LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Santa Cecilia

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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Rosso
S1122 ; DO334

Cecilia è una delle sette donna martiri di cui si fa menzione nel Canone Romano. Ad essa è dedicata una basilica in Trastevere a Roma (sec. IV). Il suo culto si diffuse dovunque prendendo l’avvio da una «Passione» nella quale viene esaltata come modello di vergine cristiana. Più tardiva è l’interpretazione del suo ruolo di ispiratrice e patrona della musica e del canto sacro. La sua memoria il 22 novembre è già celebrata nell’anno 546, come attesta il «Liber pontificalis» (sec. VI).

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Antifona d'ingresso
Questa è una martire della fede,
che sparse per Cristo il suo sangue;
non temette le minacce dei giudici
e raggiunse il regno del cielo.


Colletta
Ascolta, Signore, la nostra preghiera
e per intercessione di santa Cecilia, vergine e martire,
rendici degni di cantare le tue lodi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Mac 2,15-29
Cammineremo nell’alleanza dei nostri padri.

Dal primo libro dei Maccabèi

In quei giorni, i messaggeri del re, incaricati di costringere all’apostasia, vennero nella città di Modin per indurre a offrire sacrifici. Molti Israeliti andarono con loro; invece Mattatìa e i suoi figli si raccolsero in disparte.
I messaggeri del re si rivolsero a Mattatìa e gli dissero: «Tu sei uomo autorevole, stimato e grande in questa città e sei sostenuto da figli e fratelli. Su, fatti avanti per primo e adempi il comando del re, come hanno fatto tutti i popoli e gli uomini di Giuda e quelli rimasti a Gerusalemme; così tu e i tuoi figli passerete nel numero degli amici del re e tu e i tuoi figli avrete in premio oro e argento e doni in quantità».
Ma Mattatìa rispose a gran voce: «Anche se tutti i popoli che sono sotto il dominio del re lo ascoltassero e ognuno abbandonasse la religione dei propri padri e volessero tutti aderire alle sue richieste, io, i miei figli e i miei fratelli cammineremo nell’alleanza dei nostri padri. Non sia mai che abbandoniamo la legge e le tradizioni. Non ascolteremo gli ordini del re per deviare dalla nostra religione a destra o a sinistra».
Quando ebbe finito di pronunciare queste parole, si avvicinò un Giudeo alla vista di tutti per sacrificare sull’altare di Modin secondo il decreto del re. Ciò vedendo, Mattatìa arse di zelo; fremettero le sue viscere e fu preso da una giusta collera. Fattosi avanti di corsa, lo uccise sull’altare; uccise nel medesimo tempo il messaggero del re, che costringeva a sacrificare, e distrusse l’altare. Egli agiva per zelo verso la legge, come aveva fatto Fineès con Zambrì, figlio di Salom. La voce di Mattatìa tuonò nella città: «Chiunque ha zelo per la legge e vuole difendere l’alleanza mi segua!». Fuggì con i suoi figli tra i monti, abbandonando in città quanto possedevano.
Allora molti che ricercavano la giustizia e il diritto scesero nel deserto, per stabilirvisi.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 49

A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio.

Parla il Signore, Dio degli dèi,
convoca la terra da oriente a occidente.
Da Sion, bellezza perfetta,
Dio risplende.

Davanti a me riunite i miei fedeli,
che hanno stabilito con me l’alleanza
offrendo un sacrificio.
I cieli annunciano la sua giustizia:
è Dio che giudica.

Offri a Dio come sacrificio la lode
e sciogli all’Altissimo i tuoi voti;
invocami nel giorno dell’angoscia:
ti libererò e tu mi darai gloria.

Canto al Vangelo (Sal 94,8)
Alleluia, alleluia.
Oggi non indurite il vostro cuore,
ma ascoltate la voce del Signore.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 19,41-44
Se avessi compreso quello che porta alla pace!


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città pianse su di essa dicendo:
«Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi.
Per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Nonostante la nostra infedeltà, il Signore continua a visitare il suo popolo e a chiedere conversione. Rivolgiamogli allora la preghiera, dicendo:
Abbi pietà del tuo popolo, Signore.

