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Giovedì della I settimana di Avvento
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EA014 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Viola
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Poiché ci ama, il Salvatore ci mette in guardia contro l’illusione; per entrare nel regno dei cieli non basta dire: “Signore, Signore”. Non si tratta qui di una condanna della preghiera. Noi dobbiamo dire: “Signore, Signore”, essendo però consapevoli che non basta sussurrarlo a bassa voce, mentre ogni nostra decisione testimonia che Gesù non è per noi il Signore. La preghiera, separata da un amore obbediente, è un illusione, se non una menzogna.
Gesù sarà davvero il nostro Signore solo se il nostro cuore si fa simile al suo, reso appassionato dall’amore per il Padre, capace di dire, senza esitazione alcuna, che suo nutrimento è fare la volontà del Padre... fare sempre ciò che gli è gradito.
Sarebbe rischioso affidare la nostra volontà ad un altro, se l’“altro” non fosse Dio, il Dio di dolcezza e misericordia. Volere ciò che egli vuole significa scegliere la felicità. Volere altro significa accettare il rischio di una costruzione fragile ed effimera: si tratterà di una soluzione illusoria, essa potrà resistere per un po’, ma crollerà agli assalti delle varie prove cui sarà sottoposta.
Proprio del buon cristiano è l’ascoltare Gesù, parola d’amore del Padre. E noi dobbiamo allora lasciare che questa parola ci trasformi, che ci renda conformi all’amorosa volontà del Padre, ascoltarla e farla vivere in noi!
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Antifona d'ingresso
Tu sei vicino, o Signore;
tutte le tue vie sono verità.
Fin da principio ho conosciuto
dalla tua testimonianza
che tu sei in eterno. (cf. Sal 119,151-152)
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Colletta
Ridesta la tua potenza, Signore,
e con grande forza soccorri i tuo fedeli;
la tua grazia vinca le resistenze del peccato
e affretti il momento della salvezza.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Is 26,1-6
Entri il popolo giusto che mantiene la fedeltà.
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Dal libro del profeta Isaia
In quel giorno si canterà questo canto nel paese di Giuda:
“Abbiamo una città forte;
il Signore ha eretto a nostra salvezza
mura e baluardo.
Aprite le porte:
entri il popolo giusto
che si mantiene fedele.
Il suo animo è saldo;
tu gli assicurerai la pace,
pace perché in te ha fiducia.
Confidate nel Signore sempre,
perché il Signore è una roccia eterna;
perché egli ha abbattuto
coloro che abitavano in alto;
la città eccelsa
l’ha rovesciata, rovesciata fino a terra,
l’ha rasa al suolo.
I piedi la calpestano,
i piedi degli oppressi,
i passi dei poveri”.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 117
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Benedetto il Signore che viene.
Celebrate il Signore, perché è buono;
perché eterna è la sua misericordia.
È meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nell’uomo.
È meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nei potenti
Apritemi le porte della giustizia:
voglio entrarvi e rendere grazie al Signore.
È questa la porta del Signore,
per essa entrano i giusti.
Ti rendo grazie, perché mi hai esaudito,
perché sei stato la mia salvezza.
Dona, Signore, la tua salvezza,
dona, Signore, la vittoria!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore;
Dio, il Signore, è nostra luce.
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Canto al Vangelo (Is 55,6)
Alleluia, alleluia.
Cercate il Signore, mentre si fa trovare;
invocatelo, mentre è vicino.
Alleluia.
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Vangelo
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Mt 7,21.24-27
Chi fa la volontà del Padre mio, entrerà nel regno dei cieli.
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia.
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande”.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Il Padre ha reso Cristo pietra angolare, roccia eterna, sostegno della vita di ogni uomo. Aggrappati alla sua forza, umilmente lo preghiamo dicendo:
Noi confidiamo in te, Signore.
Fà che la tua Chiesa, Signore, radicata profondamente in Cristo, attinga da lui gli insegnamenti per la sua missione nel mondo. Preghiamo:
Illumina, o Signore, i capi dei popoli, perchè con saggezza sappiano costruire l'avvenire del mondo sui valori duraturi della pace e della fratellanza. Preghiamo:
Concedi, o Signore, ai carcerati, ai drogati e a quanti hanno perso la fiducia negli uomini, il coraggio e la fede di ricostruire la loro vita in Cristo, rinnovatore di ogni cosa. Preghiamo:
Dona, o Signore, alla nostra comunità parrocchiale la forza di ricercare la tua volontà anche nelle scelte ordinarie della vita pastorale. Preghiamo:
Fà crollare, o Signore, le illusioni di quanti impostano la loro esistenza sulla vacuità, e dona loro sete e fame dei veri valori. Preghiamo:
Per le vocazioni della nostra diocesi.
