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VEGLIA
PASQUALE NELLA NOTTE SANTA (ANNO
C)
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50325 - CVEPA
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Colore liturgico: Bianco
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LITURGIA DELLA LUCE
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Benedizione del Fuoco
Si spengono le luci
della chiesa.
In luogo adatto, fuori della chiesa, si
prepara un fuoco che divampi. Quando il
popolo si è radunato, viene il
sacerdote con i ministri, uno dei quali
porta il cero pasquale.
Il sacerdote saluta il popolo e quindi
tiene una breve esortazione sulla Veglia
pasquale con queste parole:
Fratelli, in questa santissima notte,
nella quale Gesù Cristo nostro
Signore passò dalla morte alla
vita, la Chiesa, diffusa su tutta la
terra, chiama i suoi figli a vegliare in
preghiera.
Rivivremo la Pasqua del Signore
nellascolto della Parola e nella
partecipazione ai Sacramenti; Cristo
risorto confermerà in noi la
speranza di partecipare alla sua vittoria
sulla morte e di vivere con lui in Dio
Padre.
Preghiamo.
O Padre, che per mezzo del tuo Figlio ci
hai comunicato la fiamma viva della tua
gloria, benedici + questo fuoco nuovo,
fa che le feste pasquali accendano
in noi il desiderio del cielo, e ci
guidino, rinnovati nello spirito, alla
festa dello splendore eterno. Per Cristo
nostro Signore.
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Preparazione del cero
Il sacerdote incide
una croce sul cero pasquale per
configurarlo a Gesù Cristo; poi
incide lalfa e lomega, prima e
ultima lettera dellalfabeto greco,
per indicare che Cristo è il
principio e la fine di tutte le cose;
infine incide le cifre dellanno per
significare che Gesù - Signore del
tempo e della storia - vive oggi per noi.
Nel compiere tali riti il sacerdote
dice:
Il Cristo ieri e oggi:
Principio e Fine, Alfa e Omega.
A lui appartengono il tempo e i
secoli.
A lui la gloria e il potere per tutti i
secoli in eterno. Amen.
Per mezzo delle sue sante piaghe
gloriose,
ci protegga e ci custodisca il Cristo
Signore. Amen.
Al fuoco nuovo il sacerdote accende il
cero pasquale, dicendo:
La luce del Cristo che risorge
glorioso
disperda le tenebre del cuore e dello
spirito.
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Processione
Il diacono o, in sua
assenza, il sacerdote prende il cero
pasquale e, tenendolo elevato, da solo
canta:
Lumen Christi.
Tutti
rispondono:
Deo grátias.
Oppure:
Cristo, luce del mondo.
Rendiamo grazie a Dio.
Tutti si avviano verso
la chiesa: li precede il diacono (o il
sacerdote) con il cero acceso. Se si usa
lincenso, il turiferario con il
turibolo fumigante incede davanti al
diacono.
Il canto viene ripetuto sulla soglia della
chiesa e davanti allaltare. Poi si
accendono le luci nella chiesa, non
però le candele
dellaltare.
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Annunzio Pasquale
Il sacerdote, giunto
allaltare, si reca alla sede. Il
diacono pone il cero pasquale sul
candelabro, preparato nel mezzo del
presbiterio o presso lambone.
Il diacono o, in sua assenza, lo stesso
sacerdote, dopo aver eventualmente
incensato il libro e il cero, proclama il
preconio pasquale dallambone o dal
pulpito: tutti i presenti stanno in piedi
e tengono in mano la candela
accesa.
Esulti il coro degli angeli,
esulti lassemblea celeste:
un inno di gloria saluti il trionfo del
Signore risorto.
Gioisca la terra inondata da così
grande splendore:
la luce del Re eterno
ha vinto le tenebre del mondo.
Gioisca la madre Chiesa,
splendente della gloria del suo
Signore,
e questo tempio tutto risuoni
per le acclamazioni del popolo in
festa.
[E voi, fratelli carissimi,
qui radunati nella solare chiarezza
di questa nuova luce,
invocate con me la misericordia di Dio
onnipotente.
Egli che mi ha chiamato, senza alcun
merito,
nel numero dei suoi ministri,
irradi il suo mirabile fulgore,
perché sia piena e perfetta la lode
di questo cero.]
V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.]
V. In alto i nostri cuori.
R. Sono rivolti al Signore.
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro
Dio.
R. È cosa buona e giusta.
È veramente cosa buona e giusta
esprimere con il canto lesultanza
dello spirito,
e inneggiare al Dio invisibile, Padre
onnipotente,
e al suo unico Figlio, Gesù Cristo
nostro Signore.
Egli ha pagato per noi alleterno
Padre
il debito di Adamo,
e con il sangue sparso per la nostra
salvezza
ha cancellato la condanna della colpa
antica.
Questa è la vera Pasqua,
in cui è ucciso il vero
Agnello,
che con il suo sangue consacra le case dei
fedeli.
Questa è la notte
in cui hai liberato i figli di Israele,
nostri padri,
dalla schiavitù
dellEgitto,
e li hai fatti passare illesi attraverso
il Mar Rosso.
Questa è la notte
in cui hai vinto le tenebre del
peccato
con lo splendore della colonna di
fuoco.
Questa è la notte
che salva su tutta la terra i credenti nel
Cristo
dalloscurità del peccato e
dalla corruzione del mondo,
li consacra allamore del Padre
e li unisce nella comunione dei santi.
Questa è la notte
in cui Cristo, spezzando i vincoli della
morte,
risorge vincitore dal sepolcro.
(Nessun vantaggio per noi essere nati,
se lui non ci avesse redenti.)
O immensità del tuo amore per
noi!
O inestimabile segno di bontà:
per riscattare lo schiavo, hai sacrificato
il tuo Figlio!
Davvero era necessario il peccato di
Adamo,
che è stato distrutto con la morte
del Cristo.
Felice colpa,
che meritò di avere un così
grande redentore!
(O notte beata,
tu sola hai meritato di conoscere il tempo
e lora
in cui Cristo è risorto dagli
inferi.
Di questa notte è stato
scritto:
la notte splenderà come il
giorno,
e sarà fonte di luce per la mia
delizia.)
Il santo mistero di questa notte sconfigge
il male,
lava le colpe,
restituisce linnocenza ai
peccatori,
la gioia agli afflitti.
(Dissipa lodio,
piega la durezza dei potenti,
promuove la concordia e la pace.)
O notte veramente gloriosa,
che ricongiunge la terra al cielo
e luomo al suo creatore!
