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Sabato della XXXIV settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)
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DO346 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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Il versetto dell'Alleluia nella Eucaristia odierna esprime l'atteggiamento che la Chiesa ci suggerisce oggi, ultimo giorno dell'anno liturgico: speranza e vigilanza: "Siate vigilanti, fissate la speranza in quella grazia che vi sarà data al ritorno del Signore Gesù Cristo". Possiamo sperare perché, come leggiamo nel libro di Daniele, "il regno, il potere e la grandezza di tutti i regni saranno dati al popolo dei Santi dell'Altissimo". Allora il Figlio dell'uomo di cui abbiamo letto ieri corrisponde al popolo? È un punto oscuro. L'espressione qui ha senso collettivo e sempre messianico, ma il senso personale non è eliminato, perché il Figlio dell'uomo è nello stesso tempo il capo, il rappresentante e il modello del popolo dei santi: Gesù ha più volte indicato se stesso come il Figlio dell'uomo. I santi, dice Daniele, saranno per un certo tempo dati nelle mani dei nemici, poi Dio li sottrarrà al loro potere ed essi riceveranno il regno. Ecco la nostra speranza. "Abbiate fiducia, io ho vinto il mondo". Gesù ha vinto e noi partecipiamo alla sua vittoria se rimaniamo uniti a lui, pregando e vigilando.
L'ultimo giorno dell'anno. liturgico ci mette in questa atmosfera di fiducia e di pace e possiamo con gioia benedire il Signore con le parole del salino responsoriale: "Benedite, figli dell'uomo, il Signore. I Benedica Israele il Signore. / Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore. / Benedite, o servi del Signore, il Signore. I Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore. I Benedite, pli e umili di cuore, il Signore".
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Antifona d'ingresso
Il Signore parla di pace
al suo popolo, e ai suoi fedeli
e a quanti ritornano a lui con tutto il cuore. (Sal 85,9)
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Colletta
Ridesta, Signore, la volontà dei tuoi fedeli
perché, collaborando con impegno alla tua opera
di salvezza,
ottengano in misura sempre più abbondante
i doni della tua misericordia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Dn 7,15-27
Il regno e il potere saranno dati al popolo dei santi dell’Altissimo.
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Dal libro del profeta Daniele
Io, Daniele, mi sentii venir meno le forze, tanto le visioni della mia mente mi avevano turbato; mi accostai ad uno dei vicini e gli domandai il vero significato di tutte queste cose ed egli me ne diede questa spiegazione: “Le quattro grandi bestie rappresentano quattro re, che sorgeranno dalla terra; ma i santi dell’Altissimo riceveranno il regno e lo possederanno per secoli e secoli”.
Volli poi sapere la verità intorno alla quarta bestia, che era diversa da tutte le altre e molto terribile, che aveva denti di ferro e artigli di bronzo, che mangiava e stritolava e il rimanente se lo metteva sotto i piedi e lo calpestava; intorno alle dieci corna che aveva sulla testa e intorno a quell’ultimo corno che era spuntato e davanti al quale erano cadute tre corna e del perché quel corno aveva occhi e una bocca che parlava con alterigia e appariva maggiore delle altre corna.
Io intanto stavo guardando e quel corno muoveva guerra ai santi e li vinceva, finché venne il vegliardo e fu resa giustizia ai santi dell’Altissimo e giunse il tempo in cui i santi dovevano possedere il regno.
Egli dunque mi disse: “La quarta bestia significa che ci sarà sulla terra un quarto regno diverso da tutti gli altri e divorerà tutta la terra, la stritolerà e la calpesterà.
Le dieci corna significano che dieci re sorgeranno da quel regno e dopo di loro ne seguirà un altro, diverso dai precedenti: abbatterà tre re e proferirà insulti contro l’Altissimo e distruggerà i santi dell’Altissimo; penserà di mutare i tempi e la legge; i santi gli saranno dati in mano per un tempo, più tempi e la metà di un tempo.
