| Omelia (14-07-2002) |
| Casa di Preghiera San Biagio FMA |
|
Commento Marco 6,7-13 Dalla Parola del giorno Un'altra parte del seme cadde sulla terra buona e diede frutto, dove il cento, dove il sessanta, dove il trenta. Chi ha orecchi, intenda. Come vivere questa Parola? L'immagine del "seme" nelle parabole di Gesù ci è familiare, ma non finiamo mai di coglierne la ricchezza di significato. Qui ci fermiamo sul rapporto: seme → terra buona e "orecchi per intendere". Ed è come dire: rapporto tra la misteriosa potenza della Parola di Dio, cuore sincero aperto a Dio e un clima di attento, amoroso ascolto. La parabola ci fa intendere che solo la compresenza di queste tre realtà fa sì che la PAROLA fruttifichi. Addirittura può arrivare a fruttificare il "centuplo"! C'è poi un altro elemento da considerare proprio circa la stupenda possibilità del "centuplo". Ci viene in mente un altro "centuplo": quello che Gesù promette a chi, pur di seguirlo, lascia tutto e tutti. Ecco: chi ha il coraggio di scegliere Gesù, chi si appoggia a Lui come all'unica vera ricchezza, trova nell'ascolto silenzioso della Parola, un'energia che potenzia e orienta il proprio cuore verso una qualità di vita vera e luminosa. Oggi, nella mia pausa contemplativa, chiederò al Signore che il mio cuore diventi terreno buono nella sincerità della ricerca di Dio e del suo Regno. Gli chiederò inoltre una capacità di ascolto della Parola, fuori dalle parole inutili, dal chiasso di cui spesso mi riempio durante le giornate. E invocherò anche un cuore libero, capace di rinunciare, per amore, a ogni attaccamento, a desideri e cose vane. La voce di un grande Papa La Parola predicata è un seme gettato nel cuore di chi ascolta. E chi ascolta con buone disposizioni ne ricava col tempo una grande messe di luce da questo piccolo seme della Parola precedentemente accolto S. Gregorio Magno |