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Martedì della XXXIII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)
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DO332 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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"In quei giorni un tale Eleazaro, uno degli scribi più stimati, uomo già avanti negli anni e molto dignitoso nell'aspetto della persona, veniva costretto ad aprire la bocca e ad ingoiare carne suina. Ma egli, preferendo una morte gloriosa a una vita ignominiosa, s'incamminò volontariamente al supplizio".
Il motivo per cui Eleazaro subì il supplizio oggi ci sembra quasi incomprensibile, perché un cristiano non è tenuto a certe osservanze alimentari. Ma dobbiamo rispettare e ammirare il suo comportamento: poteva sfuggire alla morte e non lo fece, per non dare cattivo esempio: "Non è affatto degno della nostra età fingere, con il pericolo che molti giovani si perdano per causa mia". Il ricordo della persecuzione di Antioco Epifane fu più tardi per i primi cristiani un esempio di grande generosità e coerenza da parte di molti Giudei.
Nel corso dei secoli anche i cristiani si fecero persecutori dei Giudei, mancando di fedeltà a Cristo: un cristiano non perseguita, ma protegge i perseguitati, e anche di questo, per fortuna, abbiamo molti esempi, soprattutto durante l'ultima guerra.
Dobbiamo piuttosto essere pronti ad affrontare la persecuzione con fortezza d'animo pur di non essere complici dei persecutori.
Se la prima lettura ci presenta la figura di un uomo fedele fino a morire, il Vangelo narra invece l'avventura meravigliosa di un uomo considerato da tutti un peccatore: Zaccheo.
A noi è più facile ritrovarci in lui, perché anche noi siamo peccatori, piccoli e non ci è possibile vedere il Signore: bisogna che lui ci cerchi, che sia lui a decidere di venire nella nostra casa. Allora il suo amore gratuito ci renderà capaci di un amore generoso come quello di Zaccheo, anche forse eroico, come quello di Eleazaro.
Imitiamo l'umiltà di Zaccheo, che non ha temuto di esporsi al ridicolo arrampicandosi, lui, "capo dei pubblicani e ricco", su un sicomoro; approfittiamo di tutte le umiliazioni per "salire" e così vedere Gesù e sentirci dire da lui: "Devo fermarmi a casa tua".
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Antifona d'ingresso
Dice il Signore:
“Io ho progetti di pace e non di sventura;
voi mi invocherete e io vi esaudirò,
e vi farò tornare da tutti i luoghi dove vi ho dispersi”. (Ger 29,11.12.14)
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Colletta
Il tuo aiuto, Signore, ci renda sempre lieti nel tuo servizio,
perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene,
possiamo avere felicità piena e duratura.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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2Mac 6,18-31
Lascerò un nobile esempio, se generosamente affronterò la morte per le sante leggi.
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Dal secondo libro dei Maccabei
In quei giorni, un tale Eleazaro, uno degli scribi più stimati, uomo già avanti negli anni e molto dignitoso nell’aspetto della persona, veniva costretto ad aprire la bocca e ad ingoiare carne suina. Ma egli, preferendo una morte gloriosa a una vita ignominiosa, s’incamminò volontariamente al supplizio, sputando il boccone e comportandosi come conviene a coloro che sono pronti ad allontanarsi da quanto non è lecito gustare per brama di sopravvivere.
Quelli che erano incaricati dell’illecito banchetto sacrificale, in nome della familiarità di antica data che avevano con quest’uomo, lo tirarono in disparte e lo pregarono di prendere la carne di cui era lecito cibarsi, preparata da lui stesso, e fingere di mangiare la porzione delle carni sacrificate imposta dal re, perché, agendo a questo modo, avrebbe sfuggito la morte e approfittato di questo atto di clemenza in nome dell’antica amicizia che aveva con loro.
Ma egli, facendo un nobile ragionamento, degno della sua età e del prestigio della vecchiaia a cui si aggiungeva la veneranda canizie, e della condotta irreprensibile tenuta fin da fanciullo, e degno specialmente delle sante leggi stabilite da Dio, rispose subito dicendo che lo mandassero alla morte. “Non è affatto degno della nostra età fingere, con il pericolo che molti giovani, pensando che a novant’anni Eleazaro sia passato agli usi stranieri, a loro volta, per colpa della mia finzione, durante pochi e brevissimi giorni di vita, si perdano per causa mia e io procuri così disonore e macchia alla mia vecchiaia. Infatti anche se ora mi sottraessi al castigo degli uomini, non potrei sfuggire né da vivo né da morto alle mani dell’Onnipotente. Perciò, abbandonando ora da forte questa vita, mi mostrerò degno della mia età e lascerò ai giovani nobile esempio, perché sappiano affrontare la morte prontamente e generosamente per le sante e venerande leggi”.
