|
|
|
VENERDI
SANTO (PASSIONE DEL SIGNORE)
|
50287 - EQ065
|
|
|
|
Colore liturgico: Rosso
La più
grande lezione che Gesù ci dà nella
passione, consiste nellinsegnarci che ci
possono essere sofferenze, vissute nellamore,
che glorificano il Padre.
Spesso, è la tentazione di
fronte alla sofferenza che ci impedisce di fare
progressi nella nostra vita cristiana. Tendiamo
infatti a credere che la sofferenza è sempre
da evitare, che non può esserci una
sofferenza santa. Questo perché
non abbiamo ancora sufficientemente fatto prova
dellamore infinito di Dio, perché lo
Spirito Santo non ci ha ancora fatto entrare nel
cuore di Gesù. Non possiamo immaginarci,
senza lo Spirito Santo, come possa esistere un
amore più forte della morte, non un amore
che impedisca la morte, ma un amore in grado di
santificare la morte, di pervaderla, di fare in
modo che esista una morte santa: la
morte di Gesù e tutte le morti che sono
unite alla sua.
Gesù può, a volte, farci conoscere le
sofferenze della sua agonia per farci capire che
dobbiamo accettarle, non fuggirle. Egli ci chiede
di avere il coraggio di rimanere con lui:
finché non avremo questo coraggio, non
potremo trovare la pace del suo amore.
Nel cuore di Gesù cè
ununione perfetta fra amore e sofferenza:
lhanno capito i santi che hanno provato gioia
nella sofferenza che li avvicinava a
Gesù.
Chiediamo umilmente a Gesù di concederci di
essere pronti, quando egli lo vorrà, a
condividere le sue sofferenze. Non cerchiamo di
immaginarle prima, ma, se non ci sentiamo pronti a
viverle ora, preghiamo per coloro ai quali
Gesù chiede di viverle, coloro che
continuano la missione di Maria: sono più
deboli e hanno soprattutto bisogno di essere
sostenuti.
|
La celebrazione si
svolge in tre momenti: Liturgia della
Parola, Adorazione della Croce, Comunione
eucaristica.
In questo giorno la santa comunione ai
fedeli viene distribuita soltanto durante
la celebrazione della Passione del
Signore; ai malati, che non possono
prendere parte a questa celebrazione, si
può portare la comunione in
qualunque ora del giorno.
Il sacerdote e il diacono indossano le
vesti di color rosso, come per la
Messa.
Si recano poi allaltare e, fatta la
debita riverenza, si prostrano a terra o,
secondo lopportunità,
singinocchiano. Tutti, in silenzio,
pregano per breve tempo.
Quindi il sacerdote con i sacri ministri
si reca alla sede. Rivolto al popolo,
dice, a mani giunte, una delle orazioni
seguenti:
|
|
Orazione
Non si dice Preghiamo.
Ricordati, Padre, della tua
misericordia;
santifica e proteggi sempre questa tua
famiglia,
per la quale Cristo, tuo Figlio,
inaugurò nel suo sangue il mistero
pasquale.
Egli vive e regna nei secoli dei
secoli.
Oppure:
O Dio, che nella passione del Cristo
nostro Signore
ci hai liberati dalla morte,
eredità dellantico
peccato
trasmessa a tutto il genere umano,
rinnovaci a somiglianza del tuo
Figlio;
e come abbiamo portato in noi, per la
nostra nascita,
limmagine delluomo
terreno,
così per lazione del tuo
Spirito,
fa che portiamo limmagine
delluomo celeste.
Per Cristo nostro Signore.
|
|
|
|
|
|
>
|
Prima lettura
|
|
|
Is 52,13- 53,12
Egli è stato trafitto per i nostri delitti.
(Quarto canto del Servo del Signore)
|
|
|
|
|
Dal libro del profeta Isaia
Ecco, il mio servo avrà
successo,
sarà innalzato, onorato, esaltato
grandemente.
Come molti si stupirono di lui
- tanto era sfigurato per essere
duomo il suo aspetto
e diversa la sua forma da quella dei figli
delluomo -
così si meraviglieranno di lui
molte genti;
i re davanti a lui si chiuderanno la
bocca,
poiché vedranno un fatto mai ad
essi raccontato
e comprenderanno ciò che mai
avevano udito.