Per l'impegno parrocchiale nella catechesi degli adulti.
Ti chiediamo, o Padre, di rafforzare in questo tempo di avvento la nostra fede, perchè essa non vacilli nella prova e nella tentazione, ma diventi più salda e coerente. Per Cristo nostro Signore. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, il pane e il vino,
dono della tua benevolenza,
e fa’ che l’umile espressione della nostra fede
sia per noi pegno di salvezza eterna.
Per Cristo nostro Signore.
Oppure:
Accetta, Signore,
i doni che ti presentiamo,
e sia fonte di redenzione e di pace
questo sacrificio che cancella i peccati del mondo.
Per Cristo nostro Signore.
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PREFAZIO DELL’AVVENTO I
La duplice venuta del Cristo
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Al suo primo avvento
nell’umiltà della nostra natura umana
egli portò a compimento la promessa antica,
e ci aprì la via dell’eterna salvezza.
Verrà di nuovo nello splendore della gloria,
e ci chiamerà a possedere il regno promesso
che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa.
E noi, uniti agli Angeli e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo...
Oppure:
PREFAZIO DELL’AVVENTO I/A
Cristo, Signore e giudice della storia
È veramente giusto renderti grazie
e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
Padre onnipotente, principio e fine di tutte le cose.
Tu ci hai nascosto il giorno e l’ora,
in cui il Cristo tuo Figlio, Signore e giudice della storia,
apparirà sulle nubi del cielo
rivestito di potenza e splendore.
In quel giorno tremendo e glorioso
passerà il mondo presente
e sorgeranno cieli nuovi e terra nuova.
Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo,
perché lo accogliamo nella fede
e testimoniamo nell’amore la beata speranza del suo regno.
Nell’attesa del suo ultimo avvento,
insieme agli angeli e ai santi,
cantiamo unanimi l’inno della tua gloria: Santo...
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Antifona di comunione
Viviamo in questo mondo
con giustizia e pietà,
nell’attesa che si compia la beata speranza
e venga nella gloria il nostro Dio. (Tt 2,12-13)
Oppure:
“Non chiunque mi dice:
Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli,
ma chi fa la volontà del Padre mio”. (Mt 7,21)
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Preghiera dopo la comunione
La partecipazione a questo sacramento
che a noi pellegrini sulla terra
rivela il senso cristiano della vita,
ci sostenga, Signore, nel nostro cammino
e ci guidi ai beni eterni.
Per Cristo nostro Signore.
Oppure:
O Padre, la forza del tuo Spirito,
operante in questi santi misteri,
sia per noi sostegno nella vita presente
e pegno sicuro della felicità eterna.
Per Cristo nostro Signore.
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| Messa Meditazione (Omelia del 06-12-2007)
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Una casa in cui abitare
Anche oggi le immagini delle due letture, la città e la casa, si corrispondono e si integrano. Nella precarietà del deserto, sullo sfondo di una vita incerta e vagabonda, esse suggeriscono la certezza della protezione e della sicurezza per un uomo e per tutta la comunità. E tuttavia la garanzia non ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 06-12-2007)
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Non basta dire: "Signore, Signore!"
Ritenere di poter entrare nel regno di Dio soltanto perché protagonisti di gesti superficiali e formali di religione o di preghiere dette solo con le labbra, è una autentica illusione. Gesù proclama ai suoi discepoli ed oggi a noi. "Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 06-12-2007)
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Il Vangelo ci riporta oggi le parole finali del discorso della montagna, il primo grande discorso di Gesù nel Vangelo di Matteo. Accogliere e confrontare la propria vita con queste pagine è decisivo per il credente. Al termine del discorso Gesù dice: "Chi ascolta queste mie parole e le mette in prat ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 06-12-2007)
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Commento su Is 26,4
Dalla Parola del giorno
Confidate nel Signore sempre, perché il Signore è una roccia eterna.
Come vivere questa Parola?
Se lasciassimo sedimentare dentro di noi questa affermazione, quanto più serena scorrerebbe la nostra vita! Ma si tratta di abbandonare tutto nelle mani ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 06-12-2007)
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1) Preghiera
Ridesta la tua potenza, Signore, e con grande forza soccorri i tuo fedeli; la tua grazia vinca le resistenze del peccato e affretti il momento della salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutt ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 07-12-2006)
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Dalla Parola del giorno
Confidate nel Signore sempre, perché il Signore è una roccia eterna.