In questa notte di grazia
accogli, Padre santo, il sacrificio di
lode,
che la Chiesa ti offre per mano dei suoi
ministri,
nella solenne liturgia del cero,
frutto del lavoro delle api, simbolo della
nuova luce.
(Riconosciamo nella colonna
dellEsodo
gli antichi presagi di questo lume
pasquale
che un fuoco ardente ha acceso in onore di
Dio.
Pur diviso in tante fiammelle
non estingue il suo vivo splendore,
ma si accresce nel consumarsi della
cera
che lape madre ha prodotto
per alimentare questa preziosa
lampada.)
Ti preghiamo dunque, Signore,
che questo cero, offerto in onore del tuo
nome
per illuminare loscurità di
questa notte,
risplenda di luce che mai si spegne.
Salga a te come profumo soave,
si confonda con le stelle del cielo.
Lo trovi acceso la stella del mattino,
quella stella che non conosce
tramonto:
Cristo, tuo Figlio, che risuscitato dai
morti
fa risplendere sugli uomini la sua luce
serena
e vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.
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LITURGIA DELLA PAROLA
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In questa Veglia,
madre di tutte le Veglie
(Agostino, Sermo 219), vengono proposte
nove letture, cioè sette
dallAntico e due (Epistola e
Vangelo) dal Nuovo Testamento.
Se circostanze pastorali lo richiedono, il
numero delle letture dellAntico
Testamento può essere ridotto; si
abbia tuttavia sempre presente che la
lettura della parola di Dio è parte
fondamentale della Veglia pasquale.
Si leggono almeno tre letture
dellAntico Testamento; in casi
eccezionali, almeno due.
Non si ometta mai la lettura del cap. 14
dellEsodo.
Spente le candele, tutti seggono. Prima di
iniziare la lettura della parola di Dio,
il sacerdote si rivolge allassemblea
con queste parole:
Fratelli carissimi,
dopo il solenne inizio della Veglia,
ascoltiamo ora in devoto raccoglimento la
parola di Dio.
Meditiamo come nellantica alleanza
Dio salvò il suo popolo e, nella
pienezza dei tempi, ha inviato il suo
Figlio per la nostra redenzione.
Preghiamo perché Dio nostro Padre
conduca a compimento questopera di
salvezza incominciata con la Pasqua.
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Prima lettura
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Gen 1,1 - 2,2 (forma breve: Gen
1,1.26-31)
Dio vide tutto quello che aveva fatto: era cosa
molto buona
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Dal libro della Genesi
[In principio Dio creò il cielo
e la terra]. La terra era informe e
deserta e le tenebre ricoprivano
labisso e lo spirito di Dio
aleggiava sulle acque.
Dio disse: Sia la luce!. E la
luce fu. Dio vide che la luce era cosa
buona e separò la luce dalle
tenebre e chiamò la luce giorno e
le tenebre notte. E fu sera e fu mattina:
primo giorno.
Dio disse: Sia il firmamento in
mezzo alle acque per separare le acque
dalle acque. Dio fece il firmamento
e separò le acque, che sono sotto
il firmamento, dalle acque, che son sopra
il firmamento. E così avvenne. Dio
chiamò il firmamento cielo. E fu
sera e fu mattina: secondo giorno.
Dio disse: Le acque che sono sotto
il cielo si raccolgano in un solo luogo e
appaia lasciutto. E
così avvenne. Dio chiamò
lasciutto terra e la massa delle
acque mare. E Dio vide che era cosa
buona.
E Dio disse: La terra produca
germogli, erbe che producono seme e alberi
da frutto, che facciano sulla terra frutto
con il seme, ciascuno secondo la sua
specie. E così avvenne: la
terra produsse germogli, erbe che
producono seme, ciascuna secondo la
propria specie e alberi che fanno ciascuno
frutto con il seme, secondo la propria
specie. Dio vide che era cosa buona. E fu
sera e fu mattina: terzo giorno.
Dio disse: Ci siano luci nel
firmamento del cielo, per distinguere il
giorno dalla notte; servano da segni per
le stagioni, per i giorni e per gli anni e
servano da luci nel firmamento del cielo
per illuminare la terra. E
così avvenne: Dio fece le due luci
grandi, la luce maggiore per regolare il
giorno e la luce minore per regolare la
notte, e le stelle. Dio le pose nel
firmamento del cielo per illuminare la
terra e per regolare giorno e notte e per
separare la luce dalle tenebre. E Dio vide
che era cosa buona. E fu sera e fu
mattina: quarto giorno.
Dio disse: Le acque brulichino di
esseri viventi e uccelli volino sopra la
terra, davanti al firmamento del
cielo. Dio creò i grandi
mostri marini e tutti gli esseri viventi
che guizzano e brulicano nelle acque,
secondo la loro specie, e tutti gli
uccelli alati secondo la loro specie. E
Dio vide che era cosa buona. Dio li
benedisse: Siate fecondi e
moltiplicatevi e riempite le acque dei
mari; gli uccelli si moltiplichino sulla
terra. E fu sera e fu mattina:
quinto giorno.
Dio disse: La terra produca esseri
viventi secondo la loro specie: bestiame,
rettili e bestie selvatiche secondo la
loro specie. E così avvenne:
Dio fece le bestie selvatiche secondo la
loro specie e il bestiame secondo la
propria specie e tutti i rettili del suolo
secondo la loro specie. E Dio vide che era
cosa buona.
[E Dio disse: Facciamo
luomo a nostra immagine, a nostra
somiglianza, e domini sui pesci del mare e
sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su
tutte le bestie selvatiche e su tutti i
rettili che strisciano sulla
terra.
Dio creò luomo a sua
immagine; a immagine di Dio lo
creò; maschio e femmina li
creò. Dio li benedisse e disse
loro: Siate fecondi e
moltiplicatevi, riempite la terra;
soggiogatela e dominate sui pesci del mare
e sugli uccelli del cielo e su ogni essere
vivente, che striscia sulla
terra.
E Dio disse: Ecco, io vi dò
ogni erba che produce seme e che è
su tutta la terra e ogni albero in cui
è il frutto, che produce seme:
saranno il vostro cibo. A tutte le bestie
selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo
e a tutti gli esseri che strisciano sulla
terra e nei quali è alito di vita,
io dò in cibo ogni erba
verde. E così avvenne. Dio
vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa
molto buona.] E fu sera e fu mattina:
sesto giorno.
Così furono portati a compimento il
cielo e la terra e tutte le loro schiere.
Allora Dio nel settimo giorno portò
a termine il lavoro che aveva fatto e
cessò nel settimo giorno da ogni
suo lavoro.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 103
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Manda il tuo Spirito, Signore, a
rinnovare la terra.
