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LITURGIA

> 17 Novembre 2007 <

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Venerdì 23 Novembre 2007

Sabato 24 Novembre 2007

  Santa Elisabetta d'Ungheria

S1117 ; DO326
Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco

Elisabetta (Ungheria 1207 – Marburg, Germania, 17 novembre 1231), sposa di Luigi IV, Langravio di Turingia, fu madre di tre figli. Dopo la morte del marito si consacrò interamente alla penitenza, alla preghiera e alla carità. Iscrittasi al terz’Ordine Francescano, fondò in onore di san Francesco l’ospedale di Marburg, in cui ella stessa serviva i malati.

Antifona d'ingresso


Colletta
O Dio, che a sant’Elisabetta hai dato la grazia
di riconoscere e onorare Cristo nei poveri,
concedi anche a noi, per sua intercessione,
di servire con instancabile carità
coloro che si trovano nella sofferenza e nel bisogno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Sap 18,14-15a;19,6-9
Si aprì una strada libera nel Mar Rosso e i tuoi protetti esultarono come agnelli.

Dal libro della Sapienza
Mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose,
e la notte era a metà del suo corso,
la tua parola onnipotente, Signore,
dal cielo, dal tuo trono regale,
si lanciò in mezzo a quella terra di sterminio.
Tutta la creazione assumeva da capo,
nel suo genere, nuova forma,
obbedendo ai tuoi comandi,
perché i tuoi figli fossero preservati sani e salvi.
Si vide la nube coprire d’ombra l’accampamento,
terra asciutta apparire dove prima c’era acqua,
una strada libera aprirsi nel Mar Rosso
e una verdeggiante pianura in luogo dei flutti violenti;
per essa passò tutto il tuo popolo,
i protetti dalla tua mano,
spettatori di prodigi stupendi.
Come cavalli alla pastura,
come agnelli esultanti,
cantavano inni a te, Signore, che li avevi liberati.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 104

Ci hai fatto uscire, Signore, tra canti di gioia.

Cantate a lui canti di gioia,
meditate tutti i suoi prodigi.
Gloriatevi del suo santo nome:
gioisca il cuore di chi cerca il Signore.

Colpì nel loro paese ogni primogenito,
tutte le primizie del loro vigore.
Fece uscire il suo popolo con argento e oro,
fra le tribù non c’era alcun infermo.

Egli ricordò la sua parola santa
data ad Abramo suo servo.
Fece uscire il suo popolo con esultanza,
i suoi eletti con canti di gioia.

Canto al Vangelo (2Ts 2,14)
Alleluia, alleluia.
Dio ci ha chiamati alla fede con il vangelo,
per il possesso della gloria
del Signore nostro Gesù Cristo.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 18,1-8
Dio farà giustizia ai suoi eletti che gridano verso di lui.


+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi: “C’era in una città un giudice, che non temeva Dio e non aveva riguardo per nessuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e diceva: Fammi giustizia contro il mio avversario. Per un certo tempo egli non volle; ma poi disse tra sé. Anche se non temo Dio e non ho rispetto di nessuno, poiché questa vedova è così molesta le farò giustizia, perché non venga continuamente a importunarmi”.
E il Signore soggiunse: “Avete udito ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà a lungo aspettare? Vi dico che farà loro giustizia prontamente.
Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Dio ci ha dato il dono della fede che portiamo in vasi di creta. Chiediamo al Signore di conservare integra la nostra fiducia in lui. Diciamo insieme:
In te crediamo: ascoltaci, o Signore.

Per i battezzati: sappiano custodire e maturare la loro fede, la diffondano nel loro ambiente, la difendano e la onorino con il loro esempio. Preghiamo:
Per quanti credono nell'unico Dio: siano gli uomini di preghiera, puri di cuore, operatori di pace. Preghiamo:
Per chi non crede: lo stile della nostra vita l'aiuti ad aprire gli occhi al volto del Padre. Preghiamo:
Per i cristiani che vivono tra i musulmani: sappiano essere presenza umile e dolce di Cristo in seno all'Islam. Preghiamo:
Per la nostra comunità: voglia trasmettere con intelligenza e convinzione la fede che ha ricevuto. Preghiamo:
Per i ragazzi dei corsi di catechismo.
Per chi crede ancora, ma non pratica più.

