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LITURGIA

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Venerdì 21 Dicembre 2007

Sabato 22 Dicembre 2007

Domenica 23 Dicembre 2007

Lunedì 24 Dicembre 2007

  Feria propria del 17 Dicembre

A1217 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola

Dal 17 al 23 dicembre, vengono cantate nei Vespri alcune antifone particolari. Cominciano tutte con l’esclamazione di ammirazione: “O” (da qui il loro nome popolare di “grandi antifone O”). Si tratta di invocazioni ardenti rivolte dalla Chiesa al suo Salvatore.
Dom Geranger diceva che queste antifone contengono tutto il midollo della liturgia dell’Avvento. Queste grandi antifone cantano di volta in volta i diversi aspetti messianici del Salvatore Gesù.
Oggi, prepariamoci ad accogliere il Messia come Sapienza dell’Altissimo. Lasciamo che ci guidi sulla via della saggezza.

Antifona d'ingresso
Si allietino i cieli ed esulti la terra:
viene il nostro Dio, e avrà pietà dei poveri. (cf. Is 49,13)


Colletta
Dio creatore e redentore,
che hai rinnovato il mondo nel tuo Verbo,
fatto uomo nel grembo di una Madre sempre vergine,
concedi che il tuo unico Figlio,
primogenito di una moltitudine di fratelli,
ci unisca a sé in comunione di vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Gn 49,2.8-10
Non sarà tolto lo scettro da Giuda.

Dal libro della Genesi
In quei giorni, Giacobbe chiamò i suoi figli e disse loro:
“Radunatevi e ascoltate, figli di Giacobbe,
ascoltate Israele, vostro padre!
Giuda, te loderanno i tuoi fratelli;
la tua mano sarà sulla nuca dei tuoi nemici;
davanti a te si prostreranno i figli di tuo padre.
Un giovane leone è Giuda:
dalla preda, figlio mio, sei tornato;
si è sdraiato, si è accovacciato come un leone
e come una leonessa: chi oserà farlo alzare?
Non sarà tolto lo scettro da Giuda
né il bastone del comando tra i suoi piedi,
finché verrà colui al quale esso appartiene
e a cui è dovuta l’obbedienza dei popoli”.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 71

Venga il tuo regno di giustizia e di pace.

Dio, da’ al re il tuo giudizio,
al figlio del re la tua giustizia;
regga con giustizia il tuo popolo
e i tuoi poveri con rettitudine.

Le montagne portino pace al popolo
e le colline giustizia.
Ai miseri del suo popolo renderà giustizia,
salverà i figli dei poveri.

Nei suoi giorni fiorirà la giustizia e abbonderà la pace,
finché non si spenga la luna.
E dominerà da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra.

Il suo nome duri in eterno,
davanti al sole persista il suo nome.
In lui saranno benedette
tutte le stirpi della terra
e tutti i popoli lo diranno beato.

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
O Sapienza che esci dall’Altissimo
e tutto disponi con forza e dolcezza:
vieni a insegnarci la via della vita.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 1,1-17
Genealogia di Gesù Cristo, figlio di Davide.


+ Dal Vangelo secondo Matteo
Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadab, Aminadab generò Naasson, Naasson generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide.
Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Uria, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abia, Abia generò Asaf, Asaf generò Giosafat, Giosafat generò Ioram, Ioram generò Ozia, Ozia generò Ioatam, Ioatam generò Acaz, Acaz generò Ezechia, Ezechia generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosia, Giosia generò Ieconia e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia. Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia generò Salatiel, Salatiel generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiud, Abiud generò Eliacim, Eliacim generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliud, Eliud generò Eleazar, Eleazar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo.
La somma di tutte le generazioni, da Abramo a Davide, è così di quattordici; da Davide fino alla deportazione in Babilonia è ancora di quattordici; dalla deportazione in Babilonia a Cristo è, infine, di quattordici.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
L'approssimarsi della festa del Natale ci stimola ad una preghiera più fervorosa e incessante. Supplichiamo Dio Padre, datore di ogni bene, e diciamo:
Donaci, Padre, il tuo Figlio Gesù.