Benedici il Signore, anima mia,
Signore, mio Dio, quanto sei grande!
Rivestito di maestà e di
splendore,
avvolto di luce come di un manto.
Hai fondato la terra sulle sue basi,
mai potrà vacillare.
Loceano lavvolgeva come un
manto,
le acque coprivano le montagne.
Fai scaturire le sorgenti nelle valli
e scorrono tra i monti.
Al di sopra dimorano gli uccelli del
cielo,
cantano tra le fronde.
Dalle tue alte dimore irrighi i monti,
con il frutto delle tue opere sazi la
terra.
Fai crescere il fieno per gli armenti
e lerba al servizio
delluomo.
Quanto sono grandi, Signore, le tue
opere.
Tutto hai fatto con saggezza,
la terra è piena delle tue
creature.
Benedici il Signore, anima mia.
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Orazione
Dio onnipotente ed eterno,
ammirabile in tutte le opere del tuo
amore,
illumina i figli da te redenti
perché comprendano che, se fu
grande allinizio
la creazione del mondo,
ben più grande, nella pienezza dei
tempi,
fu lopera della nostra
redenzione,
nel sacrificio pasquale di Cristo
Signore.
Egli vive e regna nei secoli dei
secoli.
Oppure, dopo la lettura
breve sulla creazione
delluomo:
O Dio, che in modo mirabile ci hai
creati a tua immagine
e in modo più mirabile ci hai
rinnovati e redenti,
fa che resistiamo con la forza dello
spirito
alle seduzioni del peccato,
per giungere alla gioia eterna.
Per Cristo nostro Signore.
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Seconda lettura
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Gen 22,1-18 (forma breve: Gen
22,1-2.9.10-13.15-18)
Il sacrificio di Abramo, nostro padre nella
fede
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Dal libro della Genesi
[In quei giorni, Dio mise alla prova
Abramo e gli disse: Abramo,
Abramo!. Rispose:
Eccomi!. Riprese: Prendi
tuo figlio, il tuo unico figlio che ami,
Isacco, va nel territorio di Moria e
offrilo in olocausto su di un monte che io
ti indicherò.]
Abramo si alzò di buon mattino,
sellò lasino, prese con
sé due servi e il figlio Isacco,
spaccò la legna per
lolocausto e si mise in viaggio
verso il luogo che Dio gli aveva
indicato.
Il terzo giorno Abramo alzò gli
occhi e da lontano vide quel luogo. Allora
Abramo disse ai sui servi: Fermatevi
qui con lasino; io e il ragazzo
andremo fin lassù, ci prostreremo e
poi ritorneremo da voi. Abramo prese
la legna dellolocausto e la
caricò sul figlio Isacco, prese in
mano il fuoco e il coltello, poi
proseguirono tutte due insieme.
Isacco si rivolse al padre Abramo e disse:
Padre mio!. Rispose:
Eccomi, figlio mio. Riprese:
Ecco qui il fuoco e la legna, ma
dovè lagnello per
lolocausto?. Abramo rispose:
Dio stesso provvederà
lagnello per lolocausto,
figlio mio !. Proseguirono
tutte due insieme; così
[arrivarono al luogo che Dio gli aveva
indicato; qui Abramo costruì
laltare, collocò la
legna], legò il figlio Isacco e
lo depose sullaltare, sopra la
legna. [Poi Abramo stese la mano e
prese il coltello per immolare suo
figlio.
Ma langelo del Signore lo
chiamò dal cielo e gli disse:
Abramo, Abramo!. Rispose :
Eccomi!. Langelo disse:
Non stendere la mano contro il
ragazzo e non fargli alcun male! Ora so
che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo
figlio, il tuo unico figlio.
Allora Abramo alzò gli occhi e vide
un ariete impigliato con le corna in un
cespuglio. Abramo andò a prendere
lariete e lo offrì in
olocausto invece del figlio.]
Abramo chiamò quel luogo: Il
Signore provvede, perciò oggi
si dice: Sul monte il Signore
provvede.
[Langelo del Signore
chiamò dal cielo Abramo per la
seconda volta e disse: Giuro per me
stesso, oracolo del Signore: perché
tu hai fatto questo e non mi hai rifiutato
tuo figlio, il tuo unico figlio, io ti
benedirò con ogni benedizione e
renderò molto numerosa la tua
discendenza, come le stelle del cielo e
come la sabbia che è sul lido del
mare; la tua discendenza si
impadronirà delle città dei
nemici. Saranno benedette per la tua
discendenza tutte le nazioni della terra,
perché tu hai obbedito alla mia
voce.]
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 15
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Proteggimi, o Dio: in te mi
rifugio.
Il Signore è mia parte di
eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
Io pongo sempre innanzi a me il
Signore,
sta alla mia destra, non posso
vacillare.
Di questo gioisce il mio cuore, esulta la
mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita
nel sepolcro
né lascerai che il tuo santo veda
la corruzione.
Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena nella tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.
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Orazione
O Dio, Padre dei credenti,
che estendendo a tutti gli uomini il dono
delladozione filiale,
moltiplichi in tutta la terra i tuoi
figli,
e nel sacramento pasquale del
Battesimo
adempi la promessa fatta ad Abramo
di renderlo padre di tutte le nazioni,
concedi al tuo popolo di rispondere
degnamente
alla grazia della tua chiamata.
Per Cristo nostro Signore.
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Terza lettura
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Es 14,15- 15,1
Gli Israeliti camminarono sullasciutto in
mezzo al mare.
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Dal libro dellÈsodo
In quei giorni, il Signore disse a
Mosé: Perché gridi
verso di me? Ordina agli Israeliti di
riprendere il cammino.
Tu intanto alza il bastone, stendi la mano
sul mare e dividilo, perché gli
Israeliti entrino nel mare
allasciutto. Ecco io rendo ostinato
il cuore degli Egiziani, così che
entrino dietro di loro e io dimostri la
mia gloria sul faraone e tutto il suo
esercito, sui suoi carri e sui suoi
cavalieri. Gli Egiziani sapranno che io
sono il Signore, quando dimostrerò
la mia gloria contro il faraone, i suoi
carri e i suoi cavalieri.
Langelo di Dio, che precedeva
laccampamento dIsraele,
cambiò posto e passò
indietro. Anche la colonna di nube si
mosse e dal davanti passò indietro.
Venne così a trovarsi tra
laccampamento degli Egiziani e
quello dIsraele.
La nube era tenebrosa per gli uni, mentre
per gli altri illuminava la notte;
così gli uni non poterono
avvicinarsi agli altri durante tutta la
notte.
Allora Mosè stese la mano sul mare.
