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LITURGIA

> 11 Dicembre 2007 <

Domenica 9 Dicembre 2007

Lunedì 10 Dicembre 2007

Martedì 11 Dicembre 2007

Mercoledì 12 Dicembre 2007

Giovedì 13 Dicembre 2007

Venerdì 14 Dicembre 2007

Sabato 15 Dicembre 2007

Domenica 16 Dicembre 2007

Lunedì 17 Dicembre 2007

Martedì 18 Dicembre 2007

  Martedì della II settimana di Avvento

EA022 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola

Per mezzo di questa parabola, Gesù rivela alcune situazioni intollerabili nelle comunità: capita che uno dei piccoli si smarrisca e che per gli altri sia perduto.
La sua critica si indirizza alle comunità di un tempo come a quelle di oggi, che dimenticano i gruppi marginali, coloro che sono meno privilegiati, i poveri o gli stranieri, e che non li integrano.
Non vi è dunque nulla di sorprendente se sbagliano cammino e si smarriscono, se perdono il loro orientamento e la loro fede.
Nella sua parabola Gesù dà criteri di relazione più giusti, più rispondenti a questo comportamento: questo piccolo che si è perduto ha una tale importanza che si trascurano tutti gli altri per andare a cercarlo e ritrovarlo, poiché Dio è chiaramente dalla parte di coloro che si respingono ai margini della società e che si dimenticano. Il suo Regno è in contrasto con la nostra società: ha per valori l’indulgenza, il rispetto e il soccorso. Ecco perché la missione delle comunità è di prendere sul serio i problemi delle persone svantaggiate, e di difendere i loro interessi affinché non corrano il rischio di intraprendere strade pericolose.

Antifona d'ingresso
Il Signore verrà,
e tutti i santi con lui:
in quel giorno splenderà una grande luce. (cf. Zc 14,5.7)


Colletta
O Dio, che hai fatto giungere ai confini della terra
il lieto annunzio del Salvatore,
fa’ che tutti gli uomini accolgano con sincera esultanza
la gloria del suo Natale.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Is 40,1-11
Dio consola il suo popolo.

Dal libro del profeta Isaia
“Consolate, consolate il mio popolo,
dice il vostro Dio.
Parlate al cuore di Gerusalemme
e gridatele che è finita la sua schiavitù,
è stata scontata la sua iniquità,
perché ha ricevuto dalla mano del Signore
doppio castigo per tutti i suoi peccati”.
Una voce grida:
“Nel deserto preparate la via del Signore,
appianate nella steppa la strada per il nostro Dio.
Ogni valle sia colmata,
ogni monte e colle siano abbassati;
il terreno accidentato si trasformi in piano
e quello scosceso in pianura.
Allora si rivelerà la gloria del Signore
e ogni uomo la vedrà,
poiché la bocca del Signore ha parlato”.
Una voce dice: “Grida”
e io rispondo: “Che dovrò gridare?”.
Ogni uomo è come l’erba
e tutta la sua gloria è come un fiore del campo.
Secca l’erba, il fiore appassisce
quando il soffio del Signore spira su di essi.
Secca l’erba, appassisce il fiore,
ma la parola del nostro Dio dura sempre.
Veramente il popolo è come l’erba.
Sali su un alto monte,
tu che rechi liete notizie in Sion;
alza la voce con forza,
tu che rechi liete notizie in Gerusalemme.
Alza la voce, non temere;
annunzia alle città di Giuda:
“Ecco il vostro Dio!
Ecco, il Signore Dio viene con potenza,
con il braccio egli detiene il dominio.
Ecco, egli ha con sé il premio
e i suoi trofei lo precedono.
Come un pastore egli fa pascolare il gregge
e con il suo braccio lo raduna;
porta gli agnellini sul petto
e conduce pian piano le pecore madri”.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 95

Viene il Signore a rinnovare il mondo.

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome,
annunziate di giorno in giorno la sua salvezza.

In mezzo ai popoli narrate la sua gloria,
a tutte le nazioni dite i suoi prodigi.
Dite tra i popoli: “Il Signore regna!”
giudica le nazioni con rettitudine.

Gioiscano i cieli, esulti la terra,
frema il mare e quanto racchiude;
esultino i campi e quanto contengono,
si rallegrino gli alberi della foresta.

Esultino davanti al Signore che viene,
perché viene a giudicare la terra.
Giudicherà il mondo con giustizia
e con verità tutte le genti.

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Il giorno del Signore è vicino:
egli viene a salvarci.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 18,12-14
Dio non vuole che i piccoli si perdano.