Padre santo, tuo Figlio è entrato nel mondo come uno dei tanti miliardi di uomini: fa’ che la tua Chiesa lo indichi a tutti come l'Unico, il Salvatore e il Redentore. Preghiamo:
Padre santo, fin dai tempi antichi hai preannunciato la venuta di Cristo e hai mantenuto viva l'attesa con la Parola dei profeti: concedi al popolo ebraico, il primo destinatario della promessa, di riconoscere in Gesù il Salvatore e il Messia. Preghiamo:
Padre santo, il tuo Figlio, venendo nel mondo, si è inserito nella nostra storia di peccato e di miseria: facci capire che tutto è stato redento e che ogni avvenimento della nostra esistenza fa parte di una storia di salvezza. Preghiamo:
Padre santo, ci insegni a riconoscere in Gesù la sapienza che tutto dispone con forza e dolcezza: concedi agli scienziati, ai filosofi, ai letterati, gli artisti di lasciarsi illuminare da Cristo, la luce che viene per ogni uomo. Preghiamo:
Per la donna, chiamata a essere collaboratrice di Dio con la maternità.
Per i sacerdoti, che generano il Cristo attraverso i sacramenti.

O Padre, che nel tuo Figlio hai dato compimento alle promesse antiche, guarda alla nostra povertà e ascolta il nostro grido di creature bisognose di salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Santifica, o Dio, i doni della tua Chiesa,
e nella partecipazione a questo grande mistero
nutrici con il pane della vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DELL’AVVENTO II
L’attesa gioiosa del Cristo

È veramente cosa buona e giusta renderti grazie
e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Egli fu annunziato da tutti i profeti,
la Vergine Madre l’attese e lo portò in grembo
con ineffabile amore,
Giovanni proclamò la sua venuta
e lo indicò presente nel mondo.
Lo stesso Signore,
che ci invita a preparare il suo Natale
ci trovi vigilanti nella preghiera, esultanti nella lode.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti agli angeli e ai santi,
con voce unanime
cantiamo l’inno della tua gloria: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DELL’AVVENTO II/A
Maria nuova Eva

È veramente giusto rendere grazie a te,
Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo,
per il mistero della Vergine Madre.
Dall’antico avversario venne la rovina,
dal grembo verginale della figlia di Sion
è germinato colui che ci nutre con il pane degli angeli
ed è scaturita per tutto il genere umano
la salvezza e la pace.
La grazia che Eva ci tolse ci è ridonata in Maria.
In lei, madre di tutti gli uomini,
la maternità, redenta dal peccato e dalla morte,
si apre al dono della vita nuova.
Dove abbondò la colpa, sovrabbonda la tua misericordia
in Cristo nostro salvatore.
E noi, nell’attesa della sua venuta,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo l’inno della tua lode: Santo...


Antifona di comunione
Ecco, viene l’atteso da tutti i popoli,
la casa del Signore sarà piena di gloria. (cf. Ag 2,8)

Oppure:
Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria,
dalla quale è nato Gesù, chiamato il Cristo. (Mt 1,16)


Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente,
che ci hai fatto tuoi commensali,
esaudisci i nostri desideri
e fa’ che ardenti del tuo Spirito
splendiamo come lampade davanti al Cristo che viene.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

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Messa Meditazione     (Omelia del 17-12-2007)
La radice umana
Con questa giornata iniziano le 'Ferie di Avvento', che ci preparano più direttamente al Natale del Signore. All'Alleluia che introduce il Vangelo si intona una delle antifone che cominciano con l'acclamazione 'O': lo stupore di fronte a Cristo che viene, diventa invocazione ammirata di lode. Insiem ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 17-12-2007)