Chi avrebbe creduto al nostro
annunzio?
A chi sarebbe stato manifestato il braccio
del Signore?
È cresciuto come un virgulto
davanti a lui
e come una radice in terra arida.
Non ha apparenza né bellezza
per attirare i nostri sguardi,
non splendore per potercene
compiacere.
Disprezzato e reietto dagli uomini,
uomo dei dolori che ben conosce il
patire,
come uno davanti al quale ci si copre la
faccia,
era disprezzato e non ne avevamo alcuna
stima.
Eppure egli si è caricato delle
nostre sofferenze,
si è addossato i nostri dolori
e noi lo giudicavamo castigato,
percosso da Dio e umiliato.
Egli è stato trafitto per i nostri
delitti,
schiacciato per le nostre
iniquità.
Il castigo che ci dà salvezza si
è abbattuto su di lui;
per le sue piaghe noi siamo stati
guariti.
Noi tutti eravamo sperduti come un
gregge,
ognuno di noi seguiva la sua strada;
il Signore fece ricadere su di lui
liniquità di noi tutti.
Maltrattato, si lasciò umiliare
e non aprì la sua bocca;
era come agnello condotto al macello,
come pecora muta di fronte ai suoi
tosatori,
e non aprì la sua bocca.
Con oppressione e ingiusta sentenza fu
tolto di mezzo;
chi si affligge per la sua sorte?
Sì, fu eliminato dalla terra dei
viventi,
per liniquità del mio popolo
fu percosso a morte.
Gli si diede sepoltura con gli empi,
con il ricco fu il suo tumulo,
sebbene non avesse commesso violenza
né vi fosse inganno nella sua
bocca.
Ma al Signore è piaciuto prostrarlo
con dolori.
Quando offrirà se stesso in
espiazione,
vedrà una discendenza, vivrà
a lungo,
si compirà per mezzo suo la
volontà del Signore.
Dopo il suo intimo tormento vedrà
la luce
e si sazierà della sua
conoscenza;
il giusto mio servo giustificherà
molti,
egli si addosserà la loro
iniquità.
Perciò io gli darò in premio
le moltitudini,
dei potenti egli farà bottino,
perché ha consegnato se stesso alla
morte
ed è stato annoverato fra gli
empi,
mentre egli portava il peccato di
molti
e intercedeva per i peccatori.
Parola di Dio
|
|
|
|
|
|
>
|
Salmo responsoriale
|
|
|
Sal 30
|
|
|
|
|
Padre, nelle tue mani consegno il
mio spirito.
In te, Signore, mi sono rifugiato, mai
sarò deluso;
per la tua giustizia salvami.
Mi affido alle tue mani;
tu mi riscatti, Signore, Dio fedele.
Sono lobbrobrio dei miei nemici,
il disgusto dei miei vicini, lorrore
dei miei conoscenti;
chi mi vede per strada mi sfugge.
Sono caduto in oblio come un morto,
sono divenuto un rifiuto.
Io confido in te, Signore;
dico: Tu sei il mio Dio,
nelle tue mani sono i miei
giorni.
Liberami dalla mano dei miei nemici,
dalla stretta dei miei persecutori.
Fa splendere il tuo volto sul tuo
servo,
salvami per la tua misericordia.
Siate forti, riprendete coraggio,
o voi tutti che sperate nel Signore.
|
|
|
|
|
|
>
|
Seconda lettura
|
|
|
Eb 4,14-16; 5,7-9
Cristo imparò lobbedienza e divenne
causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli
obbediscono.
|
|
|
|
|
Dalla lettera agli Ebrei
Fratelli, poiché abbiamo un grande
sommo sacerdote che ha attraversato i
cieli, Gesù, Figlio di Dio,
manteniamo ferma la professione della
nostra fede. Infatti non abbiamo un sommo
sacerdote che non sappia compatire le
nostre infermità, essendo stato lui
stesso provato in ogni cosa, come noi,
escluso il peccato.
