Omelia (01-03-2020)
Casa di Preghiera San Biagio FMA
Commento su Mt 4,1-4

Come vivere questa Parola?

Il fascino del male, la ricerca del piacere, la voglia di trasgressione spesso li sentiamo presenti nella nostra vita: una volta sola, che male c'è!

E ce lo diciamo con sicurezza, cercando di convincerci che "il male non ci può fare male" e che "il male non è solo male", che "la tentazione non è poi così pericolosa", che noi siamo padroni della nostra vita e delle nostre scelte. E dalla tentazione passiamo, piano piano, alla scelta deliberata del peccato, e ci cadiamo dentro, rendendo abitudine ciò che non è buono, sicuri di essere noi i più forti e i più liberi.

Ma le tentazioni che ci sono e sempre ci saranno nella nostra vita non sono altro che un momento in cui siamo chiamati a rifare la scelta e a riaderire alla nostra vocazione: Signore, nonostante tutto, e proprio per tutto, io scelgo nuovamente e per sempre Te.


Aiutaci Signore a riconoscere le tentazioni e a resistere ad esse, a vincerle con la fede e la preghiera, a non banalizzarle e a fare del loro superamento il punto di forza della nostra santità.


La voce di monsignor Renato Boccardo Arcivescovo di Spoleto-Norcia

"Ogni tentazione permette all'uomo di conoscersi. La nostra resistenza alla tentazione, invece, rivela la nostra forza interiore. Ecco allora che la tentazione diventa un momento fondamentale della conoscenza di sé. Per questo tra i primi detti di Antonio, il padre dei monaci, c'è questo: «Nessuno, se non avrà conosciuto le tentazioni, potrà entrare nel regno dei cieli. Togli, infatti, le tentazioni, e nessuno sarà salvato». La tentazione è, insomma, l'ora della verità."

Predica al Festival dei due mondi di Spoleto 15 luglio 2017


suor Sandra Bona FMA - [email protected]