+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Che ve ne pare? Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una, non lascerà forse le novantanove sui monti, per andare in cerca di quella perduta?
Se gli riesce di trovarla, in verità vi dico, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite.
Così il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Nella sua misericordia il Signore va in cerca di chi si è allontanato da lui e sta soffrendo. Partecipi di quest'ansia del Signore, preghiamo dicendo:
Rendici misericordiosi, Signore.

Perchè tutte le realtà ecclesiali manifestino il volto misericordioso e accogliente di Dio. Preghiamo:
Perchè di fronte agli episodi di violenza e di sfruttamento non rimaniamo indifferenti e inerti. Preghiamo:
Perchè quanti sono oppressi dalla malattia, dalla solitudine e dalla vecchiaia sperimentiamo che nel Signore Gesù si avvera per loro la profezia della consolazione. Preghiamo:
Perchè ognuno di noi sia buon pastore per coloro che il Signore ci ha messo vicino nel lavoro, nello studio, in casa e nessuno dei nostri amici si perda. Preghiamo:
Perchè quanti hanno sofferto, aspettando qualcosa che non si è mai avverato, non siano schiacciati dalla delusione, ma abbiano speranza in Colui che ogni giorno fa nuove tutte le cose. Preghiamo:
Per le comunità che seguono giovani in difficoltà.
Per quanti oggi, morendo, si incontreranno con la gloria del Signore.

O Padre, che nel tuo grande amore ci rincorri per i sentieri della nostra esistenza, accogli la preghiera e l'impegno che ti offriamo insieme al sacrificio di Cristo. Con te egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Ti siano gradite, Signore,
le nostre umili offerte e preghiere;
all’estrema povertà dei nostri meriti
supplisca l’aiuto della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Accogli, o Padre, il nostro sacrificio;
donaci di esprimere nelle opere
il mistero che celebriamo nella fede.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DELL’AVVENTO I
La duplice venuta del Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Al suo primo avvento
nell’umiltà della nostra natura umana
egli portò a compimento la promessa antica,
e ci aprì la via dell’eterna salvezza.
Verrà di nuovo nello splendore della gloria,
e ci chiamerà a possedere il regno promesso
che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa.
E noi, uniti agli Angeli e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DELL’AVVENTO I/A
Cristo, Signore e giudice della storia

È veramente giusto renderti grazie
e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
Padre onnipotente, principio e fine di tutte le cose.
Tu ci hai nascosto il giorno e l’ora,
in cui il Cristo tuo Figlio, Signore e giudice della storia,
apparirà sulle nubi del cielo
rivestito di potenza e splendore.
In quel giorno tremendo e glorioso
passerà il mondo presente
e sorgeranno cieli nuovi e terra nuova.
Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo,
perché lo accogliamo nella fede
e testimoniamo nell’amore la beata speranza del suo regno.
Nell’attesa del suo ultimo avvento,
insieme agli angeli e ai santi,
cantiamo unanimi l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Il Signore, giusto giudice, darà la corona di giustizia
a coloro che attendono con amore
la sua venuta. (cf. 2Tm 4,8)

Oppure:
“Il Padre vostro che è nei cieli
non vuole che perda uno solo di questi piccoli”. (Mt 18,14)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che in questo sacramento
ci hai nutriti con il pane della vita,
insegnaci a valutare con sapienza i beni della terra,
nella continua ricerca dei beni del cielo.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
O Signore, il pegno della redenzione
che abbiamo ricevuto in questo sacramento,
ci sostenga nel cammino della vita terrena
e ci guidi alla gloria futura.
Per Cristo nostro Signore.

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Messa Meditazione     (Omelia del 11-12-2007)
Viene il bel Pastore
L'immagine del pastore percorre l'Antico Testamento e viene raccolta da Gesù: Dio il è pastore del suo popolo, e Gesù è il nostro buon pastore. La funzione del pastore diventa più personale e benevola nei riguardi della pecora smarrita e ferita, che non può salvarsi da sola: il pastore la ricerca, l ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11-12-2007)
Smarriti e ricercati
Percepiamo ogni giorno quel particolare tipo di smarrimento che deriva proprio dal primo peccato e da quelli attuali che ci affliggono. L'esperienza del peccato è la forma peggiore di angoscioso disorientamento che possiamo sperimentare: lontani da Dio, nudi e spauriti, perdiamo la percezione della ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 11-12-2007)

Dalla Parola del giorno Consolate, consolate il mio popolo, dice il vostro Dio. Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che è finita la sua schiavitù... Ecco il Signore Dio viene con potenza." Come vivere questa Parola? Il profeta Isaia annuncia un messaggio di cons ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 11-12-2007)

