| Omelia (30-06-2002) |
| Casa di Preghiera San Biagio FMA |
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Commento su 2re 4,9-10 Dalla Parola del giorno Io so che è un uomo di Dio, un santo, colui che passa sempre da noi. Prepariamogli una piccola camera al piano di sopra, in muratura, mettiamoci un letto, un tavolo, una sedia e una lampada, sì che, venendo da noi, vi si possa ritirare. Come vivere questa Parola? Il racconto del gesto di pietà compiuto dalla Sunamita nei confronti di Eliseo è stato scelto dai liturgisti quale esempio di obbedienza "ante litteram" al detto di Gesù contenuto nel vangelo odierno: "Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta" (Mt 10,41). Tuttavia è bello interpretare lo stesso racconto così come amavano fare spesso i Padri: tipologicamente, ovvero riconoscendo in Eliseo un'anticipazione della figura di Gesù. Lo spunto in questo senso è offerto dal riferimento alla "piccola camera al piano di sopra": viene subito in mente la "stanza al piano superiore con i tappeti, già pronta", nella quale Gesù manda i suoi discepoli a preparare la sua ultima Pasqua (Mc 14,14-15). Il pensiero che la Sunamita ha per Eliseo ("prepariamogli") è dunque lo stesso che Gesù suggerisce ai suoi di avere per lui ("là preparate"): è lo stesso che Egli suggerisce di avere per Lui anche a noi! Oggi, nella mia pausa contemplativa, chiederò di avere un cuore bello come quello della Sunamita: di saper apprestare una stanza al piano superiore, all'interno della mia casa, del mio cuore, in cui poter accogliere lo Sposo che non cessa di passare e di bussare, per poter dimorare io con Lui e Lui con me. La voce dei Padri Metteremo ogni studio a spazzare, adornare e pulire la casa del nostro cuore, con l'adorabile e santo nome di Gesù come luce di lampada. Esichio |