E il Signore durante tutta la notte
risospinse il mare con un forte vento
doriente, rendendolo asciutto; le
acque si divisero. Gli Israeliti entrarono
nel mare sullasciutto, mentre le
acque erano per loro una muraglia a destra
e a sinistra. Gli Egiziani li inseguirono
con tutti i cavalli del faraone, i suoi
carri e i suoi cavalieri, entrando dietro
di loro in mezzo al mare.
Ma alla veglia del mattino il Signore
dalla colonna di fuoco e di nube
gettò uno sguardo sul campo degli
Egiziani e lo mise in rotta. Frenò
le ruote dei loro carri, così che a
stento riuscivano a spingerle. Allora gli
Egiziani dissero: Fuggiamo di fronte
a Israele, perché il Signore
combatte per loro contro gli
Egiziani!.
Il Signore disse a Mosé:
Stendi la mano sul mare: le acque si
riversino sugli Egiziani, sui loro carri e
i loro cavalieri.
Mosè stese la mano sul mare e il
mare, sul far del mattino, tornò al
suo livello consueto, mentre gli Egiziani,
fuggendo, gli si dirigevano contro. Il
Signore li travolse così in mezzo
al mare. Le acque ritornarono e sommersero
i carri e i cavalieri di tutto
lesercito del faraone, che erano
entrati nel mare dietro a Israele: non ne
scampò neppure uno. Invece gli
Israeliti avevano camminato
sullasciutto in mezzo al mare,
mentre le acque erano per loro una
muraglia a destra e a sinistra.
In quel giorno il Signore salvò
Israele dalla mano degli Egiziani e
Israele vide gli Egiziani morti sulla riva
del mare; Israele vide la mano potente con
la quale il Signore aveva agito contro
lEgitto e il popolo temette il
Signore e credette in lui e nel suo servo
Mosè.
Allora Mosè e gli Israeliti
cantarono questo canto al Signore e
dissero:
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Salmo responsoriale
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Es 15,1-7a.17-18
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Cantiamo al Signore: stupenda
è la sua vittoria!
Voglio cantare in onore del
Signore:
perché ha mirabilmente
trionfato,
ha gettato in mare cavallo e
cavaliere.
Mia forza e mio canto è il
Signore,
egli mi ha salvato.
È il mio Dio e lo voglio
lodare,
il Dio di mio padre
e lo voglio esaltare!
Dio è prode in guerra,
si chiama Signore.
I carri del faraone e il suo esercito
li ha gettati nel mare e i suoi
combattenti scelti
furono sommersi nel Mare Rosso.
Gli abissi li ricoprirono,
sprofondarono come pietra.
La tua destra, Signore,
terribile per la potenza,
la tua destra, Signore,
annienta il nemico,
con sublime grandezza abbatti i tuoi
avversari.
Fai entrare il tuo popolo
e lo pianti sul monte della tua
eredità,
luogo che per tua sede,
Signore, hai preparato,
santuario che le tue mani, Signore, hanno
fondato.
Il Signore regna in eterno e per
sempre!
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Orazione
O Dio, anche ai nostri tempi
vediamo risplendere i tuoi antichi
prodigi:
ciò che facesti con la tua mano
potente
per liberare un solo popolo
dalloppressione del faraone,
ora lo compi attraverso lacqua del
Battesimo
per la salvezza di tutti i popoli;
concedi che lumanità intera
sia accolta tra i figli di Abramo
e partecipi alla dignità del popolo
eletto.
Per Cristo nostro Signore.
Oppure:
O Dio, tu hai rivelato nella luce della
nuova alleanza
il significato degli antichi prodigi:
il Mar Rosso è limmagine del
fonte battesimale
e il popolo liberato dalla
schiavitù è un simbolo
del popolo cristiano.
Concedi che tutti gli uomini, mediante la
fede,
siano fatti partecipi del privilegio del
popolo eletto,
e rigenerati dal dono del tuo Spirito.
Per Cristo nostro Signore.
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Quarta lettura
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Is 54,5-14
Con affetto perenne il Signore, tuo redentore, ha
avuto pietà di te
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Dal libro del profeta Isaia
Tuo sposo è il tuo creatore,
Signore degli eserciti è il suo
nome;
tuo redentore è il Santo di
Israele,
è chiamato Dio di tutta la
terra.
Come una donna abbandonata
e con lanimo afflitto, il Signore ti
ha richiamata.
Viene forse ripudiata la donna sposata in
gioventù?
Dice il tuo Dio.
Per un breve istante ti ho
abbandonata,
ma ti riprenderò con immenso
amore.
In un impeto di collera
ti ho nascosto per un poco il mio
volto;
ma con affetto perenne ho avuto
pietà di te,
dice il tuo redentore, il Signore.
Ora è per me come ai giorni di
Noè,
quando giurai che non avrei più
riversato
le acque di Noè sulla terra;
così ora giuro di non più
adirarmi
con te e di non farti più
minacce.
Anche se i monti si spostassero
e i colli vacillassero,
non si allontanerebbe da te il mio
affetto,
né vacillerebbe la mia alleanza di
pace;
dice il Signore che ti usa
misericordia.
Afflitta, percossa dal turbine,
sconsolata,
ecco io pongo sulla malachite le tue
pietre
e sugli zaffiri le tue fondamenta.
Farò di rubini la tua
merlatura,
le tue porte saranno di carbonchi,
tutta la tua cinta sarà di pietre
preziose.
Tutti i tuoi figli saranno discepoli del
Signore,
grande sarà la prosperità
dei tuoi figli;
sarai fondata sulla giustizia.
Sta lontana dalloppressione,
perché non dovrai temere,
dallo spavento, perché non ti si
accosterà.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 29
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Ti esalto, Signore, perché mi
hai liberato.
Signore Dio mio, a te ho gridato e mi
hai guarito.
Signore, mi hai fatto risalire dagli
inferi,
mi hai dato vita perché non
scendessi nella tomba.
Cantate inni al Signore, o suoi
fedeli,
rendete grazie al suo santo nome,
perché la sua collera dura un
istante,
la sua bontà per tutta la vita.
Alla sera sopraggiunge il pianto
e al mattino, ecco la gioia.
Ascolta, Signore, abbi misericordia,
Signore, vieni in mio aiuto.
Hai mutato il mio lamento in danza,
Signore, mio Dio, ti loderò per
sempre.
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Orazione
O Dio, Padre di tutti gli uomini,
moltiplica a gloria del tuo nome
la discendenza promessa alla fede dei
patriarchi,
e aumenta il numero dei tuoi figli,
perché la Chiesa veda pienamente
adempiuto
il disegno universale di salvezza,
nel quale i nostri padri avevano
fermamente sperato.