Dette queste parole, si avviò prontamente al supplizio. Quelli che ve lo trascinavano, cambiarono la benevolenza di poco prima in avversione, ritenendo a loro parere che le parole da lui pronunziate fossero una pazzia.
Mentre stava per morire sotto i colpi, disse tra i gemiti: “Il Signore, cui appartiene la sacra scienza, sa bene che, potendo sfuggire alla morte, soffro nel corpo atroci dolori sotto i flagelli, ma nell’anima sopporto volentieri tutto questo per il timore di lui”.
In tal modo egli morì, lasciando, non solo ai giovani ma anche alla grande maggioranza del popolo, la sua morte come esempio di generosità e ricordo di fortezza.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 3
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Sei tu, Signore, il mio sostegno.
Signore, quanti sono i miei oppressori!
Molti contro di me insorgono.
Molti di me vanno dicendo:
“Neppure Dio lo salva!”.
Ma tu, Signore, sei mia difesa,
tu sei mia gloria e sollevi il mio capo.
Al Signore innalzo la mia voce
e mi risponde dal suo monte santo.
Io mi corico e mi addormento,
mi sveglio perché il Signore mi sostiene.
Non temo la moltitudine di genti
che contro di me si accampano.
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Canto al Vangelo (1Gv 4,10)
Alleluia, alleluia.
Dio ci ha amati per primo
e ha mandato il suo Figlio
a liberarci dai nostri peccati.
Alleluia.
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Vangelo
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Lc 19,1-10
Il Figlio dell’uomo è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto.
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Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù, entrato in Gerico, attraversava la città. Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura.
Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là.
Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: “Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua”.
In fretta scese e lo accolse pieno di gioia.
Vedendo ciò, tutti mormoravano: “È andato ad alloggiare da un peccatore!”.
Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: “Ecco, Signore, io dò la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto”.
Gesù gli rispose: “Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch’egli è figlio di Abramo; il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto”.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
La fiducia e la misericordia che vengono da Cristo, danno il coraggio per imboccare la strada impegnativa ma gioiosa della conversione. Al Padre di ogni bontà, diciamo:
Mostraci, Signore, la tua misericordia.
Perché Dio mandi sempre al suo popolo uomini saggi e coraggiosi che sappiano illustrare la dottrina e testimoniare con la coerenza di vita il vangelo di Gesù Cristo. Preghiamo:
Perché il Signore ci preservi dal pericolo dell'indifferenza e della freddezza verso di lui, e ci aiuti a essere attenti nell'ascoltare la sua voce nell'obbedienza della fede. Preghiamo:
Perché l'ateismo non prevalga sulla fede, e la Chiesa esca da questa grave prova che minaccia il nostro tempo, più solida e purificata nella sua fedeltà al Signore. Preghiamo:
Perché coloro che si convertono dopo una vita di peccato, trovino nei cristiani persone che non guardano al loro passato, ma ai miracoli della grazia di Dio. Preghiamo:
Perché la misericordia di Dio, che incontriamo nei sacramenti della penitenza e dell'eucaristia, diventi sorgente di conversione e di riconciliazione con i fratelli. Preghiamo:
Per i sacerdoti e i religiosi che vivono con gli emarginati.
Per un'equa distribuzione dei beni.
Dio, Padre misericordioso, che hai inviato nel mondo il Figlio tuo per riconciliare gli uomini con te, entra nella nostra vita con la forza purificatrice del tuo perdono, e fà che il nostro cammino sia sempre orientato verso di te. Per Cristo nostro Signore. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Quest’offerta che ti presentiamo, Dio onnipotente,
ci ottenga la grazia di servirti fedelmente
e ci prepari il frutto di un’eternità beata.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Il mio bene è stare vicino a Dio,
nel Signore Dio riporre la mia speranza. (Sal 73,28)
Oppure:
Dice il Signore:
“In verità vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera,
abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato”. (Mc 11,23.24)
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Preghiera dopo la comunione
O Padre, che ci hai nutriti con questo sacramento,
ascolta la nostra umile preghiera:
il memoriale, che Cristo tuo Figlio
ci ha comandato di celebrare,
ci edifichi sempre nel vincolo del tuo amore.
Per Cristo nostro Signore.
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| Eremo San Biagio (Omelia del 20-11-2007)
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Dalla Parola del giorno
Allora corse avanti per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là.