Accostiamoci dunque con piena fiducia al
trono della grazia, per ricevere
misericordia e trovare grazia ed essere
aiutati al momento opportuno.
Cristo, nei giorni della sua vita terrena,
offrì preghiere e suppliche con
forti grida e lacrime a colui che poteva
liberarlo da morte e fu esaudito per la
sua pietà. Pur essendo Figlio,
imparò lobbedienza dalle cose
che patì e, reso perfetto, divenne
causa di salvezza eterna per tutti coloro
che gli obbediscono.
Parola di Dio
|
|
|
|
|
Acclamazione al
Vangelo (Fil 2,8-9)
Gloria e lode a te, Cristo Signore!
Per noi Cristo si è fatto
obbediente fino alla morte,
alla morte di croce.
Per questo Dio lha esaltato
e gli ha dato il nome che è sopra
ogni altro nome.
Gloria e lode a te, Cristo Signore!
|
|
|
|
|
|
>
|
Vangelo
|
|
|
Gv 18,1- 19,42
Passione del Signore.
|
|
|
|
|
|
|
|
+
Passione di nostro Signore
Gesù Cristo secondo Giovanni
Afferrarono Gesù
e lo legarono
C In quel tempo, Gesù
uscì con i suoi discepoli e
andò di là dal torrente
Cedron, dove cera un giardino nel
quale entrò con i suoi discepoli.
Anche Giuda, il traditore, conosceva quel
posto, perché Gesù vi si
ritirava spesso con i suoi discepoli.
Giuda dunque, preso un distaccamento di
soldati e delle guardie fornite dai sommi
sacerdoti e dai farisei, si recò
là con lanterne, torce e armi.
Gesù allora, conoscendo tutto
quello che gli doveva accadere, si fece
innanzi e disse loro: + Chi
cercate?. C Gli risposero:
P Gesù, il
Nazareno. C Disse loro
Gesù: + Sono
io!. C Vi era là con
loro anche Giuda, il traditore. Appena
disse Sono io,
indietreggiarono e caddero a terra.
Domandò loro di nuovo: +
Chi cercate?. C
Risposero: P Gesù,
il Nazareno. C Gesù
replicò: + Vi ho detto
che sono io. Se dunque cercate me,
lasciate che questi se ne vadano.
C Perché sadempisse la
parola che egli aveva detto: Non ho
perduto nessuno di quelli che mi hai
dato. Allora Simon Pietro, che aveva
una spada, la trasse fuori e colpì
il servo del sommo sacerdote e gli
tagliò lorecchio destro. Quel
servo si chiamava Malco. Gesù
allora disse a Pietro: +
Rimetti la tua spada nel fodero;
non devo forse bere il calice che il Padre
mi ha dato?.
Lo condussero prima da
Anna
C Allora il distaccamento con il
comandante e le guardie dei Giudei
afferrarono Gesù, lo legarono e lo
condussero prima da Anna: egli era infatti
suocero di Caifa, che era sommo sacerdote
in quellanno. Caifa poi era quello
che aveva consigliato ai Giudei:
È meglio che un uomo solo
muoia per il popolo.
Intanto Simon Pietro seguiva Gesù
insieme con un altro discepolo. Questo
discepolo era conosciuto dal sommo
sacerdote e perciò entrò con
Gesù nel cortile del sommo
sacerdote; Pietro invece si fermò
fuori, vicino alla porta. Allora
quellaltro discepolo, noto al sommo
sacerdote, tornò fuori,
parlò alla portinaia e fece entrare
anche Pietro. E la giovane portinaia disse
a Pietro: P Forse anche tu
sei dei discepoli di
questuomo?. C Egli
rispose: P Non lo sono.
C Intanto i servi e le guardie
avevano acceso un fuoco, perché
faceva freddo, e si scaldavano; anche
Pietro stava con loro e si scaldava.
