Omelia (13-10-2002)
Casa di Preghiera San Biagio FMA


Dalla Parola del giorno
Usciti nelle strade, quei servi ne raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di commensali.

Come vivere questa Parola?
"Il banchetto nuziale è pronto; tutto è pronto: venite alle nozze!" (vv.8 e 4). Per ben due volte nel Vangelo di questa domenica viene ribadito il compimento; tutto è compiuto, il tempo si è fatto breve, il regno di Dio è qui! La tavola è imbandita, ma la sala è ancora vuota. L'urgenza di questo re è una sola: che si cominci a consumare la festa nuziale da sempre pensata, desiderata, preparata nel cuore di Dio, e ora, dopo la morte e resurrezione di Gesù, finalmente allestita e attuata nella vita di ogni uomo. Quali nostre urgenze ci separano dall'urgenza di Dio? Quali nostre priorità rimandano e sminuiscono la Sua? Di fronte a un pranzo già pronto, a una grande sala al piano superiore, con i tappeti, già pronta, il comando di Gesù è perentorio: andate e là preparate per noi (cfr. Mc 14,15). Strano che si dica così: la sala è già pronta, eppure occorre preparare per noi: è necessario cioè entrare nel mistero della comunione nuziale tra Dio e uomo come in qualcosa che ci riguardi da vicino, personalmente, esistenzialmente (ecco il significato del "per noi"). Entrare nel desiderio di Dio e farlo proprio, come qualcosa che arrivi a scardinare perfino i ritmi ordinari del nostro quotidiano, come qualcosa che diventi l'unica priorità su tutto, l'unico necessario. E il versetto che custodiamo oggi come parola del giorno ci spiega bene tutto questo: far parte o no del regno di Dio non è questione moralistica che si giochi sulla nostra presunta bontà o accertata cattiveria (chi di noi può dirsi giusto davanti a Dio?); per far parte di questa festa di nozze, dove ognuno con stupore scoprirà di essere la sposa tanto amata, bisogna senza indugi accettare di "essere raccolti", di essere convocati e radunati nell'unico popolo di Dio; non tra un anno, nemmeno tra due mesi, ma ora! Entrando nella sala, scopriremo quanto essa sia già piena di amici santi di Dio, ma anche come, finché manchi anche un solo figlio, al Padre celeste essa appaia desolatamente vuota. Entriamo dunque, oggi stesso, nella stanza nascosta del cuore e inizi la festa!

La voce di una mistica innamorata di Dio
O Gesù, mio amore; pazzo d'amore, pazzo d'amore dico che sei, o Gesù mio. O anime create d'amore e per amore, perché non amate l'Amore?
Santa Maria Maddalena de' Pazzi