Quando la Chiesa si presenta al tuo altare bisognosa di riconciliazione e pentita dei propri peccati. Noi ti preghiamo:
Quando i legislatori e i governanti non rispettano le tue leggi e la dignità e la coscienza dell'uomo. Noi ti preghiamo:
Quando la fede dei nostri padri non è sufficiente ad indicarci il cammino della salvezza. Noi ti preghiamo:
Quando il pensiero della morte in croce di Cristo lascia indifferente chi vive nelle tenebre del male. Preghiamo:
Quando la sofferenza e l'ingiustizia non commuovono il nostro cuore e non lo aprono alla generosità. Noi ti preghiamo:
Quando di fronte alla guerra che consuma i popoli pensiamo solo ai vantaggi del nostro paese. Noi ti invochiamo:
Quando gli uomini vogliono interpretare tutto senza prenderti minimamente in considerazione. Noi ti preghiamo:

O Dio che ci hai inviato il tuo Spirito, fuoco ardente di carità, riscalda il nostro cuore perché non si chiuda agli impulsi della tua grazia, ma viva sempre nell'ascolto e nella testimonianza dei tuoi insegnamenti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
I doni che ti presentiamo
nel glorioso ricordo della santa martire Cecilia
ti siano graditi, Signore, come fu preziosa ai tuoi occhi
l'offerta della sua vita. Per Cristo …


Antifona di comunione
"Io sono la vite e voi i tralci", dice il Signore;
"chi rimane in me e io in lui, porta molto frutto".


Preghiera dopo la comunione
Signore, che hai glorificato santa Cecilia
con la corona della verginità e del martirio,
per la comunione a questo sacro convito
donaci una forza nuova perché superiamo ogni male
e raggiungiamo la gloria del cielo. Per Cristo …


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20-11-2014)
Commento su Lc 19, 41- 42
"Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città pianse su di essa dicendo: «Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace!". Lc 19, 41- 42 Come vivere questa Parola? Gesù piange. Ma non è lì ripiegato sulle sue drammatiche vicende di nera malevola incompr ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20-11-2014)
Distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te
La distruzione di Gerusalemme è stata sempre causata dall'idolatria dei suoi figli. Anche il santo tempio è divenuto più volte una rovina. Poi il popolo si convertiva e il Signore si mostrava nuovamente ricco di misericordia e di pietà. L'idolatria generava distruzione. La conversione produceva un f ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 21-11-2013)
Un figlio che butta via la sua vita
Quando fu vicino, alla vista della città, pianse su di essa Quando vedete vostro figlio rovinarsi la vita comportandosi in modo sbagliato, dannoso per sé e per gli altri, e voi non potete fare nulla, inermi dinanzi alle sue azioni, ai suoi modi bruschi di rispondere, al suo andarsene sbattendo la ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21-11-2013)
Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi
Sempre i veri profeti intonavano lamenti per le città pagane. In questi canti veniva manifestato che vi sarebbe stato un tempo di sventura, distruzione, annientamento. La gloria si sarebbe trasformata in lutto, la ricchezza in miseria, il dominio in schiavitù. Mi fu rivolta questa parola del Sign ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22-11-2012)
Commento su Luca 19,41-44
Ci strazia il pianto del Signore. Pianto dell'innamorato respinto, del portatore di buone notizie inascoltato, del profeta rifiutato. Piange, come piange il genitore che vede il figlio sprofondare nel demone della droga, come piange la sposa che si vede tradita, come piange il parroco che vede la su ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 22-11-2012)
Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace
Conosco queste lacrime, è il pianto disperato di chi ha messo "anima e core" nel cercare di salvare qualcuno e non c'è riuscito. A volte ci troviamo in situazioni nelle quali è assolutamente chiaro l'errore di una persona, non perché siamo superiori o più bravi, ma semplicemente perché ci siamo già ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22-11-2012)
Commento su Apocalisse 5,9
Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio, con il tuo sangue, uomini di ogni tribù, popolo e nazione... Ap 5,9 COME VIVERE QUESTA PAROLA? Il canto dei quattro esseri viventi e dei ventiquattro anziani prostrati davanti al trono ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22-11-2012)
Perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata
Riconoscere il Signore è vera via di salvezza, redenzione, pace, giustizia, verità per l'uomo. La verità di un uomo è dalla verità del suo Dio. Un Dio falso fa un falso uomo, un falso Dio fa un falso uomo, solo il vero Dio che è il Dio vero fa un uomo vero e il vero uomo. La verità di Dio è data ad ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 17-11-2011)
Se avessi compreso la via della pace!
Gesù è alle porte di Gerusalemme dove si compiranno i suoi giorni. Sarebbe umano che egli pensasse prima di tutto a se stesso e a quanto gli accadrà. Sa benissimo - lo ha già preannunciato ai suoi discepoli - che Gerusalemme sarà la conclusione drammatica della sua vita terrena. Egli però, alla vist ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17-11-2011)
Commento su Luca 19,41-42
Quando fu vicino, alla vista della città [Gerusalemme] pianse su di essa dicendo: "Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi." Lc 19,41-42 Come vivere questa Parola? La profonda umanità di Cristo si rivela anche qui: nel rincr ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17-11-2011)
Alla vista della città pianse su di essa
Gesù piange su Gerusalemme, come uno sposa sulla sua sposa infedele, ormai consegnatasi all'adulterio e alla prostituzione. Gesù, sposo divino del suo popolo, è venuto per la salvezza della sua sposa. Lo attestano le sue parole: "Gerusalemme, Gerusalemme, tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18-11-2010)
Alla vista della città pianse su di essa
Gesù non ha il nostro cuore: passeggero, altalenante, oscillante, impuro, non vero, falso, menzognero, accomodante sempre, diplomatico della più bassa delle diplomazie, sempre alla ricerca del proprio interesse e tornaconto, meschino, misero, pavido, incapace di verità, intento sempre a trovare una ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 18-11-2010)
Il lamento di Cristo
Alcune opere degli uomini sono espressamente volute da Dio stesso. Allora il cielo diventa pienamente partecipe dei significati che quelle realtà si annettono. Gerusalemme, con il suo maestoso tempio, era considerata la città di Dio, il luogo dove egli aveva fissato la sua dimora. Gli abitanti di qu ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 18-11-2010)
"La via della pace"
"...LA VIA DELLA PACE..." Viene intrapresa da chi "riconosce il tempo" della grazia, "il tempo nel quale siamo visitati": allora la pace entra nel profondo della nostra vita. Questo tempo della grazia è il tempo nel quale riconosciamo Gesù nel passaggio del presente, nel momento dell'oggi illu ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19-11-2009)