Allora il sommo sacerdote interrogò
Gesù riguardo ai suoi discepoli e
alla sua dottrina. Gesù gli
rispose: + Io ho parlato al
mondo apertamente; ho sempre insegnato
nella sinagoga e nel tempio, dove tutti i
Giudei si riuniscono, e non ho mai detto
nulla di nascosto. Perché
interroghi me? Interroga quelli che hanno
udito ciò che ho detto loro; ecco,
essi sanno che cosa ho detto. C
Aveva appena detto questo, che una
delle guardie presenti diede uno schiaffo
a Gesù, dicendo: P
Così rispondi al sommo
sacerdote?. C Gli rispose
Gesù: + Se ho parlato
male, dimostrami dovè il
male; ma se ho parlato bene, perché
mi percuoti?. C Allora Anna
lo mandò legato a Caifa, sommo
sacerdote.
Non sei anche tu dei
suoi discepoli? Non lo
sono!
Intanto Simon Pietro stava là a
scaldarsi. Gli dissero: P Non
sei anche tu dei suoi discepoli?.
C Egli lo negò e disse: P
Non lo sono. C Ma uno
dei servi del sommo sacerdote, parente di
quello a cui Pietro aveva tagliato
lorecchio, disse: P Non
ti ho forse visto con lui nel
giardino?. C Pietro
negò di nuovo, e subito un gallo
cantò.
Il mio regno non
è di questo mondo.
Allora condussero Gesù dalla casa
di Caifa nel pretorio. Era lalba ed
essi non vollero entrare nel pretorio per
non contaminarsi e poter mangiare la
Pasqua. Uscì dunque Pilato verso di
loro e domandò: P Che
accusa portate contro questo uomo?.
C Gli risposero: P Se
non fosse un malfattore, non te
lavremmo consegnato. C
Allora Pilato disse loro: P
Prendetelo voi e giudicatelo
secondo la vostra legge!. C
Gli risposero i Giudei: P
A noi non è consentito
mettere a morte nessuno. C
Così si adempivano le parole
che Gesù aveva detto indicando di
quale morte doveva morire.
Pilato allora rientrò nel pretorio,
fece chiamare Gesù e gli disse:
P Tu sei il re dei
Giudei?. C Gesù
rispose: + Dici questo da te
oppure altri te lhanno detto sul mio
conto?. C Pilato rispose:
P Sono io forse Giudeo? La
tua gente e i sommi sacerdoti ti hanno
consegnato a me; che cosa hai
fatto?. C Rispose
Gesù: + Il mio regno
non è di questo mondo; se il mio
regno fosse di questo mondo, i miei
servitori avrebbero combattuto
perché non fossi consegnato ai
Giudei; ma il mio regno non è di
quaggiù. C Allora
Pilato gli disse: P Dunque tu
sei re?. C Rispose
Gesù: + Tu lo dici; io
sono re. Per questo io sono nato e per
questo sono venuto nel mondo: per rendere
testimonianza alla verità. Chiunque
è dalla verità, ascolta la
mia voce. C Gli dice Pilato:
P Che cosè la
verità?.
C E detto questo uscì di
nuovo verso i Giudei e disse loro:
P Io non trovo in lui nessuna
colpa. Vi è tra voi lusanza
che io vi liberi uno per la Pasqua: volete
dunque che io vi liberi il re dei
Giudei?. C Allora essi
gridarono di nuovo: P Non
costui, ma Barabba!. C
Barabba era un brigante.
Salve, re dei
Giudei!
Allora Pilato fece prendere Gesù e
lo fece flagellare. E i soldati,
intrecciata una corona di spine, gliela
posero sul capo e gli misero addosso un
mantello di porpora; quindi gli venivano
davanti e gli dicevano: P
Salve, re dei Giudei!.
C E gli davano schiaffi. Pilato
intanto uscì di nuovo e disse loro:
P Ecco, io ve lo conduco
fuori, perché sappiate che non
trovo in lui nessuna colpa. C Allora
Gesù uscì, portando la
corona di spine e il mantello di
porpora.
E Pilato disse loro: P Ecco
luomo!. C Al vederlo i
sommi sacerdoti e le guardie gridarono:
P Crocifiggilo,
crocifiggilo!. C Disse loro
Pilato: P Prendetelo voi e
crocifiggetelo; io non trovo in lui
nessuna colpa. C Gli
risposero i Giudei: P Noi
abbiamo una legge e secondo questa legge
deve morire, perché si è
fatto Figlio di Dio. C
Alludire queste parole, Pilato
ebbe ancor più paura ed entrato di
nuovo nel pretorio disse a Gesù:
P Di dove sei?.
