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LITURGIA

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Giovedì 29 Novembre 2007

  Santa Cecilia

S1122 ; DO334
Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Rosso

Cecilia è una delle sette donna martiri di cui si fa menzione nel Canone Romano. Ad essa è dedicata una basilica in Trastevere a Roma (sec. IV). Il suo culto si diffuse dovunque prendendo l’avvio da una «Passione» nella quale viene esaltata come modello di vergine cristiana. Più tardiva è l’interpretazione del suo ruolo di ispiratrice e patrona della musica e del canto sacro. La sua memoria il 22 novembre è già celebrata nell’anno 546, come attesta il «Liber pontificalis» (sec. VI).

Antifona d'ingresso
Questa è una martire della fede,
che sparse per Cristo il suo sangue;
non temette le minacce dei giudici
e raggiunse il regno del cielo.


Colletta
Ascolta, Signore, la nostra preghiera
e per intercessione di santa Cecilia, vergine e martire,
rendici degni di cantare le tue lodi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Mac 2,15-29
Obbediremo alle leggi dei nostri padri.

Dal primo libro dei Maccabei
In quei giorni, vennero nella città di Modin i messaggeri del re, incaricati di costringere all’apostasia e a far offrire sacrifici. Molti Israeliti andarono da loro; invece Mattatia e i suoi figli si raccolsero in disparte. I messaggeri del re si rivolsero a Mattatia e gli dissero: “Tu sei uomo autorevole e stimato e grande in questa città e sei sostenuto da figli e fratelli; su, fatti avanti per primo e adempi il comando del re, come hanno fatto tutti i popoli e gli uomini di Giuda e quelli rimasti in Gerusalemme; così passerai tu e i tuoi figli nel numero degli amici del re, e tu e i tuoi figli avrete in premio oro e argento e doni in quantità”. Ma Mattatia rispose a gran voce: “Anche se tutti i popoli nei domini del re lo ascolteranno e ognuno abbandonerà la religione dei suoi padri e vorranno tutti aderire alle sue richieste, io, i miei figli e i miei fratelli cammineremo nell’alleanza dei nostri padri; ci guardi il Signore dall’abbandonare la legge e le tradizioni; non ascolteremo gli ordini del re per deviare dalla nostra religione a destra o a sinistra”. Terminate queste parole, si avvicinò un Giudeo alla vista di tutti per sacrificare sull’altare in Modin secondo il decreto del re. Ciò vedendo Mattatia arse di zelo; fremettero le sue viscere ed egli ribollì di giusto sdegno.
Fattosi avanti di corsa, lo uccise sull’altare; uccise nel medesimo tempo il messaggero del re, che costringeva a sacrificare, e distrusse l’altare. Egli agiva per zelo verso la legge come aveva fatto Pincas con Zambri figlio di Salom. La voce di Mattatia tuonò nella città: “Chiunque ha zelo per la legge e vuol difendere l’alleanza mi segua!”. Fuggì con i suoi figli tra i monti, abbandonando in città quanto avevano.
Allora molti che ricercavano la giustizia e il diritto scesero per dimorare nel deserto.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 49

La tua legge, Signore, è nel mio cuore.

Parla il Signore, Dio degli dei,
convoca la terra da oriente a occidente.
Da Sion, splendore di bellezza,
Dio rifulge.

“Davanti a me riunite i miei fedeli,
che hanno sancito con me l’alleanza
offrendo un sacrificio”.
Il cielo annunzi la sua giustizia,
Dio è il giudice.

“Offri a Dio un sacrificio di lode
e sciogli all’Altissimo i tuoi voti;
invocami nel giorno della sventura:
ti salverò e tu mi darai gloria”.

Canto al Vangelo (Ger 29,10-11)
Alleluia, alleluia.
Ancora verrò a visitarvi, dice il Signore;
a vostro riguardo ho fatto progetti di pace,
per concedervi un futuro pieno di speranza.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 19,41-44
Se avessi compreso la via della pace!


+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città pianse su di essa, dicendo: “Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace. Ma ormai è stata nascosta ai tuoi occhi.
Giorni verranno per te in cui i tuoi nemici ti cingeranno di trincee, ti circonderanno e ti stringeranno da ogni parte; abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Nonostante la nostra infedeltà, il Signore continua a visitare il suo popolo e a chiedere conversione. Rivolgiamogli allora la preghiera, dicendo:
Abbi pietà del tuo popolo, Signore.

Quando la Chiesa si presenta al tuo altare bisognosa di riconciliazione e pentita dei propri peccati. Noi ti preghiamo:
Quando i legislatori e i governanti non rispettano le tue leggi e la dignità e la coscienza dell'uomo. Noi ti preghiamo:
Quando la fede dei nostri padri non è sufficiente ad indicarci il cammino della salvezza. Noi ti preghiamo:
Quando il pensiero della morte in croce di Cristo lascia indifferente chi vive nelle tenebre del male. Preghiamo:
Quando la sofferenza e l'ingiustizia non commuovono il nostro cuore e non lo aprono alla generosità. Noi ti preghiamo:
Quando di fronte alla guerra che consuma i popoli pensiamo solo ai vantaggi del nostro paese. Noi ti invochiamo:
Quando gli uomini vogliono interpretare tutto senza prenderti minimamente in considerazione. Noi ti preghiamo:

O Dio che ci hai inviato il tuo Spirito, fuoco ardente di carità, riscalda il nostro cuore perché non si chiuda agli impulsi della tua grazia, ma viva sempre nell'ascolto e nella testimonianza dei tuoi insegnamenti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
I doni che ti presentiamo
nel glorioso ricordo della santa martire Cecilia
ti siano graditi, Signore, come fu preziosa ai tuoi occhi
l'offerta della sua vita. Per Cristo …


Antifona di comunione
"Io sono la vite e voi i tralci", dice il Signore;
"chi rimane in me e io in lui, porta molto frutto".


