo, purifica il nostro cuore da ogni iniquità, perchè possiamo celebrare la pasqua del tuo Figlio con frutti di vita eterna. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Guarda con benevolenza, Signore,
questi doni che ti presentiamo,
perché siano a te graditi
e diventino per noi sorgente di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI QUARESIMA III
I frutti della penitenza

È veramente cosa buona e giusta,
innalzare un inno a te, Padre onnipotente,
e cantare insieme la tua lode.
Tu vuoi che ti glorifichiamo
con le opere della penitenza quaresimale,
perché la vittoria sul nostro egoismo
ci renda disponibili alle necessità dei poveri,
a imitazione di Cristo tuo Figlio, nostro salvatore.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Più di tutti i doni offerti, questo è grande:
amare Dio con tutto il cuore
e il prossimo come se stessi. (cf. Mc 12,33)


Preghiera dopo la comunione
La forza del tuo Spirito
ci pervada corpo e anima, o Dio,
perché possiamo ottenere pienamente la redenzione
alla quale abbiamo partecipato
in questi santi misteri.
Per Cristo nostro Signore.

torna su

Eremo San Biagio     (Omelia del 29-02-2008)

Dalla Parola del giorno Io li guarirò dalla loro infedeltà, li amerò di vero cuore, poiché la mia ira si è allontanata da loro. Sarò come rugiada per Israele; esso fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano, si spanderanno i suoi germogli e avrà la bellezza dell'oliv ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 29-02-2008)
Il primo comandamento
Anche tra gli scribi, nemici dichiarati del Cristo, si trova qualcuno che, con fiducia, ne riconosce invece l'autorità e la sapienza. Uno di loro si rivolge con sincerità al Signore per interrogarlo su qualcosa, che evidentemente gli stava particolarmente a cuore. Come esperto della scrittura sacra, ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 29-02-2008)
Commento Marco 12,28-34
1) Preghiera Padre santo e misericordioso, infondi la tua grazia nei nostri cuori, perché possiamo salvarci dagli sbandamenti umani e restare fedeli alla tua parola di vita eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Marco 12,28b-34 ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 29-02-2008)

La domanda rivolta a Gesù è chiara: Qual è il primo di tutti i comandamenti?. E Gesù fa il furbo e ci dice che non c'è il primo senza il secondo e che insieme il primo e il secondo fanno l'unico. Gesù conosceva perfettamente la legge antica: "Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tut ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 29-02-2008)
Due amori in uno
Lettura Nel giudaismo del periodo postesilico è avvenuto un risveglio religioso di grande respiro, fondato sull'adempimento perfetto della legge. A questo scopo alle leggi e alle norme già esistenti, ne sono state aggiunte delle altre per proteggere meglio l'osservanza della Legge. Al tempo d ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-03-2007)

Dalla Parola del giorno Torna Israele al Signore tuo Dio [...]; ditegli [...]: "Non chiameremo più Dio nostro l'opera delle nostre mani, poiché presso di te l'orfano trova misericordia" Come vivere questa Parola? "Torna Israele", torna popolo cristiano, torna battezzato al tuo ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16-03-2007)
Solo tu hai parole di vita, di vita eterna
Osea invita a tornare al Signore: l'invito è caratteristico della spiritualità della Quaresima che celebriamo; si tratta della conversione. "Preparate le parole da dire e tornate al Signore; ditegli: Togli ogni iniquità; accetta ciò che è bene e ti offriremo il frutto delle nostre labbra". La fiduci ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 24-03-2006)

Dalla Parola del giorno Efraim, che ha ancora in comune con gl'idoli? Io l'esaudisco e veglio su di lui; io sono come un cipresso sempre verde, grazie a me tu porti frutto. Come vivere questa Parola? Il versetto si situa all'interno di un appassionato appello rivolto ad Israel ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24-03-2006)
Il Signore Dio nostro e' l'unico Signore: lo amerai
Rileggiamo oggi le bellissime parole di Gesù, che costituiscono la definizione di tutto il Vangelo. Si tratta di una interrogazione fatta a Gesù da un Dottore della Legge, in merito ad una graduatoria dei precetti elencati dalla Legge. Una richiesta necessaria e sincera per il gran numero di leggi c ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 24-03-2006)

Uno scriba si avvicina e chiede a Gesù quale sia il primo dei comandamenti. In genere lo scriba è un buon conoscitore della Legge. Ma correttamente si avvicina al Maestro non per metterlo alla prova, bensì per apprendere da lui. Nessuno può essere maestro a se stesso. Tutti abbiamo bisogno di contin ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 28-03-2003)
Commento Marco 12,28-34
Non è strana la domanda dello scriba: ai dieci comandamenti che troviamo nel decalogo del Deuteronomio, la tradizione rabbinica aveva aggiunti poco meno di seicento fittissime e precisissime leggi e osservanze che il pio ebreo era tenuto ad osservare. Mi chiedo già soltanto come facessero a ricordar ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 28-03-2003)
Commento su Marco 12,28b-34
La domanda che lo scriba pone a Gesù non è oziosa. Data la molteplicità delle prescrizioni della legge (se ne contavano 613, ripartite in 365 proibizioni - quanti sono i giorni dell'anno - e 248 comandamenti positivi, quante si credeva fossero le parti del corpo umano), ci si poteva legittimamente i ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 08-03-2002)

Dalla Parola del giorno Si accostò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: "Qual è il primo di tutti i comandamenti?". Gesù rispose: "Il primo dei comandamenti è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l'unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 31-03-2000)

Dalla Parola del giorno Non chiameremo più "dio nostro" l'opera delle nostre mani, poiché presso di te l'orfano trova misericordia. (...) Io li guarirò dalla loro infedeltà - dice Dio -, li amerò di vero cuore (...), sarò come rugiada per Israele (...), grazie a me fiorirà e porterà frutto ...
(continua)

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