| Omelia (31-03-2002) |
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Domenica di Pasqua Nella storia dell'umanità si è verificato un evento che è più importante di tutti gli altri eventi, anche se sfugge allo studio degli storici. Nella storia umana si è verificata una "rivoluzione" che ha sconvolto e cambiato il corso della storia stessa, molto di più, infinitamente di più della rivoluzione americana, della rivoluzione francese o di quella dell'ottobre 1917 a Mosca: essa è la Risurrezione di Cristo, l'evento che ha cambiato il corso della storia, anche se sfugge al controllo degli storiografi. E perché, la Risurrezione di Cristo ha cambiato il corso della storia? Perché il destino ultimo dell'uomo non è vivere felice sulla terra ma vivere felice per sempre in Dio. Per questo Dio ci ha creati, per essere felici con Lui, in eterno. Questo è il destino dell'uomo: un destino di risurrezione e di gloria. Quel progetto di felicità che Dio aveva stabilito per l'uomo e che l'uomo aveva interrotto, ostacolato col suo peccato e che aveva avuto, come conseguenza, la morte e la chiusura del Paradiso, con Gesù risorto dai morti, quel progetto è ripreso e portato alla sua piena realizzazione. Oggi, la scienza si sforza, non senza bestemmia, di portare l'uomo a vivere senza malattie e a debellare, se è possibile, anche la morte o, almeno, ad allungare di molto la vita. Ma gli sforzi della scienza sono inutili, fino a questo punto; solo Dio può donare la Vita e darla senza fine. Seppure la medicina riuscisse a dare mille anni alla vita umana e senza malattie, resterebbero sempre i dolori e le pene interiori, le violenze, le guerre, la fame e le ingiustizie. Solo il Regno dei Cieli può dare la piena felicità e realizzare il desiderio più profondo del cuore umano. In questa Santa Pasqua di Risurrezione del Signore, sostiamo anche noi, con Pietro e con Giovanni, davanti all'ingresso vuoto della tomba di Cristo; quella pietra rotolata via e quelle bende messe da parte ci danno forza e fiducia nel nostro futuro, futuro non costruito sui tavoli delle trattative diplomatiche, ne scritto sui libri delle ideologie che sono tutte crollate, ma dal Sangue di Cristo e da quella pietra che ci apre l'ingresso, non ad una assenza, ma ad una Presenza viva e operante in mezzo a noi: il Signore Risorto che è andato a preparare un posto anche per noi. |