Preghiera dopo la comunione
Signore, che hai glorificato santa Cecilia
con la corona della verginità e del martirio,
per la comunione a questo sacro convito
donaci una forza nuova perché superiamo ogni male
e raggiungiamo la gloria del cielo. Per Cristo …

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Eremo San Biagio     (Omelia del 22-11-2007)

Dalla Parola del giorno In quel tempo, Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città, pianse su di essa, dicendo. " Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace. Ma ormai è stata nascosta ai tuoi occhi." Come vivere questa Parola? I ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 22-11-2007)
La pace nascosta ai nostri occhi
Gesù piange su una duplice immane sciagura che sta per colpire la città santa. Gerusalemme: non ha compreso la via della pace, ormai nascosta ai suoi occhi e per questa ragione è ormai già votata alla distruzione. Gli abitanti di quella città non hanno riconosciuto il tempo in cui sono stati visitat ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 22-11-2007)

Gesù, al vedere Gerusalemme, scoppiò a piangere. Era la città santa, mèta desiderata da ogni israelita, simbolo dell'unità del popolo, molto di più della semplice capitale di uno Stato. Gerusalemme, tuttavia, stava tradendo la sua vocazione di città della pace; l'ingiustizia e la violenza percorreva ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23-11-2006)

Dalla Parola del giorno Non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata. Come vivere questa Parola? Sono parole forti e anche piene di tristezza per Gesù, che voleva prendere Gerusalemme sotto le sue ali come una chioccia prende i suoi piccoli. Ma ha rigettato la visit ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 23-11-2006)
Se avessi compreso anche tu la via della pace
Una caratteristica dei profeti era quella di solidarizzare con il popolo nel correzione, mandata da Dio. Gesù è totalmente inserito nel suo popolo, che non può non sentirne il peso. L'episodio narrato trabocca di amara tristezza, nel pianto impotente del Signore, alla vista della città. Egli non rie ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 23-11-2006)

Gesù, al vedere Gerusalemme, scoppiò a piangere. Era la città santa, mèta desiderata da ogni israelita, simbolo dell'unità del popolo, molto di più della semplice capitale di uno Stato. Gerusalemme, tuttavia, stava tradendo la sua vocazione di città della pace; l'ingiustizia e la violenza percorreva ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-11-2005)

Dalla Parola del giorno Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città, pianse su di essa dicendo: «Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace». Come vivere questa Parola? La profonda umanità di Cristo si rivela anche qui: nel rincrescimento ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 17-11-2005)
Se avessi compreso la via della pace!
Gesù è alle porte di Gerusalemme, dove si compiranno i suoi giorni; sarebbe umano che egli pensasse prima di tutto a Lui e a quanto gli sta accadere. Sa benissimo - lo ha già preannunciato ai suoi discepoli - che Gerusalemme sarà la conclusione drammatica della sua vita terrena. Egli però alla vista ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 18-11-2004)

Dalla Parola del giorno Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città, pianse su di essa, dicendo: «Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace». Come vivere questa Parola? Quanto è tristemente attuale questa pagina del vangelo! Rivoli di san ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 20-11-2003)

Gesù piange su Gerusalemme, oggi come allora. E' un mistero di sangue e di iniquità questa città costruita sui monti brulli della Giudea, come un faro che risplende nella notte, che racchiude in pochi chilometri le ansie e le speranze di tre religioni che coinvolgono oltre due miliardi di persone. M ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-11-2003)

Dalla Parola del giorno Mattatia rispose: "Anche se tutti i popoli nei domini del re lo ascolteranno e ognuno abbandonerà la religione dei suoi padri e vorranno tutti aderire alle sue richieste, io, i miei figli e i miei fratelli cammineremo nell'alleanza dei nostri Padri". Come vi ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 20-11-2003)
Commento su Luca 19, 41-44
In questo brano Luca dà l'ultimo tocco al ritratto di Gesù, immagine perfetta del Padre. Il pianto di Gesù rivela il mistero più grande di Dio: la sua passione per noi. Ciò che Dio aveva detto a Geremia, si avvera ora in Gesù: "Tu riferirai questa parola: 'I miei occhi grondano lacrime notte e giorn ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-11-2002)

Dalla Parola del giorno Colui che era sul trono teneva nella mano destra un libro a forma di rotolo, scritto sul lato interno e su quello esterno, sigillato con sette sigilli. [...] Non piangere più; ecco, ha vinto il leone della tribù di Giuda, il Germoglio di Davide; egli dunque aprirà i ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 21-11-2002)
Commento Luca 19,41-44
Gesù piange su Gerusalemme, oggi come allora. E' un mistero di sangue e di iniquità questa città costruita sui monti brulli della Giudea, come un faro che risplende nella notte, che racchiude in pochi chilometri le ansie e le speranze di tre religioni che coinvolgono oltre due miliardi di persone. M ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23-11-2000)

Dalla Parola del giorno Gesù quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città, pianse su di essa, dicendo: «Se avessi compreso anche tu, in questo giorno la via della pace. [...] Non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata». Come vivere questa Parola? E' davve ...
(continua)

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