Per Cristo nostro Signore.
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Quinta lettura
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Is 55,1-11
Venite a me, e vivrete; stabilirò per voi
unalleanza eterna
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Dal libro del profeta Isaia
Così dice il Signore:
O voi tutti assetati, venite
allacqua,
chi non ha denaro venga ugualmente;
comprate e mangiate senza denaro
e, senza spesa, vino e latte.
Perché spendete denaro per
ciò che non è pane,
il vostro patrimonio per ciò che
non sazia?
Su, ascoltatemi e mangerete cose buone
e gusterete cibi succulenti.
Porgete lorecchio e venite a me,
ascoltate e voi vivrete.
Io stabilirò per voi
unalleanza eterna,
i favori assicurati a Davide.
Ecco lho costituito testimonio fra i
popoli,
principe e sovrano sulle nazioni.
Ecco tu chiamerai gente che non
conoscevi;
accorreranno a te popoli che non ti
conoscevano
a causa del Signore, tuo Dio,
del Santo di Israele, perché egli
ti ha onorato.
Cercate il Signore, mentre si fa
trovare,
invocatelo, mentre è vicino.
Lempio abbandoni la sua via
e luomo iniquo i suoi pensieri;
ritorni al Signore che avrà
misericordia di lui
e al nostro Dio che largamente
perdona.
Perché i miei pensieri non sono i
vostri pensieri,
le vostre vie non sono le mie vie -
oracolo del Signore.
Quanto il cielo sovrasta la terra,
tanto le mie vie sovrastano le vostre
vie,
i miei pensieri sovrastano i vostri
pensieri.
Come infatti la pioggia e la neve
scendono dal cielo e non vi ritornano
senza avere irrigato la terra,
senza averla fecondata e fatta
germogliare,
perché dia il seme al
seminatore
e pane da mangiare,
così sarà della parola
uscita dalla mia bocca:
non ritornerà a me senza
effetto,
senza aver operato ciò che
desidero
e senza aver compiuto ciò per cui
lho mandata.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Is 12,2-6
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Attingeremo con gioia alle sorgenti
della salvezza.
Ecco, Dio è la mia salvezza;
io confiderò, non avrò mai
timore,
perché mia forza e mio canto
è il Signore;
egli è stato la mia salvezza.
Lodate il Signore, invocate il suo
nome;
manifestate tra i popoli le sue
meraviglie,
proclamate che il suo nome è
sublime.
Cantate inni al Signore, perché ha
fatto opere grandi,
ciò sia noto in tutta la terra.
Gridate giulivi ed esultate, abitanti di
Sion,
perché grande in mezzo a voi
è il Santo di Israele.
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Orazione
Dio onnipotente ed eterno,
unica speranza del mondo,
tu hai preannunziato con il messaggio dei
profeti
i misteri che oggi si compiono;
ravviva la nostra sete di salvezza,
perché soltanto per lazione
del tuo Spirito
possiamo progredire nelle vie della tua
giustizia.
Per Cristo nostro Signore.
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Sesta lettura
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Bar 3,9-15.32 - 4,4
Cammina allo splendore della luce del
Signore
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Dal libro del profeta Baruc
Ascolta, Israele, i comandamenti della
vita,
porgi lorecchio per intender la
prudenza.
Perché, Israele, perché ti
trovi in terra nemica
e invecchi in terra straniera?
Perché ti contamini con i
cadaveri
e sei annoverato fra coloro che scendono
negli inferi?
Tu hai abbandonato la fonte della
sapienza!
Se tu avessi camminato nei sentieri di
Dio,
saresti vissuto sempre in pace.
Impara dovè la prudenza,
dovè la forza,
dovè lintelligenza,
per comprendere anche dovè la
longevità e la vita,
dovè la luce degli occhi e la
pace.
Chi ha scoperto la sua dimora,
chi è penetrato nei suoi
forzieri?
Ma colui che sa tutto, la conosce
e lha scrutata con
lintelligenza.
È lui che nel volger dei tempi ha
stabilito la terra
e lha riempita danimali;
lui che invia la luce ed essa va,
che la richiama ed essa obbedisce con
tremore.
Le stelle brillano dalle loro vedette
e gioiscono;
egli le chiama e rispondono:
Eccoci!
e brillano di gioia per colui che le ha
create.
Egli è il nostro Dio
e nessun altro può essergli
paragonato.
Egli ha scrutato tutta la via della
sapienza
e ne ha fatto dono a Giacobbe suo
servo,
a Israele suo diletto.
Per questo è apparsa sulla
terra
e ha vissuto fra gli uomini.
Essa è il libro dei decreti di
Dio,
è la legge che sussiste nei
secoli;
quanti si attengono ad essa avranno la
vita,
quanti labbandonano moriranno.
Ritorna, Giacobbe, e accoglila,
cammina allo splendore della sua luce.
Non dare ad altri la tua gloria,
né i tuoi privilegi a gente
straniera.
Beati noi, o Israele,
perché ciò che piace a Dio
ci è stato rivelato.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 18
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Signore, tu hai parole di vita
eterna.
La legge del Signore è
perfetta,
rinfranca lanima;
la testimonianza del Signore è
verace,
rende saggio il semplice.
Gli ordini del Signore sono giusti,
fanno gioire il cuore;
i comandi del Signore sono limpidi,
danno luce agli occhi.
Il timore del Signore è puro, dura
sempre;
i giudizi del Signore sono tutti fedeli e
giusti,
più preziosi delloro, di
molto oro fino,
più dolci del miele e di un favo
stillante.
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Orazione
O Dio, che accresci sempre la tua
Chiesa
chiamando nuovi figli da tutte le
genti,
custodisci nella tua protezione
coloro che fai rinascere dallacqua
del Battesimo.
Per Cristo nostro Signore.
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Settima lettura
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Ez 36,16-28
Vi aspergerò con acqua pura, e vi
darò un cuore nuovo
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Dal libro del profeta Ezechiele
Mi fu rivolta questa parola del Signore:
Figlio delluomo, la casa
dIsraele, quando abitava il suo
paese, lo rese impuro con la sua condotta
e le sue azioni. Perciò ho
riversato su di loro la mia ira per il
sangue che avevano sparso nel paese e per
gli idoli con i quali lavevano
contaminato. Li ho dispersi fra le genti e
sono stati dispersi in altri territori: li
ho giudicati secondo la loro condotta e le
loro azioni.
Giunsero fra le nazioni dove erano spinti
e disonorarono il mio nome santo,
perché di loro si diceva: Costoro
sono il popolo del Signore e tuttavia sono
stati scacciati dal suo paese.