Si terrà poi il giudizio e gli sarà tolto il potere, quindi verrà sterminato e distrutto completamente. Allora il regno, il potere e la grandezza di tutti i regni che sono sotto il cielo saranno dati al popolo dei santi dell’Altissimo, il cui regno sarà eterno e tutti gli imperi lo serviranno e obbediranno”.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Salmo da Dn 3
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Gloria e lode a te dai santi nella luce.
Benedite, figli dell’uomo, il Signore.
Benedica Israele il Signore.
Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore.
Benedite, o servi del Signore, il Signore.
Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore.
Benedite, pii e umili di cuore, il Signore.
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Canto al Vangelo (1Pt 1,13)
Alleluia, alleluia.
Siate vigilanti, fissate la speranza
in quella grazia che vi sarà data
al ritorno del Signore Gesù Cristo.
Alleluia.
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Vangelo
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Lc 21,34-36
Vegliate, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere.
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Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso improvviso; come un laccio esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra.
Vegliate e pregate in ogni momento, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo”.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Rivolgiamo al Padre le nostre preghiere perché ci aiuti a tenere sempre desto in noi il desiderio della completa liberazione, secondo la sua promessa. Preghiamo insieme e diciamo:
Dio della speranza, ascoltaci.
Perché gli uomini aprano le porte a Cristo, lo riconoscano presente nella loro vita e accolgano il messaggio della sua parola e dell'insegnamento della Chiesa. Preghiamo:
Perché la Chiesa viva in costante atteggiamento di conversione ed esprima, soprattutto nella vigilanza e nella preghiera, l'attesa del suo Signore. Preghiamo:
Perché chi ha conosciuto l'amarezza del vizio, ma lotta per uscire dal suo potere, incontri il volto sereno del Cristo e gusti la gioia profonda del bene. Preghiamo:
Perché chi si sente vinto dall'alcol, trovi nell'abbraccio del Signore e nella comprensione dei vicini, la strada del recupero e della redenzione. Preghiamo:
Perché ci prepariamo ad accettare e vivere la nostra morte come il sereno tramonto che prepara un'alba nuova che non avrà mai fine. Preghiamo:
Perché crediamo nella forza rigeneratrice della preghiera.
Perché viviamo con fede le difficoltà della vita di ogni giorno.
O Cristo che sei l'alfa e l'omega, il principio e la fine, insegnaci a sperare in te e non saremo confusi in eterno. Tu che vivi e regni con Dio Padre, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, questi santi doni
che ci hai comandato di offrire in tuo onore,
perché, obbedienti alla tua parola,
diventiamo anche noi un’offerta a te gradita.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Popoli tutti, lodate il Signore,
perché grande è il suo amore per noi. (Sal 117,1.2)
Oppure:
“Ecco, io sono con voi tutti i giorni
sino alla fine del mondo”, dice il Signore. (Mt 28,20)
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Preghiera dopo la comunione
O Dio, che in questi santi misteri
ci hai dato la gioia di unirci alla tua stessa vita,
non permettere che ci separiamo mai da te,
fonte di ogni bene.
Per Cristo nostro Signore.
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| Messa Meditazione (Omelia del 01-12-2007)
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Apocalisse di salvezza
Il mese di Dicembre inizia nell'ultimo giorno della settimana che conclude l'intero ciclo dei tre anni liturgici ABC. La liturgia descrive la fine della storia con le parole del profeta Daniele e dell'evangelista Luca. Sono testi impegnativi, espressi nel linguaggio apocalittico con figurazioni estr ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 01-12-2007)
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Dalla Parola del giorno
State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso improvviso [...]. Vegliate e pregate in ogni momento perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accade ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 01-12-2007)
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Sulla vigilanza
Pochi versetti alla conclusione dell'anno liturgico: ma quanto sono importanti! Gesù sta per lasciare la vita terrena, si conclude la sua missione pubblica. Dopo vi sarà la sua Passione, morte e Resurrezione. Possiamo, in un certo senso considerare questo brano evangelico come il testamento spiritua ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 02-12-2006)
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Dalla Parola del giorno
Ecco io verrò presto.