Signore del cielo e della terra, domandi che ti cerchiamo con tutta la mente, che ci affidiamo a te con tutto il cuore. Accogli nelle tue braccia, dove ti chiediamo di tenerci stretti quando ci vedi dubbiosi e frastornati. In Cristo Gesù nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte



Preghiera dopo la comunione

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a cura dei Carmelitani     (Omelia del 15-11-2008)
Commento Luca 18,1-8
1) Preghiera Dio grande e misericordioso, allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te, perché, nella serenità del corpo e dello spirito, possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-11-2007)

Dalla Parola del giorno In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai. Come vivere questa Parola? Annota uno scrittore contemporaneo: "La radice della parola preghiera è la stessa della parola precar ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 17-11-2007)
Pregare senza stancarsi
Il vangelo ci racconta che Gesù trascorreva intere notti in preghiera. Gli apostoli, nel desiderio di imitarlo, un giorno chiesero al loro Maestro: "Signore, insegnaci a pregare". Gesù dettò per loro e per noi il Padre Nostro. Lo stesso tema della preghiera ricorre poi più volte in diverse pagine de ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 17-11-2007)

Gesù, per sua esperienza personale, sa che il Padre sempre lo ascolta: "Padre ti ringrazio che mi hai ascoltato, io sapevo che sempre mi dai ascolto", dice davanti alla tomba di Lazzaro (Gv 11, 41-42). Egli vuole che i discepoli siano certi, come lo è lui, che la preghiera viene sempre ascoltata dal ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 18-11-2006)

Dalla Parola del giorno Gesù raccontò una parabola per insegnare ai discepoli che bisogna pregare sempre, senza stancarsi mai. Come vivere questa Parola? Gesù era una persona di preghiera. La sua vita pubblica dà ampia dimostrazione di questo. C'erano i momenti in cui si ritira ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 18-11-2006)
Dio farà giustizia ai suoi eletti che gridano a lui
Deve essere chiaro che la similitudine, su cui si basa l'interpretazione della parabola odierna, non è sulla disonestà del giudice, ma sul suo comportamento di fronte all'insistenza petulante della vedova. Naturalmente tutto il messaggio fa riferimento al discorso escatologico, ascoltato nel Vangelo ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 18-11-2006)

Gesù, per sua esperienza personale, sa che il Padre sempre lo ascolta: "Padre ti ringrazio che mi hai ascoltato, io sapevo che sempre mi dai ascolto", dice davanti alla tomba di Lazzaro (Gv 11, 41-42). Egli vuole che i discepoli siano certi, come lo è lui, che la preghiera viene sempre ascoltata dal ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 12-11-2005)
Commento a Lc 18,7-8
Dalla Parola del Giorno "Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui, e li farà a lungo aspettare? Vi dico che farà loro giustizia prontamente.". (Lc 18,7-8) Come vivere questa Parola? Nel vangelo odierno Gesù sottolinea la necessità di ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 12-11-2005)
Pregare sempre
Ai nostri giorni due grandi difficoltà non ci consentono entrare in un clima di preghiera assidua e costante: da una parte un certo tipo di progresso che ci ha convinti di essere quasi onnipotenti, pare che nulla e nessuno possa più arrestare il cammino verso sempre nuove e affascinanti conquiste, d ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-11-2004)

Dalla Parola del giorno In quel tempo, Gesù disse ai discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi. Come vivere questa Parola? Pregare sempre, senza stancarsi: si deve – dice Gesù, utilizzando un verbo che ripeterà ai discepoli di Emmaus per p ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 15-11-2003)

La preghiera, lo sappiamo, non è un'interminabile lista della spesa che rivolgiamo a Dio. Dietro quest'idea, peraltro molto diffusa, c'è un pregiudizio fasullo: io so bene in cosa consiste la mia felicità, Dio – per favore – si adegui. No, amici, è ad un padre che ci rivolgiamo, un padre che conosce ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 15-11-2003)
Commento su Luca 18, 1-8
Pregare non è facoltativo, ma obbligatorio: è necessario pregare sempre, senza stancarsi (v.1). Il pericolo di perdersi d'animo è quasi inevitabile nella preghiera, perché l'interlocutore è invisibile e incontrollabile e non si può mai essere sicuri del suo ascolto e della sua risposta. A meno che n ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-11-2002)

Dalla Parola del giorno E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà a lungo aspettare? Vi dico che farà loro giustizia prontamente. Come vivere questa Parola? Così Gesù ci dice a conclusione di una parabola dove una vedova povera e s ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 16-11-2002)
Commento Luca 18,1-8
D'interrogativi Gesù ne ha posti a sufficienza, nel suo ministero. Ma quello di oggi, amici, mozza il fiato. Gesù, con un velo di tristezza chiede: "Quando tornerò, ci sarà ancora fede sulla terra?". Attenzione, non dice: "Ci sarà ancora una organizzazione, la gente andrà ancora a Messa, si farà l'e ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-11-2001)

Dalla Parola del giorno Mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose, e la notte era a metà del suo corso, la tua Parola onnipotente, Signore, dal cielo, dal tuo trono regale, si lanciò in mezzo a quella terra di sterminio. Tutta la creazione assumeva da capo, nel suo genere, nuova ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 18-11-2000)

Dalla Parola del giorno E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui? [...] Vi dico che farà loro giustizia prontamente. Come vivere questa Parola? Il protagonista della parabola è un giudice cattivo ed impietoso. Veramente l'opposto di Dio, i ...
(continua)

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