Ma io ho avuto riguardo del mio nome
santo, che gli Israeliti avevano
disonorato fra le genti presso le quali
sono andati.
Annunzia alla casa dIsraele:
Così dice il Signore Dio: Io agisco
non per riguardo a voi, gente
dIsraele, ma per amore del mio nome
santo, che voi avete disonorato fra le
genti presso le quali siete andati.
Santificherò il mio nome grande,
disonorato fra le genti, profanato da voi
in mezzo a loro. Allora le genti sapranno
che io sono il Signore - parola del
Signore Dio - quando mostrerò la
mia santità in voi davanti ai loro
occhi.
Vi prenderò dalle genti, vi
radunerò da ogni terra e vi
condurrò sul vostro suolo. Vi
aspergerò con acqua pura e sarete
purificati; io vi purificherò da
tutte le vostre sozzure e da tutti i
vostri idoli; vi darò un cuore
nuovo, metterò dentro di voi uno
spirito nuovo, toglierò da voi il
cuore di pietra e vi darò un cuore
di carne.
Porrò il mio spirito dentro di voi
e vi farò vivere secondo i miei
precetti e vi farò osservare e
mettere in pratica le mie leggi.
Abiterete nella terra che io diedi ai
vostri padri; voi sarete il mio popolo e
io sarò il vostro Dio.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 41
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Ha sete di te, Signore, lanima
mia.
Lanima mia ha sete di Dio, del
Dio vivente:
quando verrò e vedrò il
volto di Dio?
Attraverso la folla avanzavo tra i
primi
fino alla casa di Dio, in mezzo ai canti
di gioia
di una moltitudine in festa.
Manda la tua verità e la tua
luce;
siano esse a guidarmi,
mi portino al tuo monte santo e alle tue
dimore.
Verrò allaltare di Dio,
al Dio della mia gioia, del mio
giubilo.
A te canterò con la cetra, Dio, Dio
mio. R.
Oppure (quando si
celebra il battesimo): (Is
12,2-6)
Attingeremo con gioia alle sorgenti
della salvezza.
Ecco, Dio è la mia salvezza;
io confiderò, non temerò
mai,
perché mia forza e mio canto
è il Signore;
egli è stato la mia salvezza.
Lodate il Signore, invocate il suo
nome;
manifestate tra i popoli le sue
meraviglie,
proclamate che il suo nome è
sublime.
Cantate inni al Signore, perché ha
fatto opere grandi,
ciò sia noto in tutta la terra.
Gridate giulivi ed esultate, abitanti di
Sion,
perché grande in mezzo a voi
è il Santo di Israele.
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Orazione
O Dio, potenza immutabile e luce che
non tramonta,
volgi lo sguardo alla tua Chiesa,
ammirabile sacramento di salvezza,
e compi lopera predisposta nella tua
misericordia:
tutto il mondo veda e riconosca
che ciò che è distrutto si
ricostruisce,
ciò che è invecchiato si
rinnova
e tutto ritorna alla sua
integrità,
per mezzo del Cristo,
che è principio di tutte le
cose.
Egli vive e regna nei secoli dei
secoli.
Oppure:
O Dio, che nelle pagine dellAntico e
Nuovo Testamento
ci hai preparati a celebrare il mistero
pasquale,
fa che comprendiamo
lopera del tuo amore per gli
uomini,
perché i doni che oggi
riceviamo
confermino in noi la speranza dei beni
futuri.
Per Cristo nostro Signore.
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Il sacerdote intona
linno Gloria a Dio , che viene
cantato da tutti. Si suonano le campane,
secondo gli usi locali.
Colletta
O Dio, che illumini questa santissima
notte
con la gloria della risurrezione del
Signore,
ravviva nella tua famiglia lo spirito di
adozione,
perché tutti i tuoi figli,
rinnovati nel corpo e nellanima,
siano sempre fedeli al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo,
tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te,
nellunità dello Spirito
Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
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Epistola
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Rm 6,3-11
Cristo risuscitato dai morti non muore
più.
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Dalla lettera di san Paolo apostolo ai
Romani
Fratelli, non sapete che quanti siamo
stati battezzati in Cristo Gesù,
siamo stati battezzati nella sua
morte?
Per mezzo del battesimo siamo stati
sepolti insieme a lui nella morte,
perché come Cristo fu risuscitato
dai morti per mezzo della gloria del
Padre, così anche noi possiamo
camminare in una vita nuova.
Se infatti siamo stati completamente uniti
a lui con una morte simile alla sua, lo
saremo anche con la sua risurrezione.
Sappiamo bene che il nostro uomo vecchio
è stato crocifisso con lui,
perché fosse distrutto il corpo del
peccato, e noi non fossimo più
schiavi del peccato. Infatti chi è
morto, è ormai libero dal
peccato.
Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che
anche vivremo con lui, sapendo che Cristo
risuscitato dai morti non muore
più; la morte non ha più
potere su di lui.
Per quanto riguarda la sua morte, egli
morì al peccato una volta per
tutte; ora invece per il fatto che egli
vive, vive per Dio.
Così anche voi consideratevi morti
al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo
Gesù.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 117
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Alleluia, alleluia, alleluia.
Celebrate il Signore, perché
è buono;
perché eterna è la sua
misericordia.
Dica Israele che egli è buono:
eterna è la sua misericordia.
La destra del Signore si è
alzata,
la destra del Signore ha fatto
meraviglie.
Non morirò, resterò in
vita
e annunzierò le opere del
Signore.
La pietra scartata dai costruttori
è divenuta testata
dangolo;
ecco lopera del Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
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Vangelo
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Lc 24,1-12
Perchè cercate tra i morti colui che è vivo? è
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+ Dal
Vangelo secondo Luca
Il primo giorno dopo il sabato, di buon mattino,
[le donne] si recarono alla tomba, portando
con sé gli aromi che avevano preparato.
Trovarono la pietra rotolata via dal sepolcro; ma,
entrate, non trovarono il corpo del Signore
Gesù.
Mentre erano ancora incerte, ecco due uomini
apparire vicino a loro in vesti sfolgoranti.
Essendosi le donne impaurite e avendo chinato il
volto a terra, essi dissero loro:
Perché cercate tra i morti colui che
è vivo? Non è qui, è
risuscitato. Ricordatevi come vi parlò
quando era ancora in Galilea, dicendo che bisognava
che il Figlio delluomo fosse consegnato in
mano ai peccatori, che fosse crocifisso e
risuscitasse il terzo giorno.