Come vivere questa Parola?
È la risposta al grido con cui si chiude la Sacra Scrittura: "Maranatha!" "Vieni Signore!". L'uomo può essere definito "desiderio", bisogno di un oltre a cui spesso non sa neppure dare un nome e che lo re ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 02-12-2006)
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Vigilate quindi, pregando in ogni tempo
Oggi termina il discorso di Luca sulle ultime cose che accadranno e finisce anche l'anno liturgico, che lascia il passo all'Avvento. Da quando è arrivato nella città di Gerusalemme, Gesù ha insegnato ogni giorno nel tempio. La sua passione e la sua morte sono ormai imminenti. Ma non smette di lascia ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 02-12-2006)
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Al termine dell'anno liturgico la liturgia ci fa pensare agli ultimi giorni di Gesù. Egli sa bene che è giunta la sua ora. E sa che è drammatica Ma non si prepara ad essa in una sorta di ritiro solitario. Gesù continua ad annunciare il Vangelo nel tempio di giorno, e di notte si ritira nell'orto deg ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 26-11-2005)
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Dalla Parola del giorno
State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso improvviso.
Come vivere questa Parola?
La lettura del libro di Daniele, che ci viene proposta quest'ogg ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 26-11-2005)
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Abbiamo lasciato tutto; che cosa dunque ne otterremo?
«Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne otterremo?».
Pietro non chiede un premio a Gesù; gli basta stare con il Maestro, ha già rinunciato a tutto, spontaneamente e non chiede un riconoscimento pubblico per questo. I discepoli, dopo il commento di Gesù all'episodio ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 27-11-2004)
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Dalla Parola del giorno
L'Angelo del Signore mostrò a me, Giovanni, un fiume d'acqua viva, limpida come cristallo che scaturiva dal trono di Dio e dell'Agnello.
Come vivere questa Parola?
Oggi, ultimo giorno dell'anno liturgico, siamo invitati a immergerci in una visione paradi ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 29-11-2003)
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Per leggere i segni dei tempi, per attendere il Maestro e il suo ritorno nella gloria, abbiamo urgente bisogno di vegliare, di vigilare, di stare attenti, desti, pronti. Se il nostro cuore si appesantisce, non siamo più in grado di riconoscere la sua presenza, di leggere la sua dolce presenza nei no ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 29-11-2003)
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Dalla Parola del giorno
State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso improvviso.
Come vivere questa Parola?
Siamo giunti al termine dell'anno liturgico e la Parola si fa inv ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 29-11-2003)
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Commento su Luca 21, 34-36
La nostra vita non deve essere dominata dal terrore del futuro né stordita dalle sollecitudini esagerate per i beni della terra, diversamente non sappiamo più vedere ciò che ci attende. Chi si interessa solo della vita terrena e dei suoi piaceri, non ha tempo né volontà per pensare al giorno finale. ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 01-12-2001)
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Dalla Parola del giorno
Vegliate e pregate in ogni momento.
Come vivere questa Parola?
Si conclude il discorso escatologico di Gesù: la fine è certa, il quando nessuno lo sa. Come vivere l'attesa del tempo presente? Vegliando e pregando. Vegliare è tenere gli occhi aperti: quel ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 02-12-2000)
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Dalla Parola del giorno
In mezzo alla piazza della città e da una parte e dall'altra del fiume si trova un albero di vita che dà dodici raccolti e produce frutti ogni mese; le foglie dell'albero servono a guarire le nazioni. E non vi sarà più maledizione. Il trono di Dio e dell'Agnello sar ...
(continua)
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