C Ma Gesù non gli diede
risposta. Gli disse allora Pilato: P
Non mi parli? Non sai che ho il
potere di metterti in libertà e il
potere di metterti in croce?. C
Rispose Gesù: + Tu
non avresti nessun potere su di me, se non
ti fosse stato dato dallalto. Per
questo chi mi ha consegnato nelle tue mani
ha una colpa più grande.
Via, via,
crocifiggilo!
C Da quel momento Pilato cercava di
liberarlo; ma i Giudei gridarono: P
Se liberi costui, non sei amico di
Cesare! Chiunque infatti si fa re si mette
contro Cesare!. C Udite
queste parole, Pilato fece condurre fuori
Gesù e sedette nel tribunale, nel
luogo chiamato Litostroto, in ebraico
Gabbata. Era la Parasceve della Pasqua,
verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei:
P Ecco il vostro re!.
C Ma quelli gridarono: P
Via, via, crocifiggilo!.
C Disse loro Pilato: P
Metterò in croce il
vostro re?. C Risposero i
sommi sacerdoti: Non abbiamo altro
re allinfuori di Cesare. C
Allora lo consegnò loro
perché fosse crocifisso.
Lo crocifissero e con
lui altri due
Essi allora presero Gesù ed egli,
portando la croce, si avviò verso
il luogo del Cranio, detto in ebraico
Golgota, dove lo crocifissero e con lui
altri due, uno da una parte e uno
dallaltra, e Gesù nel mezzo.
Pilato compose anche liscrizione e
la fece porre sulla croce; vi era scritto:
Gesù il Nazareno, il re dei
Giudei. Molti Giudei lessero questa
iscrizione, perché il luogo dove fu
crocifisso Gesù era vicino alla
città; era scritta in ebraico, in
latino e in greco. I sommi sacerdoti dei
Giudei dissero allora a Pilato: P
Non scrivere: Il re dei Giudei, ma
che egli ha detto: Io sono il re dei
Giudei. C Rispose Pilato:
P Ciò che ho scritto,
ho scritto.
Si son divise tra loro
le mie vesti
C I soldati poi, quando ebbero
crocifisso Gesù, presero le sue
vesti e ne fecero quattro parti, una per
ciascun soldato, e la tunica. Ora quella
tunica era senza cuciture, tessuta tutta
dun pezzo da cima a fondo.
Perciò dissero tra loro: Non
stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi
tocca. C Così si
adempiva la Scrittura: Si son divise
tra loro le mie vesti e sulla mia tunica
han gettato la sorte. E i soldati
fecero proprio così.
Ecco il tuo figlio.
Ecco la tua madre!
Stavano presso la croce di Gesù sua
madre, la sorella di sua madre, Maria di
Cleofa e Maria di Magdala. Gesù
allora, vedendo la madre e lì
accanto a lei il discepolo che egli amava,
disse alla madre: + Donna,
ecco il tuo figlio!. C Poi
disse al discepolo: + Ecco la
tua madre!. C E da quel
momento il discepolo la prese nella sua
casa.
Tutto è
compiuto!
Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni
cosa era stata ormai compiuta, disse per
adempiere la Scrittura: + Ho
sete. C Vi era lì un
vaso pieno daceto; posero
perciò una spugna imbevuta di aceto
in cima a una canna e gliela accostarono
alla bocca. E dopo aver ricevuto
laceto, Gesù disse: +
Tutto è compiuto!.
C E, chinato il capo,
spirò.
(Qui ci si genuflette e si fa una breve
pausa)
E subito ne uscì
sangue e acqua
Era il giorno della Parasceve e i Giudei,
perché i corpi non rimanessero in
croce durante il sabato (era infatti un
giorno solenne quel sabato), chiesero a
Pilato che fossero loro spezzate le gambe
e fossero portati via. Vennero dunque i
soldati e spezzarono le gambe al primo e
poi allaltro che era stato
crocifisso insieme con lui. Venuti
però da Gesù e vedendo che
era già morto, non gli spezzarono
le gambe, ma uno dei soldati gli
colpì il costato con la lancia e
subito ne uscì sangue e acqua.