1) Preghiera Dio creatore e redentore, che hai rinnovato il mondo nel tuo Verbo, fatto uomo nel grembo di una Madre sempre vergine, concedi che il tuo unico Figlio, primogenito di una moltitudine di fratelli, ci unisca a sé in comunione di vita. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, c ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 17-12-2007)
Dio dentro la storia
L'evangelista Matteo inizia il suo racconto con una lunga e, apparentemente, monotona genealogia; un elenco di nomi, di cui solo di alcuni ne conosciamo le storie e, tra l'altro, non tutte edificanti. Si parla di generazioni passate, appare però evidente come tutte siano orientate e convergano come ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-12-2007)

Dalla Parola del giorno Oracolo di Balaam... Oracolo di chi vede la visione dell'Onnipotente... io lo vedo, ma non da vicino; una stella spunta da Giacobbe e uno scettro sorge da Israele. Come vivere questa Parola? Lungo l'estenuante esodo nel deserto, il popolo d'Israe ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 17-12-2006)

Matteo, attraverso un lungo elenco di nomi, vuole condurci a scoprire la centralità di Gesù, "figlio di Davide, figlio di Abramo". Egli ha scritto il suo Vangelo per una comunità composta da persone provenienti sia dall'ebraismo che dal paganesimo. Con i due titoli dati a Gesù, "figlio di Davide" e ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-12-2005)

Dalla Parola del giorno Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato il Cristo. Come vivere questa Parola? Matteo apre il suo vangelo con una genealogia che parte da Abramo per concludersi bruscamente con Giuseppe. Di ogni personaggio, infatti, ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 17-12-2005)
Un vangelo strano...
Da Abramo a Davide... da Davide alla deportazione in Babilonia... dalla deportazione a Cristo... Sentiamo un elenco di nomi, di personaggi più o meno conosciuti. Qualcuno potrebbe dire: un Vangelo strano questo di oggi. Ci aspetteremmo forse qualche consiglio da parte di Gesù, siamo in Avvento... qu ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-12-2004)

Dalla Parola del giorno Li condurrò sul mio monte santo e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera. Come vivere questa Parola? In quella parte del libro di Isaia che va dal capitolo 56 al 66 è il così detto Terzo Isaia (presumibilmente un profeta vissuto nel secolo V a.C ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 17-12-2003)

Inizia oggi il conto alla rovescia: nove giorni al Natale. Il primo Vangelo, lo avete sentito, è una noiosa e incomprensibile genealogia di Gesù. Nomi su nomi, alcuni sconosciuti, altri più noti, come Abramo o Davide; l'intento di Matteo, ebreo, è chiaro: dimostrare ai destinatari del suo Vangelo, e ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-12-2003)
Commento su Salmo 71,7
Dalla Parola del giorno Nei suoi giorni fiorirà la giustizia e abbonderà la pace. Come vivere questa Parola? Il Salmo che la liturgia odierna ci fa pregare parla di giorni in cui "abbonderà la pace". È così che il volto di Cristo si profila all'orizzonte della storia nel moment ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 17-12-2003)
Commento su Matteo 1, 1-23
Questa genealogia si ispira al primo libro delle Cronache 1,34; 2,1-15; 3,1-18; e al libro di Rut 4,18-22. Per l'ebreo la storia si esprime in termini di genesi, di generazione. Nella Bibbia c'è una sola storia, quella di una promessa fatta da Dio ad Abramo, padre dei credenti (cfr Is 51,1-2), ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 17-12-2002)
Commento Matteo 1,1-17
Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. Abramo generò Isacco, Isacco generò... Inizia oggi il conto alla rovescia: nove giorni al Natale. E in questi giorni ascolteremo i Vangeli che ci parlano del grande evento della Nascita del Messia, e che ci prepareranno ad accogliere que ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-12-2001)

Dalla Parola del giorno Oracolo dell'uomo dall'occhio penetrante; oracolo di chi ode le parole di Dio e conosce la scienza dell'Altissimo, di chi vede la visione dell'Onnipotente, e cade ed è tolto il velo dai suoi occhi. Io lo vedo, ma non ora, io lo contemplo, ma non da vicino: Una stell ...
(continua)

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