1) Preghiera O Dio, che hai fatto giungere ai confini della terra il lieto annunzio del Salvatore, fa' che tutti gli uomini accolgano con sincera esultanza la gloria del suo Natale. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 12-12-2006)

Dalla Parola del giorno Consolate, consolate il mio popolo, dice il vostro Dio. Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che è finita la sua schiavitù. Come vivere questa Parola? Non un annuncio freddo, distaccato, ma un "a cuore a cuore", che annulla le distanze, fa ritrova ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 12-12-2006)
Gesù in cerca di me
Una domanda che molti si fanno spesso: Esiste Dio, e se esiste, si cura del mondo, di noi, di me? Per l'ateo Dio non esiste: il caso ci ha gettati nel mondo. Per l'esistenzialista e l'agnostico la questione non ha importanza rispondono "siamo stati" nel mondo. Per loro che senso può avere il Natale? ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 12-12-2006)

Il pastore è custode di un gregge affidatogli da un padrone. E deve rendere conto a lui di ciascuna pecora. Gesù conosce le pecore per nome, una per una; e ha attenzione per ciascuna. E' il vero buon pastore. Di fronte alla trascuratezza di coloro che dovevano custodire il gregge, Gesù stesso ne pre ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 06-12-2005)
Viene il Signore a rinnovare il mondo
L'odierna liturgia ci presenta la figura del Buon Pastore che raduna, guida e fa pascolare il suo gregge. (Is 40,11) In questo inno alla consolazione del Deutero - Isaia che ci illumina ci mette sotto gli occhi in particolar modo la liberazione del popolo di Gerusalemme dalla schiavitù; dalla soffer ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 06-12-2005)

Dalla Parola del giorno Consolate, consolate il mio popolo, dice il vostro Dio. Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che è finita la sua schiavitù...Ecco il Signore Dio viene con potenza. Come vivere questa Parola? Incaricato di annunciare un messaggio di liberazione e ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 09-12-2003)

Non che farci, ma dal vangelo emerge chiaramente che a Dio non appassionano tanto i cosidetti "bravi ragazzi", sembra proprio che a lui il recinto dell'ovile vada tanto stretto. E questo smonta certe nostre costruzioni, certi "distinguo" che in nome ella presunta misericordia considerano gli altri d ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-12-2003)

Dalla Parola del giorno Consolate, consolate il mio popolo, dice il vostro Dio. Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che è finita la sua schiavitù...Ecco il Signore Dio viene con potenza. Come vivere questa Parola? Incaricato di annunciare un messaggio di liberazione e d ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 09-12-2003)
Commento su Matteo 18, 12-14
La parabola della pecora smarrita ci insegna ad essere solleciti verso la sorte dei "piccoli", di considerarli importanti e di andare alla loro ricerca quando si perdono. Questa cura pastorale viene fondata teologicamente sullo stile di Dio Padre. Piccolo è colui che non conta, colui che serve. I ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 07-12-2003)

Dalla Parola del giorno Ecco, il Signore Dio viene con potenza, con il braccio egli detiene il dominio. Ecco, egli ha con sé il premio e i suoi trofei lo precedono. Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il braccio lo raduna; porta gli agnellini sul petto e conduce pian piano le ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 10-12-2002)

Dalla Parola del giorno Tu che rechi liete notizie in Sion alza la voce con forza [...]. Alza la voce, non temere, annunzia: "Ecco il vostro Dio. Ecco il Signore viene con potenza [...]. Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul pet ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 10-12-2002)
Commento Matteo 18,12-14
Cosa pensa Dio? Ve lo siete mai chiesti? Oso dire di più: qual è il senso della vita di Dio, che cosa desidera veramente? E' un mistero – penserete – ovvio. Dio è infinito: chi mai ha scrutato i suoi pensieri? Chi mai lo ha conosciuto veramente? Possiamo forse penetrare l'insondabile? Forse è meglio ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 11-12-2001)

Dalla Parola del giorno Ecco, il Signore Dio viene con potenza, con il braccio egli detiene il dominio. Ecco, egli ha con sé il premio e i suoi trofei lo precedono. Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il braccio lo raduna; porta gli agnellini sul petto e conduce pian piano le ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 12-12-2000)
Commento su 2Cor 1,3-4
Dalla Parola del giorno Consolate, consolate il mio popolo, dice il vostro Dio (...). Come un pastore Egli fa pascolare il gregge e con il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul petto e conduce pian piano le pecore madri. Come vivere questa Parola? Lasciarsi consolare d ...
(continua)

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