Chi ha visto ne dà testimonianza e
la sua testimonianza è vera ed egli
sa che dice il vero, perché anche
voi crediate. Questo infatti avvenne
perché si adempisse la Scrittura:
Non gli sarà spezzato alcun
osso. E un altro passo della
Scrittura dice ancora: Volgeranno lo
sguardo a colui che hanno
trafitto.
Presero il corpo di
Gesù e lo avvolsero in bende con
oli aromatici
Dopo questi fatti, Giuseppe
dArimatea, che era discepolo di
Gesù, ma di nascosto per timore dei
Giudei, chiese a Pilato di prendere il
corpo di Gesù. Pilato lo concesse.
Allora egli andò e prese il corpo
di Gesù. Vi andò anche
Nicodemo, quello che in precedenza era
andato da lui di notte, e portò una
mistura di mirra e di aloe di circa cento
libbre. Essi presero allora il corpo di
Gesù, e lo avvolsero in bende
insieme con oli aromatici,
comè usanza seppellire per i
Giudei. Ora, nel luogo dove era stato
crocifisso, vi era un giardino e nel
giardino un sepolcro nuovo, nel quale
nessuno era stato ancora deposto.
Là dunque deposero Gesù, a
motivo della Parasceve dei Giudei,
poiché quel sepolcro era
vicino.
Parola del Signore
|
|
|
|
|
|
|
|
Preghiera Universale
I. Per la santa Chiesa
Preghiamo, fratelli carissimi, per la
santa Chiesa di Dio:
il Signore le conceda unità e
pace,
la protegga su tutta la terra,
e doni a noi, in una vita serena e
tranquilla,
di render gloria a Dio Padre
onnipotente.
Dio onnipotente ed eterno,
che hai rivelato in Cristo la tua gloria a
tutte le genti,
custodisci lopera della tua
misericordia,
perché la tua Chiesa, diffusa su
tutta la terra,
perseveri con saldezza di fede
nella confessione del tuo nome.
Per Cristo nostro Signore.
II. Per il Papa
Preghiamo il Signore per il nostro santo
padre il papa N.:
il Signore Dio nostro,
che lo ha scelto nellordine
episcopale,
gli conceda vita e salute
e lo conservi alla sua santa Chiesa,
come guida e pastore del popolo santo di
Dio.
Dio onnipotente ed eterno,
sapienza che regge luniverso,
ascolta la tua famiglia in preghiera,
e custodisci con la tua bontà
il Papa che tu hai scelto per noi,
perché il popolo cristiano,
da te affidato alla sua guida
pastorale,
progredisca sempre nella fede.
Per Cristo nostro Signore.
III. Per tutti gli ordini sacri e per
tutti i fedeli
Preghiamo per il nostro vescovo N.,
per tutti i vescovi,
i presbiteri e i diaconi,
per tutti coloro che svolgono un ministero
nella Chiesa
e per tutto il popolo di Dio.
Dio onnipotente ed eterno
che con il tuo Spirito guidi e
santifichi
tutto il corpo della Chiesa,
accogli le preghiere che ti
rivolgiamo,
perché secondo il dono della tua
grazia
tutti i membri della comunità
nel loro ordine e grado
ti possano fedelmente servire.
Per Cristo nostro Signore.
IV. Per i catecumeni
Preghiamo per i [nostri]
catecumeni:
il Signore Dio nostro
illumini i loro cuori
e apra loro la porta della sua
misericordia,
perché mediante lacqua del
battesimo
ricevano il perdono di tutti i peccati
e siano incorporati in Cristo
Gesù,
nostro Signore.
Dio onnipotente ed eterno,
che rendi la tua Chiesa sempre feconda di
nuovi figli,
aumenta nei [nostri]
catecumeni
lintelligenza della fede,
perché, nati a vita nuova nel fonte
battesimale,
siano accolti fra i tuoi figli di
adozione.
Per Cristo nostro Signore.