Come vivere questa Parola?
In contrapposizione all'inconsistenza del soffio e del filo d'erba a cui viene paragonata l'esistenza umana, ecco la solidità della roccia erigersi poderosa ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 07-12-2006)
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La parola messa in pratica è roccia
Una delle constatazioni più elementari è quella della impermanenza delle cose. Perché la felicità sia tale deve esser duratura, sicura: questa è la salvezza che L'Avvento attende, e che ha inizio con la nascita di Gesù, Dio nostra salvezza. Egli è il baluardo della città forte in cui entrerà il popo ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 07-12-2006)
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Queste parole chiudono il discorso della montagna, il primo grande discorso di Gesù nel Vangelo di Matteo. Il confronto con queste pagine è decisivo. Dice Gesù: "Chi ascolta queste mie parole e le mette in pratica, può essere paragonato a un uomo saggio che costruì la sua casa sulla roccia", mentre ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 01-12-2005)
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Non solo a parole, ma con i fatti
Il tema di ieri era centrato sulla prontezza dei discepoli come risposta all'invito di Gesù. Oggi l'evangelista Matteo mette accento sul credere, su chi fa la professione di fede ed è fiducioso di fare la volontà di Dio. L'essere discepolo di Cristo non si attua solo nel professare il suo nome, ma n ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 01-12-2005)
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Commento su Is 26,4
Dalla Parola del giorno
Confidate nel Signore sempre, perché il Signore è una roccia eterna.
Come vivere questa Parola?
Isaia, l'autore sacro che ci accompagna nel cammino dell'Avvento, ci presenta, in una prospettiva messianica ed escatologica, il trionfo definitivo della ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 02-12-2004)
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Dalla Parola del giorno
Abbiamo una città forte; il Signore ha eretto a nostra salvezza mura e baluardo. Aprite le porte: entri il popolo giusto che si mantiene fedele. Il suo animo è saldo; tu gli assicurerai la pace, pace perché in te ha fiducia. Con-fidate nel Signore sempre, perché il Sig ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 04-12-2003)
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La casa costruita sulla roccia sfida il tempo e le tempeste. Lo so, abito in montagna, lo vedo tutti i giorni, è ovvio. Ma allora perché ci ostiniamo a costruire le nostre certezze sulle sabbie mobili del "si dice", "così pensa la gente", "si è sempre fatto così"? Vedo che le nostre fragili comunità ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 04-12-2003)
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Commento su Is 26,4
Dalla Parola del giorno
Confidate nel Signore sempre, perché il Signore è una roccia eterna.
Come vivere questa Parola?
Isaia, l'autore sacro che ci accompagna nel cammino dell'Avvento, ci presenta, in una prospettiva messianica ed escatologica, il trionfo definitivo della citt ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 04-12-2003)
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Commento su Matteo 7, 21.24-27
Gesù ci insegna che la preghiera deve essere in perfetta sintonia con la pratica della vita cristiana. Se non si compie la volontà del Padre, la preghiera non serve a nulla.
Gesù rimprovera l'autosufficienza di chi si ritiene a posto e dice: "Signore, Signore!" quando, in realtà, Gesù non è affat ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 05-12-2002)
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Dalla Parola del giorno
Aprite le porte: entri il popolo giusto che si mantiene fedele. Il suo animo è saldo; tu gli assicurerai la pace, pace perché in te ha fiducia.
Come vivere questa Parola?
Il profeta Isaia ci accompagna con questa parola che è speranza e conforto. Le port ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 05-12-2002)
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Commento Matteo 7,21.24-27
Su cosa si fonda la nostra vita? Su cosa è costruita la nostra casa? Non diamo risposte superficiali, d'istinto, no, pensiamoci bene. Forse la mia vita si regge sul migliore dei mondi possibili, forse faccio questo lavoro, ho sposato questa donna perché così è successo, forse ho fondato la mia vita ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 06-12-2001)
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Dalla Parola del giorno
Abbiamo una città forte; il Signore ha eretto a nostra salvezza mura e baluardo. Aprite le porte: entri il popolo giusto che si mantiene fedele. Il suo animo è saldo; tu gli assicurerai la pace, pace perché in te ha fiducia. Confidate nel Signore sempre, perché il S ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 07-12-2000)
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Dalla Parola del giorno
Abbiamo una città forte; il Signore ha eretto a nostra forza mura e baluardo. Aprite le porte: entri il popolo giusto che si mantiene fedele. Il suo animo è saldo; tu gli assicurerai la pace, pace perché in te ha fiducia.
Come vivere questa Parola?
Isaia ...
(continua)
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