Ed esse si ricordarono delle sue parole, e, tornate
dal sepolcro, annunziarono tutto questo agli Undici
e a tutti gli altri. Erano Maria di Magdala,
Giovanna e Maria di Giacomo. Anche le altre che
erano insieme lo raccontarono agli apostoli. Quelle
parole parvero loro come un vaneggiamento e non
credettero ad esse. Pietro tuttavia corse al
sepolcro e chinatosi vide solo le bende. E
tornò a casa pieno di stupore per
laccaduto.
Parola del Signore
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LITURGIA BATTESIMALE
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Il sacerdote con i
ministri si reca al fonte battesimale, se
questo è in vista dei fedeli;
altrimenti si pone nel presbiterio un
bacile con lacqua.
Se vi sono dei catecumeni adulti, vengono
chiamati per nome e presentati poi dai
loro padrini; i bambini vengono portati
dai genitori e dai padrini alla presenza
della comunità riunita.
Il sacerdote rivolge unesortazione
ai presenti con queste parole:
Se ci sono dei battezzandi:
Carissimi,
accompagniamo con la nostra unanime
preghiera questi candidati al Battesimo
[la gioiosa speranza dei nostri
fratelli], perché Dio Padre
onnipotente nella sua grande bontà
li guidi al fonte della
rigenerazione.
Se si benedice il fonte, ma non ci sono
battezzandi:
Fratelli carissimi,
invochiamo la benedizione di Dio Padre
onnipotente su questo fonte battesimale,
perché tutti quelli che nel
Battesimo saranno rigenerati in Cristo,
siano accolti nella famiglia di Dio.
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Litanie dei Santi
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Si cantano
quindi le litanie nelle quali si
possono aggiungere nomi di alcuni
santi come ad esempio quelli
della Chiesa particolare, del
titolare della chiesa, dei
patroni del luogo e dei
battezzandi.
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Signore, pietà (Kyrie,
eleison)
|
Signore, pietà (Kyrie,
eleison)
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Cristo, pietà (Christe,
eleison)
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Cristo, pietà (Christe,
eleison)
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|
Signore, pietà (Kyrie,
eleison)
|
Signore, pietà (Kyrie,
eleison)
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|
Santa Maria, Madre di Dio
|
prega per noi
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San Michele
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prega per noi
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Santi Angeli di Dio
|
pregate per noi
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San Giovanni Battista
|
prega per noi
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San Giuseppe
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prega per noi
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Santi Pietro e Paolo
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pregate per noi
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Sant'Andrea
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prega per noi
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|
San Giovanni
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prega per noi
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Santi Apostoli ed evangelisti
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pregate per noi
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Santa Maria Maddalena
|
prega per noi
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Santi discepoli del Signore
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pregate per noi
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Santo Stefano
|
prega per noi
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Sant'Ignazio d'Antiochia
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prega per noi
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San Lorenzo
|
prega per noi
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Sante Perpetua e Felicita
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pregate per noi
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Sant'Agnese
|
prega per noi
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|
Santi Martiri di Cristo
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pregate per noi
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San Gregorio
|
prega per noi
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Sant'Agostino
|
prega per noi
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Sant'Atanasio
|
prega per noi
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|
San Basilio
|
prega per noi
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San Martino
|
prega per noi
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|
Santi Cirillo e Metodio
|
pregate per noi
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San Benedetto
|
prega per noi
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San Francesco
|
prega per noi
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|
San Domenico
|
prega per noi
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|
San Francesco Saverio
|
prega per noi
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San Giovanni Maria
[Vianney]
|
prega per noi
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Santa Caterina da Siena
|
prega per noi
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Santa Teresa di Gesù
|
prega per noi
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Voi tutti santi e sante di Dio
|
pregate per noi
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Nella tua misericordia
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salvaci, Signore
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Da ogni male
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salvaci, Signore
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Da ogni peccato
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salvaci, Signore
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Dalla morte eterna
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salvaci, Signore
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Per la tua incarnazione
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salvaci, Signore
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Per la tua morte e
risurrezione
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salvaci, Signore
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Per il dono dello Spirito
Santo
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salvaci, Signore
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Noi peccatori, ti preghiamo
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ascoltaci, Signore
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Se ci sono
dei battezzandi:
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|
Dona la grazia della vita
nuova nel Battesimo a questi tuoi
eletti
|
ascoltaci, Signore
|
|
Se non ci
sono battezzandi:
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|
Benedici e santifica con la
grazia del tuo Spirito questo
fonte battesimale da cui nascono
i tuoi figli
|
ascoltaci, Signore
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|
Gesù, Figlio del Dio
vivente
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ascolta la nostra supplica
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Cristo, Figlio del Dio vivente
|
ascolta la nostra supplica
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Cristo, ascolta
|
Cristo, ascolta
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|
Cristo, esaudisci
|
Cristo, esaudisci
|
Se vi sono dei
battezzandi, il sacerdote, a mani giunte,
dice lorazione seguente:
Dio onnipotente ed eterno,
manifesta la tua presenza nei sacramenti
del tuo amore,
manda lo spirito di adozione
a suscitare un popolo nuovo dal fonte
battesimale,
perché lazione del nostro
umile ministero
sia resa efficace dalla tua potenza.
Per Cristo nostro Signore.
|
|
Benedizione dell'acqua
battesimale
O Dio, per mezzo dei segni
sacramentali, tu operi con invisibile
potenza le meraviglie della salvezza; e in
molti modi, attraverso i tempi, hai
preparato lacqua, tua creatura, ad
essere segno del Battesimo.
Fin dalle origini il tuo Spirito si
librava sulle acque, perché
contenessero in germe la forza di
santificare; e anche nel diluvio hai
prefigurato il Battesimo, perché,
oggi come allora, lacqua segnasse la
fine del peccato e linizio della
vita nuova.
Tu hai liberato dalla schiavitù i
figli di Abramo, facendoli passare illesi
attraverso il Mar Rosso, perché
fossero immagine del futuro popolo dei
battezzati.
Infine, nella pienezza dei tempi, il tuo
Figlio, battezzato da Giovanni
nellacqua del Giordano, fu
consacrato dallo Spirito Santo; innalzato
sulla croce, egli versò dal suo
fianco sangue e acqua, e dopo la sua
risurrezione comandò ai discepoli:
Andate, annunziate il Vangelo a
tutti i popoli, e battezzateli nel nome
del Padre e del Figlio e dello Spirito
Santo.
Ora, Padre, guarda con amore la tua Chiesa
e fa scaturire per lei la sorgente
del Battesimo.
Infondi in questacqua, per opera
dello Spirito Santo, la grazia del tuo
unico Figlio, perché con il
sacramento del Battesimo luomo,
fatto a tua immagine, sia lavato dalla
macchia del peccato, e dallacqua e
dallo Spirito Santo rinasca come nuova
creatura.