V. Per lunità dei
cristiani
Preghiamo per tutti i fratelli che credono
in Cristo:
il Signore Dio nostro conceda loro
di vivere la verità che
professano
e li raduni e li custodisca
nellunica sua Chiesa.
Dio onnipotente ed eterno,
che riunisci i dispersi
e li custodisci
nellunità,
guarda benigno al gregge del tuo
Figlio,
perché coloro che sono stati
consacrati
da un solo Battesimo
formino una sola famiglia
nel vincolo dellamore e della vera
fede.
Per Cristo nostro Signore.
VI. Per gli Ebrei
Preghiamo per gli Ebrei:
il Signore Dio nostro,
che li scelse primi fra tutti gli
uomini
ad accogliere la sua parola,
li aiuti a progredire sempre
nellamore del suo nome
e nella fedeltà alla sua
alleanza.
Dio onnipotente ed eterno,
che hai fatto le tue promesse
ad Abramo e alla sua discendenza,
ascolta la preghiera della tua Chiesa,
perché il popolo primogenito della
tua alleanza
possa giungere alla pienezza della
redenzione.
Per Cristo nostro Signore.
VII. Per i non cristiani
Preghiamo per coloro che non credono in
Cristo,
perché, illuminati dallo Spirito
Santo,
possano entrare anchessi
nella via della salvezza.
Dio onnipotente ed eterno,
fa che gli uomini che non conoscono
il Cristo
possano conoscere la verità
camminando alla tua presenza in
sincerità di cuore,
e a noi tuoi fedeli concedi di entrare
profondamente
nel tuo mistero di salvezza
e di viverlo con una carità sempre
più grande tra noi,
per dare al mondo
una testimonianza credibile del tuo
amore.
Per Cristo nostro Signore.
VIII. Per coloro che non credono in
Dio
Preghiamo per coloro che non credono in
Dio,
perché, vivendo con
bontà
e rettitudine di cuore,
giungano alla conoscenza del Dio vero.
Dio onnipotente ed eterno,
tu hai messo nel cuore degli uomini
una così profonda nostalgia di
te,
che solo quando ti trovano hanno pace:
fa che, al di là di ogni
ostacolo,
tutti riconoscano i segni della tua
bontà
e, stimolati dalla testimonianza della
nostra vita,
abbiano la gioia di credere in te,
unico vero Dio e padre di tutti gli
uomini.
Per Cristo nostro Signore.
IX. Per i governanti
Preghiamo per coloro che sono chiamati
a governare la comunità civile,
perché il Signore Dio nostro
illumini la loro mente e il loro cuore
a cercare il bene comune
nella vera libertà e nella vera
pace.
Dio onnipotente ed eterno,
nelle tue mani sono le speranze degli
uomini
e i diritti di ogni popolo:
assisti con la tua sapienza coloro che ci
governano,
perché, con il tuo aiuto,
promuovano su tutta la terra
una pace duratura,
il progresso sociale e la libertà
religiosa.
Per Cristo nostro Signore.
X. Per i tribolati
Preghiamo, fratelli carissimi,
Dio Padre onnipotente,
perché liberi il mondo da ogni
disordine:
allontani le malattie, scacci la fame,
renda libertà ai prigionieri,
giustizia agli oppressi,
conceda sicurezza a chi viaggia,
il ritorno ai lontani da casa,
la salute agli ammalati, ai morenti la
salvezza eterna.
Dio onnipotente ed eterno,
conforto degli afflitti,
sostegno dei tribolati,
ascolta il grido dellumanità
sofferente,
perché tutti si rallegrino
di avere ricevuto nelle loro
necessità
il soccorso della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.
|
|
|
|
|
|
|
|
Adorazione della Santa Croce
Il sacerdote, o il
diacono, con i ministranti - oppure un
altro ministro idoneo - si reca alla porta
della chiesa (oppure il sacerdote attende
allaltare che gli venga portata la
Croce).
Quivi riceve la Croce non velata: i
ministranti portano i candelieri accesi.
Si forma la processione che, attraverso la
chiesa, giunge nel presbiterio.