Piange, il Signore. Piange di dolore, perché vede rifiutato l'annuncio, piange singhiozzando, perché sa che la sua fine è vicina. Non è bastata la sua predicazione, la sua presenza misericordosa, la sua opera di guarigione degli infermi... Gerusalemme è rimasta ostile, la classe dirigente del neonat ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 19-11-2009)
"La via della pace"...
"...LA VIA DELLA PACE..." Gerusalemme simbolo della grazia della pace non accolta. E quindi della "strada" della pace non più visibile agli occhi. Tutto questo perché non è stato "riconosciuto il tempo" della grazia. IL PIANTO DI GESU' ALLA VISTA DI QUELLA CITTA', CHE NON VEDE e che non ric ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19-11-2009)
Commento su Luca 19,42
Dalla Parola del giorno "Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace". Come vivere questa Parola? Le parole del Vangelo di oggi, stringono il cuore. Sono parole cariche di dolore per Gerusalemme che non ha compreso il tempo di Dio che salva. Non ha accettato Colui che porta ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 19-11-2009)

1) Preghiera Il tuo aiuto, Signore, ci renda sempre lieti nel tuo servizio, perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene, possiamo avere felicità piena e duratura. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Luca 19,41-44 In quel tempo, Gesù, quando f ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20-11-2008)

Gesù piange su Gerusalemme, oggi come allora. È un mistero di sangue e di iniquità questa città costruita sui monti brulli della Giudea, come un faro che risplende nella notte, che racchiude in pochi chilometri le ansie e le speranze di tre religioni che coinvolgono oltre due miliardi di persone. Mi ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 20-11-2008)
La pace nascosta ai nostri occhi
Gesù piange su una duplice immane sciagura che sta per colpire la città santa. Gerusalemme: non ha compreso la via della pace, ormai nascosta ai suoi occhi e per questa ragione è ormai già votata alla distruzione. Gli abitanti di quella città non hanno riconosciuto il tempo in cui sono stati visitat ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20-11-2008)
Commento a Ap 5,1.5
Dalla Parola del giorno ?Colui che era sul trono teneva nella mano destra un libro a forma di rotolo, scritto sul lato interno e su quello esterno, sigillato con sette sigilli. [...] Non piangere più; ecco, ha vinto il leone della tribù di Giuda, il Germoglio di Davide; egli dunque aprirà il libro? ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 20-11-2008)

1) Preghiera Il tuo aiuto, Signore, ci renda sempre lieti nel tuo servizio, perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene, possiamo avere felicità piena e duratura. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Luca 19,41-44 In quel tempo, Gesù, quando f ...
(continua)
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