Immergendo, secondo
lopportunità, il cero
pasquale, una o tre volte,
nellacqua, continua:
Discenda, Padre, in questacqua, per
opera del tuo Figlio, la potenza dello
Spirito Santo.
Tutti coloro che in essa riceveranno il
Battesimo, sepolti insieme con Cristo
nella morte con lui risorgano alla vita
immortale. Per Cristo nostro Signore.
Acclamazione:
Sorgenti delle acque, benedite il Signore:
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
Se non ci sono
battezzandi, né si deve benedire il
fonte battesimale, il sacerdote invita il
popolo alla preghiera
dicendo:
Fratelli carissimi, preghiamo umilmente il
Signore Dio nostro, perché benedica
questacqua con la quale saremo
aspersi in ricordo del nostro Battesimo.
Il Signore ci rinnovi interiormente,
perché siamo sempre fedeli allo
Spirito che ci è stato dato in
dono.
Tutti pregano per
qualche momento in silenzio. Quindi il
sacerdote a mani giunte
prosegue:
Signore Dio nostro, sii presente in mezzo
al tuo popolo, che veglia in preghiera in
questa santissima notte, rievocando
lopera ammirabile della nostra
creazione e lopera ancor più
ammirabile della nostra salvezza.
Degnati di benedire questacqua, che
hai creato perché dia
fertilità alla terra, freschezza e
sollievo ai nostri corpi.
Di questo dono della creazione hai fatto
un segno della tua bontà:
attraverso lacqua del Mar Rosso hai
liberato il tuo popolo dalla
schiavitù; nel deserto hai fatto
scaturire una sorgente per saziare la sua
sete; con limmagine dellacqua
viva i profeti hanno preannunziato la
nuova alleanza che tu intendevi offrire
agli uomini.
Infine nellacqua del Giordano,
santificata dal Cristo, hai inaugurato il
sacramento della rinascita, che segna
linizio dellumanità
nuova libera dalla corruzione del
peccato.
Ravviva in noi, Signore, nel segno di
questacqua benedetta, il ricordo del
nostro Battesimo, perché possiamo
unirci allassemblea gioiosa di tutti
i fratelli, battezzati nella Pasqua di
Cristo nostro Signore.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
|
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Rinnovazione delle promesse
battesimali
Terminato il rito
del Battesimo oppure, se questo non ha
avuto luogo, dopo la benedizione
dellacqua, tutti, stando in piedi e
con in mano la candela accesa, rinnovano
le promesse del Battesimo. Il sacerdote si
rivolge ai fedeli con queste
parole:
Fratelli carissimi, per mezzo del
Battesimo siamo divenuti partecipi del
mistero pasquale del Cristo, siamo stati
sepolti insieme con lui nella morte, per
risorgere con lui a vita nuova.
Ora, al termine del cammino penitenziale
della Quaresima, rinnoviamo le promesse
del nostro Battesimo, con le quali un
giorno abbiamo rinunziato a satana e alle
sue opere e ci siamo impegnati a servire
fedelmente Dio nella santa Chiesa
cattolica.
Rinunziate al peccato,
per vivere nella libertà dei figli
di Dio?
Rinunzio.
Rinunziate alle seduzioni del male,
per non lasciarvi dominare dal
peccato?
Rinunzio.
Rinunziate a satana,
origine e causa di ogni peccato?
Rinunzio.
Poi il sacerdote
prosegue:
Credete in Dio,
Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra?
Credo.
Credete in Gesù Cristo,
suo unico Figlio, nostro Signore,
che nacque da Maria Vergine,
morì e fu sepolto,
è risuscitato dai morti e siede
alla destra del Padre?
Credo.
Credete nello Spirito Santo,
la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne e la vita
eterna?
Credo.
Dio onnipotente,
Padre del nostro Signore Gesù
Cristo,
che ci ha liberati dal peccato
e ci ha fatto rinascere dallacqua e
dallo Spirito Santo,
ci custodisca con la sua grazia
in Cristo Gesù nostro Signore, per
la vita eterna.
Amen.
Il sacerdote asperge
lassemblea con lacqua
benedetta, mentre tutti cantano questa
antifona o un altro canto di carattere
battesimale:
Ecco lacqua,
che sgorga dal tempio santo di Dio,
alleluia;
e a quanti giungerà
questacqua
porterà salvezza
ed essi canteranno: alleluia,
alleluia.
Fatta
laspersione, il sacerdote ritorna
alla sede e guida la preghiera universale,
alla quale per la prima volta prendono
parte i neofiti.
Non si dice il
Credo.
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LITURGIA EUCARISTICA
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Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore,
le preghiere e le offerte del tuo
popolo,
perché questo santo mistero,
gioioso inizio della celebrazione
pasquale,
ci ottenga la forza per giungere alla vita
eterna.
Per Cristo nostro Signore.
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Prefazio
Cristo Agnello pasquale
È veramente cosa buona e
giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria o
Signore,
e soprattutto esaltarti in questa
notte
nella quale Cristo, nostra Pasqua, si
è immolato.
È lui il vero Agnello che ha tolto
i peccati del mondo,
è lui che morendo ha distrutto la
morte
e risorgendo ha ridato a noi la vita.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
lumanità esulta su tutta la
terra,
e con lassemblea degli angeli e dei
santi
canta linno della tua gloria:
Santo...
Nel Canone Romano, si
dicono il Communicantes e l Hanc
igitur propri.
Nelle Preghiere eucaristiche II e III si
fa il ricordo proprio della Pasqua e dei
neobattezzati (vedi anche il ricordo
proprio per le Messe rituali).
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Antifona di comunione
Cristo, nostra Pasqua, è stato
immolato:
celebriamo dunque le festa con purezza e
verità. Alleluia. (1Cor 5,7-8)
Oppure:
Gesù, il crocifisso è
risorto, vcome aveva detto. Alleluia. (Mt
28,5.6; cf. Mc 16,6; cf. Lc 24,6)
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Preghiera dopo la comunione
Infondi in noi, o Padre,
lo Spirito della tua carità,
perché nutriti con i sacramenti
pasquali
viviamo concordi nel vincolo del tuo
amore.
Per Cristo nostro Signore.
Nel congedare lassemblea, il
diacono, o lo stesso celebrante, canta o
dice:
La Messa è finita: andate in
pace. Alleluia, alleluia.
Oppure:
Portate a tutti la gioia del Signore
risorto.
Andate in pace. Alleluia, alleluia.
Rendiamo grazie a Dio. Alleluia, alleluia.
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(in collaborazione con Qumran2)
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