Come vivere questa Parola?
L'uomo Zaccheo, che oggi il vangelo ci presenta, è davvero interessante. Non è per niente appesantito dalla ricchezza accumulat ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 20-11-2007)
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Dall'albero alla casa!
Il vangelo ci ripropone l'episodio del piccolo Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, che cercava di vedere Gesù. Fin quando egli rimane confuso tra la folla, per la sua piccola statura, e non solo per questo, non gli è consentito di vedere. Prima deve elevarsi arrampicandosi ad un albero e poi dovrà ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 20-11-2007)
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Gesù giunge a Gerico, la più antica città del mondo, simbolo di ogni città. Gesù non vi entra distratto e frettoloso come in genere accade a noi quando percorriamo le strade e le piazze delle nostre città. Gesù è sempre attento alle persone. Zaccheo, un pubblicano, noto peccatore, voleva comunque ve ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 21-11-2006)
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Dalla Parola del giorno
Io tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo. Mostrati dunque zelante e ravvediti.
Come vivere questa Parola?
La prima lettura d'oggi ci propone la lettera alla chiesa di Laodicea, una città ricca e famosa per la produzione di stoffa di lana. Aveva ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 21-11-2006)
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Gesù giunge a Gerico, la più antica città del mondo, simbolo di ogni città. Gesù non vi entra distratto e frettoloso come in genere accade a noi quando percorriamo le strade e le piazze delle nostre città. Gesù è sempre attento alle persone. Zaccheo, un pubblicano, noto peccatore, voleva comunque ve ...
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 15-11-2005)
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Oggi la salvezza e' entrata in questa casa
Poteva immaginarsi Zaccheo, dall'alto del sicomoro, mentre cercava Gesù con lo sguardo - tra tanta folla - che la sua vita sarebbe cambiata da lì a poco? Come poteva supporre che quel desiderio, quella curiosità avrebbe poi significato tanto per lui? Era un momento di festa per il passaggio di Gesù ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 15-11-2005)
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Dalla Parola del giorno
Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». In fretta scese e lo accolse pieno di gioia."
Come vivere questa Parola?
La vicenda di Zaccheo è la prova evidente che la conv ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 16-11-2004)
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Commento Luca 19,1-10
Dalla Parola del giorno
«Gesù alzò lo sguardo e gli disse: "Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua". In fretta scese e lo accolse pieno di gioia».
Come vivere questa Parola?
Zaccheo è il paradigma di ciò che noi bolliamo come irrecuperabile: disonestamente ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 18-11-2003)
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Zaccheo manager riuscito: soldi a palate, rispetto (timore?) da parte dei suoi. E accade l'inatteso: Rabbì Gesù lo stana, lo vede, gli sorride: scendi, Zaccheo, scendi subito, vengo da te. Zaccheo scende, di corsa. Perché? Il fascino di Gesù lo ha riempito? Intuisce qualcosa? Gesù non giudica, né te ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 18-11-2003)
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Commento su Luca 19, 1-10
L'incontro di Gesù con Zaccheo ripropone uno dei temi fondamentali del vangelo: la preferenza di Dio per i peccatori. Quest'uomo altolocato e benestante è insoddisfatto di sé. In apparenza ha tutto, in realtà gli manca tutto. In quanto pubblicano è escluso dalla salvezza secondo la legge, in quanto ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 19-11-2002)
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Dalla Parola del giorno
Gesù gli disse: «Zaccheo scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». In fretta scese e lo accolse pieno di gioia.
Come vivere questa Parola?
Sempre riluce nuovamente questa pagina dell'incontro di Gesù con Zaccheo. E la luce è anzitutto l'atten ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 19-11-2002)
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Commento Luca 19,1-10
Zaccheo manager riuscito: soldi a palate, rispetto (timore?) da parte dei suoi. Gerico lo teme: collaborazionista dei romani, è riuscito ad ottenere l'appalto delle tasse per conto dell'odiato invasore. Certo Zaccheo non è molto amato, ma ci vuole grinta per riuscire, che diamine! Zaccheo è piccolo. ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 20-11-2001)
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Dalla Parola del giorno
In quei giorni, un tale Eleazaro, uno degli scribi più stimati, uomo già avanti negli anni e molto dignitoso nell'aspetto della persona, veniva costretto ad aprire la bocca e ad ingoiare carne suina. Ma egli, preferendo una morte gloriosa a una vita ignominiosa, s'i ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 21-11-2000)
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Dalla Parola del giorno
Zaccheo [...] corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro perché Gesù doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». In fretta scese e lo accolse pieno di g ...
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