Chi porta la Croce fa una sosta presso la
porta, in mezzo alla chiesa e davanti
allingresso del presbiterio. Ogni
volta innalza la Croce, invitando i
presenti alladorazione con le
parole: Ecco il legno della Croce e tutti
rispondono: Venite, adoriamo. Dopo ogni
risposta, tutti singinocchiano e
fanno una breve adorazione in silenzio.
Chi porta la Croce rimane in piedi,
tenendola alquanto elevata.
Infine si depone la Croce con i candelieri
allingresso del
presbiterio.
Ecco il legno della Croce,
al quale fu appeso il Cristo,
Salvatore del mondo.
R. Venite, adoriamo.
Il sacerdote, il clero
e i fedeli si recano processionalmente
alladorazione della Croce, facendo
davanti ad essa genuflessione semplice o
un altro segno di venerazione (ad esempio
baciando la Croce), secondo luso del
luogo.
Mentre si svolge ladorazione, si
cantano lantifona Adoriamo la tua
Croce , i Lamenti del Signore e
lInno o si eseguono altri canti
adatti; restano seduti coloro che hanno
compiuto ladorazione.
ANTIFONA
Adoriamo la tua Croce, Signore,
lodiamo e glorifichiamo la tua santa
risurrezione.
Dal legno della Croce è venuta la
gioia in tutto il mondo.
Dio abbia pietà di noi e ci
benedica; (Sal 67,2 su di noi faccia
splendere il suo volto e abbia
misericordia.)
Adoriamo la tua Croce, Signore...
LAMENTI DEL SIGNORE I
Popolo mio che male ti ho fatto?
In che ti ho provocato? Dammi
risposta.
Io ti ho guidato fuori
dallEgitto,
e tu hai preparato la Croce al tuo
Salvatore.
Popolo mio ...
Perché ti ho guidato
quarantanni nel deserto,
ti ho sfamato con manna,
ti ho introdotto in paese fecondo,
tu hai preparato la Croce al tuo
Salvatore.
Popolo mio ...
Che altro avrei dovuto fare e non ti ho
fatto?
Io ti ho piantato, mia scelta e florida
vigna,
ma tu mi sei divenuta aspra e amara:
poiché mi hai spento la sete con
aceto,
e hai piantato una lancia nel petto del
tuo Salvatore.
Popolo mio ...
LAMENTI DEL SIGNORE II
Io per te ho flagellato lEgitto e i
primogeniti suoi,
e tu mi hai consegnato per essere
flagellato.
Popolo mio, che male ti ho fatto?
In che ti ho provocato? Dammi
risposta.
Io ti ho guidato fuori
dallEgitto
e ho sommerso il faraone nel Mar
Rosso,
e tu mi hai consegnato ai capi dei
sacerdoti.
Io ho aperto davanti a te il mare,
e tu mi hai aperto con la lancia il
costato.
Io ti ho fatto strada con la nube,
e tu mi hai condotto al pretorio di
Pilato.
Io ti ho nutrito con manna nel
deserto,
e tu mi hai colpito con schiaffi e
flagelli.
Io ti ho dissetato dalla rupe con acqua di
salvezza
e tu mi hai dissetato con fiele e
aceto.
Io per te ho colpito i re dei Cananei,
e tu hai colpito il mio capo con la
canna.
Io ti ho posto in mano uno scettro
regale,
e tu hai posto sul mio capo una corona di
spine.
Io ti ho esaltato con grande potenza,
e tu mi hai sospeso al patibolo della
croce.
|
|
Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente ed eterno,
che hai rinnovato il mondo
con la gloriosa morte e risurrezione del
tuo Cristo,
conserva in noi
lopera della tua misericordia,
perché la partecipazione a questo
grande mistero
ci consacri per sempre al tuo
servizio.
Per Cristo nostro Signore.
Orazione sul popolo
Scenda, o Padre, la tua benedizione
su questo popolo,
che ha commemorato la morte del tuo
Figlio
nella speranza di risorgere con lui;
venga il perdono e la consolazione,
si accresca la fede,
si rafforzi la certezza nella redenzione
eterna.
E lassemblea si scioglie in
silenzio.
|
|
|
|
|
|
|
torna su
|
(in collaborazione con Qumran2)
|